DON LINO ZATELLI – 1

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 12 Agosto, 2026 @ 12:47 pm

Trento. Parrocchia S. Carlo Borromeo, in Clarina. Da anni mia moglie ed io eravamo suoi parrocchiani “immigrati”. La Chiesa sempre piena. Don Lino “fra” la gente prima, durante e dopo l’Eucarestia: nel “durante” era circondato da tanti ragazzini.
Era stato molto amico di Don Marcello Farina, il sacerdote da tempo senza una chiesa, il sacerdote che Don Lino aveva ospitato a lungo alla S. Carlo.
Don Lino aveva trascorso alcuni anni di sacerdozio nei vicoli della mia città di origine, Genova. Era “appassionato” delle canzoni di Fabrizio De Andrè. Forse anche per questo abbiamo subito legato.
A Trento era il cappellano della Polizia di Stato.

Domenica scorsa mia moglie ed io siamo saliti da Riva per assistere all’Eucarestia delle ore 19,00. Io indossavo la maglietta di un club velico di Riva del Garda: Don Lino mi saluta con un “Ciao Rivano”.
Nel corso della celebrazione annuncia che la domenica successiva sarebbe stato ospite a pranzo di una giovane coppia di Sopramonte e indicando il marito dice: “E’ andato a vedere la chiesa dove io dovrei andare …”.
Infatti il Vescovo, dopo 24 anni di S. Carlo, nonostante le moltissime proteste del popolo dei fedeli, aveva deciso di privarci del nostro parroco e di trasferirlo in altra località.

Quel suo “dovrei” … ho pensato che temesse già per la sua salute, poi mi hanno detto che si era offerto di affiancare per un anno e mezzo il nuovo parroco che gli sarebbe subentrato.

Ieri mattina lo aspettavano per la celebrazione dell’Eucarestia delle 08,00. Lino non arriva. Salgono in canonica e lo trovano nel suo letto.