COLORI D’ITALIA

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 8 giugno, 2018 @ 8:22 am

Detto altrimenti: siamo un Paese colorato, non c’è che dire!       (post 34224)

  • Nero Fascista
  • imagesRosso e Azzurro Partigiano
  • Bianco Balena
  • Rosso Togliatti
  • Bianco Rosso Moro
  • Azzurro Silvio
  • Verde Lega
  • Giallo Grillo
  • Giallo Verde Governo
  • Bianco Rosso e Verde Bandiera

Italia tavolozza per dipingere quale quadro? Il quadro di vari stili sovrapposti, uno sull’altro a coprire il precedente. Se dovessi sceglierne uno direi lo stile impressionista, si … quello, perché mi fa “impressione” il passaggio improvviso da uno stile troppo vecchio ad uno troppo giovane. Già, perché per dipingere non basta la volontà, l’ispirazione, il desiderio: occorre anche aver frequentato una scuola, essere maturati almeno un poco, avere imparato la tecnica: solo dopo si può lasciar libero corso al sentimento.

“Politica”: nell’antica Grecia era un aggettivo che definiva un sostantivo: la “tecnica” da cui “teknè politika, ovvero la capacità di governare la polis che poi era lo stato. Noi oggi utilizziamo questo termine come aggettivo sostantivato: politica tout court.

Ma direi che nemmeno a quel punto si è maturi. Infatti oltre alla capacità (di affrontare e risolvere i tanti aspetti (sono trenta, descritti in un manuale di 57 pagine reperibile on line) della tecnica pittorica, occorre avere la conoscenza, cioè  un’idea del “modello” di pittura che si vuole realizzare, un’idea di futuro, e non mi riferisco al futurismo, per carità! Oggi purtroppo la scuola insegna solo  capacità: ti fa leggere un brano e ti chiede di ripeterne il contenuto con parole tue. Invece dovrebbe insegnare la conoscenza, ovvero il fare raffronti e collegamenti, l’esprimere giudizi di valore. E invece gli industriali chiedono a gran voce la scuola delle capacità, quella che genera ottimi-operai-non-troppo-pensanti: mi viene in mente una vecchia scritta sbiadita dal tempo che ho letto recentemente su una fabbrica dismessa: “Qui non si fa politica: si lavora”.

E non basta avere autorità, cioè un potere che ti hanno dato gli altri, quelli che apprezzano la tua pittura. Occorre avere autorevolezza che invece è una “cosa” che uno ce l’ha di suo o non ce l’ha, non c’è niente da fare. Un’autorevolezza che presuppone una giovinezza matura o una maturità giovane: il troppo giovane  non funziona, così  come ha smesso di funzionare il troppo maturo.

Ma tu, caro blogger, che ormai sei un V.I.P.-Vecchietto In Pensione, quale esperienza hai di tutto ciò? Rispondo: studi classici; laurea in giurisprudenza; servizio militare; una moglie e due figli; cinque anni in dieci filiali di una grande banca (tutti i servizi):  a 30 anni dirigente d’azienda privata con rapporti internazionali; a 32 anni dirigente capo della finanza Italia di una grande finanziaria pubblica; a 37 anni direttore di una Spa multinazionale, poi Direttore Generale e/o Presidente e/o Amministratore Delegato di altre SpA etc.  etc.. Capirete che quando vedo certe improvvise  emergenze giovanili, quanto meno sono un po’ perplesso …

.

.IMG_4804

Ma torniamo ai colori. Dice … ma tu, caro il nostro blogger, quali colori preferisci?  Ecco, ve lo dico subito: io preferisco un gran campo bianco, con un riquadro interno in alto a sinistra a fondo azzurro con tutte le stelline della bandiera UE. Nella parte rimanente tante belle strisce orizzontali: insomma, una bella bandiera. Gli Usa quelle strisce le hanno messe rosse, noi potremmo usare chessò … di nuovo l’azzurro: strisce azzurre in campo bianco. Che ne dite?

.

.

condividi