TRENTINO: NUOVO RAPPORTO DI AUTONOMIA PROVINCIA/COMUNI

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 9 Luglio, 2026 @ 6:21 am

Alla pagina 10 di ilT quotidiano trentino del 9 luglio 2026 leggo che il Consiglio delle Autonomie locali ha raggiunto un accordo con la Provincia per integrare il Protocollo d’intesa per il 2025 che definisce il trasferimento di risorse dalla provincia ai Comuni. Al riguardo, preliminarmente osservo che non è facile per il cittadino comune comprendere la portata dei diversi “protocolli”, delle diverse “intese”, degli “assestamenti di bilancio” e del valore della loro diversa tempistica (questa peraltro sottolineata dal Sindaco Ianeselli).

Sta di fatto che la Provincia ha un “fondo cassa” molto elevato (€5 miliardi); chiude il bilancio annuale con un fortissimo ulteriore avanzo finanziario; riserva molte (troppe) risorse finanziarie al proprio “assestamento di bilancio”, anziché impiegarle nella programmazione ordinaria di bilancio; che solo dopo concorda con i comuni integrazioni nella loro dotazione finanziaria; che da tempo i Comuni reclamano di essere messi in grado per tempo si redigere piani strategici di medio-lungo periodo.

Io credo che occorra risalire all’origine di quest’insieme di complicazioni ed arrivare alla riforma del Rapporto di Autonomia Provincia-Comuni, nel senso che la Provincia non può continuare a negare ai Comuni l’Autonomia che riceve da Roma quanto a tempistica, automatismo e volume di risorse trasferite.

Un esempio pratico: si discute se e come i Comuni maggiori possano/debbano partecipare in misura maggiore al capitale, alle decisioni ed ai dividendi di Dolomiti Energia. Orbene, sulla base del citato necessario Nuovo Rapporto di Autonomia, la Provincia potrebbe/dovrebbe trasferire proporzionalmente a tutti i Comuni quanto meno una parte consistente di quel suo elevato fondo cassa, con il quale tutti i Comuni potrebbero capitalizzare una loro nuova Srl la quale sottoscriverebbe l’aumento di capitale della citata Dolomiti Energia.

Riccardo Lucatti, Italia Viva Trento