IL TEATRO BOLSCIOI ( … DI POMPEI)

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 6 Febbraio, 2013 @ 5:19 pm

Detto altrimenti: quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini

Tradotto letteralmente: quello che non hanno fatto i barbari, lo hanno fatto i Barberini! Questa frase satirica è indirizzata dal popolo romano a papa Urbano VIII Barberini e ai membri della sua famiglia per gli scempi edilizi di cui si resero responsabili: questi, in virtù delle cariche e dei poteri ottenuti, fecero danni alla città, dall’interno, maggiori di quelli che avrebbero potuto esser causati da un’invasione barbarica. In uno degli episodi più tristemente famosi, papa Urbano VIII nel 1625 fece asportare e fondere le travature bronzee del pronao del Pantheon, per costruire il baldacchino di San Pietro e i cannoni per Castel Sant’Angelo

Tutto “nuovo”! Ma è mai possibile?

Le scalinate del Teatro Grande (“bolscioi”, grande) di Pompei avevano resistito 2000 anni. In occasione degli spettacoli moderni i gradoni venivano ricoperti di tavole a mo’ di sedili, che venivano poi tolte a fine rappresentazione. E invece l’ex dirigente della protezione civile (“incivile”!) ed ex commissario straordinario, MARCELLO FIORI, ora inquisito per abuso d’ufficio continuato, l’ha fatta grossa: ha rifatto i gradoni con mattoni di tufo nuovi di zecca, saldati con cemento fresco fresco di giornata.


Il direttore del lavori, LUIGI D’AMORA è accusato di frode nelle pubbliche forniture e truffa ai danni dello Stato. La Signora CACCAVO, titolare dell’impresa realizzatrice e i suoi tre ingegneri progettisti LORENZO GUARINIELLO, VINCENZO PREZIOSO E ANTONIO COSTABILE, sono in carcere, “anche” per corruzione (gonfiamento dei costi dell’appalto del 400%.

Inoltre, fra le spese incredibili:

€102.963 per il Progetto “(C)Ave canem”, per il censimento dei cani randagi nella zona. Risultato: 55 cani censiti, 26 cani adottati; 3 cani restituiti ai legittimi proprietari; 2 cani trasferiti in un centri di accoglienza;
€55.000 per 1.000 bottiglie di vino di marca ”Villa dei Misteri” (misteri, appunto!) per un terzo spedite in ambasciate di mezzo mondo e per 2/3 conservate in loco …, per “uso interno”).

Oggi il Commissario Europeo per le politiche regionali Johannes Hahn sarà a Pompei accompagnato dal nostro Mnistro per i beni culturali Lorenzo Ornaghi e di Ministri Cancellieri e Barca, in occasione dell’apertura del primo dei cinque cantieri di restauro finanziati con 105 milioni di euro dall’UE.

Speriamo che non li “portino a teatro”!

Fine del post

Ceterum censeo familiam Riva de possessione ILVAE deiciendam esse”, e cioè ritengo che occorra espropriare l’ILVA alla famiglia Riva, per evitare di essere costretti a scegliere fra due mali: la perdita di posti di lavoro o della salute pubblica. Il prezzo potrebbe essere corrisposto in “Monti bond Serie Speciale ILVA irredimibile 2%”, al netto delle somme trattenute per il risarcimento dei danni provocati, per l’adeguamento degli impianti, per il ripristino ambientale e per pagare gli operai anche se – nel frattempo – costretti a casa.