UNA NUOVA PROGETTUALITA’ DELL’AUTONOMIA TRENTINA.

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 8 Settembre, 2026 @ 2:28 pm

(mia lettera odierna al quotidiano trentino ilT)

Egregio Direttore, a pag. 31 de ilT dell’8 settembre (2026) leggo con soddisfazione della nuova ciclopedonale Vermiglio-Passo del Tonale. Sono molto legato a quella zona, dove quarant’anni fa, quale direttore dell’azionista finanziaria ISA SpA di Trento e presidente delle sue società di risalita ivi possedute (SIRT e GFPP), creai – anche con elevati recuperi fiscali – la società “Carosello Tonale” della quale inventai il nome, razionalizzando il sistema degli impianti trentini di risalita e ponendo le basi per il mantenimento sciistico – cioè economico – dell’intera area.

In questi ultimi anni, a causa dei mutamenti climatici che stanno mettendo in crisi lo sci (in particolare sul ghiacciaio Presena), ho suggerito agli amici locali di differenziare l’offerta turistica, attivando una pista ciclabile dal Tonale al sistema di piste esistente in Val di Sole fino a Mostizzolo; chiedendo di sistemare e attivare la traccia ciclabile – oggi assai poco conosciuta! – che da Mostizzolo sale sino al Passo delle Palade (da Mostizzolo a Cles la pista ciclabile è già finanziata).

Tutto ciò come risposta ai sistemi ciclabili già attivi sul fronte lombardo del Passo, e soprattutto quale tassello di un progetto maggiore: la creazione del Trentino Bike Safari (“safari” significa viaggio) sull’esempio dell’Austria che con il suo Tirol Bike Safari da anni ha messo in rete ben 750 km di ciclo discese!

Da anni infatti sto proponendo che questo progetto sia avviato in occasione della realizzazione della cabinovia Trento-Monte Bondone e delle numerose, separate iniziative di alcune nostre località montane le quali stanno organizzando la vendita dei loro dislivelli non solo a piedi e in sci ma anche con mezzi meccanici (in primis biciclette) soprattutto nelle due “stagioni belle”, Primavera e Autunno, le sole che possono ricevere un aumento delle presenze turistiche.

Si tratta di dare centralità e di avviare una programmazione e progettazione unitaria – coordinata innanzi tutto a livello provinciale – sia delle tratte ciclabili in discesa, sia di quelle di fondo valle,  peraltro da ultimare, per arrivare a dare vita al nostro Trentino Bike Safari; invitare Bolzano a fare altrettanto; collegarsi con il Tirol Bike Safari; dare vita all’Euregio Bike Safari; attirare una clientela medio-alta quanto ad età e capacità di spesa, grazie alla fortissima diffusione delle e-bike. In parallelo occorrerà adottare una analoga pianificazione per un’altra rete, quella “a stella” delle ferrovie a scartamento ridotto da Trento verso Riva del Garda, Bassano del Grappa, Passo del Tonale e Valli dell’Avisio.

Ciascun progetto a mio avviso deve essere affidato ad una società di general management pubblico-privata a maggioranza pubblica, con gli azionisti privati tenuti a fornire le prestazioni accessorie previste all’art. 2345 del codice civile che consisterebbero nella progettazione del relativo sistema coinvolto e – a seguito di un adeguato aumento di capitale da parte degli azionisti pubblici – nella sua realizzazione.

La politica provinciale e locale avrà importanti ritorni in termini di consenso a seguito delle decisioni assunte/non assunte al riguardo. I progetti che propongo sono strategici (cioè letteralmente: indispensabili e insostituibili) rispetto ai cambiamenti climatici e a quelli delle economie interne ed esterne alla nostra regione: un esempio per tutti, si veda l’enorme successo turistico del circuito ciclistico l’Eroica in Toscana. Inoltre, saranno una fortissima testimonianza del valore della nostra Autonomia.

A chi dovesse dire che questi progetti sono utopie, rispondo che l’utopia è un progetto molto ambizioso solo “non ancora” raggiunto: e poi, nella vita, guai a non nutrire utopie cui tendere!

Riccardo Lucatti, Tavolo di Lavoro Finanza ed Economia mista ITALIA VIVA TRENTO