TORNO SUBITO

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 9 Aprile, 2013 @ 9:28 pm

Detto altrimenti: … senza nemmeno la “giacca civetta” di Fantozzi …

Il primo Fantozzi. Il Signor Paolo Villaggio aveva realmente lavorato all’terno di una grande società pubblica genovese. Forse da lì aveva tratto lo spunto per la sua scenetta della “giacca civetta”: il rag. Fantozzi va in ufficio, lascia la sua giacca sulla spalliera della sedia e se ne esce dall’azienda a far commissioni. Lo cercano? Mah, deve essere qui in giro, vede , c’è lì la sia giacca

“Torno subito” è il nome dell’operazione della Guardia di Finanza che ha portato a 17 arresti e a ulteriori 42 denunce contro impiegati del Comune di Reggio Calabria. Si erano organizzati per turni e per squadre: un gruppo oggi, un altro domani. Alternativamente ciascun membro di ogni gruppo, all’entrata ed all’uscita dal lavoro, passava ai fornelli il tesserino proprio e quelli di alcuni colleghi: quelli del gruppo “non di servizio benchè in servizio”. Qualcuno ha denunziato questa “prassi” alla guardia di Finanza. Piazzate le telecamere, si è arrivati agli arresti ed alle denunce a piede libero. Pare che in un anno lo scherzetto sia costato una bella somma alle casse comunali. Ma quanto di più questa “prassi” è costata in termini di servizi non resi alla popolazione?

Mi domando: da quanto durava la prassi? Chi doveva controllare? Possibile che un Capufficio, un Funzionario, un Dirigente, un Assessore etc. non si accorgesse di questi crimini? Dai filmati mostrati in TV si vede che “quelli di turno” fanno ordinatamente la fila davanti alla macchinetta, in paziente ed ordinata attesa, ognuno, che chi lo precede abbia finito la serie delle timbrature. Nessun ritegno. Immoralità? no, amici, l’immoralità è stata sconfitta. Dall’amoralità.

In parallelo la TV ci mostra le migliaia di lavoratori che ogni giorno perdono il posto di lavoro. Piccoli imprenditori disperati (quelli grandi … no … di grandi non ne ho visti disperati, no … mi sarà sfuggito …), famiglie alla canna del gas, disoccupazione giovanile tripla rispetto alla media europea. emigrazione di laureati triplicata nell’ultimo anno.

Poi gli Enti Pubblici pagano in ritardo … anche perchè se gli impiegati fanno come a Reggio Calabria … ma non criminalizziamo l’intera categoria. C’è sicuramente chi può dire e dimostrare di agire correttamente. Ma quelli fanno solo il loro dovere, sono in pari fra i loro diritti e i loro doveri. Non sono in credito di complimenti. Noi invece dobbiamo occuparci e censurare di chi è in debito di doveri verso noi tutti

Di fronte ai fatti di Reggio Calabria cosa dire’ indignarsi non basta. Occorre lanciare una campagna di controlli su tutto il territorio nazionale. Premiare gli onesti, perseguire i ladri e chi non li sa o non li vuole controllare, prevenire, denunciare, licenziare.

Non ci sono più margini per tollerare questi comportamenti.