Natale condominiale in Viale Trieste, a Trento

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 21 Dicembre, 2011 @ 8:30 pm

In Trentino talvolta non si va d’accordo non per diversità di opinioni ma per mancanza di comunicazione …

Detto altrimenti?

 E allora, stiamo insieme! Un’occasione per celebrare una delle più belle passeggiate della città, il Viale Trieste e il “suo” fiume Fersina. Infatti “this is Trento too” ! Ogni anno un gruppo di condòmini “del Viale” , gruppo  al quale appartengo io stesso, si riunisce per gli auguri di Natale (again, this is Trento too!). Con l’occasione auguro Buon Natale a tutti i lettori  e, insieme al Viale, porgo gli stessi auguri  anche al Fiume, in dialetto “la Fersena”, che scendendo dalla Valle “todesca” dei Mocheni (Mochental), lo costeggia impreziosendolo. E il Viale ringrazia  il suo Fiume …

Natale 2011: il Canto del Viale Trieste a la Fersena”

Sei vivo.
Mi parli col suono di luce
dei tuoi mille occhi di rivo
splendenti nel verde.

Dapprima
mi sembri annoiato
nel lento rigiro
che sempre conduce
al tuo limitato infinito
eletta dimora
di anatre urbane
ed aironi
in morbide anse di steli
ov’acqua
fra ‘l fiore che odora
con tenue sospiro si perde.

Ma ecco
improvviso
uno slancio
al pari del cervo brunito
che hai visto saltar le tue rive
braccato dal cane
ed hai ristorato
offrendoti invito alla sete
ed alle corse un po’ schive
del giovane re incoronato.

Ancora …
hai negli occhi il ricordo
di una prudente marmotta
del falco
che lento
si libra nel cielo in agguato …
di un movimento …
di vita che lotta …
di tenero nido violato.

Tu nasci ove aria rinfresca.
Poi …
scendi la china
scoscesa di valle tedesca
qual liquido velo nuziale
che adorni la Sposa Atesina
e rechi in pianura
la figlia del suolo innevato
i fulgidi pesci d’opale
il tenue lenzuolo
che dona ristoro all’arsura
di ninnula cuna
il manto di brezza
che stendi alla luna
ed olezza.
E dolce assopisci il bambino
cantandogli la ninna nanna
che i monti ti hanno affidato.

Tu sei Poesia
il capolavoro scolpito
del grande Pittore Trentino
che ascolto
rapito all’oblìo
insieme alle fronde
degli ippocastani
che sopra le spalle
ti fan capolino ondeggiando
e curioso
protendono il volto
sull’armonioso spartito
del tuo gorgoglio.

Ma ora prosegui il tuo viaggio
e mentre ricevi altre sponde
le mie vecchie mura  imperiali
riflesse
ti rendono omaggio
più belle pe’ i grandi regali
che porti di piccole onde
ai nostri Natali.

Riccardo Lucatti

P.S: che ne direste, se lungo il Viale Trieste, in cui la sosta delle auto è a pagamento,  il Comune regolamentasse alcuni posti auto  “a zona disco gratuita massimo 2 ore” (peraltro senza sottrarli alla fruizione da parte dei residenti abbonati), al fine di agevolare molte persone anziane le quali, non risiedendo lungo il Viale ed avendo difficoltà deambulatorie, ancorchè non ufficialmente “disabili”, vi si fanno accompagnare in auto per godersi la passeggiata?