LETTERA APERTA A GIANNI BATTAIOLA, PRESIDENTE ASAT E TRENTINO MARKETING
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 1 Giugno, 2026 @ 10:54 am(pubblicata su ilT quotidiano del 3 giugno 2026, pag. 5)
“Buongiorno Presidente! Nell’articolo a pagina 14 del quotidiano ilT del 30 maggio a firma di Daniele Bonfanti, apprendo che lei è originario della Val di Sole ed io, in quella valle, 39 anni fa, in quanto Direttore Generale del loro azionista ISA SpA (Presidente Bruno Kessler), fui nominato presidente delle società di risalita del passo del Tonale, le ristrutturai e creai l’attuale Carosello Tonale! Da quei giorni ho operato in tante altre posizioni apicali della regione, in settori diversificati.
E vengo al tema centrale del mio intervento. L’industria del Turismo Trentino deve tener conto degli effetti di tutte le grandi rivoluzioni in corso (climatiche e geopolitiche) e in genere dell’evoluzione dei tempi. La reazione consiste nell’incremento del turismo nelle stagioni che ancora lo possono accettare in quanto non già sature: la Primavera e l’Autunno, le due “Stagioni Belle”.
Per raggiungere questo nuovo obiettivo, ai potenziali nuovi turisti occorre offrire prodotti turistici nuovi quale, ad esempio, quello che io ho riproposto – da ultimo – nel corso delle “Primarie trentine delle idee” del 29 maggio, il quale mira ad attrarre le crescenti masse di ciclo turisti e ciclo escursionisti. Infatti, ho preso lo spunto dalla programmata cabinovia Trento-Monte Bondone perché con essa si utilizzi il sistema di risalite meccaniche per creare il Trentino Bike Safari (“safari” significa viaggio) e cioè un sistema di ciclo discese analogo all’esistente Tirol Bike Safari che da anni ha messo in rete ben 750 km di ciclo discese, attirando folle di ciclo turisti in tre stagioni su quattro, effettuando quindi la vendita dei dislivelli durante tutto l’arco dell’anno!
Si tratterà poi di sollecitare analogo intervento anche da parte della provincia di Bolzano per collegarsi all’esistente sistema del Tirolo e creare una Euregio Bike Safari con fortissime ricadute di immagine e soprattutto economiche in tutta l’area.
Sulla gestione delle bicilette in montagna suggerisco la lettura dei quaderni di Ciclo Turismo e Ciclo Escursionismo editi dal CAI Centrale, reperibili in internet, secondo cui il fenomeno non va ignorato né vietato, bensì regolamentato.
Questo nuovo sistema di ciclo discese in rete sarà a sua volta collegato alla rete delle piste ciclabili di fondo valle, in via di necessario completamento. L’idea potrebbe diventare un vero e proprio progetto ad opera di una Spa di progetto/di scopo mista pubblico-privata interprovinciale (e interregionale?) creata con una parte minima degli investimenti da Lei richiesti nel citato articolo e via via alimentata dalle parcelle dalla stessa emesse a carico degli enti pubblici che le avranno commissionato l’incarico.
La sua realizzazione potrebbe essere cofinanziata dalla emissione di BOC, BOP, BOR Buoni Ordinari Comunali, Provinciali e Regionali ex art. 35 della L. 23.12.1994 n. 724, convertibili in azioni della Spa di scopo.
Torno ora al “nostro” Passo del Tonale: mi auguro che sia presto terminata la sistemazione della pista ciclabile che dal passo conduce al sistema delle piste ciclabili di fondo valle già esistenti sino a Mostizzolo; che sia realizzata la già prevista pista ciclabile Mostizzolo-Cles; che sia realizzata la sistemazione dell’importante e purtroppo ancora assai poco conosciuta traccia ciclabile che da Mostizzolo sale fino al Passo delle Palade e, last but not least, che sia completata la rete delle ferrovie provinciali a scartamento ridotto, ad iniziare dalla riapertura della linea della Valsugana, dalla ricostruzione della linea Rovereto-Riva del Garda e dalla realizzazione della auspicata ferrovia della Val di Fiemme.
Utopie, le mie? Certo, ma si badi: l’utopia è un obiettivo ambizioso semplicemente “non ancora” realizzato: e poi, guai nella vita a non nutrire utopie!
Riccardo Lucatti, Tavolo di lavoro Finanza ed Economia mista Italia Viva Trento


















