DON LINO ZATELLI, DEMOCRAZIA E PERIFERIE

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 21 Giugno, 2026 @ 12:26 pm

Trento – In crisi due Sistemi Sanitari: uno per la cura dei corpi, l’altro per quella delle anime. I migliori (medici) se ne vanno o vengono trasferiti (sacerdoti). Non si tiene conto del giudizio e dei bisogni delle periferie, cioè dei “pazienti” e dei fedeli.

Che ci sia, che di debba/possa essere o meno “democrazia” nella chiesa … non è questo il problema (in questa sede): in ogni caso occorre tener conto dei segnali che nascono “nelle periferie”, cioè nei pazienti e nei fedeli.

Mi pare che nei due sistemi sanitari citati il problema sia lo stesso: mancanza di medici, mancanza di sacerdoti. A maggior ragione, si cerchi di motivare quelli che ci sono, non li si demotivi tout court con decisioni top-down: e così ripassiamo le lingue straniere.

La risposta alle carenze dei medici e dei sacerdoti può essere contrastata con la loro maggiore motivazione, di quelli presenti in servizio e di quelli che possono venire attratti ad essere tali.

Per contrastare la carenza di ispirazioni al sacerdozio … anche le donne siamo siano ammesse a tale compito: lo diceva anche Don Marcello Farina: “La chiesa ci arriverà … ci vorranno quei 500 anni o giù di lì, ma ci arriverà …” Certo che se poi le stesse suore – aggiungo io – potessero diventare sacerdoti, sarebbe però necessario reperire e pagare personale di segreteria, di assistenza e per le pulizie …

Non parliamo poi di sacerdoti sposati! Non sono altrettanti facilmente trasferibili e poi, quanto costerebbe ad una parrocchia un parroco con moglie e figli che vanno a scuola? No … proprio non si può: per motivi che fondano le loro radici nel più profondo spirito cristiano …