ELETTORALE 15

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 19 Luglio, 2020 @ 6:04 pm

Detto altrimenti: su quali basi chiedo il voto alle prossime “comunali”?     (post 3963)

(Post elettorale n. 15- Grazie se leggete anche i precedenti)

Alle prossime elezioni comunali di Trento, votate ROBERTO SANI, ELISABETTA ZANELLA, RICCARDO LUCATTI, della lista +TRENTOVIVA a sostegno della candidatura di FRANCO IANESELLI.

Riccardo & Franco: attenti a quei due!

Una vita da top manager, la mia. Scusate quel top, ma dopo un inizio da dirigente (lo ero a soli 30 anni), mi hanno promosso a quel livello. Ho lavorato in società e gruppi grandi e piccoli, italiani ed esteri, industriali, commerciali, bancari, finanziari, della mobilità e di engineering. Cosa? Se sono un ingegnere? No, raga, scialla, sono solo laureato in legge, ma quando per molti anni sei stato responsabile di una SpA di engineering e di una che realizza un grande parcheggio interrato, molti tuoi interlocutori cominciano a chiamarti così, pienamente convinti della cosa. Io per un po’ li lascio fare, mi pavoneggio, mi sparo le pose, “mappoi” confesso la verità!

Quali sono i miei possibili contributi al governo della città? Vi espongo alcune mie convinzioni. Elencate così come mi sono venute alla mente, in assoluto buon disordine:

  1. Le Spa pubbliche, private e miste non possono più avere come scopo principale l’utile economico, bensì devono contemperarlo con la ricerca dell’utile sociale. Per converso, gli Enti pubblici in una certa misura non possono trascurare l’aspetto economico.
  2. Il potere deve essere sempre unito alla responsabilità.
  3. Non esiste un sistema tanto grande da dover essere definito “ingovernabile”: pensate a quanti miliardi di variabili gestisce una qualsiasi società telefonica.
  4. Il primo fattore della produzione è la motivazione delle Persone; denaro e lavoro vengono dopo.
  5. Il Bene Comune è quello alla cui realizzazione hanno partecipato tutti, personalmente, sin dall’inizio. Una piazza, una scuola, una strada sono altra cosa: beni pubblici, collettivi.
  6. Chi segue solo l’etica dei principi tende a diventare integralista. Chi segue solo l’etica del risultato tende a diventare cinico. Occorre un compromesso.
  7. Il compromesso è un valore, a meno che sia “sordido”. I compromessi-non-sordidi- hanno fatto la storia.
  8. La grandi idee nascono sempre di più nelle periferie, là dove gli operativi sono a contatto con una realtà che cambia di continuo.
  9. Le idee “comunali” possono ben essere la scintilla di idee provinciali, statali, europee.
  10. L’intelligenza vincente è quella collettiva.
  11. Sono a favore dello sviluppo mindustriale, purchè non si tratti di cappellifici, perchè fabbricano i cappelli che alcuni cercano di mettere sul lavoro altrui.
  12. Sono lieto e disponibile di regalare il mio lavoro agli amici, ma non sono disposto a farmelo rubare.
  13. Se mi chiedono un aiuto, non dò un consiglio, bensì un aiuto concreto.
  14. Non strumentalizzo nessuno e non mi lascio strumentalizzare.
  15. In una Spa quello che conta è il funzionigramma, non l’organigramma.
  16. Una persona si conosce meglio dalla sua storia che non dal suo curriculum.
  17. Le fasi della progettazione sono: l’idea, la sua accettazione, la pre programmazione, la programmazione, l’esecuzione, il controllo, tutto gestito a livello di general management con SpA di progetto miste pubblico-private.
  18. Non basta l’informazione né la comunicazione: è necessario il dialogo.
  19. La democrazia è come la fede: non la si possiede mai del tutto, occorre ricercarla e perfezionarla continuamente.
  20. Sono favorevole alla democrazia parlamentare, non a quella “diretta” (diretta da chi, poi?).
  21. Nel sociale non possiamo dimenticare le persone invisibili alle anagrafi.
  22. Sono contrario alla paghetta a tutti, favorevole al lavoro a tutti.
  23. Sono europeista convinto: a quella nostra bella bandiera UE dobbiamo regalare le strisce.
  24. Pubblicherò un apposito post per ricordare cosa successe alla lira nel 1970 quando venne chiuso l’ombrello degli accordi di Bretton Woods (il che potrebbe ripetersi se uscissimo dall’euro).
  25. La finanza pubblica si divide i “fabbisogno” (quanto serve per …) e coperture (dove trovo le risorse per …): i due aspetti vanno curati e studiati in contemporanea.
  26. Non concordo con chi afferma: “Tanto ho, tanto spendo e il resto non lo realizzo”. Occorre realizzare ciò che serve e fare fruttare il denaro raccolto. Inoltre occorre attivare la ricchezza finanziaria dei privati senza ricorrere a tasse patrimoniali: gli strumenti finanziari ci sono.
  27. Ogni progetto deve essere un sistema; ogni sistema inserito entro un Sistema maggiore.
  28. Prodotti turistici trentini da valorizzare maggiormente: la bellezza delle nostre città; i nostri dislivelli anche in estate.
  29. Occorre superare campanilismi che – gelosi di quanto (poco) hanno – si oppongono di fatto allo sviluppo internazionale delle iniziative locali.
  30. Sono per la mobilità urbana sostenibile e per quale extra urbana a rete.
  31. Funivia a Trento? Deve essere la Bondone-Trento, per portare la montagna in città e non viceversa.
  32. L’intermodalità trentina deve esser rafforzata in vista del completamento della Valdastico.
  33. Trento può diventare, insieme a Bolzano, una delle due “capitali” di una regione Bikeland.
  34. Il comunismo e il liberismo sfrenato hanno fallito. Occorre un nuovo approccio: il liberismo sociale.
  35. Occorre rivedere e aggiornare l’ordine delle priorità di spesa, riesaminando anche le “gestioni separate” garantite per molti anni, a prescindere dall’andamento generale del sistema.
  36. Occorre dare piena attuazione di fatto alla nostra Carta Costituzionale.
  37. Non basta dire “Leggi più semplici, burocrazia più snella”: occorrono fatti concreti in quelle direzioni.
  38. Gli obiettivi “utopici” non sono irraggiungibili, bensì semplicemente non ancora raggiunti. E poi, nella vita, quai a non avere utopie!
  39. I miei filosofi preferiti? Emmanuel Levinas (il filosofo del volto: “Il Volto dell’altro ti guarda e si aspetta una risposta da te!”); Norberto Bobbio; Hans Kelsen; Lorenzo Guetti; Marcello Farina; Umberto Eco; Paolo Mieli (sono filosofi anche questi ultimi due!).
  40. La scuola deve dare non solo la capacità di eseguire i lavori dell’oggi ma anche e soprattutto conoscenza, ovvero la capacità di imparare ed eseguire i lavori del domani.
  41. La concertazione non può spingersi al punto da generare una sorta di inversione della titolarità di un provvedimento.
  42. Ce lo immaginiamo cosa accadrebbe se ogni nostra città fosse affidata ad un Sindaco eletto come il Presidente del Consiglio dei Ministri? E se invece fosse il Presidente del Consiglio dei Minsitri fad essere eletto (col sistema maggiorotario) come se fosse il Sindaco d’Italia?
  43. … (continua)
Fate una croce su questo simbolo e scrivete a fianco quei tre nomi che vi dicevo …

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