PRIORITA’, ORDINI DI GRANDEZZA, ALTERNATIVITA’, EMERGENZE

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 25 Dicembre, 2012 @ 8:56 am

Detto altrimenti: in politica, in economia, nella Vita (ovvero, il Post del Natale)

A) In politica ed in economia

a) Priorita’

Ero a capo di una direzione aziendale che comprendeva il servizio di automazione delle procedure gestionali dei vari reparti della società. Tutti i direttori di reparto subissavano tale servizio di decine di richieste. Il dirigente responsabile del servizio venne da me per espormi l’impossibilità di dare tutto a tutti e subito. Promossi una riunione dei direttori miei colleghi, chiedendo loro di preparare l’elenco delle loro richieste, in ordine di urgenza. Così avvenne. Io passai gli elenchi al mio dirigente che dopo poco mi disse: “Dottore, ho impegnato il mio servizio sulle prime due richieste di ciascun elenco. A seguito di ciò, la nostra forza lavoro è totalmente impegnata full time pe due anni”. Ecco, le priorità. Oggi credo che prima dell’aut-aut “faccio questo o quello” si ponga assai più urgentemente un aut-aut diverso: “quando faccio questo molto prima di quello, anzi subito” .“Prima” nella lingua tedesca significa letteralmente “molto bene”. Ed è “molto bene” fare “subito e prima” ciò che è maggiormente urgente. Ed ecco quindi la necessità di fare prima ciò che serve a risolvere problemi urgenti che non possono attendere di giovarsi dei benefici di medio termine di una politica di risanamento del Sistema Italia.  Pertanto, nell’Agenda Monti, che condivido, mi permetto di suggerire l’inserimento di questo concetto: il riordino della sequenza delle priorità. L’unica che mi pare di avere colto è “facciamo come prima cosa la riforma elettorale”. Mi sta bene, ma non basta.

b) Ordini di grandezza (commensurabili o meno)

Sono stanziati 2,15 miliardi di euro per la defiscalizzazione dei redditi di lavoro, su di un arco di tre anni. Nello stesso momento, si acquistano 90 caccia bombardieri F 35 per 10 miliardi, oltre i costi gestionali previsti, pari ad altri 20 miliardi. Ecco, valutiamo i 2,5 miliardi (ordine di grandezza: le unità) di cui sopra rispetto ai 30 (ordine di grandezza: le decine) dei caccia. In Agenda Monti? Idem come sopra.

 

c) Alternatività e emergenze

TAV …olino attorno al quale  sedersi e riesaminare i presupposti TAV

Io sono contrario, in quanto trattasi di un progetto giustificato 20 anni fa e non più oggi. Tuttavia, ammesso (e non concesso) che il TAV – Treno ad Alta velocità Lione-Torino “s’abbia da fare”, mi chiedo: questi denari non vanno forse meglio destinati ad altri scopi alternativi più urgenti, quali ad esempio il finanziamento dello start- up di migliaia di cooperative giovanili per la sistemazione, la manutenzione e la vendita ai turisti delle migliaia di siti archeologici, artistici e naturalistici di cui il paese è ricco, oggi abbandonati all’incuria del tempo? Oppure in opere a difesa del suolo? Oppure etc. … (l’elenco completo sarebbe troppo lungo). In Agenda Monti? Idem come sopra.

B) Nella Vita

E’ Natale. Cosa dobbiamo fare “prima”, con maggiore “intensità specifica di riflessione” e “in vece di altro”? Ho incontrato un giovane uomo, vecchio amico. Aveva l’aria triste, persa … mi si è fatto incontro lentamente, quasi incerto sul da farsi … o forse no … ma questo l’ho capito poco dopo, quando mi ha detto che la società presso la quale lavora sta per fallire. Ha due figli, un mutuo … forse pensava che io stessi ancora lavorando, che fossi ancora a capo di una SpA … e che quindi avrei potuto fare qualcosa per lui … Quando gli ho detto che da tre anni ero in pensione, il suo smarrimento è aumentato. Ecco, riusciamo a immedesimarci in una situazione del genere? O forse ci costa troppa fatica, troppo stress … meglio compatire velocemente e velocemente tornare alla nostra situazione di privilegiati, sia pure privilegiati relativi,  titolari di una pensione assolutamente contenuta. Che fortuna essere anziani, mi sono detto! Che fortuna essere nati nel dopoguerra, avere vissuto la gioia dell’arrivo in casa, elencati in ordine di comparizione, del sistema di riscaldamento, del frigorifero, del giradischi, del televisore, della prima Fiat! Che fortuna avere scritto oltre 100 domande di lavoro ancora durante la prestazione del servizio militare a Bressanone, avere ricevuto 20 risposte, avere sostenuto 10 colloqui, avere trovato 3 impieghi, averne scelto 1, dopo un mese avere cambiato con 1 migliore, avere trovato un appartamento in affitto (spese comprese) al prezzo equivalente al 25% degli stipendi mio e di mia moglie! Che privilegio aver potuto metter su casa e fare figli!
Ed allora, cosa fare? Io mi auguro che quanto esposto nella prima parte di questo mio post natalizio possa suggerire qualcosa … Io ho la stessa età di Monti: entrambi siamo debitori verso queste generazioni.

Fine

Carthago non Ilva delenda est!

 

P.S.: Ceterum censeo Carthaginem delendam esse, Catone il Censore, alla fine di ogni suo discorso in Senato, anche di quello che riguardava ad esempio la sistemazione del sistema idrico cittadino, chiudeva il suo intervento con la frase “Ed alla fine, fra l’altro, reputo che occorra distruggere Cartagine”. Ed io mi prendo a cuore la situazione dell’ILVA:

Ceterum censeo Ilvam servandam esse … l’ILVA deve essere salvata, ma non possiamo accettare di essere costretti a scegliere fra due mali: lasciare a casa molti lavoratori o trascurare la salute pubblica. Pertanto, in questo caso, tertium datur, cioè esiste una terza soluzione:

Lo Stato espropri l’ILVA ai proprietari, sospenda la produzione e avvii gli interventi necessari. Nel frattempo paghi ai proprietari dell’ILVA il prezzo dell’acquisto dell’acciaieria a valori di mercato, con titoli di debito pubblico (Serie Speciale ILVA irredimibile 2%), al netto delle seguenti somme:
1. somme necessarie a risarcire i danni procurati
2. somme necessarie a mettere a norma gli impianti
3. somme necessarie a bonificare l’ambiente
4. somme necessarie a pagare gli operai anche se – nel frattempo – stanno a casa.

Buon Natale a tutti! “llvini”in testa!