CONTE OGGI

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 18 Gennaio, 2021 @ 7:22 pm

Detto altrimenti: cosa volete, io sono stato a capo di aziende per una vita e la vedo sotto questo profilo! D’altra parte una “entità” che deve investire oltre 300 miliardi di euro, può e deve ben essere gestita come si gestisce una SpA, soprattutto un SpA moderna, intelligente, alla Pier Luigi Celli e all’Adriano Olivetti: ma sempre di alta gestione aziendale si tratterebbe. (post 4555)

CONTE OGGI? Se io, Presidente del CDA-Consiglio di Amministrazione di una SpA simile, avessi dovuto fare oggi una relazione al CDA per chiedere il rinnovo della sua fiducia, avrei detto, fra l’altro, qualcosa del genere:

Data di inizio della mia azione
Debito iniziale
Piano di interventi coordinato con tutto il CD
Deleghe a consiglieri affidate
Azioni di sostegno effettuate: soggetti, date e importi
Azioni di sostegno programmate: soggetti, tempi, importi
Deleghe speciali attivate: cessazione del divieto di licenziare; contrasto alla diminuzione di arrivi di vaccini; trasporto scolastico; gestione della pandemia: numeri, confronti con paesi  UE, previsioni (numeri)
Nomine dei commissari al LLPP effettuate e da fare
Decreti attuativi fatti e da fare
Responsabile di ogni delega: sua valutazione
Revisione dell’ordine di priorità di spese e investimenti
Revisione della giustizia
Revisione fiscale
Pausa fiscale
Gestione ordinaria
Previsioni di incassi da UE
Gestione del MES e dei fondi che di liberano per altri settori
Progetti in lavorazione: tipo, gradi di avanzamento, previsione di completamento, previsione occupazionale e di redditività
Piano occupazionale
Piano giovani
Piano donne
Previsioni di spesa/investimenti
Debito oggi
Previsione debitoria al … al … al ….
Interventi finanziari straordinari: emissione titoli irredimibili
Vendita degli immobili dello Stato
Sburocratizzazione
Previsione di raggiungimento dell’indebitamento massimo il …. a quota ….
Piano di riduzione del debito: avvio, gestione
Presa di posizione internazionale su Egitto, USA, etc.

Qualcosa del genere (ho buttato giù l’elenco disordinatamente, in pochi minuti, solo a titolo indicativo) nel senso che avrei attivato al massimo e coordinato TUTTE le migliori forze del mio CDA senza escludere nessuno, tanto meno le forze migliori, delegando POTERE E RESPONSABILITA’. Mi sarei sentito in dovere di fare una sintesi e di presentare il tutto come il risultato della mia INTERA SQUADRA, non soprattutto mio o di una sua parte. E avrei dato la mia disponibilità a proseguitre il mio lavoro solo se approvato da tutto il CDA, non solo da una sua parte.

Ma cosa volete che capisca io di governo, io, una persona dalla quale hanno sempre preteso non di sentirsi raccontare cosa va bene ma cosa si sta facendo per ciò che va male? Io  sono (stato) solo il capo di molte aziende: governare l’Italia è tutt’altra cosa. Pertanto se mi sto sbagliando, mi corigerete …

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LA PATRIMONIALE DEL CONTE

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 18 Gennaio, 2021 @ 7:31 am

Detto altrimenti: noi di ITALIA VIVA vi stiamo avvertendo!      (post 4554)

(importi in miliardi di €)

WARNING!

  1. Distribuzione di soldi a pioggia.
  2. Utilizzo dei fondi UE in una direzione non produttiva della finanza necessaria al servizio di capitale e interessi dei debiti vecchi e nuovi.
  3. Aumento insostenibile del debito pubblico.
  4. Presa d’atto dei seguenti valori:
    1. debito pubblico (2800) circa doppio del PIL (1600);
    1. ricchezza finanziaria privata italiana, 4500 di cui 1700 nei depositi bancari;
    1. l’85% degli Italiani è proprietario di casa.
  5. Non si fa ricorso all’emissione di Titoli Pubblici Irredimibili di Rendita non di debito.
  6. Si applica una forte imposta patrimoniale.

WE WARNED YOU!

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DALLA DEMOCRAZIA PARLAMENTARE A QUELLA DIRETTA ( = OLIGARCHIA)

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 18 Gennaio, 2021 @ 7:14 am

Detto altrimenti: un percorso micidiale       (post 4553)

WARNING!

Ecco le tappe del percorso:

  1. Abituare i cittadini al mancato rispetto delle forme della democrazia parlamentare.
  2. Minor numero di parlamentari.
  3. Parlamentari più giovani, meglio se sorteggiati o eletti dalla rete.
  4. Referendum propositivo con quorum limitatissimo.
  5. Vincolo di mandato per i parlamentari.
  6. Obbligo per i parlamentari di votare la proposta referendaria entro tempi bevissimi e senza alcuna modifica.
  7. Leggi fatte da poche persone.
  8. Oligarchia.
  9. Oligarchi più ricchi.
  10. Cittadini più poveri.
  11. I cittadini si lamentano.
  12. Gli oligarchi rispondono: “ Abbiamo solo eseguito la vostra volontà, di che vi lamentate?”
  13. 700 anni dalla morte di dante Alighieri: “Chi è causa del suo mal pianga se stesso”.

WE WARNED YOU!

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DEBITO PUBBLICO E TITOLI IRREDIMIBILI DI RENDITA

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 18 Gennaio, 2021 @ 6:56 am

Detto altrimenti: per ridurre il debito pubblico raccogliere denaro senza indebitarsi       (post 4552)

WARNING!

I Titoli Irredimibili Rendita

  • Non sono un debito per chi li emette.
  • Sono emessi da Enti pubblici (tassati al 12,5%) o da banche e privati (tassati al 26%).
  • Fruttano un rendimento all’incirca doppio dei titoli di debito con scadenza (redimibili).
  • Non prevedono la restituzione del capitale.
  • Il capitale si recupera attraverso la vendita del titolo sul mercato.
  • Se emessi dallo Stato in sostituzione volontaria delle tranche di titoli di debito in scadenza, unitamente a tranche di nuovi irredimibili, riducono il debito pubblico e aumentano la liquidità del Tesoro.
  • I maggiori esborsi finanziari dovuti al maggiore livello del rendimento sono più che compensati dal non dovere restituire il capitale.
  • Il 25 agosto 2020 Banca Intesa Sanpaolo ha emesso 750-750 milioni di propri Irredimibili al 5,5% lordo ed ha ricevuto richieste di acquisto per 6,5 miliardi. Banca Intesa è la principale finanziatrice della costruzione di una enorme centrale a carbone nei Balcani.
  • Se lo Stato non emette suoi Irredimibili, subirà la concorrenza degli Irredimibili bancari nell’emissione di propri titoli di debito redimibili; non ridurrà ma aumenterà il proprio debito; non contrasterà il drenaggio dei nostri depositi bancari per essere investiti all’estero.

Se servono ulteriori dettagli, telefonatemi al 335 5487516

WE WARNED YOU!

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DAL MIO ACCOUNT FACEBOOK, PER CHI NON E’ SU FB

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 18 Gennaio, 2021 @ 6:34 am

Detto altrimenti: repetita iuvant, gutta cavat lapidem (giova ripetere le cose e la goccia alla fine scava la roccia)    (post 4551)

1 – MEA CULPA. Avevo taggato un post altrui con rassegna stampa estera che alla verifica puntuale presso i singoli giornali è risultata essere fake news. L’ho subito rimossa. Mi scuso con i miei “navigatori”.

2 – RASSEGNA STAMPA ESTERA CONTRO E PRO RENZI

La differenza fra loro e noi. Nei giorni scorsi mi hanno “gentilmente” inviato un link di una raccolta di stampa estera dal titolo “L’incompreso”, interamente e totalmente schierata contro Matteo Renzi con toni incredibilmente violenti, da regime. Ho voluto fare una verifca direttamente su alcune di quelle testate ed è risultata essere una fake new. Dai responsabili della diffusione, nessuna smentita.
Ieri un amico mi ha inviato una raccolta analoga ma di senso opposto, ovvero favorevole a Matteo, con argomentazioni equilibrate, serie e documentate. Mi ha fatto molto piacere ed ho iniziato a diffonderla. Se non che, per sicurezza, ho voluto fare un analogo controllo ed anche questa raccolta si è rivelata una fake (non i suoi contentui, però!). Mi sono affrettato a cancellarne traccia dai miei social e mi sono scusato con i miei followers.
Quando si dice la differenza …

2 –ITALIA VIVA NEWS

COME SI EVOLVERA’ LA SITUAZIONE?
Lunedì e martedì, a deputati e senatori, per confermare la fiducia basterà 1 solo voto in più. Mercoledì, scostamento alla legge di bilancio (per aumentare il debito e distribuire sussidi) occorrerà invece la maggioranza assoluta.
Non so come si evolverà la situazione.
Non ho volutamente scritto “come andrà a finire”.
E non ho scritto così, perchè se non si seguono i motivati, concreti, specifici contributi di Italia Viva, purrtoppo il tempo ci darà ragione, nel senso che i nodi verranno al pettine.
COME GESTIREMO L’ENORME DEBITO PUBBLICO?
Infatti la RECOVERY BAND, quella di governo, sostenuta da chi minimizza ed ironizza sulla nostra azionE; da chi continua a parlare di smagliatura di maglioni; da chi non si vuole accorgere del vulnus alla democrazia parlamentare e del micidiale, soporifero percorso verso la democrazia diretta, cioè verso l’oligrachia da nessuno di tutti costoro ci si chiede perchè non sia stato quanto meno avviato il ragionamento su come contenere e fare rientrare l’enorme debito pubblico che si sta creando.
COSA STA PROPONENDO ITALIA VIVA?
– Il rispetto delle forme e dei metodi della Democrazia Paerlamantare.
– L’utilizzo del MES e l’impiego delle risorse UE in INVESTIMENTI NUOVI E PRODUTTIVI, tali che producano la finanza necessaria al servizio di capitale ed interessi deI debiti preesistenti e di quelli nuovi.
CONTENERE IL DEBITO PUBBLICO: UNA VIA FINANZIARIA NON PERCORSA DALLA RECOVERY BAND (CHISSA’ PERCHE’ …)
Emissione di titoli di Stato Irredimibili di Rendita e non di debito, inizialmente in sostituzione volontaria dei titoli di debito in scadenza, oltre a tranche nuove. Ne ho parlato più volte e lo farò ancora nel prossimo post.
A CHI TEME CHE I MAGLIONI SI SMAGLINO, RISPONDO NELLA SUA STESSA LINGUA: CON IL PAESE DEI BALOCCHI
Tutto va bene madama la marchesa? No ragazzzi, non sta andando tutto bene! La situazione è un po’ quella di un NPB-Nuovo Paese dei Balocchi: giochi e dolciumi (soldi) a tutti, ma poi, poi un giorno ci risvegliamo e guardandoci allo specchio vedremo che ci siamo trasformati in tanti asinelli, con il massimo rispetto verso gli asinelli veri, ci mancherebbe! Ci accorgeremo che un “democrator” ci ha presi in giro. E sul percorso della trasformazione per via democratica della Democrazia Parlamemtare in oligarchia, si veda una prossima puntata. Per ora cito una breve lirica, nella quale si ricorda che in origine il “democrator” era il tiranno, il quale aveva il potere “sul” popolo.
Who opened the door for the democrator?
And how come he let in the market-conquistadors?
Why is he acting as if he has something to hide?
The privilege of the stupid is to be taken for a ride.
Chi ha spalancato la porta al democrator?
Perchè costui ha fatto entrare i “conquistadores”?
Perchè si sta comportando come uno che ha qualcosa da nascondere?§Il privilegio dello stupido è di farsi prendere in giro.
E NOI, RAGA, NON CI FACCIAMO PRENDERE IN GIRO!

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SENZA PAROLE

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 17 Gennaio, 2021 @ 9:18 am

Detti altrimenti: sono proprio senza parole!       (post 4550)

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CONTRIBUTI UE E DEMOCRAZIA PARLAMENTARE

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 17 Gennaio, 2021 @ 6:57 am

Detto altrimenti: sono preoccupato!      (post 4549)

RECOVERY: Giuseppi con il suo 60% di gradimento degli Italiani, non è stato e non è un buon capo nè un buon manager: infatti non ha utilizzato le maggiori competenze che aveva disponibili all’interno della compagnie di governo. Da vecchio e sperimentato capo azienda, credo di poter dire che è stato vittima della sua inesperienza e si è lasciato strumentalizzare dai 5S: uno strumento nelle loro mani.

GIUSEPPI, come tale (cioè, come strumento), ha concentrato la sua azione nel mantenere una sorta di monopolio di un suo gruppo ristretto su questa gestione e su come organizzarla. Poi il problema si è spostato sulla divisione dei fondi fra i vari settori. Ma … nel frattempo, ci ricordiamo che l’UE eroga i fondi su progetti certificati e non su idee e li eroga a stato avanzamento lavori? Poichè io ignoro se questi progetti siano almeno in fase (avanzata) di stesura, insisto: ditemi che è vero, che lo sono!

Il MES? Chiedo una grazia al Cielo poichè dulla Terra nessuno mi dà risposta: mi dite qual è il motivo del loro rifiuto? Azzardo una risposta: perchè richiederebbe di avere predisposto un piano per il loro utilizzo. E allora chiedo, questa volta alla Terra e non al Cielo: ma … questo piano … siete capaci di farlo?

E il PD, in the meantime, nel frattempo, what are they doing? Sleeping? Che stanno facendo? Dormono? Il partito erede della Resistenza, erede degli artefici della Carta Costituzionale ignora l’esistenza di un percorso quanto meno in forte carenza di ossigeno democratico e di programmazione vera e si trincea dietro affermazioni generiche, tipo “Occorre unità, responsabilità, serietà, etc.” tutte frasi fatte che non dicono nulla, buone per ogni stagione e occasione. Ma … non è che tomi tomi chiti chiti aspirano alla Presidenza della Repubblica? Alles kann sein, tutto può essere! A pensar male …

Last but not least, avere negato per mesi ad una componente di un organo istituzionale democratico (cioè a Italia Viva, componente del governo) il diritto di esercitare la propria funzione, cioè essersi Giuseppi negato a Renzi per mesi e mesi su un tema rilevantissimo per il governo del Paese quale era ed è la gestione del Recovery Fund, mi chiedo: non è forse una violazione della Costituzione che avrebbe dovuto essere ripresa dalla Presidenza della Repubblica?

Dice … ma che dici? Ti sbagli! E vabbè.. . se mi sbaglio mi corigerete, comunque … savè putei, sapete ragazzi … a pensar male si fa peccato ma si indovina !

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DAI VAFF ALL’OLIGARCHIA?

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 17 Gennaio, 2021 @ 6:04 am

Detto altrimenti: noi Renziani lo stiamo denunciando sin da ora!   (post 4548)

Proviamo cogliere con estrema sintesi i passaggi della cronaca degli ultimi decenni.

  • La prima rivoluzione, il berlusconismo.
  • Poi la Lega: via i terroni, via tutti quelli a sud del Po, via gli immigrati, via tutti gli altri partiti, a me i pieni poteri!
  • Poi arriva il VAFF che non essendo un partito, si allea con la Lega.
  • Poi Renzi rompe questa blockchain politica e riesce ad escludere i sovranisti che ci avrebbero fatto perdere la fiducia (e i soldi) dell’UE.

Gli ex VAFF ma non tanto ex (chissà perchè nessuno contesta loro che ai sensi dell’art. 49 della Costituzione il loro movimento non potrebbe concorrere alla vita politica …) non vogliono rischiare di confrontarsi con i contributi di esperienza e di intelligenza politica di Renzi (avrebbero potuti condividerli e farli anche in parte propri!), anzi non vogliono rischiare di rinunciare ad un illegittimo monopolio della gestione dei fondi UE, per farne una campagna elettorale permanente a suon di mancette.

Ed allora isolano Renzi, non lo ricevono, non lo ascoltano: Renzi deve solo firmare (al buio) il loro operato. Anche perchè il loro operato è un passo del percorso verso la cosiddetta democrazia diretta, cioè verso l’oligarchia (v. tanti miei post precedenti). Renzi l’ha capito e denuncia il vulnus alla democrazia parlamentare: peggio mi dice! Renzianes, extra omnes!

Ma noi Renziani cosa faremo? Per quanto ci sarà possibile, ci opporremo a questo sfacelo; seguiremo e soprattutto denunceremo le tappe del percorso anticostituzionale che però, nel frattempo, avrà purtroppo generato una pesante crisi finanziaria: infatti i fondi UE usati male non genereranno una finanza sufficiente a ridimensionare il debito nuovo e quello vecchio e alla fine i M5S & C. ci regaleranno una bella patrimonialona: allora lì cascherà l’asino! Ma noi ve lo avevamo detto e scritto, raga!

E allora … interveniamo adesso! E se mi sbaglio mi corigerete!

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MORTE DI UN GIORNALE: MUORE UN PO’ DI STORIA E DI DEMOCRAZIA

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 16 Gennaio, 2021 @ 3:34 pm

Detto altrimenti: oggi, ultima edizione de Il Trentino, ma … e una Public Company per mantenere in vita il giornale?      (post 4547)

Già si leggono pochi libri. Ora i giornali stampati chiudono perché … perché si leggono poco anche quelli: ci si (dis)informa con le fake news anonime di molti social (non di tutti, per fortuna); si ragiona poco perchè le azioni da raccontare e commentare variano con una velocità impressionante e rischi di ritrovarti a ragionare su azioni “obsolete”, cioè di … due giorni prima!

Ecco, la morte di una entità vivente, un giornale, testimone ormai troppo lento di un mondo nel quale si privilegia l’azione per l’azione, senza necessità di troppi ragionamenti. Il ragionamento, la riflessione non sono più un bisogno nè un bene strategico (strategico = necessario e insostituibile).

Io leggo molto rispetto alla media, diciamo …sei libri l’anno? Giornali stampati, tutti i santi giorni. Leggo molto? “Molto” relativamente perchè c’è chi sei libri li legge in un mese, ma poi a mia discolpa porto che “perdo tempo” nel cercare di ragionare e poi scrivo molto (sui media). Il Trentino aveva recentemente ospitato uno dei miei più “lunghi” interventi, anzi due volte in prima pagina in pochi giorni, in materia di finanza pubblica. Se non altro per questo, il mio saluto gli è dovuto.

Mi chiedo: non sarebbe possibile un intervento della Provincia Autonoma di Trento che lanci un’operazione per una Public Company, una società del pubblico dei cittadini cioè privata?  Quanto denaro ci vuole per rilevarla, quanto per rilanciarla su nuovi progetti, quanto per darle un nuovo avviamento che inizialmente la conduca almeno al pareggio? Non lo sappiamo, ma almeno proviamoci!

GRAZIE, “TRENTINO”

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MATTEO R., UNA MATTINA MI SONO ALZATO …

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 16 Gennaio, 2021 @ 8:13 am

Detto altrimenti:  … e  ho trovato l’invasor    (post 4546)

Ho trovato chi ha tradito la memoria dei molti che hanno dato la vita per regalarci la Democrazia Parlamentare, e cioè la memoria dei Partigiani morti in battaglia o sotto le torture nazifasciste, per farci dono della Costituzione più bella del modo, quella che all’ art. 49 recita:

Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.

Ecco, partiti e non movimenti; metodo democratico e non gestione da parte di un capo rete web. Infatti – fra l’altro – quando quel movimento ha votato i suoi passaggi fondamentali, la percentuale dei votanti è stata irrisoria e assolutamente non significativa, ovvero dell’ordine di 70.000 votanti su milioni di aderenti, aderenti che si sono trovati accomunati da un simbolo: il VAFF, quale mezzo per “mandare a casa” tutti i partiti, proprio quelli previsti dalla Costituzione. Nel pieno rispetto (del disprezzo!) dei Valori Democratici e della Costituzione, s’intende!

E fa specie che questa violazione non sia stata colta dal Presidente della Repubblica e che oggi l’operato di questo movimento sia sostenuto e difeso proprio dal partito che si definisce democratico, erede di quei partigiani, degli internati nei campi in Italia e in Germania, di quelli morti e di quelli – fortunati, purtroppo pochi – che sono ritornati, come il mio babbo carabiniere, già padre di due figli, che fu liberato dagli Americani dopo due anni di prigionia.

Violazione dell’art. 49 della Costituzione, formale e sostanziale, perché il progetto che sta alla base del loro agire, quello della cosiddetta democrazia diretta, ove portato a compimento, trasformerebbe la democrazia parlamentare in una oligarchia secondo questo micidiale iter progressivo:

  • Minor numero di parlamentari, più giovani, magari estratti a sorte o scelti via rete;
  • referendum propositivo con quorum limitatissimo;
  • Vincolo di mandato per i parlamentari;
  • obbligo per i parlamentari di votare il testo esatto della proposta referendaria entro tempi brevi;
  • leggi fatte da poche persone;
  • oligarchia;
  • gli oligarchi si sono arricchiti;
  • il popolo, impoverito, protesta;
  • gli oligarchi rispondono con il populismo: “Siete voi che avete deciso tutto, noi siamo stati solo i meri esecutori della vostra volontà. Di che ci accusate?”

Ma a fianco di questo percorso del quale da parte loro ci si sforza di non farci cogliere la visione d’insieme, vi è un percorso accompagnatorio, parallelo sotto traccia che consiste nell’abituare sin d’ora il cittadino al nuovo regime: abituarlo ad essere governato dalla serie dei numerosi DPCM, espressione della volontà dell’Uomo del momento, l’Uomo forte, quello che “sì che ci vuole uno come lui in questa situazione di pandemia”. Ma soprattutto consiste nell’abituare tutti noi con la dimostrazione che tutto sommato “lo vedete anche voi che del parlamento si può fare a meno, lo vedete che io me la cavo benissimo con una sola parte del governo e con tutti i miei consulenti esterni!” Ecco: abituarci al loro progetto attraverso una prassi apparentemente positiva e che invece è micidiale ( = mortale) per la Democrazia Parlamentare.

Ad aiutare questo movimento nel suo percorso, tre fattori:

1) il pericolo sovranista, perchè incidit in Scyllam cupiens vitare Carybdim (tradotto: saremmo tra Scilla e Cariddi, ovvero si cadrebbe dalla padella nella brace);
2) la pandemia, perché per loro è facilissimo spandere aiuti a destra e a manca con risorse recuperate attraverso l’indiscriminato aumento del debito pubblico e/o regalateci dall’UE;
3) la lotta ideologica e preconcetta che da parte di molti (altri) si sta facendo all’unica forza politica (ITALIA VIVA) e all’unico vero Politico del momento (MATTEO RENZI) che si sta opponendo a questo scempio.

Last but not least, veniamo all’ aspetto finanziario: dall’attuale emanatore di DPCM non ho mai sentito una parola su come intende impostare il rientro dall’enorme debito pubblico che si sta formando. La mia paura è che poi si pensi ad una “bella” patrimoniale: al riguardo fornisco alcuni dati (cifre approssimative, citate a memoria, non aggiornate ma assolutamente significative nell’ordine di grandezza)

  • Debito pubblico, 2500 miliardi
  • PIL 1600 miliardi
  • L’85% degli Italiani è proprietario di casa
  • Ricchezza finanziaria degli Italiani, 4500 miliardi, di cui 1700 nei depositi bancari

Quindi, dov’è il problema? Una “bella” patrimoniale e ci rimettiamo in sesto. Dice … fai presto tu a parlare, ma cos’altro suggerisci?

 Be’ una parte della soluzione l’avrebbe fornita MATTEO RENZI quando ha cercato di far capire che la crescita non si fa con le mancette ma con investimenti nuovi e produttivi.

Un’altra parte ho la pretesa di averla fornita io insieme al mio co-autore GIANLUIGI DE MARCHI col nostro libro “RICOSTRUIRE LA FINANZA” nel quale proponiamo che lo Stato emetta TITOLI IRREDIMIBILI RENDITA, cioè non di debito, senza scadenza di rimborso, con rendimento più elevato dei titoli di debito. Questi titoli potrebbero essere emessi in sostituzione volontaria di titoli redimibili in scadenza oltre a quote “nuove”. Così facendo

  • si ridurrebbe il debito pubblico e si aumenterebbe la disponibilità finanziaria del Tesoro;
  • si eviterebbe che l’emissione di Titoli Irredimibili di banche facesse concorrenza alla capacità del Tesoro di collocare i propri titoli di debito;
  • si eviterebbe che si drenassero i depositi bancari italiani;
  • si eviterebbe che la finanza privata italiana andasse a finanziare progetti all’estero.

Al riguardo è significativo il caso Banca Intesa Sanpaolo, che il 25 agosto 2020 ha emesso due tranche di propri Irredimibili di 750 milioni cadauna, al tasso del 5,5% ricevendo richieste di acquisto per  ben 6,5 miliardi!   Ci si chiede a chi e a quale tasso (troppo elevato e fuori mercato)  poi la banca potrebbe prestare quei denari. Poi si scopre che quella banca è la principale finanziatrice della costruzione di una enorme centrale a carbone nei Balcani:  facendo 2+2 e pensando male, si indovina!

Dice: ma come, affermare che un movimento oggi abbia “sentimenti fascisti” e che un partito democratico lo possa sostenere, non è fuori misura? No ragazzi, lasciate che vi rimandi alla lettura di un piccolo ma great libro, “Il fascismo eterno” di Umberto Eco, scritto 20 anni fa e attualissimo. Cito a memoria: “molte sono le forme sotto traccia attraverso le quali il veleno fascista si inocula nelle istituzioni democratiche; per dire che il fascismo è tornato non potete avere la pretesa di vedere sfilare camice nere armate di manganelli …”. Quali sono queste forme?

  1. la cultura sincretista, tollerante delle contraddizioni, senza avanzamento del sapere;
  2. l’elogio solo apparente della tecnologia (prima fra tutte, la tecnica del governo dello Stato);
  3. la cultura dell’azione per l’azione, senza una qualunque riflessione;
  4. il disaccordo è tradimento;
  5. l’appello alle classi medie frustrate;
  6. l’ossessione del complotto;
  7. i nemici sono allo stesso tempo troppo deboli e troppo forti;
  8. il pacifismo è collusione con il nemico;
  9. il disprezzo per i deboli;
  10. ciascuno è educato per diventare un eroe;
  11. la condanna per abitudini sessuali non conformiste;
  12. il populismo qualitativo;
  13. la neolingua.

Note

  • Punto 7) I nemici (politici) sono troppo deboli e allo stesso tempo troppo forti: deboli perchè li si sopravanza, ma forti perché li si teme, infatti li si critica molto, altrimenti li si ignorerebbe!
  • Punto 12) Il capo di turno dice: “Io sono solo l’esecutore della vostra unica, uniforme, omogenea volontà, o popolo, massa informe che pensa e parla ad una sola voce (la mia)”.

E se mi sbaglio mi corigerete!

Mi scrive M.: “Ho letto con interesse la tua riflessione. Ieri sera sulla terza rete Rai ho ascoltato volentieri Renzi che si è difeso rispondendo bene a domande molto provocatorie con redattori che si animavano con il cipiglio di accusatori invece che di conduttori che dovrebbero essere super partes, che se la possono prendere solo in presenza di risposte offensive nei loro confronti o di mancate risposte che possono essere ripetute. Con quale potere? Mi spiace che le molte ragioni condivise fino a qualche giorno fa anche dal resto della maggioranza siano oggi negate. Ovviamente i partiti di maggioranza a partire dal PD vogliono sudditi e non cittadini pensanti. O se la fanno addosso. Che poi LEU che ha gli stessi numeri di ITALIA VIVA si atteggi a padrone con Bersani e il baffino pugliese beh questo … Nessuno altro è così asservito ai 5S!”

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