LA DONNA CHE CANTA (film)

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 31 Agosto, 2014 @ 4:58 pm

Detto altrimenti: non parliamo solo di libri …  (post 1647)

Titolo originale “Incendies”, film di Denis Viulleneuve del 2010. Trasmesso ieri sera 30 agosto 2014 in prima serata da RAI 3.

Guerre civili, di religione in terra di …? Il film non ve lo dice ma si tratta del Libano. Un giallo autentico, anzi un dramma geopolitico, anzi una tragedia greca, avvincente, nel quale l’assassino è … l’integralismo religioso, la legge del taglione, del dente per dente, il maschilismo, “qualità” spesso strumentalizzate dalla politica.

thBA9EIW8BFilm del 2010, trasmesso dalla nostra TV nel 2014, film purtroppo attualissimo nel 2014. Una giovane libanese cristiana ama un profugo islamico. Sommo disonore! I suoi fratelli uccidono il ragazzo. Lei partorisce il “frutto del disonore”. Il figlio le viene sottratto non prima di essere marchiato in un tallone: non si sa mai … Lei viene scacciata. Lei, cristiana, assiste al massacro di musulmani all’interno di una corriera operato da integralisti nazionalisti cristiani e alle vendette di matrice opposta: sangue chiama sangue. Si vendica uccidendo il capo politico dei nazionalisti. 15 anni di carcere, torture e stupri. Incinta, partorisce in carcere due gemelli che le vengono sottratti ma che poi, a fine pena, in qualche modo le sono restituiti. In punto di morte lascia un compito ai suoi gemelli: ritrovare il loro fratello e il loro padre. Alla fine si scopre che ….

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Non è un fumettone. E’ un film da vedere. Il film ha richiamato alla mia memoria i periodi trascorsi da volontario a Prijedor, vicino a Banja Luka, nella Repubblica Serba di Bosnia, subito dopo la guerra civile dei Balcani: stesse scene di case distrutte, di orfanotrofi pieni di bimbi impauriti, di miseria, di disperazione, di religione contro religione: “Queste dieci case incendiate … erano cattolici, quelle altre no, sono musulmani”. E viceversa. Pulizia etnica selettiva, di villaggio in villaggio. Vecchie scuole trasformate in campi profughi. Qua e là carri armati (dell’ONU) a presidiare la desolazione.

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Era una strada …

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Altro mio ricordo: Beiruth, tempo “di pace”, sono in Libano per lavoro, per conto di una media società privata di engineering. Tempo di pace … si fa per dire: militari siriani per le strade a far da padroni. La mia controparte, il primo ministro Rafiq Hariri insiste per una gestione autonoma, indipendente (“We don’t need huges companies”): salta in aria una strada intera e con lei la sua auto blindata e il suo occupante. Capaci docet.

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Il tragitto dal negozio a casa di tre bimbi libanesi …

La donna che canta, alias Incendies: film da vedere. Soldati bambini, cecchini bambini. Giovani torturatori e torturati. Vite rubate alla vita. Donne non più donne ma animali da comandare. L’abitudine e l’indifferenza al dolore altrui, non al proprio. Donne che si ribellano, che lottano: la protagonista. Donne che vincono, alla fine, a prezzo della vita stessa: “frangar non flectar”: potete uccidermi ma non mi piegherete alla vostra volontà: io canto, e canterò fino alla morte.

E alla fine la verità – almeno quella – trionfa.

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Direte … film “attuale” rispetto ai tuoi ricordi? Non solo, amici, purtroppo attuale soprattutto rispetto a quanto sta avvenendo nel Medio Oriente, in Africa, in molte altre parti del mondo…

P.S.: in questi stessi giorni RAI 3 ha trasmesso altri due bei film: La Ciociara e I girasoli, li conoscete di certo, sono film che dovrebbero far riflettere  …

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