AUTOMAZIONE E PRECANALIZZAZIONE FORZATA DEI BISOGNI E DELLE IDEE (ANCHE POLITICHE)

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 16 Aprile, 2015 @ 1:20 pm

Detto altrimenti: vi si presenta un certo numero di bisogni. Se voi ne avete uno non in elenco, niente da fare. Lo stesso per le idee.    (post 2012)

L’automazione, che gran cosa! A vostro favore snellisce le procedure  … ma soprattutto ”difende” chi dovrebbe rispondere alle vostre domande. Provate a contattare un numero di assistenza telefonica o di altro servizio (comunale, fiscale, statale, etc.). La proceduta vi elenca una serie predeterminata di possibili vostre necessità standard. Se fra queste vi è lanche la vostra,  voi dovete “cliccare” il tasto corrispondente. Ma se avete un bisogno diverso da quelli standard,  allora dovete aspettare che si liberi un addetto … al costo al minuto di  …. con l’ascolto delle possibili offerte commerciali …. e della musichetta di turno. Evvabbè … ormai ce ne siamo fatti una ragione …

Emmanuel Lèvinas, il filosofo del Volto: "Il Volto dell'Altro ti interroga e si aspetta una ripsosta".

Emmanuel Lèvinas, il filosofo del Volto: “Il Volto dell’Altro ti interroga e da te si aspetta una risposta. E tu che fai? Non gliela dai?”.

Purtroppo tuttavia spesso ciò avviene anche con le “idee politichr”, con le “soluzioni politiche”, con il “programma politico” di molti partiti, ovvero con l’automazione delle idee e dei bisogni degli Altri. Mi spiego: la tendenza è quella di lasciare “libero” l’elettore di scegliere fra … ciò che gli sottopongo io! Raramente infatti chi ha in mano il partito infatti stimola l’elettorato ad esporre le proprie idee e quand’anche … poi molto spesso non ne tiene conto.

Ecco cosa manca in molti partiti:

  • la sollecitazione a produrre ed esporre idee nuove;
  • il rispetto per le idee degli Altri;
  • la disponibilità all’ascolto degli Altri e a tradurre in pratica le idee degli Altri.

In molti partiti. Non in tutti.