ACCADEMIA DELLE MUSE

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 6 febbraio, 2018 @ 5:46 am

Detto altrimenti: da Arbore ad Aristofane!                (post 3061)

sdrRaga, ieri sera ci siamo superati! Tanto … chi siamo lo potete leggere nei molto post sulla nostra Associazione, la quale è molto, molto attiva ormai da dieci anni! Ieri sera, prima parte della serata, alcune delle più popolari canzoni di Renzo Arbore. Preceduti dalla lettura del suo fa-vo-lo-so curriculum artistico, Cristina (pianoforte), Giovanna (voce) e Patrik (chitarra e voce) hanno eseguito: Si la vita è tutto un quiz; Ma la notte no; Il Materasso; Sfigato mambo; Grazie dei fiori bis; Il clarinetto; Cacao meravigliao , canzoni tutte accompagnate dal coro del pubblico che ha intonato i relativi ritornelli e segnato il ritmo con tamburelli e maracas.  Il Clarinetto, dedicato allusivamente, al compleanno di uno di noi; con i fiori bis poi Giovanna ha cantato lanciando fiori al pubblico! Al ritmo di Cacao infine ballo spontaneo di mamma Anna , a festeggiare il suo 95° compleanno! Auguri e complimenti, Anna!

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Lisistrata (in rosso) fa giurare (da sinistra)  a Lampitò, Mirrina e Cleonice l’impegno a scioperare

E’ seguito il consueto angolo delle anteprime, con l’annuncio degli eventi che trovate inseriti nel post agenda o scadenziere che dir si voglia. E poi … poi mentre il “pubblico” si deliziava e stappava bollicine per il consueto intervallo eno-astronomico (!) gli Attori della Compagnia dei Guitti si sono ritirati nei loro camerini per indossare i costumi della commedia “Bel colpo Lisistrata” secondo il copione liberamente tratto da Maria Teresa dalla Lisistrata (lisis-statos, colei che liquida gli eserciti) di Aristofane (411 a. C.). Durante la Guerra del Peloponneso le donne vogliono entrare in politica (l’attualità!) per far cessare la politica dei signori uomini cioè la guerra (l’attualità!). Per ottenere ciò bloccano l’accesso al tesoro della Lega che veniva utilizzato per l’acquisto delle armi e proclamano lo sciopero del sesso fino a convincere gli uomini a deporre le armi.

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Personaggi ed interpreti, i Guitti: Filurgo, ateniese, alto magistrato (pròbulo) e custode del tesoro della Lega, Maria Teresa Perasso; Arciere, al servizio di Filurgo, Mirna Moretti; Lisistrata, donna ateniese, Alfonso Masi; Cleonice, donna ateniese, Gianfranco Peterlini; Mirrina, donna tebana, Giovanni Soncini; Lampitò, donna spartana, Paolo Consiglio; Cinesia, guerriero, marito tebano di Mirrina, blogger Riccardo, Araldo di Sparta, Giovanna Laudadio.

Coreuti e cori: le donne greche in “E noi non la daremo” e “Quella cosina che vi piace tanto” –  Armi: arco con frecce modello F35; spada; scudo e lancia, gentilmente concesse dall’Armeria “Di Cartone” di Viale Trieste 13, Trento –  Costumista: Cristina –  Trucco: Atelier Antonella Peterlini –  Colonna sonora: Giovanna – Scelta dei brani musicali: Giovanna e Alfonso – Tecnico del suono: Stefano – Riduzione drammaturgica: Maria Teresa – Regia: Maria Teresa e Alfonso – Fotografia: Alfonso e tanti altri – Riprese filmate: Bruno Bruni.

Le donne in politica, la pace e non la guerra: temi attualissimi tutti, come si intuisce facilmente. Prossimi appuntamenti dell’Accademia? Anche questi nel già citato post agenda-scadenziere. Buona Accademia a tutte e a tutti, dunque!

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  • Gian Franco

    Vogliamo anche dire che la riuscita di tutte le nostre serate sono dovute prima di tutto alla padrona di casa , Cristina, e poi a tutte e tutti coloro che vi hanno dedicato tempo, fantasia e tanto, tanto amore. Abbiamo al nostro interno dei talenti, registi, cantanti, musicisti, autori, commedianti, pittori e poi è corretto dire che abbiamo un publico eccezionale.

    • Riccardo Lucatti

      Grazie Gianfranco, hai ragione. Cristina ha (molto generosamente!) attivato uno splendido meccanismo dello “stare insieme”, dello “scambiarsi interessi e passioni” al di fuori di ogni interesse di qualsiasi tipo (economico, politico o altro) creando un ambiente entro il quale nessuno vuole primeggiare, dimostrare qualcosa, imporsi .. ma al cui interno ognuno è allo stesso tempo se stesso e anche l’Altro di fronte a se stesso. Il nome poi della nostra associazione, “Accademia delle Muse ” sta ad indicare la pluralità dei nostri interessi diversi, che interessi ognuno di noi cura come può, da appassionato dilettante. L’Accademia infine è anche ospite in alcune occasioni, di “Accademici” veri, come quando ospitiamo professionisti del canto o di altra arte. Grazie quindi a Cristina, a te che hai commentato il post e a tutti gli Amici Accademici.