MUSICA A RIVA DEL GARDA

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 3 Aprile, 2016 @ 4:40 am

Detto altrimenti: il Trio Broz e il M.° Corrado Ruzza eseguono Dvorak      (post 2330)

Associazione Amici della Musica in Riva del Garda, per mezzo secolo presieduta dal compianto Ruggero Polito, cui è succeduto da due anni il Prof. Franco Ballardini. Nell’ambito del programma annuale dei suoi concerti, nella sala auditorium della sezione rivana del Conservatorio Bonporti, ieri

Barbara Broz, violino; Giada Broz, viola; Klaus Broz, violoncello; Corrado Ruzza, pianoforte

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hanno eseguito musiche di Antonin Dvorak, e cioè Quartetto n. 1 in re maggiore op. 23 e n. 2 in mi bemolle maggiore op. 87. Bis finale: “Andante” dal quartetto di Schuman.

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L’Associazione. Vive del volontariato del suo direttivo, delle adesioni dei soci (€30 l’anno la tessera di abbonamento annuale ad circa 15 concerti), della disponibilità del Conservatorio che mette a disposizione pianoforte e sala, degli sponsor privati e pubblici, del ricavo dei biglietti venduti ai non associati.

L’autore. 1841-1904, nato e vissuto a Praga ma non solo, è stato anche direttore del Conservatorio di New York, ha scritto moltissima musica. Il brano più famoso è “Sinfonia dal nuovo mondo” nel quale ha inserito melodie che ha tratto dalla tradizione indiana locale.

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I musicisti. E’ inutile che io mi metta a ricopiare qui quanto sul Trio Broz risulta su di loro dal programma di sala o soprattutto in internet. Si tratta di tre giovani ormai affermatissimi musicisti di fama internazionale. Lo stesso vale per il solo-di poco-meno-giovane-d’età Maestro e Professore Corrado Ruzza, concertista, studioso e docente della musica, direttore responsabile del conservatorio rivano.

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IMG_3811I brani. Nei due quartetti eseguiti, io – semplice blogger tesoriere dell’associazione amante della musica ma ignorante della stessa – ho colto la forza della musica slava, l’emozione della passione boema, la leggerezza settecentesca, il ritmo delle danze ungheresi, la modernità di un musicista novelliere: insomma … una varietà di colori e di stili a denotare un “navigatore della musica” che ha attraversato oceani di acqua e di note!

L’esecuzione. Manco a dirla perfetta, “vissuta”, coinvolgente, applauditissima.

Prossimo concerto dell’Associazione: sabato 9 aprile, quartetto d’archi dei solisti dell’Orchestra Regionale Haydn, stessa ora, stessa sala. Non mancate!

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