STET SPA; PAT.

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 27 Ottobre, 2026 @ 8:42 am

STET Società Finanziaria Telefonica per Azioni (Gruppo IRI) – Telecomunicazioni ed elettronica (civile e militare): la finanziaria più grande dell’intero paese. Negli anni ’70 per un quinquennio sono stato il responsabile della Finanza Italia, cioè trattavo direttamente con il top di tutte le banche presenti in Italia. Fra l’altro inventai il sistema di controllo del rischio di cambio del gruppo e la conciliazione del denaro a breve con quello a medio lungo termine. La STET possedeva società molto grandi (la maggiore era la SIP) e via via di dimensioni gradualmente più ridotte: Elsag (Genova); Italtel (Milano); Selenia (Roma); etc. fino alla più piccola: Cselt (Torino).
Nei confronto della SIP (P, AD, Dg: Ing. Perrone) operavamo come finanziaria operativa nel senso che le procuravamo la copertura finanziaria dei suoi programmi e investimenti. Dal punto di vista organizzativo, progettuale, della pianificazione, operativo etc, la SIP era totalmente libera e autonoma.

PAT Provincia Autonoma di Trento. Nei confronti del suo maggior Comune, la Città Capoluogo Trento, dovrebbe fare come la STET faceva verso la SIP.
E invece …-
– ritardi della Trentino Trasporti (SpA della Provincia) nella formazione del personale che consenta l’attivazione di una nuova opera pubblica (l’ascensore per Mesiano) appena realizzata dal Comune di Trento;
– ripensamenti della Provincia circa l’avvio della nuova stazione di bus di Trentino Trasporti, opera realizzata nel Comune di Trento con fondi del PNRR (il Sindaco di Trento è contrario a due capolinea);
– il ponte di Ravina sul territorio del Comune di Trento: realizzato dalla Provincia;- l’area Music Arena sul territorio del Comune di Trento: organizzata e gestita dalla Provincia;
– l’utilizzo delle aree ex militari sul territorio del Comune di Trento: chi ne tratta la destinazione con lo Stato?
– Il traffico urbano (con le fortissime punte dei pendolari “metropolitani”) nel territorio del Comune di Trento: gestito da una società della Provincia;
– le espropriazioni e i risarcimenti per le demolizioni sul territorio del Comune di Trento a causa dell’interramento della ferrovia: gestiti da una società della Provincia;
– su decisione della Provincia, la concentrazione sul territorio del Comune di Trento di tutti gli immigrati prima sparsi nelle valli, all’opposto del sistema integrativo-formativo decentrato, attuato con successo dalla Provincia di Bolzano.

A quando la riforma del rapporto di Autonomia PAT/Comuni?

Riccardo Lucatti, Italia Viva/SiTrento