IL TESORETTO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO, DOLOMITI ENERGIA E I COMUNI.
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 25 Settembre, 2026 @ 3:07 pmIl potere deve essere sempre unito alla responsabilità, in ogni ambito: dal più piccolo circolo privato, in su. E invece recentemente abbiamo assistito a due mega “eccezioni” a questa regola: 1) la riunione dei sindacati della Sanità pubblica con esponenti della politica locale (presidente, assessore e dirigente generale della Provincia) con l’assenza del responsabile della gestione, il direttore generale dell’azienda; 2) la riunione “secretata” fra Dolomiti Energia e il Cal (Consiglio delle Autonomie Locali) con l’assenza del potere (la Provincia).
Criticare l’attuale gestione del servizio sanitario locale sarebbe una inutile ripetizione: tutto il possibile è stato già detto e denunciato. Si è in attesa che chi al il potere di intervenire, intervenga.
Su Dolomiti Energia invece conviene insistere, nella speranza che chi al momento “sta mandando avanti l’altro” si decida e prenda una posizione formale: limitarsi a coinvolgere “per finta” i Comuni con accordi secretati con il Cal e quotare la società in borsa, oppure – come io auspico – dotare i Comuni della finanza necessaria a costituire una loro Srl che poi sottoscriva il necessario aumento di capitale della società.
Al riguardo, la Provincia dispone di una forte liquidità residua, anche se – purtroppo – mi pare che non faccia parte del comune dibattito politico l’analisi sul come e perché si sia reato un tesoretto così rilevante né su come si stia scegliendo/non scegliendo di utilizzarlo.
Ma restando su Dolomiti Energia, per esperienza personale di anni di lavoro sono contrario alla sua quotazione in borsa: infatti essa nel breve termine porterebbe qualche utile agli azionisti (anche agli azionisti privati di minoranza!) ma nel medio termine esporrebbe la società ad una OPA-Offerta Pubblica di Acquisto delle azioni in circolazione, da parte dei giganti del settore, con il rischio dell’indebolimento dell’attuale politica di investimenti locali degli utili generati da una gestione locale, a favore della loro distribuzione a titolo di dividendi azionari.
Nella direzione da me auspicata per Dolomiti Energia sul coinvolgimento concreto dei Comuni vanno le recenti molteplici autorevoli prese di posizione sulla necessità di attribuire maggiore concreta rilevanza politica ai Comuni, concetto che io esprimo da tempo con la necessità della riforma del rapporto di autonomia (innanzi tutto finanziaria) fra la Provincia e i Comuni.
Riccardo Lucatti – ItaliaViva Trento.


















