IERI, OGGI, DOMANI

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 11 Febbraio, 2013 @ 8:15 am

Detto altrimenti: tutto è cambiato affinchè nulla sia cambiato …

 Anteprima

(Ieri era domenica. Oggi, lunedì, volevo fare come i parrucchieri: prendermelo di vacanza. Ma ieri sera ho appreso che la Corte dei Conti ha redatto un dossier su centinaia di milioni di euro si sprechi del denaro pubblico, e allora rieccomi a voi, amici lettori.  Domani sarà … cosa sarà il nostro domani?)

Ora possiamo iniziare

500 posti di lavoro in meno. Al giorno. Da cinque anni. Giovani che non possono completare gli studi. Giovani che non vogliono completarli perché tanto la laurea non ti offre opportunità di lavoro. Giovani che non si possono sposare, non possono mettere su casa né fare figli. Famiglie sfrattate per non aver potuto pagare la rata del mutuo. Anziani che non hanno i soldi per riunificare le loro diverse contribuzioni e che quindi perdono parte dei contributi versati. Pensioni da fame per molti. Pensioni da milionari, cumuli milionari di pensioni, stipendi etc.. per troppi Un Presidente INPS da 1.200.000 euro all’anno. Il capo della polizia italiana pagato tre volte rispetto al collega USA. Ben 4.500 funzionari UE pagati più della Merkel. Un nostro AD di banca “licenziato” con 40 milioni di euro di buonuscita. La media dei polli di Trilussa. All’anno? Io ne mangio due, tu nessuno. Media: uno a testa.

E noi comperiamo gli F35, realizziamo il TAV, strapaghiamo i manager bancari, assicurativi, industriali, politici (politici nostrani: strapagati, strapensionati, strabenefit –ciati, straspenditori di tutto e di più, senza obbligo di rendiconto! Alcuni anche straladri) Già, il mestiere delle armi è stato sostituito dal mestiere della politica.

La nave Italia affonda. I passeggeri di prima classe vengono fatti salire su ampie lance di salvataggio, cabinate, riscaldate, dotate di potenti motori. Gli altri si accalcano per riuscire a stiparsi su piccole lance a remi, stracariche. Alcuni ce la faranno (a sopravvivere). Molti altri no.

Se questo è un uomo, se questa è una donna … giovane o vecchio/a che sia. Quo usque tandem, fino a quando … Pessimismo, il mio? Non credo. Direi piuttosto realismo.

1929 -1932. Gli USA entrarono ed uscirono dalla Grande Depressione con il new deal di Roosevelt, ma soprattutto con la corsa al riarmo. Ora, nel caso nostro, volendo escludere il riarmo, non resta che l’intervento dello Stato. Ma lo Stato siamo noi, le risorse dello Stato sono le nostre. Ma quali risorse … che lo Stato ha 2.000 miliardi di debiti!? Quali risorse? Quelle nostre, ne abbiamo 8.000 miliardi di ricchezza, così continua a ripetere Berlusconi. Ecco, poiché nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto “si redistribuisce”, questi 8.000 da qualche parte saranno ben saltati fuori. Ed allora usiamoli, prendiamole là dove ci sono le risorse, non là dove non ci sono. Altri che blocco delle pensioni, altro che “Italiani, arrangiatevi!” dal film “Totò cerca casa” che poi a forza di cercare finì poi in una ex casa chiusa … e che noi in un bel casino ci siamo già finiti da un pezzo …

Nel primo ventennio (1922-1943) si toglievano diritti civili ai cittadini e si votava per la lista unica del PNF. Nel secondo ventennio (1994 ad oggi) si tolgono diritti civili ai cittadini: il diritto al lavoro, a crearsi una famiglia, una pensione, ad immaginarsi un futuro. E si vota per candidati scelti dai capi-bastone … di ogni partito! Vergogna!

Sveglia, politica, sveglia! Torna ad occuparti del bene comune, del bene di tutti, non del bene dei molti iscritti alla varie caste, trascurando i moltissimi non iscritti!

Politica, domandati se non sia il caso di inserire nel codice penale un altro reato di omissione, a cominciare dalla omissione della attuazione dei principi fondamentali della nostra Costituzione.

Politica, domandati se l’attuale modello di sviluppo sia quello giusto o se non ne esistano altri.

Politica, riscrivi l’ordine delle priorità. Di tutte.

Politica, domandati fino a quando il Sistema Italia, in caso contrario, potrà reggere questa tensione.

Politica, sappi che il Sistema Italia dovrebbe produrre una melodia di suoni, l’armonia della convivenza. Al pari di un pianoforte che se ben suonato produce l’armonia delle note. Ma all’interno di ogni pianoforte, le corde metalliche sono molto tese, fino alla tensione dì 20 tonnellate ognuna, agganciate ad una struttura interna in acciaio.  Ora, se questa struttura portante di incrina, il pianoforte si sfascia sotto la forze della trazione delle corde. Morale: non bisogna sforzare troppo ed incrinare la sua struttura portante, altrimenti il Pianoforte Italia si sfascia.

Fine del post

Ceterum censeo familiam Riva de possessione ILVAE deiciendam esse”, e cioè ritengo che occorra espropriare l’ILVA alla famiglia Riva, per evitare di essere costretti a scegliere fra due mali: la perdita di posti di lavoro o della salute pubblica. Il prezzo potrebbe essere corrisposto in “Monti bond Serie Speciale ILVA irredimibile 2%”, al netto delle somme trattenute per il risarcimento dei danni provocati, per l’adeguamento degli impianti, per il ripristino ambientale e per pagare gli operai anche se – nel frattempo – costretti a casa.