“NON CI RESTA CHE …”
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 27 Ottobre, 2026 @ 7:04 amNo, non “che piangere” bensì … che scrivere per avviare il dialogo, la riflessione, il confronto su temi fondamentali per il futuro di tutti noi e non solo. Un esempio: armi all’Ucraina, si/no?
“Burro o cannoni”: l’economista Pail Samuelson sintetizzava così il dilemma. (perdonerete l’auto citazione, ma sui testi del premio Nobel Samuelson negli anni ‘60.ci presi un bel 30 all’esame di Economia Politica a UniGE). La metafora è un classico esempio della sua teoria economica esposta nel suo celebre manuale Economics per spiegare il concetto di scarsità e di Frontiera delle Possibilità Produttive. Il suo significato:
- Il burro rappresenta i beni e le spese civili (consumi, servizi sociali, benessere della popolazione).
- I cannoni rappresentano i beni e le spese militari (difesa, armamenti).
Poiché le risorse di un Paese (materie prime, lavoro, capitale, tecnologia) sono limitate, una nazione non può produrre una quantità infinita di entrambi.
Io non voglio dire se sono per il si o per il no. Dico solo che la motivazione “abbiamo preso impegni in UE, con la Nato, etc.” è una risposta semplicistica la quale copre l’inerzia (o peggio, la volontà) di chi non vuole affrontare seriamente i problemi interni: economici, sociali, del lavoro, della scuola, generazionali e sanitari che stanno devastando il nostro paese, colpendo soprattutto le classi più deboli: i giovani e gli anziani.
Dire si/no alle armi è facile. Difficile è dire si/no ma allo stesso tempo affrontare anche i problemi ai quali ho fatto cenno: il che è molto difficile, ma da parte di chi governa è doveroso.
Ugualmente, la dovuta repressione dei gruppetti di giovani devastatori e ladri non può e non deve esaurire l’argomento: occorre indagare sulle cause di questo crimine, su come prevenirlo ma soprattutto non permettere che questo dibattito annulli il ragionamento sulla componente pacifica dei cortei.
Dice … ma la coperta è corta, mancano i soldi, non possiamo aumentare l’indebitamento etc. Ma … dico io, un piano alternativo esiste:
– intanto, rivedere l’ordine delle priorità (ad esempio, al “Burro o cannoni” del Samuelson oggi si potrebbe sostituire “Sanità e scuola pubblica o ponte sullo Stretto).
– poi, ricercare la partecipazione volontaria del capitale privato italiano ed estero alle esigenze della nostra finanza pubblica. Come? Sono anni che ho proposto di affrontare il tema dei Titoli pubblici Irredimibili rendita non di debito. Che almeno se ne discutesse …
Riccardo Lucatti, Italia Viva / SiTrento


















