PER I CICLISTI TRENTINI

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 7 Aprile, 2017 @ 6:19 am

Detto altrimenti: una mia lettera al quotidiano Il Trentino …. (post 2692)

(Primavera, andiamo, è tempo di pedalare …)

Da ciclista “fiabbino” (iscritto alla FIAB-Federazione Italiana Amici della Bicicletta, di cui sono stato per anni dirigente), attraverso una mia lettera ad un quotidiano locale segnalo a tutti i colleghi pedalatori tre situazioni di pericolo,  nella speranza che il Comune intervenga.

Inizia

“Egregio Direttore, da ciclista urbano ed extra, tramite il Suo giornale segnalo (ai colleghi pedalatori ed) al Comune tre interventi affinchè intervenga ad eliminare situazioni di pericolo nella circolazione ciclistica.

  1. Lungo la pista ciclopedonale urbana in discesa che scende dal Ponte dei Cavalleggeri fino all’incrocio con Via Milano, regolato da semaforo, i ciclisti procedono a velocità troppo levata e spesso giungono in quel punto ad una velocità pericolosa, per cui talvolta rischiano di investire i pedoni fermi in attesa del verde o di attraversare comunque l’incrocio anche con il rosso. Sarebbe utile collocare su detta discesa dei “rallentatori di traffico”.
  2. Parco Lungo Fersina, parallelo alla sottostante Via Cauriol. Esistono due piste separate: pedonale (adiacente al fiume) e ciclabile (parallela e sopraelevata rispetto detta via). Tuttavia spesso pedoni anche con cani al guinzaglio spesso troppo lungo percorrono arbitrariamente la pista ciclabile, la quale verso la Via Cauriol è protetta solo da una ringhiera troppo bassa (la si confronti ad esempio con quella a protezione della stessa pista, un po’ più a valle, lungo la passerella sul Fersina). Ora, se un ciclista fosse urtato da un passante o da un cane e dovesse cadere verso la ringhiera, non sarebbe trattenuto e cadrebbe nella sottostante Via Cauriol con un salto di una decina di metri. Occorre quindi sostituire quella ringhiera con una più alta, almeno nei tratti tangenti alla pista ciclabile.
  3. Stessa direzione verso valle. La pista ciclopedonale supera a sinistra la concessionaria BMW. In quel punto, dove la Via Fersina diventa Via Ragazzi del 99, la pista ciclabile attraversa una bretella autostradale che conduce le auto alla tangenziale sud. Orbene, quell’attraversamento, utilizzato al 99% da ciclisti (!), è dotato solo delle “strisce” pedonali e non anche dei “quadrati” che le affiancano quando si vuole prescrivere che le auto debbano dare la precedenza anche a ciclisti in sella alla rispettiva bicicletta. Sarebbe utile completare detta segnaletica al pari di come è stato fatto per l’attraversamento da parte della stessa ciclopedonale della Via De Gasperi.

Grazie se riterrà di pubblicare. Cordiali saluti. Riccardo Lucatti, Fiab Trento”.

Finisce

Bood Bike everybody!

P.S.: presto aggiungerò tre foto. Nel frattempo potete vedere in Google Maps le tre zone sopra citate.