VELE E MOTORI, GIOIE E DOLORI

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 9 novembre, 2017 @ 7:42 pm

Detto altrimenti: un motoscafo lo ha tamponato … di prua! (post 2809)

Eurpean Championship Fun 2007 - Fraglia Vela Riva

Whisper ai Campionati Europei a Riva del Garda

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La mia barca (Fun Whisper ITA 526), anzi la nostra barca perché da poco più di un anno  ho associato un amico (Gianfranco Busana) è un “lui”, un “natante” ovvero non è immatricolato, non ha la targa … si conduce senza patente nautica – che pure io ho – ed è da regata, cioè è molto “spinto”. Si colloca a metà strada fra le “derive” (quelle che scuffiano, quelle che ci si bagna tutti e che di cabina neanche a parlarne) e i cabinati, quelli che ci puoi cucinare e dormire dentro.

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Da dove si vede che il mio natante è “spinto”? Lo si vede dai rapporti superficie velica-peso; peso della deriva – peso totale (33%); dalla completezza delle manovre e dalla loro accessibilità; dalla presenza delle sartie volanti; dalla presenza della ”zavorra mobile”, ovvero dalla necessità che l’equipaggio in regata si sposti continuamente per mantenere il migliore assetto; dall’albero armato a 7/8; dalla forma della carena (planante); dal fatto che è … un monotipo da regata!

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Nelle mani di Gianni Torboli, già campione mondiale FUN, atleta olimpico (Classe Soling) ed esperto preparatore.

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A metà strada, dicevo fra le derive e i cabinati. Infatti il FUN è una sorta di “derivone” nel senso che non scuffia, ha una cabina-cuccia-dormitorio di fortuna, non ci sono WC o cucina a bordo. E’ francese e la sua sigla significa Formule un, Formula uno. Il modello è un po’ datato … per intendersi oggi potrebbe essere paragonato alla Giulietta TI di una volta … E’ lungo poco più di 7 metri, pesa (dislocamento) una tonnellata; stazza 2,8 tons (la tonnellata di stazza è una misura di volume, udite udite!). Si può condurre anche in solitaria; in regata occorre essere in quattro. Whisper ha 27 anni.

Dice … ma con quali vele si arma? Eccole: a prua fiocco autovirante da 8 m2 oppure genoa da 16 m2 – Randa da 16 m2 – Spinnaker da 40 m2. Che velocità sviluppa? Poiché ha la carena planante non è soggetta al limite di 2,5 x la radice quadrata della lunghezza al galleggiamento (che farebbe 5-6 nodi), quando plana può raggiungere i 12-15-18 nodi!

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Dice, ok, queste sono le gioie. Ma i dolori? Eccomi a voi: i dolori sono quando mentre è tranquillamente ormeggiato, un gommone con un  motore di 40 CV (ecco i motori!) si infila sotto il pontile dal lato opposto e lo sperona .. di prua! Ed ecco perché ora è in cantiere… e già che ci siamo diamo una bella pulita alla carena, rifacciamo l’antivegetativo nuovo e alcuni altri interventi minori. A presto dunque, Whisper, dopo che ti sarai rimesso in forma!

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P.S.: su Whisper ne potete leggere delle belle navigando fra i miei post, comprese le tre traversate S. Vincenzo (Livorno) – Palau ( e ritorno, che così  fanno sei!).

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RICCARDO GIAVINA, musica 20 X 4

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 9 novembre, 2017 @ 7:10 am

Detto altrimenti: quattro ventenni di musica   (post 2908)

Associazione Amici della Musica, Riva del Garda. Per festeggiare gli 80 anni del M° Riccardo Giavina con un concerto di sue composizioni, eseguite dai suoi ex colleghi ed ex alunni del Conservatorio Bonporti di Trento, Sede di Riva del Garda.

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Riccardo Giavina con la moglie e i nipotini … a seguire!

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I brani eseguiti: Introduzione, toccata e finale per pianoforte a quattro mani – Siciliana e Tarantella, per violino e pianoforte – Ricercare, Elegia e Danza, per violoncello e pianoforte – Ifigenia, per flauto solo – Humoresque, per clarinetto solo – Romance e Faschinating Tango, per tromba e pianoforte – Ave Maria, Inviolata, Go down, Moses, Nobody knows the trouble I’ve seen, Joshua feet the battle of Jericho, per coro misto.

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Gli interpreti: Cecilia Manuelli, violino – Carolina Talamo, violoncello – Stefania Soave, flauto – Lorenzo Guzzoni, clarinetto – Ivano Ascari, tromba – Carlo Cenini e Stefano Romani, pianoforte – Coro della sede di Riva del Garda del Conservatorio Bonporti diretto da Paolo De Zen.

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La presentazione dell’Evento, dei Musicisti e dei brani da parte del Prof. Franco Ballardini, Presidente dell’Associazione promotrice, il quale – fra l’altro – ha ricordato come  i due brani per violino e pianoforte, la Siciliana e la Tarantella, che fanno parte di una raccolta di 7 Divertimenti intitolata Play Violin,  fossero stati dedicati al compianto Ruggero Polito, per decenni a capo dell’Associazione Amici della Musica.

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Gli applausi del Coro a Riccardo Giavina

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Riccardo Giavina, compositore, pianista, nato a Novara quattro ventenni fa, Rivano dal 1971, insignito dal Comune con medaglia d’oro nel 2007, da sempre attivo partecipe anche nell’Associazione: una carriera lunga, ricca, internazionalmente apprezzata, contrassegnata da numerosi prestigiosi traguardi e dalla sua poliedrica personalità musicale, personale e goliarda di eterno giovanotto, sempre pronto a cogliere gli aspetti umoristici e sarcastici di ogni situazione, musicale e non.

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La sua musica. Poliedrica, lampi di vita vissuta da lui stesso e da altri. Da altri … compositori. Un giorno mi invitò a percuotere quattro o cinque tasti del pianoforte, in successione. Ne uscì una sorta di accordo di nessun significato. Lui si mise al piano e ne trasse un tema che eseguì più volte, ogni volta nello stile di ogni maggiore compositore. Mozart, Beethoven, Verdi, Wagner, Richard Strauss, etc.. Se non è “Musica nel sangue” questa … una sorta di musisterolo buono!

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      Un Maestro commosso …

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Il significato dell’evento. La sala piena, una città musicale che si raduna attorno ad una Persona, una comunità che si riconosce in quella Persona, che ringrazia quella Persona, che ne celebra la Musica. Musica come arte, e fino a qui nihil novi. Ma Musica anche e soprattutto come Simbolo, ovvero come un quid che unisce tutti coloro che vi si riconoscono. Simbolo, e come tutti i simboli da elemento di unione può diventare fattore di divisione se taluno vuole appropriarsene singolarmente. E invece Riccardo Giavina non ha voluto appropriarsi del Simbolo della sua Musica bensì lo ha alimentato – se così si può dire – come dono per gli altri.

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I suoi programmi. Cosa intende fare da grande, Maestro? “Ecco, risponde, io sono nato settimino … e quindi mi trovo nell’età dello sviluppo …” Appena rieletto a far parte del Consiglio Direttivo dell’Associazione Amici della Musica, Riccardo Giavina continuerà, anche per questa via, a regalarci Musica, Amicizia e spensierata goliardia.

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         … and still going strong!

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Grazie. Grazie, Riccardo (Giavina, ovviamente!). E grazie ai Musicisti che hanno prestato la loro arte all’Evento; al Comune di Riva del Garda che tramite l’Assessore all’Istruzione ed alla Cultura Dr.ssa Renza Bollettin non ha voluto far mancare il proprio saluto; al Conservatorio Bonporti che da sempre risolve i problemi logistici dell’Associazione e – last but not least – a tutti coloro che hanno voluto essere presenti alla serata.

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Firmato Riccardo Lucatti

Tesoriere dell’Associazione Amici della Musica in Riva del Garda

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VALORI ASSOLUTI E RELATIVI

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 8 novembre, 2017 @ 3:40 pm

Detto altrimenti: ogni valore si deve esprimere all’interno di una scala, da un minimo ad un massimo       (post 2907)

L’amministratore di SpA dice al suo azionista: sono anni che ti corrispondo il dividendo e per di più in misura sempre crescente. Mi aspetto quindi un giudizio positivo del mio operato.

L’azionista gli risponde: i dividendi che mi hai corrisposto sono sempre inferiori al rendimento del mercato. Da te mi sarei aspettato, ogni anno, un dividendo superiore a quel livello che io giudico essere il minimo accettabile. Quindi non hai la mia approvazione.

Ecco, quell’amministratore si misurava in valore assoluto. L’azionista lo misurava in valore relativo.

Lo stesso doppio metodo di esposizione e di valutazione dei dati viene (purtroppo) applicato quando viene “reclamizzato” che a valere sul bilancio delle Stato, tot milioni di euro sono destinati a …; tot milioni a ….; tot milioni … a   ; senza sottolineare che tot miliardi di euro sono destinati a … Ovvero, senza valutare una parte (espressa in milioni) rispetto ad un’altra parte  (espressa in miliardi)

Lo Stato. Ognuno di noi ne è “azionista”, ovvero proprietario. Lo Stato è un bene pubblico, ovvero di tutti. Mi si potrà obiettare che semmai si può parlare del patrimonio dello Stato ma che lo Stato è un Ente astratto, etc. … che semmai noi siamo la nazione, etc…. D’accordo. Non è questa la sede per fare filosofia politica o diritto costituzionale o sociologia politica. L’importante e capirsi e capire. Capire innanzi tutto il bilancio dello Stato, cioè di quella “cosa” della quale si sta parlando e che non esiste se non esiste la nazione, ovvero la somma di tutti noi cittadini.

La nazione … già, peccato che in qualche post fa risulti una osservazione di Riccardo Petrella: “La nazione ha ucciso il popolo”: infatti la nazione è solo una stretta elite di persone, quelle che ne gestiscono il bilancio. Troppo riduttivo il concetto? Evvabbè, voglio accontentarvi, allargo i confini del ragionamento: la nazione è quell’insieme di persone che sono in grado di comprendere il bilancio dello Stato. Ma sempre troppo poche sono …

 

 

 

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FOTOPOST

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 8 novembre, 2017 @ 1:33 pm

Detto altrimenti: trabucco o trabocco ….       (post 2906)

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Le palificazioni  a sostegno

 

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Reti a caccia di stelle

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Estate. Passeggiavo, una sera, lungo un molo a S. Vito Chietino (Chieti, Abruzzo). In tasca, la mia solita macchina fotografica: il telefonino. Due foto così, alla come viene viene … per pubblicarle qui sul post le ho un po’ schiarite, ho regalato loro un po’ di luce in più … Il trabucco è una costruzione in legno, una sorta di palafitta sul mare, dalla quale si calano in acqua grandi reti per la pesca del pese. Quando vengono tirate in secco, la notte, quelle reti pescano … le stelle!

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IL BREVETTO DEL VIVENTE

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 8 novembre, 2017 @ 11:11 am

Detto altrimenti: il brevetto su semi che generano piante alimentari, ad esempio …   (post 2905)

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Il problema del brevetto del vivente è complesso. In questa sede mi limito ad un accenno di un aspetto, il brevetto del seme di una pianta alimentare. Infatti – purtroppo –  si può brevettare questo tipo di seme. Lo ha fatto la Monsanto che cita in giudizio i “ladri” dei suoi semi brevettati. Anche qui da noi, in Trentino, vi sono alcune specie di frutta brevettate: se le vuoi produrre, devi dichiarare quante piante hai, per quante stagioni le fai fruttare e pagare un tot. Se superi, sei un ladro. In questi giorni il problema – fra i tanti altri anche maggiori – è stato risollevato da Riccardo Petrella in occasione della presentazione del suo libro “Nel nome dell’umanità” (v. qualche post fa). Io stesso …

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bty…  sentite il caso avvenuto di fresco, /a me che, girellando una mattina, / capito nel mercato un po’ lontano / quel contadino, / là, fuori di mano … io stesso … dicevo, questa mattina ero al mercato contadino di Via Filzi a Trento, quello a km zero. Già altre volte avevo scambiato qualche parola sull’argomento con un giovanotto addetto alla vendita in un banchetto di frutta e verdura. Oggi sono tornato alla carica: gli ho lasciato un mio biglietto da visita da blogger, l’ho invitato a leggere il libro di Petrella. Lui mi conferma: “Producevano kiwi gialli, brevettati: scaduto il termine, non abbiamo rinnovato il contratto di utilizzo del brevetto e abbiamo rimosso le piante”. Lo stesso vale per alcune qualità di mele. Lo sapevate? Riccardo Petrella, nel suo libro citato, difende un concetto, quello dei beni comuni mondiali, i quali devono essere di libero accesso per chiunque: l’acqua, i semi, la conoscenza.

E voi, che ne pensate?

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BLOGGER O SCRITTORE?

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 8 novembre, 2017 @ 8:20 am

Detto altrimenti: ho una crisi di identità … aiutatemi!       (post 2904)

imagesEssere o non essere … un blogger? Questo è il dilemma! Ovvero, le confessioni di un … settuagenario, dieci anni in meno di quello di Ippolito Nievo. Tutto è cominciato così. Un amico anzi due mi hanno detto: “I tuoi post … ma quanto scrivi! Tanto! Non si riesce a starti dietro”. Ed allora ho fatto un esame di coscienza, anzi, prima di tutto un esame. Ho copiato una serie di gruppi di post pubblicati nella stessa giornata: talvolta due, altre volte tre o anche quattro. Poi ne ho ricopiato i testi di fila, su fogli bianchi carattere arial 12. Ne sono venuti fuori “pezzi” di una o due pagine al massimo. Ed allora mi sono detto: se tu fossi uno scrittore e scrivessi due pagine al giorno, non potrebbero certo dire che “scrivi troppo”. Sull’altro fronte, un lettore che leggesse due pagine al giorno non sarebbe certo un maniaco della lettura. Sono quindi passato ad esaminare i dati statistici che la procedura SW del blog mi offre, da cui risulta che posti pari a 100 il numero di lettori giornalieri (dato frequente), la durata media di ogni loro “lettura” è di 90 secondi (un minuto e mezzo) il che fa sì che i miei post siano letti complessivamente dal gruppo dei 100 lettori per 2,5 ore al giorno, il che grosso modo corrisponde al tempo che io stesso – da solo contro tutti! – dedico alla scrittura dei miei post.

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E allora, grazie se mi aiutate a capire chi io sia: blogger o scrittore? Dice … e se poi saltasse fuori uno a dire che sono un giornalista? Dico … la questione si complicherebbe non poco, e allora, a maggior ragione: AIUTOOO!

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FARE RETE FIAB

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 8 novembre, 2017 @ 6:57 am

Detto altrimenti: Fiab, Federazione Italiana Amici della bicicletta, fa rete con altre associazioni operanti in settori diversi dal proprio   (post 2903)

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La Past President Manuela Demattè e il Presidente Guglielmo Duman (foto mia)

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Fare rete. Un nuovo modo per affrontare e superare le difficoltà della convivenza fra popoli, fra persone, nei rapporti di lavoro ed umani. Fare rete significa aprirsi all’interscambio delle reciproche potenzialità altrimenti inespresse ed inesprimibili. Anche Fiab Trento “fa rete”. E fa rete anche attraverso la partecipazione dei suoi associati anche ad associazioni con finalità diverse dalla propria, ma che da questa molteplice valenza arricchiscono se stessi e gli interlocutori.

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Walter Rollandini, Guglielmo Duman, Lucia Bruni, Cristina Endrizzi (Presidente dell’Accademia delle Muse)

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Un esempio di ciò è dato dalla duplice appartenenza di molti Fiabbini trentini all’Associazione Culturale Accademia delle Muse di Trento, la quale, nella serata del 6 ottobre, ha accolto – per darle la giusta rilevanza – la Fiabbina bolognese Lucia Bruni, a relazionare sulla sua “intrapresa” dell’estate scorsa: da Roma a Bruxelles a pedali, 2000 km in 16 giorni, per celebrare i 60 anni dei Trattati di Roma, quelli che diedero avvio al processo di integrazione europea. Erano presenti il Presidente Fiab Trento Guglielmo Duman e alcuni Fiabbini che hanno assistito Lucia nella tratta regionale, fra i quali Walter Rollandini, il quale, insieme a Helmut e Anna Lansbergen l’ha aiutata nel superamento del Passo del Brennero sotto la fortissima tempesta estiva di fine giugno.

This is Fiab too, la Fiab è anche tutto questo! E tu? Joint us, unisciti a noi, iscriviti alla Fiab (anche via internet!)

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USA IN ARMI, ARMI IN USA. E noi?

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 7 novembre, 2017 @ 2:43 pm

Detto altrimenti: fra i civili, stragi a non finire … e non è “terrorismo”  (post 2902)

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    USA РIdee regalo per il prossimo S. Natale: se acquisti il fucile, la pistola ̬ gratis!

    USA: D. P. Kelley, ex militare di 26 anni, ha aperto il fuoco contro i fedeli in una chiesa battista a Sutherland Springs, a 35 k da S. Antonio: 26 morti e 24 feriti prima di essere ucciso dalla polizia. Ennesima strage.

  • Il Presidente Trump minimizza.
  • Quanto pesa il potere delle lobbies delle armi?
  • O non sarà come dice  il politologo europeista, studioso e internazionalista professor Riccardo Petrella nel suo recente libro ”Nel nome dell’umanità” (Il Margine, ottobre 2017, 300 pagine, €15,00), che la finanza  ha fagocitato la politica?
  • Riccardo Petrella ci informa anche che le maggiori industrie mondiali sono, nell’ordine: 1) comunicazioni; 2 e 3) a pari merito: armamenti e medicale.
  • Gli USA uscirono dalla crisi del ’29 grazie al rilancio dell’industria pesante militare.
  • Ogni guerra arricchisce chi non la fa.
  • Quanto sopra vale per le armi “personali” e per quelle degli eserciti…
  • … degli eserciti propri ed altrui.
  • E noi? Noi … almeno smettiamo di spendere miliardi di euro per i cacciabombardieri F35.

imagesSpese militari italiane, manovra finanziaria 2018, proposta del governo al parlamento: ulteriore aumento da 20,3 a 21 miliardi di euro della quota annuale (fondi pre-bloccati per 10 anni!), che uniti ai 3,5 miliardi del ministero per lo sviluppo economico (per nuovi armamenti); ai 1,3 miliardi per le missioni militari all’estero; ai 2 miliardi per il personale a riposo (la cd “riserva”) e ai 130 milioni  di contributo spese Nato, portano il totale annuo a 27,9 miliardi. Se da questi sottraiamo i 2,93 miliardi destinati alla sicurezza interna (Carabinieri, finanziati il 5% in meno rispetto all’anno precedente!), abbiamo un totale di 25 miliardi il che rappresenta un +4% rispetto al 2017 e un +9% rispetto al 2015.   (Fonte: Francesco Vignarca, Coordinatore Rete Italiana per il disarmo – “L’Avvenire” 5 novembre 2017 pag. 5).

download (1)Io non sono un anti militarista, sono stato Sottotenente di Complemento nella Brigata Alpina Tridentina (oggi, chissà … mi avranno promosso capitano, maggiore?), congedato nel gennaio 1969. Solo mi chiedo: ci possiamo ancora permettere tutto ciò? Non sarebbe il caso di rivedere le priorità di spesa? Non sembra anche a coi che la prima guerra noi la si debba combattere e vincere contro le mafie interne, l’evasione fiscale, la corruzione, la disoccupazione, la difesa idrogeologica del territorio, la fuga all’estero dei capitali, compreso il capitale enorme rappresentato dai 50.000 giovani che ogni anno lasciano il Paese?

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ACCADEMIA DELLE MUSE

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 7 novembre, 2017 @ 7:31 am

Detto altrimenti: Beethoven e l’UE a pedali (dai, che sull’Accademia delle Muse ne trovate di post …     (post 2901)

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       La “metà di destra” dell’uditorio

Ieri sera … anzi: ieri seratona eravamo pochi, solo 42 soci (evvabbè …, di questi tempi eravamo comunque molti di più che ad una delle tante riunioni della politica! E poi … se 42 vi sembran pochi!). La prima parte della serata è stata dedicata ad un lavoro di Alfonso Masi, “Beethoven intimo” ovvero – introdotta da Giovanna – alla lettura di molte lettere del famoso musicista a caratterizzarne in modo indelebile nella mente di ognuno di noi la sua personalità umana prima ancora che di compositore. La lettura, rectius, la vera e propria interpretazione recitativa di Alfonso è stata intervallata da brani di sue opere magistralmente eseguiti al pianoforte da Cristina. Fra tutti, inconfondibili, l’Adagio e il Fur Elise.

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Un bis, l’Adagio, in ricordo del nostro compianto amico Ruggero Polito, violinista e pianista, che amava così tanto eseguirlo al pianoforte.  Qui a fianco, il bis richiesto dalla moglie Maria Grazia. Indi i presenti (e non) sono stati invitati a candidarsi quali poeti-lettori di due poesie a testa (max otto “poeti”, le iscrizioni sono ancora aperte, fatevi sotto!), per la serata dell’8 gennaio 2018.

E’ seguita la consueta pausa enogastronomica: infatti le nostre riunioni non sono né un prima di cena né un dopo cena, bensì un “durante”!

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Cristina, Giovanna e Alfonso: Beethoven letto e suonato

Seconda parte. Lucia Bruni fiabbina (socia della Fiab-Federazione Italiana Amici della Bicicletta), giunta appositamente a Trento da Bologna (grazie anche di questo, Lucia!), già testimonial alla riunione dell’ Associazione Restart Trentino sul tema “Lavorare il lavoro”, ci ha raccontato della sua esperienza di viaggio a pedali (2000 km in 16 gg, compresi 1000 metri di dislivello in media al giorno!) da Roma a Bruxelles, viaggio effettuato a cavallo (in bicicletta, non “a cavallo”!)  fra il giugno e il luglio scorsi, per celebrare i 60 anni dei Trattati di Roma, quelli che diedero inizio al processo di integrazione europea.

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Walter Rollandini, il Presidente Fiab Trento Guglielmo Duman, Lucia Bruni, Cristina Endrizzi

La sua esposizione è stata intervallata dalla proiezione di alcune interessanti diapositive. Il Presidente di Fiab Trento, Guglielmo Duman, impegnato nel Cicloraduno Nazionale, aveva delegato il vostro blogger ad organizzare l’assistenza a Lucia nella tratta regionale, ciò che è stato possibile grazie alla disponibilità di molti Fiabbini di Trento e di Bolzano, fra i quali ultimi Fabio Martorano: particolare menzione d’onore va riservata tuttavia a chi l’ha accompagnata nella fase più complessa: il superamento del Passo del Brennero durante una forte tempesta estiva: Helmut ed Anna Lansbergen e Walter Rollandini. Sull’impresa trovate comunque molti dettagli nei numerosi post pubblicati, reperibili cliccando “Lucia Bruni”.

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Helmut ed Anna a Bolzano, qualche ora prima della tempesta

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.Lucia ha sottolineato con quale assoluta calma e padronanza degli eventi Helmut l’abbia rincuorata sotto la tempesta: indossato un giubbetto smanicato “Ecco, possiamo andare”, queste le sue parole davanti ad attoniti ciclisti riparati sotto tettoie di fortuna! (Helmut, sei grande! N.d.r.).

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Alla fine, è stato redistribuita copia cartacea del nostro programma annuale residuo:

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                Alfonso Masi

    4 dicembre – Canti natalizi (Coro, solisti e Flavio) – Umberto Sancarlo: donne pittrici.

  • 8 gennaio ’18 – Le liriche di Tosti (Sergio Runkel – Cristina) – Le nostre poesie (8 Accademici, due poesie a testa).
  • 5 febbraio – Omaggio a Renzo Arbore (Patrik & Co) – Teatro dei Guitti (Maria Teresa & Co : “Bel colpo, Lisistrata!”
  • 5 marzo – Perle e rarità musicali (Giovanna, Letizia, Cristina) – Matteo Boato, pittore: “Un boato di colori”.
  • 9 aprile – Coro dell’Accademia in concerto – Giovanni Toldo, viaggiare e lavorare in bici.
  • 7 maggio – Genio & Co: cantautori emiliani – Riccardo in foto.
  • 4 giugno – Corrado Ruzza e gli allievi del Conservatorio di Riva del Gara – Scorci di Trento minore (Marisa De Carli Postal).
  • In primavera: una gita sociale.
  • Metà luglio, Festa di Mezz’Estate.

Un grazie ai nostri soci che hanno nutrito il nostro spirito, alle socie che con le loro  prelibatezze culinarie hanno nutrito il nostro corpo, alla nostra Presidente Ospite Cristina e naturalmente a tutte le lettrici e i  lettori che navigano sul mio blog.

Buona Accademia delle Muse a tutte e a tutti!

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pubblicato da: Riccardo Lucatti - 6 novembre, 2017 @ 5:46 pm

bdrDetto altrimenti: Trento, gli ultimi fiori, la prima neve … (post 2900)

 

 

Senza parole

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(24 giorni in novembre, 31 in dicembre, in totale 55 giorni per arrivare a pubblicare altri 100 post ed arrivare  al 3000esimo post entro il sesto anno di blogger. Ce la farò?)

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