SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE IN TRENTINO
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 27 Marzo, 2026 @ 7:15 amOttimi medici, ottimi infermieri: buoni ma pochi. Molti se ne vanno in altre regioni o nel settore privato. Pochi gli “immigrati” del settore. Perché? Se quando io ero a capo di una delle mie numerose SpA avessi auto un organico di dirigenti inferiore al necessario i miei azionisti me ne avrebbero chiesto subito ragione. Gestione politica e gestione organizzativa del sistema “non del tutto condivisibili” (per usare un eufemismo.
Disponiamo di ottimi singoli centri specialistici utilizzati anche da pazienti di fuori regione; ci si preoccupa di costruire un grandioso ospedale nuovo (si commettono “incertezze” nei bandi pubblici che ne ritardano la realizzazione); si adotta l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale ma si creano problemi nel sistema di prenotazione CUP-Centro Unico di Prenotazione; si cerca di diminuire l’enorme lunghezza delle liste di attesa con artifici “particolari” quali limitare la validità temporale delle prescrizioni (chi ha bisogno “veramente” di quella visita od esame si farà ben carico di farsi rifare una prescrizione aggiornata!); si spostano gli “attendenti medici” (coloro che le telefoniste hanno inserito in una data certa – sia pure molto lontana – per una visita o di un esame) da quella lista ad una nuova lista: quella deli “attendenti telefonici” cioè quella di chi sarà richiamato dalle centraliniste telefoniche (quando non si sa, e così magari quella prescrizione può scadere!).
In compenso i medici specialisti dipendenti pubblici che per visite private intra moenia incassano una somma maggiore del loro stipendio pubblico, sono quelli che hanno le liste di attesa pubbliche più lunghe.
Se poi il paziente necessita di visite ed esami diversi da effettuarsi presso specialità e/o strutture diverse, piò accadere che, quand’anche abbia avuto fissate le varie date, venga a mancare la necessaria contestualità della raccolta delle risultanze e/o della valutazione complessiva.
Il “bello” (bello si fa per dire) è che queste circostanze non emergono da speciali indagini svolte da ispettori pubblici o da denunce dell’utenza, ma sono “tranquillamente” riportate sulla stampa locale. “Tranquillamente” ecco il dramma! Manca una azione (da parte della politica locale) ed una reazione da parte dell’utenza alla quale “non resta che piangere” o non resta che scrivere come sto facendo io e soprattutto non resterà che votare in un certo modo (diverso) alle prossime elezioni provinciali e politiche.
Riccardo Lucatti, ITALIA VIVA TRENTO, (im)paziente in alcune liste di attesa telefoniche alla “sarà richiamato”.


















