TRENTINO: DOLOMITI ENERGIA E I COMUNI: non mi resta che … scrivere!

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 25 Settembre, 2026 @ 7:00 am

Riunione secretata (?) quanto ai contenuti (ma molto enfatizzata!).
Gli “operativi” (e non gli azionisti?) di Dolomiti Energia incontrano il Presidente del Cal (e non i Sindaci delle maggiori città del Trentino, Capoluogo in testa?) presidente che poi è sindaco di un paese (Pinzolo, quello caro a Salvini) e lo tranquillizzano sulla governance della società. Solo un accenno alla sua eventuale quotazione in borsa? (A mio avviso: assolutamente da evitare, ma idea che è stata alla base dell’iniziativa “carbonara”).
Governance … forse con un posto nel CDA-Consiglio di Amministrazione riservato al gruppo Cal? Sarebbe una mossa tipica: quando si vuole indirizzare l’azione di chi ti può ostacolare, lo si coinvolge quale membro del CDA.
Sono un malpensante, lo so, ma a pensare male …

Leggo che molti autorevoli personaggi invitano a fare più politica decentrata, cioè presso i Comuni da intendersi anche come soggetti propositori, programmatori, progettisti, etc.. Da tempo io sto scrivendo che è necessaria una RIFORMA DEL RAPPORTO DI AUTONOMIA (innanzi tutto finanziaria) PROVINCIA AUTONOMA-COMUNI, e che – per iniziare – la Provincia doti i Comuni della finanza necessaria a fondare una loro Srl che sottoscriva l’aumento di capitale della Dolomiti Energia.

La quotazione in Borsa porterebbe utili immediati agli attuali azionisti ma esporrebbe la società all’attacco di un’OPA da parte dei giganti del settore ed alla “virata” dalla politica di investimenti sul territorio degli utili generati a quella della distribuzione di dividendi.

Sono un malpensante? Si lo so, me lo avevate già detto … a pensar male si fa peccato ma si indovina.
Chiudo il mio ragionamento con una frase:”Se Cristo si è fermato ad Eboli, l’Autonomia non può e non deve fermarsi in provincia”.

Riccardo Lucatti – ITALIAVIVA TRENTO.