POST 951 – Alighieri, Dante

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 5 Settembre, 2013 @ 5:56 pm

Detto altrimenti: il sommo poeta

Cervia

Alighieri Dante di fu Alighiero Alighieri e Donna Bella, nato a Firenze nel 1265, coniugato, tre figli. Ultima residenza nota a Ravenna, presso il Palazzo di Guido da Polenta (vedi P.S. a piè di post) , ove muore il 14 Settembre 1321.
Ravenna, settembre 2013. Si inizia il periodo delle pre commemorazioni dei settecento anni dalla sua morte. Questa sera, a Ravenna, in Piazza del Popolo, ad ore 21,00, “La vita Nova”, concertato a due voci con Alessio Boni e Marcello Prayer. E il vostro blogger ci sarà.
Sulla Vita Nova trovate tutto in internet. E’ inutile che io vi riassuma qui alcune notizie … già, perché se leggete questo post avete il computer e il collegamento in internet.

E’ vero, io, amante delle isole selvagge delle Incoronate, sto trascorrendo una settimana …  sull’Adriatico sempre, ma dalla parte opposta, cioè dalla nostra. Chevvolete … questioni di famiglia … la vicinanza alla nonna, la possibilità di incontrare mio figlio Edoardo ormai bolognese da anni.

S. Apollinare in Classe: ogni volta … un’emozione forte!

Ed eccomi a pedalare fra le pinete romagnole, senza disdegnare una visita alle barche a vela ormeggiate nel Porto Canale di Cervia e una pedalata di 50 km per ri-visitare S. Apollinare in Classe.

E questa sera, Dante. Tempo fa mi chiesero quali fossero a mio avviso i capolavori della letteratura. La mia risposta fu per la prosa, I Promessi Sposi, il “romanzuccio” scritto da quel tal Sandro, per dirla con il Giusti. Per la poesia, La Divina Commedia.

P.S.: Francesca da Rimini, quella di “Paolo e Francesca” dell’Inferno dantesco, Francesca della famiglia dei “da Polenta” ….  la bella chiesetta di Polenta, ve la raccomando: io ci sono andato salendo in bici da Forlimpopoli, una  pendenza del 15% ed oltre … valle a misurare quelle pendenze … roba “infernale” … appunto! Ci si può arrivare anche da Bertinoro, con pendenze aassai più digeribili, ma se non siete allenati, usate l’automobile!

(Qualche ora dopo …) Ecco, sono tornato in albergo dopo la serata a Ravenna. Il passaggio più bello della lettura? Questo qui:

… in Piazza del Polopo, a Ravenna

Tanto gentil e tanto onesta pare
la donna mia quand’ella altrui  saluta,
ch’ogne lingua deven tremando muta,
e li occhi no l’ardiscon di  guardare.

Ella si va, sentendosi laudare,
benignamente d’umilta’ vestuta;
e par che sia una cosa venuta
da cielo in terra a miracol  mostrare.

Mostrasi si’ piacente a chi la mira,
che da’ per li occhi  una dolcezza al core,
che ‘ntender non la puo’ chi no la prova;

e par  che de la sua labbia si mova
uno spirito soave pien d’amore,
che va  dicendo a l’anima: sospira

“Più che una lettura, è stata una recitazione, un’ interpretazione: i brani in prosa erano letti dai due attori a voci talora alternate, talora a canone, talora sovrapposte. Le parole a volte erano ripetute ad arte, con intensi effetti emotivi ed evocativi. Ma anche i sonetti, riportati dalle due voci sapientemente alternate, sono risuonati con effetti di grande intensità.  Insomma, a tutti è parso che il nostro Dante sia stato riportato a noi da una regìa di alta classe.”