MUSICA A RIVA DEL GARDA

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 11 Luglio, 2016 @ 3:56 pm

Detto altrimenti: organizzata dall’Associazione Amici della Musica, recital pianistico di EVGENY BRAKHMAN, classe 1981 (Gorkij, Russia), vincitore del Concorso Internazionale Città di Verona ed. 2015      (post 2419)

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La stessa serata della finale del campionato europeo di calcio. Evgeny alias Eugenio, dal greco “di nobili natali” ovvero “Ben – nato”, è una persona molto spiritosa: “Avreste potuto piazzare uno schermo … ed io avrei suonato nell’intervallo fra i due tempi della partita!” A parte gli scherzi, molte le persone che hanno preferito la musica al pallone! E che concerto!

Eugenio ha un curriculum lungo così! Una capacità interpretativa eccezionale (non per niente a Verona ha vinto!). Verona: ormai il Concorso è alla sua quarta edizione e noi di Riva del Garda è il quarto vincitore che ospitiamo. Eugenio à molto contento sia del contesto naturalistico (nel pomeriggio fra una prova e l’altra è andato al lago a farsi una nuotata!) sia del contesto umano. Chiede se sia possibile venire a suonare una seconda volta: risposta affermativa, d’altra parte Elizaveta Ivanova è venuta due volte!

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Il concerto? Preceduto dal saluto dell’ Assessore a “Cultura, Rapporti con le scuole, Servizi all’infanzia” del Comune di Riva del Garda Dr.ssa Renza Bollettin e dalla introduzione ai vari brani del nostro Presidente Professor Franco Ballardini (scrivo “nostro” perché il vostro blogger qui presente è il tesoriere dell’Associazione organizzatrice) … eccolo!

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Ballardini, (“fonte” dei commenti da me inseriti nel testo), Bollettin, Evgeny

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Franz Schubert (1797-1828) due improvvisi (op. 90 n. 3 in sol bemolle maggiore; op. 90 n. 4 in la bemolle maggiore. Schubert, romanticismo tedesco, ne ha composti 4. I due eseguiti sono fra i primi ad essere stati scritti. L’ “improvviso” è un genere tipicamente romantico, quasi a cogliere “l’attimo fuggente” (ricordate l film?).

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Subito dopo, Robert Schumann (1810 – 1856) Kreisleriana op. 16. Schumann, un’altra generazione rispetto a Schubert sebbene quasi coetanei. L’opera, dedicata dal compositore al suo collega Chopin, si ispira al personaggio Kreissler delle novelle di Ernest Theodor Amadeus Hoffman ed è ricca di elementi fantastici (tipici del romanticismo). Si tratta di ben otto fantasie pe pianoforte secondo no schema assolutamente innovativo.

Tutto a memoria. Applauditissimo! Intervallo.

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Alla ripresa siamo nel “nuovo”: infatti è stato il turno di Aleksandr Skrjabin ( 1872 – 1915), Tre Pezzi op. 45, brani inimitabili dal punto di vista armonico e cromatico, assolutamente atonali: una modernità sincopata. Segue la Sonata n. 10 op. 70 del 1913, particolare per essere strutturata in un unico movimento anziché nei consueti quattro: “armonia cromatica con effetti psichedelici”.

Con il successivo Claude Debussy (1862 -1918) ci siamo assolutamente rilassati: Etude pour Les Arpeges Composés”, una armonia timbrica fatta di clori più brillanti. A seguire, L’Isle Joyeuse, una armonia timbrica fatta di colori più brillanti, più mossi, più esuberanti.

Per finire un salto indietro nel tempo: Franz Liszt (1811-1866), Rapsodia ungherese n. 12, dieci minuti di musica tzigana.

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imagesHanno suggellato la bravura tutta a memoria o di Eugenio calorosissimi applausi che egli ha ricambiato con due bis, uno studio di Chopin  e Traeumerai, Sogno, dalle  Kinderszenen, Scene infantili op. 15 di Schumann. Un grande successo. Unica nota non del tutto positiva, la mancanza di pannelli all’esterno del portone del Conservatorio, per cui ogni volta ci dobbiamo arrangiare all’italiana … Dice … ma dopo? Dopo di corsa a cenare all’aperto in tempo per vedere l’ultima parte del secondo tempo supplementare di Portogallo-Francia, chiusosi con la vittoria portoghese per uno a zero!

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