IERI, PRIMA USCITA IN BICICLETTA

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 14 Aprile, 2013 @ 6:51 am

Detto altrimenti: prima vera giornata di primavera

Passo del Tonale, Passo Paradiso, Cima Presena: fino a 3068 m.!

Amici ancora a sciare: al Passo del Tonale, in Val Senales, a Solda. Io ho preferito iniziare a pedalare. Infatti, se non ora, quando? Il bel tempo è arrivato con 20 giorni di ritardo. in compenso ci ha regalato molta neve, una manna per i boschi, i funghi, le riserve idriche, gli sciatori: basta stare attenti alle valanghe, e lo dico per gli sciatori alpinisti. Dobbiamo aspettare che il caldo del giorno fonda un po’ la superficie nevosa e il freddo della notte la blocchi, almeno fino alle ore 13 circa del giorno dopo, orario entro il quale non si correrà il rischio di essere travolti da una valanga.

Da Trento a Riva del Garda, con alcune piccole deviazioni. 52,5 km. Ho usato la mtb perchè mi sono portato appresso due borse con indumenti di ricambio, per eventualmente indossarli “a cipolla”, non sapendo come sarebbe stata la temperatura. Sulla mtb ho montato i pneumatici lisci, non dovendo affrontare sterrati. Prima di Nomi mi fermo per fotografare la ciclabile con lo sfondo della neve della stazione sciistica de La Polsa-San Valentino. Ho la macchina fotografica … senza le pile! Bravo mona, si dice qui da noi! E così utilizzo il mio vecchio telefonino. Pazienza …

Prima sorpresa: a Nomi, il nuovo, bellissimo ponte ciclabile. Così bello da far dimenticare che non è opera della natura ma dell’uomo. Complimenti al progettista! A Rovereto Borgo Sacco sosta alla bella fontana per fare il pieno d’acqua. indi ancora verso sud e dopo la diga della centrale idroelettrica, si “gira a destra (ovest).

Passato Mori,  ecco il biotopo del Lago di Loppio, con tanto di cartello che rievoca il trasporto via terra delle galee veneziane per andare ad affrontare in battaglia navale i Milanesi che avevano occupato Riva del Garda.

Segue lo strappetto in salita e siamo al Passo S. Giovanni. Qui inizia la discesa verso il Lago di Garda, Dopo poco, attenzione, seconda sorpresa: ciclabile interrotta da una frana all’altezza di Nago. Occorre passare sulla statale, per circa 500 metri abbastanza pericolosi, stante la strada stretta e le auto troppo veloci. Ma noi, poco dopo l’unico semaforo, giriamo a sinistra e prendiamo la vecchia strada di Torbole, ripidissima e non trafficata.

Torbole raggiunta!

Si costeggia il lungo lago.

Riva in fiore

Sono arrivato a Riva del Garda. Le foto che vedete sono solo alcune delle molte altre scattate … ed io non ho mai impiegato così tanto per fare questa cinquantina di km, ma i colori e i panorami erano troppo belli per non cercare di “portarseli a casa”!