GESTIONI ASSOCIATE? UN ESEMPIO

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 20 Novembre, 2012 @ 2:06 pm

Detto altrimenti: insieme può essere meglio

Non faccio teoria. Vi sottopongo un esempio pratico. La Busa del Garda: Riva del Garda, Arco, Nago Torbole. Tre Comuni. Hanno già riunificato le ispettive Polizia Locali. Gestiscono in modo separato i parcheggi e la sosta di superficie.

 

SCOUT può essere ampliato a piacere

Riva del Garda è dotata di una Società di gestione dei parcheggi e della sosta all’avanguardia, la quale a sua volta si è dotata di SCOUT – Sistema di Controllo Unificato Telematico, in grado di tele controllare e tele gestire in tempo reale un numero indefinito di parcheggi, di posti auto, di siti di sosta e parcheggio ovunque situati.

Sotto il profilo tecnico, fare gestire a questa società anche i sistemi dei due Comuni confinanti equivarrebbe ad un semplice incremento degli stalli auto e parcheggi da gestire. Un semplice ampliamento tecnico della rete. Niente di più.

Sposto il discorso su scala provinciale. Ammettiamo di ampliare la funzionalità di SCOUT (a Brescia una centrale analoga controlla decine di migliaia di posti auto) e di normalizzare – unificando i modelli utilizzati – l’acquisto delle apparecchiature necessarie alla regolamentazione della sosta (parcometri e sistemi a casse automatiche e sbarre).

La centrale di Brescia Mobilità

Supponiamo poi che tutti i Comuni Trentini creino un soggetto che chiamiamo “Circuito Provinciale della Sosta, CPS”. CPS stampa per tutti i Comuni i biglietti e le tessere. Ne consegna quantità numerate a ciascun Comune. Ogni Comune vende questi titoli all’utenza. L’utenza li utilizza in qualsiasi Comune. Le somme che ciascun Comune incassa dalla vendita di biglietti/tessere sono registrate a suo debito e a credito di CPS (infatti ha incassato denari “non ancora suoi” in quanto non ha ancora prestato alcun servizio). Le somme che chiunque utilizza presso gli impianti della sosta di ciascun Comune, sono registrate a credito di quel Comune e a debito di CPS. A fine mese ogni Comune salda la sua posizione di dare/avere con il Circuito.

 Vantaggi (restando libero ogni Comune di fissare le tariffe a suo piacimento)

1) Risparmi nell’acquisto cumulativo delle apparecchiature
2) Uniformità delle apparecchiature e quindi
a) unica tessera/biglietto per tutto il territorio provinciale: maggiore facilità nel loro uso da parte di residenti e turisti
b) minore livello del magazzini delle parti di ricambio
c) minori costi di manutenzione (un solo tecnico conosce l’HW ed il SW di tutte le apparecchiature)
d) maggiore semplicità e rapidità degli interventi manutentivi
3) Riduzione dei costi del personale

Un esempio, oltre alla citata Brescia? A Trento, Il parcheggio di Piazza Fiera viene assistito – per interventi minimi – da personale residente a Pergine. Per il controllo notturno ed interventi di maggiore portata, da una centrale collocata a… Milano … che lo controlla Insieme a tanti altri parcheggi situati a Bolzano, Genova, etc..

Ma, si dice, nella società di Riva vi è una piccola percentuale azionaria di privati, il che impedisce che essa possa operare altrove … OK, basta che i Comuni stipulino contratti ferrei con la loro società e quindi escano dal capitale della stessa, aprendone il capitale a tutta la popolazione. Poi i Comuni interessati indiranno una gara cumulativa e vincerà il migliore! In ogni caso la società, interamente privata, potrà partecipare liberamente a qualsiasi altra gara pubblica e potrà liberamente stipulare contratti gestionali con soggetti privati.

Oppure …?

Oppure i Comuni del Trentino costituiscono un consorzio pubblico ed operano, attraverso di esso, esclusivamente entro i confini provinciali.

Infine …?

Infine il discorso di può ripetere anche su scala regionale.