ELEZIONI EUROPEE 8-9 GIUGNO 2024 I CANDIDATI NELLA LISTA DI SCOPO STATI UNITI D’EUROPA:
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 2 Maggio, 2024 @ 6:21 am(si possono indicare tre preferenze purchè non tutte dello stesso genere)
Nella circoscrizione Nord Est, ovvero in Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna: GRAHAM ROBERT WATSON, Antonella Soldo, Giulia Pigoni, Davide Bendinelli, Gabriella Chiellino, Muharem Saljihu detto Marco, Maria Laura Moretti, Giorgio Pasetto, Francesco Bragagni, Marina Sorina, Luigi Giordani, Fabio Valcanover, Aurora Pezzuto, Nicola Cesari, Katerina Shmorhav detta Katya.
Nella circoscrizione Nord Ovest, ovvero in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria: EMMA BONINO, Gianfranco Librandi, Raffaella Paita, Marco Taradash, Paolo Giovanni Micheli, Alessandro Cecchi Paone, Patrizia De Grazia, Enrica Cattaneo, Nadia Gallo, Maria Mikaelyan, Vittorio Barazzotto, Matteo Di Maio, Federico Rossi, Simona Emanuela Anna Carolina Viola, Luca Perego, Davide Falteri, Daria De Luca, Alessandra Franzi, Antonella Soldo, MATTEO RENZI.
Nella circoscrizione Centro, ovvero in Toscana, Marche, Umbria, Lazio, i nomi dei candidato sono, in ordine: GIANDOMENICO CAIAZZA, Emma Bonino, Marietta Tidei, Eric Mauritin Jozsef (giornalista Liberation), Emanuela Pistoia, Rosa Di Giorgi, Olga Surinova (nata in Bielorussia), Gerardo Stefanelli, Gianluca Misuraca, Silvia Bertolucci, Manuela Albertella, Giuseppina Bonaviri, Francesco Cappelletti, Tiziano Busca, MATTEO RENZI.
Nella circoscrizione Isole, ovvero in Sicilia e Sardegna: RITA BERNARDINI, Francesco Concetto Calanna, Fabrizio Micari, Valentina Falletta, Pietrina Putzolu, Luca Ballatore, Carola Politi, MATTEO RENZI.
Nella circoscrizione Sud, ovvero in Campania, Molise, Puglia, Calabria, Basilicata: VINCENZO MARAIO detto Enzo, Manuela Zambrano, Nicola Caputo, Alessandrina Lonardo Mastella detta Sandra Mastella, Teresa Bellanova, Caterina Miraglia, Alfonso Maria Gallo, Emanuela Pistoia, Massimiliano Stellato, Stefano Mascaro, Adriano Pasculli De Angelis detto Pasculli, Giovanna Catacchio, Giuseppe Varacalli detto Pino, Filomena Greco, Antonio Rubino, Eleonora Stomeo detta Claudia, Annunziata Paese detta Nunzia, MATTEO RENZI.

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MATTEO RENZI ANNUNCIA LA PROPRIA CANDIDATURA ALLE ELEZIONI EUROPEE DEL GIUGNO2024
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 1 Maggio, 2024 @ 6:25 amhttps://www.facebook.com/share/p/T4qdgPWmdRHdwZ3p/
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POST ANTOLOGIA
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 29 Aprile, 2024 @ 11:56 amAntologia, “raccolta di fiori, dal greco.
Florilegio, stesso significato, dal latino.
Retorica a demagogia, in italiano.
I passatisti della politica, alimentati da batterie e energia eterna. Fino a 20 anni fa scalavo il Bondone con la bici muscolare e sul lavoro producevo tanti risulati complessi. Oggi a 80 anni non ce la potrei pIù fare ed è normale. Invece i passatisti della politica vorrebbero farci credere che per loro nulla cambiato quanto a energie e creatività! Quando mai!?
Torture al carcere minorile Beccaria, Milano. Chi sono e quanto percepiscono i Giudici di Sorveglianza? Redigono regolarmente il verbale dei loro controlli? Che ne dite di una operazione di controllo a livello nazionale?
Caporalato. Scoperto in Toscana un campo di sfruttamento nel quale si pagavano lavoratori schiavi neri e in nero a meno di un euro l’ora. Che ne dite di una operazione di controllo a livello nazionale?
Tutto va bene, madama la marchesa … dice la PCM Meloni. Peccato che oltre 4 miloni di cittadini siano stati costretti a rinunciare a curarsi perchè non possono permettersi il lusso della costosa sanità privata di fronte ad una sanità pubblica gestita ad esaurimento da questo governo e dalle regioni a stessa guida.
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IERI IN GIRO PER IL TRENTINO …
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 29 Aprile, 2024 @ 6:12 amIeri, mentre facevo la fila ad una cassa, una gentile signora, giovanissima nonna … si parlava dei vari sport fra i quali il “sollevamento nipotini”! Parlando parlando mi dice essere di Padova, al che io – per fare bella figura – “Padova? Caffè Pedrocchi, Cappella degli Scrovegni!” … al che lei: ”Cappella degli Scrovegni: l’hanno ristrutturata, è bella da togliere il fiato!”
Ne parlo subito con l’amico Marcello, il quale l’aveva già vista così rimessa a nuovo e mi conferma, con la precisazione che occorre la prenotazione e che la visita è preceduta da un breve filmato esplicativo. Morale: mia moglie ed io mettiamo subito in programma una giornata Trento-Padova.
Grazie, gentile collega nonna, grazie amico Marcello … grazie dell’informazione!

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Lista “STATI UNITI D’EUROPA”
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 27 Aprile, 2024 @ 10:27 am



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E’ MANCATO DON VITTORIO CRISTELLI
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 26 Aprile, 2024 @ 4:22 pmGiorni fa. Io non lo conoscevo, ma conosco Marcello Farina, Don Marcello Farina, che ne parla oggi sul Corriere del Trentino allegato al Corsera.
Marcello, amico prezioso, storico, filosofo, scrittore, umano, sacerdote: spesso mia moglie ed io da Trento saliamo a Balbido, per partecipare alla sua Messa.
Balbido, nelle Giudicarie Esteriori, a 40 km da Trento.
Balbido, il paese dipinto per via dei suoi bei murales.
Balbido, dove ha la casa di famiglia Marcello, che si è arricchito ulteriormente: della presenza di Marcello che vi si è ritirato al suo pensionamento.
L’intervista di Enrico Pruner a Don Marcello è doppiamente valida: per le domande e le considerazioni dell’intervistatore; per i preziosi contributi dell’intervistato. Grazie ad entrambi.

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RANZO (TN): UN MONDO A PARTE! – 3 (notizie “a pedali -continuazione dai due post precedenti)
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 26 Aprile, 2024 @ 6:47 amL’esistenza del borgo di Ranzo in una posizione tanto ardua da raggiungere nei tempi passati, mi fa pensare che potesse essere un posto di sosta e ristoro lungo l’arduo percorso pedonale tracciato “in quota” che unisce due valli: devo ricercare sui libri e chiedere a persone della zona.
Inoltre, voglio tornare presto a Ranzo per documentarmi sulla sua chiesetta, molto ricca e curata al suo interno (ad esempio: le stazioni della via crucis in argento, molto ben lucidate: segno significativo di una grande attenzione) e scoprire la traccia ciclabile molto “dura” che mi dicono salire ripidissima direttamente dal Lago di Toblino alla strada per Ranzo.
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RANZO (TN): UN MONDO A PARTE! – 2 (notizie “a pedali”- continuazione dal pot precedente)
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 26 Aprile, 2024 @ 6:43 amSe pedalate lungo le bellissime piste ciclopedonali della “busa” del Garda (Altogarda Trentino) da sud verso nord, nella valle del fiume Sarca da Riva del Garda – Arco – Sarche (cioè: verso Trento) trovandovi ad una altitudine dì 249 mlm e alzate lo sguardo fino a fargli incontrare la montagna che sembra chiudere la valle da nord, vedrete quella parete tagliata da una traccia in leggera salita da destra a sinistra: è la strada che conduce al borgo di Ranzo (735 mlm), in tratti letteralmente rubata alla roccia, asfaltata e carrozzabile fino a quel borgo, la quale, dopo, diventa un sentiero percorribile a piedi o in mtb che conduce fino ai laghi di Nembia e di Molveno.
Borgo: “a me mi” piace chiamarlo così anche se in genere è definito “frazione” del suo Comune (di Vallelaghi-Vezzano): borgo per la sua strada d’accesso, borgo per la sua posizione non elevatissima ma dalla quale si riconosce un certo gioco delle valli e delle montagne di questa parte sud ovest del Trentino (v. post precedente).
Se poi pedalate da est verso ovest nella splendida pista ciclabile che da poco sopra Sarche conduce a poco prima di Ponte Arche, pista ricavata dalla vecchia strada carrozzabile a sua volta ricavata dal vecchio sentiero storico … la pista del Maso Limarò, per intendersi, letteralmente tagliata e rubata anch’essa al fianco verticale della montagna … se vi fermate e alzate lo sguardo e avete una buona vista, forse riuscirete a vedere me intento a scattare la foto che pubblico qui sotto, di me che sto ritornando da una super pedalata da Terlago-Ranzo-Molveno a/r..
Note tecniche per fare questa pedalata da Trento:
– portare con l’auto la bici per i 7 km della tratta Trento (194 mlm) – Cadine (492 mlm) e non certo per il kmetraggio o per il dislivello, ma perché quella strada è vietata alle bici. Da Cadine immettersi in discesa nelle ciclabili e nelle strade secondarie che conducono ai diversi “attacchi” alla salita per Ranzo; oppure …
– … prendere la piccola funivia Trento-Sardagna, superare a pedali il ripidissimo (!) tratto asfaltato che conduce alla strada SP 85 (Sopramonte); scendere a Vigolo Baselga, da dove ci si può immettere … (v. sopra);
– “Giro della Paganella”, giro inventato e così battezzato tale da me, ora, in questo preciso momento: arrivati al Lago di Molveno, salire ad Andalo, scendere a Fai della Paganella, scendere a Mezzolombardo (Valle dell’Adige) raggiungere Trento;
– tipo di bicicletta da utilizzare: per i ciclisti quattro volte ventenni come me e dintorni, si suggerisce caldamente una e-mtb con batteria da 500 in su, oltre un buon grado di allenamento nelle gambe. Pneumatici meglio se un po’ “scolpiti” ma si riesce anche con quelli lisci da città.
Good bike everybody!
(Continua)

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RANZO (TN): UN MONDO A PARTE! -1
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 25 Aprile, 2024 @ 3:58 pmPochi giorni fa ho visto il film di Riccardo Milani “Un mondo a parte” con Antonio Albanese e Virginia Raffaele: Emozioni forti. Ecco cosa ho ri-provato nella mia breve visita di questa mattina al paese di Ranzo, sopra la Valle dei Laghi insieme a mia moglie Maria Teresa.
Da Trento si sale in auto fino a Cadine, indi si scende a Terlago e da qui si sale a Covelo, Ciago, Ranzo; oppure da Cadine si scende fino a Vezzano e da qui si sale a Ciago, Ranzo.
Negli ultimi 7 km la strada è molto stretta, per tratti letteramente scavata nella roccia, a strapiombo sulla Valle del Lago di Toblino (Valle dei Laghi) per poi accompagnare lo sguardo fino al lago di Cavedine e al Lago di Garda, quest’ultimo con il Monte Stivo e con la sua cintura orientale della catena del Monte Baldo. Trento-Ranzo-Trento, meno di 60 km a seconda del percorso, in totale 3 ore, soste comprese.
Quello che colpisce ulteriormente il visitatore è che da Ranzo la vista, dopo essersi letteralmente tuffata nel citato Lago di Toblino, spazia verso nord, fino al gruppo dell’Adamello e delle Dolomiti di Brenta: infatti, finito l’asfalto, inizia uno sterrato dapprima carrozzabile e poi solo ciclabile che conduce fino al Lago di Molveno. In un tratto di questa “ciclabile” boscosa, percorribile da mountainbike, ci si affaccia sulla sottostante valle del Maso Limarò e sulla relativa pista ciclabile che da 2 km sopra Sarche conduce i cicloturisti fin quasi a Ponte Arche (foto da me scattata in precedente occasione “a pedali” a/r Terlago- Ranzo – Lago di Molveno).
Sul versante opposto, verso est, il Monte Bondone e in lontananza si indovinano le montagne che segnano l’inizio della Valsugana.
A Ranzo troviamo belle case completamente riattate; un’interessante chiesa a croce romana, nella quale il vecchio abside è stato trasformato nel ramo di sinistra della nuova pianta a croce romana di una più recente ricostruzione; un piccolo bar “paesano”; un agritur; pochissimo fuori paese, l’accogliente Bar Ristorante Rocol Bar (329 824 2392) ivana.baldo@hotmail.it) nel quale ci accoglie la sorridente padrona di casa Ivana.
Ivana ci invita a fare quei pochi passi fino alla minuscola chiesetta consacrata a San Vigilio, dalla cui piazzetta ci affacciamo sulla strada che da Sarche conduce a Ponte Arche e laggiù, in fondo, intravediamo le nevi dell’Adamello. E’ un po’ come disporre di una carta geografica dal vero!
Inoltre Ivana ci suggerisce di andare ancora avanti fino ad un piccolo delizioso laghetto montano di Nembia, ma oggi non abbiamo le scarpe adatte: sarà per una prossima volta, le promettiamo.
Al ritorno, nella discesa, dopo pochi km da Ranzo, deviamo a sinistra per risalire fino al paesello di Margone: altro gioiellino incastonato fra le montagne.
Quando scrivo che Ranzo è “un mondo a parte” … devo aggiungere che è anche una parte di mondo dal quale si vedono più mondi! Una parte di mondo che esige altre due visite: una in auto, giornaliera, con gli scarponcini adatti; una seconda per ripetere la pedalata fino a ri-circumnavigare il Lago di Molveno.
P. S.: nella mia mente Ranzo fa coppia con Rango, il paese gioiello di case in granito adiacente a Balbido, il Paese dipinto per via dei suoi murales, nelle Giudicarie Esteriori, dove ora abita il carissimo amico Don Marcello Farina. Ma questa è un’altra storia.
(continua)





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OGGI E’ IL 25 APRILE
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 25 Aprile, 2024 @ 5:34 am
Al di là di essere contro quell’ -ismo, io mi sento molto VIVAce nel difendere la Democrazia Parlamentare contro ogni violenza, sia essa esplicita o – peggio ancora – ipocritamente velata da democrazia (con la d minuscola).
Lasciatemi sottoporre alla vostra attenzione alcune sottolineature:
A – Democrazia, nei millenni, ha assunto significati diversi:
– potere sul popolo, il democrator era il dittatoreho opened the door for the democrator?
And how come he let in the market-conquistadors?
Why is he acting as if he has something to hide?
The privilege of the stupid is to be taken for a ride”.
Chi ha spalancato la porta al democrator?
Com’è che si è collocato nel gruppo dei conquistadores?
Perché agisce come chi ha qualcosa da nascondere?
Il privilegio dello stupido è di farsi prendere per un somaro
– strapotere del popolino
– potere del popolo
B – Chi avrebbe voluto la democrazia diretta, in realtà cercava di realizzare una oligarchia. Se volete ve lo spiego meglio, a richiesta.
C – Josif Brodskij nella prolusione al suo libro avverte o giovani: “Diffidate delle unanimità … se non altro perché dentro i grandi numeri più facilmente può nascondersi il male”.
D – Umberto Eco ci avverte: ci sono molti modi apparentemente innocui attraverso i quali la Democrazia Parlamentare è attaccata e distrutta.

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