DUM ROMAE CONSULITUR …

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 24 Settembre, 2020 @ 2:25 pm

Detto altrimenti: … SAGUNTUM EXPUGNATUR!      (post 4016)

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Dai raga che un po’ di latinorum non farà poi male! La frase latina Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur, significa “mentre a Roma si discute, Sagunto è espugnata”(Tito Livio, Storie, XXI,7,1) – Siamo nel  219 a.C.: gli ambasciatori della alleata Sagunto sono a Roma per chiedere aiuto contro i loro assedianti comandati dal generale cartaginese Annibale Barca. Roma tergiversò e nel frattempo, dopo otto mesi di combattiment, la città si arrese e fu rasa al suolo.

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Mentre in UE si discute di come accogliere e distribuire gli immigrati, molti di loro affogano in mare; giacciono nei vari centri di raccolta senza una certezza circa il loro futuro; sono diventati i nuovi schiavi della criminalità organizzata. Per non parlare della sorte di quelli che in Grecia hanno visto bruciare la loro misera tendopoli. E invece ci sono casi diversi, casi in cui mentre in UE si discute, qualcuno di dà da fare, opera, aiuta. E’ il caso di una mia amica medico, collega di pedalate, Anna M., la quale si trova in servizio in Sicilia su una “nave immigrati”. Mi ha mandato una foto. Le ho chiesto se al suo ritorno mi può concedere un’intervista. Vedremo. Nel frattempo, “omeni”, giù il cappello di fronte a queste Donne Dominae!

Brava, Anna! (Per me tu  sei quella di mezzo nella foto)

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HA VINTO IL SI. PURTROPPO

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 24 Settembre, 2020 @ 5:47 am

Detto altrimenti: ricordate la favola del bimbo olandese che tappava con il suo ditino il piccolo foro nella grande diga?    (post 4015)

Ecco, oggi io, piccolo e semplice blogger, mi sento come Hendrick, il bimbo olandese che tappò con il suo ditino il buco apertosi nella grande diga. Aperto da altri un foro con la vittoria dei SI nella diga che difende la Democrazia Parlamentare, io – che ho votato NO – continuo a mettere in guardia dai pericoli del suo crollo. Rivista ACLI TRENTINE, 9/2020 pag. 5, Opinioni: “Referendum costituzionale- Il diritto dovere di votare” a firma PIERGIORGIO CATTANI . Alcuni suoi passaggi: “… nessuno tranne il M5S si sente di fare campagna elettorale per il Si, visto che poi dovrebbe subito dopo proporre dei correttivi! … avremo un senatore ogni 302.000 abitanti”. Ecco, io parto da questa sua ultima osservazione per aggiungere che ciò allontanerebbe la popolazione dell’Istituzione Parlamento agevolando il lavorio di chi quella diga proprio la vuole abbattere:

” Vedete … non avete nemmeno scelto voi stessi (causa liste bloccate, n.d.r.) il vostro rappresentante in parlamento, non lo avete nemmeno mai visto in faccia … non potete sentirvi rappresentati … molto meglio la democrazia diretta”.

Finalmente l’hanno detta la parola micidiale: democrazia diretta, quella che ucciderebbe la Democrazia Rappresentativa Parlamentare, cioè la Democrazia, cioè la vera e unica Democrazia. La democrazia diretta … diretta da chi? Da chi manovra la rete per individuare i candidati parlamentari eletti sulla base delle indicazioni dei capi rete (ovvero, senza la possibilità per l’elettore di esprimere preferenze); da chi vuole introdurre il referendum propositivo senza quorum; da chi vuole introdurre il vincolo di mandato, trasformando i parlamentari in soldatini ubbidienti; da chi in tale modo, riunendosi in tre o quattro, redigerà le proposte di legge da sottoporre a referendum per l’immediata successiva l’approvazione obbligatoria da parte del parlamento; da chi, in tal modo, avrà fatto sì che la Democrazia Parlamentare si sia trasformata in modo democratico in una oligarchia. Ma che si vuole di più del fatto che l’attuale giovane erede capo rete abbia dichiarato in TV che “Presto il parlamento non servirà più”?

Democrazia” nei millenni ha assunto tre successivi diversi significati: 1) potere sul popolo, il democrator era il dittatore; 2) strapotere del popolo; 3) potere del popolo. Oggi noi dobbiamo evitare di regredire allo strapotere del popolo (della rete).

Who opened the door for the democrator? / And how come he let in the market-conquistadors? / Why is he acting as if he has something to hide? / The privilege of the stupid is to be taken for a ride – Chi ha spalancato la porta al democrator? E com’è che costui si è collocato nel novero dei conquistatori? Perchè si sta comportando come se avesse qualcosa da nascondere? Il privilegio dell’ingenuo è di farsi prendere in giro.

democrazia diretta? NO, GRAZIE!

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ELEZIONI COMUNALI A TRENTO: VINTE! BRAVISSIMO FRANCO IANESELLI!

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 23 Settembre, 2020 @ 6:44 am

Detto altrimenti: per quanto, anche noi di Piùtrentoviva, per essere la prima volta … (post 4014)

VINZU’, TRENTO: EVVIVA!

Sta volta avem propi vinzù …
Son tut content
me sent pù vif …
perché ‘l nos grupo
col Franco
ancoi l’è sta’ tut riunì.
Ma sora de tut
dovem dir grazie
a chi l’ha pensada
de nar drio a quel de Firenze.
Pertant rinfrancadi disem
un grazie sincer, Donatela
per ‘sta nova adunada
sì bela.
E ora liberi e fier
scominzierem la rincorsa
per far provinzial ‘l suces
del nos pensier
con mente Pu’ Viva
a ricostruire ‘l Trentin
e ‘l so futur.
Amizi al lavor, tuti ‘nsema!
E tegneghe dur!
… Cin cin!

Riccardo Lucatti, Trentin de quei ciapai co ‘sciop … e se ghe dei erori, mi corigerete!

P.S.: Trentino Autonomia Amministrativa Speciale: della Provincia rispetto allo Stato, dei Comuni rispetto alla Provincia. Nelle campagne elettorali comunali si parla di “progetti di amministrazione”. Ora, dopo le elezioni, faremo “amministrazione di progetti”. E il Sindaco Commissario Straordinario!

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PERCHE’ HO VOTATO NO AL REFERENDUM

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 22 Settembre, 2020 @ 8:38 am

Detto altrimenti: ci faccio su un post così almeno mi spiego    (post 4014)

La riduzione tout court e lineare del numero dei parlamentari non rientra in un disegno organico ed esplicito, bensì rientra in un disegno organico non esplicito. Infatti, le forze politiche che l’hanno proposta ed ottenuta, in varie sedi hanno fatto dichiarazioni per me allarmanti (“Occorre dare più potere alla rete”; “Presto il Parlamento non servirà più”, Casaleggio jr alla TV); “Vogliamo arrivare alla democrazia diretta” (tutti).

In altre parole: si vuole passare dalla democrazia parlamentare alla democrazia diretta. Ma il termine “diretta” è il participio passato di un verbo della seconda coniugazione ed ha sempre significato passivo: orchestra diretta da; riunione diretta da; democrazia diretta da …da chi?

E vengo al piano organico non esplicito.

  1. Riduzione del numero dei parlamentari (“Avete visto che tanto non cambia nulla? Non servivano loro … e quelli rimasti … che li teniamo a fare?”);
  2. individuazione dei candidati parlamentari via rete e loro elezione su decisione dei capi rete-partito (“Le preferenze, dai … così aiutiamo la mafia! Lo diciamo noi chi deve essere eletto!”);
  3. introduzione del referendum propositivo senza quorum (“In due o tre scriviamo una bozza di legge e la sottoponiamo a questo referendum”);
  4. introduzione del vincolo di mandato (“Così i Parlamentari sono obbligati a votare e approvare le nostre proposte referendarie”).

Finito questo iter, la democrazia si accorgerà di essersi democraticamente trasformata in una oligarchia, in quanto le leggi saranno fatte da poche persone (i capi rete/partito).

Ecco perché ho votato NO a questo modo di ridurre il numero dei parlamentari. E se mi sbaglio, mi corigerete …

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MIEI CARI LETTORI VI SCRIVO …

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 22 Settembre, 2020 @ 7:32 am

Detto altrimenti: … anche perché vi devo una spiegazione   (post 4013)

Meno post sul blog? Ecco il responsabile!

E già … avrete notato che da un po’ di tempo a questa parte ho rallentato nella pubblicazione dei miei post. No, scialla raga, calma, non mi sono disamorato del mio bloggering, anzi! Solo che essendo (per la prima volta nella mia vita) candidato ad una competizione elettorale (comunale), gli amici mi hanno invitato ad iscrivermi a Feisbuc che poi si scrive Facebook, ed è a quel social che ho dedicato molta attenzione. Oggi però ho un attimo di tregua in quanto stiamo per ricevere la conferma che il “nostro” candidato Sindaco del Centro Sinistra Autonomista FRANCO IANESELLI ce l’ha fatta al primo turno ed allora eccomi qui, tornato al primo amore, al mio blog per parlare di … questo momento elettorale.

Trentino Provincia Autonoma, dotata di Autonomia Amministrativa speciale. E così qui noi abbiamo le “politiche” quando si vota per il Parlamento nazionale e due amministrative, le provinciali e le comunali. Solo che anche nelle amministrative si fa molta politica. In tutte. Dice … ma allora i problemi amministrativi dove e quando si discutono? Rispondo: prendiamo le comunali appena terminate (attendiamo solo il comunicato ufficiale dei risultati). In questo tipo di campagna elettorale si parla molto di princìpi e di idee: si fa il marketing dei principi nei quali si crede (ad esempio: dell’accoglienza o del respingimento, a seconda dei casi) e delle idee.

Quanto ai princìpi, uno che mi sta molto a cuore è quello che i Comuni, ed in particolare il nostro Comune Capoluogo, possono a buon diritto reclamare nei confronti della Provincia quell’Autonomia che la Provincia reclama dallo Stato. Infatti, in quanto “raccoglitore e distributore delle risorse finanziarie”, per questo solo fatto la Provincia non può pretendere di violare il principio di sussidiarietà che recita “non faccia l’ente superiore ciò che può fare l’ente inferiore”. In altre parole, per chi si intende un po’ di gruppi societari, da una sorta di Capogruppo di partecipazioni, di Holding pura, la Provincia non può pretendere di trasformarsi in Holding operativa.

E parliamo delle idee. In questa fase (elettorale) le si sviluppano ognuna in ogni sua componente sino al livello di general management dell’idea stessa. Infatti sarebbe arduo in questa fase poter disporre e quindi presentare veri e propri progetti. In questa fase prevale il ruolo dell’uomo di marketing e di comunicazione. Dopo il risultato, ecco che subentra invece la fase progettuale in senso tecnico e di realizzazione e l’uomo della comunicazione cede il campo all’uomo manager, cioè a colui che sa farsi carico della responsabilità di progettare, gestire e realizzare le idee fino al livello del risultato.

Dice … ma ti hanno eletto? Non lo so, non credo, anche perché negli ultimi dieci giorni di campagna elettorale, quelli più importanti e decisivi, io ho dovuto traferirmi a Bologna per far il nonno sitter a figlio e nuora che lavorano, hanno due figliolette di uno e tre anni, le quali non hanno ancora il posto al nido e all’asilo. Comunque ciò non impedirà che io in ogni caso fornisca il mio contributo anche nella fase post elettorale.

E con questo termino. Al prossimo post, amiche ed amici che mi leggete!

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EMERGENZE NON PIU’ TALI E NUOVE CENTRALITA’ PER I RECOVERY FUND

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 21 Settembre, 2020 @ 12:07 am

Detto altrimenti: dobbiamo considerare diversamente ciò che avviene e come reagire    (post 4012)

Covid19, chi se la sarebbe aspettata un’emergenza simile? A dire il vero la scienza ci aveva messo in guardia ma non è stata presa sul serio. Anzi, in Cina, si, proprio in Cina, si stavano progettando ben 10 città da 100 milioni di abitanti ciascuna: persone in batteria come i polli (e non è giusto nemmeno per i polli!) perché la grande dimensione agevola la produzione e il consumo e quindi la produzione e così via. E invece tutto si è fermato: la prima immagine che mi sollecita questa epidemia è la Torre di Babele.

A marzo “tutti a casa”, e non è il bel film con Alberto Sordi. Poi la pandemia sembrava in via di estinzione, ora invece sta arrivando quella che pare una seconda ondata. Sarà l’ultima? Ondata e/o epidemia, intendo.

“Cambiamenti climatici” … si vabbè, ma noi … qui in Italia … dopo tutto i cicloni investono i Caraibi … e così abbiamo fermato le vecchie 500 e Panda che sono Euro 0, ma lasciamo circolare i super SUV nuovi di zecca da 5000 cc di cilindrata. Evvabbè. Evvabbè un corno, scusate! Abbiamo avuto alcune zone della Alpi con le foreste devastate dalla tempesta Vaia; alluvioni ricorrenti in molte città e paesi; terremoti (almeno quelli non sembrano imputabili a noi, per quanto … se costruissimo secondo i criteri anti sismici …); ponti che crollano come quelli dei lego; tempeste equatoriali sulle isole greche di Ulisse, quelle molto vicine alla nostra costa pugliese. Si vabbè, ma Trump afferma che non è vero niente, avanti con le trivellazioni e peccato che la Danimarca non gli voglia vendere la Groenlandia: sai che trivellazioni!

Dice … ma noi qui in Italia, come possiamo contare, avere voce in capitolo, intervenire sugli altri? Eh già … gli altri! Intanto iniziamo in casa nostra. E poi in Europa. Dobbiamo contribuire a creare un Nuovo Mondo (Mondo = sistema di relazioni umane ma non solo) che preservi la Terra (= il nostro pianeta) dalla sua stessa modificazione e dalla distruzione del Mondo.

Ed allora iniziamo a dare centralità a questi temi. Nel senso che dobbiamo imparare a mettere in conto, con regolarità, eventi “imprevedibili” ma ora molto probabili e ricorrenti. Infatti gli eventi citati (pandemie e calamità naturali) rimettono in discussione l’intero sistema organizzativo. Un esempio: da un lato la gente consuma di meno e ciò rallenta la produzione e ciò crea disoccupazione. Ed allora noi diamo la paghetta a tutti e mandiamo tutti in pensione. Ma … dico … non sarebbe stato meglio offrire un lavoro ai disoccupati che non l’attuale paghetta?

C’è da ricostruire? Arrivano 209 miliardi di Recovery Fund e il nostro governo indica i settori qui quali saranno “spalmati” ma non quanti ne andranno a ciascun settore (come invece ha fatto la Francia), ed in particolare quanti per nuovi nidi d’infanzia e asili nido. Dice ... tu, caro blogger, sei un malpensante. Può essere, ma è un fatto che ogni anno il nostro paese non riesce a spendere le assegnazioni di denaro che gli arrivano dall’UE. Ed allora, se tanto mi da tanto … Dice: questi sono grandi temi. In concreto, nella vita di tutti i giorni, hai qualche idea da proporre? Si raga, ce l’ho, perché si tratta di una situazione che sto vivendo sulla mia pelle. Citavo i nidi e gli asili: i due genitori lavorano entrambi (fortunati loro!); non hanno i genitori nella stessa città, devono gestire due o tre figlioletti entro i cinque anni d’età. Come fare? Be’ … dice … prima o poi troveranno da collocare i figlioletti in quelle strutture. Semplice vero? Dico: prima o poi? Ma nel frattempo? E poi, chi li accompagna i pargoletti in quelle strutture? Chi li va a prendere? E nelle altre ore del giorno? E se si ammalano? E quanto costa il tutto? Dice … ma in casi di bisogno il papà o la mamma possono chiede un permesso, un giorno di ferie. Dico: ecco, la soluzione delle eccezioni e non del sistema. Dice: e poi, i nonni … che ci stanno a fare? Prendono l’auto e via, magari a settimane alterne, si trasferiscono presso i figli che devono andare al lavoro. Dico: ma … quanto grande deve essere la casa dei figli per ospitare anche una coppia di nonni? E poi, questi nonni, mica sono giovanotti, mica sono! Centinaia di km in auto, quella continua ginnastica da body building che consiste nel prendere in braccio da terra un infante, nel riposarlo a terra, nel piegarsi per fargli imparare a camminare, quel seguirlo lungo gli scivoli e le altalene dei parchi giochi … non sono bruscolini se questi movimenti sono eseguiti centinaia di volte nella giornata. E stiamo parlando di una situazione privilegiata: i due genitori non disoccupati e quattro nonni in vita.

Ecco, ci lamentiamo della scarsa natalità anzi della natalità negativa. Ma allora alle giovani coppie diamo un lavoro (e una casa) e ai giovani genitori garantiamo l’assistenza per i figlioletti, a prescindere dai nonni. Abbiamo un Sistema Sanitario di prim’ordine e non ancora un sistema per l’approccio alla famiglia, al lavoro e all’infanzia che sia dello stesso livello: a dispetto del dettato costituzionale. Ecco perchè lamento che non sia definita la quantità di Recovery Fund assegnata al settore dei nuovi nidi e asili, settore al quale non è stata data alcuna “centralità”.

Firmato: un nonno in SPE-Servizio Permanente Effettivo

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ELEZIONI E REFERENDUM

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 19 Settembre, 2020 @ 11:30 am

FRANCO IANESELLI, PIUTRENTOVIVA, RICCARDO LUCATTI + IL REFERENDUM

Detto altrimenti: andiamo tutti a votare e a votare bene: SI A FRANCO IANESELLI, NO AL REFERENDUM  (post 4011)

FRANCO IANESELLI SINDACO DI TRENTO E COMMISSARIO STRAORDINARIO ALLE GRANDI OPERE PUBBLICHE

Un giorno apro il giornale e leggo che Franco (che io conoscevo solo indirettamente) cita e si rifà ad un libro, “Elogio della mitezza” di NORBERTO BOBBIO, libro a me suggerito da DON MARCELLO FARINA: tanto mi è bastato! Poi vedo che è sostenuto da un caro vecchio amico, PAOLO PICCOLI: altra conferma.

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Poi il mio partito, Italia Viva Trento fondato dalla mia leader politica e amica Sen.ce DONATELLA CONZATTI lo sostiene insieme a Piueuropa (ALEXANDER SCHUSTER altro amico stimato), con la lista PIUTRENTOVIVA. Terza conferma. Ecco perchè chiedo il vostro voto: un voto dato a me RICCARDO LUCATTI  è un voto dato a FRANCO IANESELLI. I libri e le Persone fanno politica, etica, management, finanza.

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E al REFERENDUM votiamo NO. Perché no? Quelli del SI richiamano l’attenzione ad aspetti superficiali (“Sono troppi, risparmiamo un bel po’ di denaro pubblico”). Poi però ci sono alcuni del SI che si fanno un bell’autogoal a favore di noi del No. Infatti Crimi e Di Maio affermano: “Votare e SI è l’inizio del cambiamento”. Hanno ragione, è l’inizio della trasformazione della democrazia in oligarchia. Come? E’ semplice. Mettiamo in colonna i vari passaggi e poi facciamo la somma per vedere come la pensino i signori del SI e a quale risultato mirino. Loro pensano così:

  • Riduciamo il numero dei parlamentari (provvedimento populista, conquistiamo la fiducia cieca delle masse);
  • Continuiamo ad individuare i parlamentari tramite la rete (tanto la gestiamo noi);
  • Introduciamo il referendum propositivo senza quorum (così le proposte di legge le facciamo noi, in due o tre persone);
  • Inseriamo il vincolo di mandato, così le nostre proposte di legge diventano automaticamente leggi.

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Cosa ci guadagnano i Signori del SI? Ecco un piccolissimo esempio.

Problema

E’ stata fatta una legge per sovvenzionare con centinaia di milioni le imprese che adottano la procedura SW Blockchain.

Domande

Dica l’elettore quale governo ha fatto questa legge; dica inoltre quale è stata la società di consulenza milanese che a Milano ha tenuto una conferenza illustrativa alle maggiori società della piazza ed oltre per fare ottenere quei contributi a fondo perso.

VOTIAMO NO ALLA RIDUZIONE DEL NUMERO DEI PARLAMENTARI. NO AL PERCORSO CHE CI PORTEREBBE ALLA DEMOCRAZIA DIRETTA (DA POCHE PERSONE) CIOE’ ALL’OLIGARCHIA.

Sono un blogger malpensante? Si certo, ma in Spagna dicono “piensa mal y acertaras”, pensa male e indovinerai, il nostro famoso “a pensar male si fa peccato ma si indovina”.

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ELEZIONI COMUNALI A TRENTO

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 18 Settembre, 2020 @ 6:28 am

Detto altrimenti: chiedo la vostra fiducia e il vostro voto ( post 4011)

Amiche, amici, ad ogni tornata elettorale si richiedono due tipi di competenze del tutto diverse:

1 – sapere comunicare all’elettore la bontà delle proprie idee;
2 – saperle realizzare.

Io sono bravo soprattutto nella seconda e chiedo il vostro voto in quanto manager ampiamente sperimentato in grado di trasformare un’dea in un progetto e di realizzarlo: infatti sono stato Direttore Finanziario, operatore nella mobilità (funiviaria, ferroviaria, cittadina) General Manager, Presidente e Amministratore Delegato di Società all’estero, in Italia e in molte sfide regionali (Passo del Tonale, Bolzano, Trento, Rovereto, Riva del Garda). Io – candidato nella lista PIUTRENTOVIVA – lavorerò per lo sviluppo dell’azione del nostro Sindaco FRANCO IANESELLI. Potete esprimere due preferenze purchè di genere diverso. Nelle Circoscrizioni (schede rosa) sono candidato nella mia (S. Giuseppe e S. Chiara) e in quella del Bondone. Vi chiedo il voto e vi ringrazio per avermi letto.

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LA MIA PRIMA VOLTA DA CANDIDATO

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 13 Settembre, 2020 @ 7:09 am

Detto altrimenti: vi chiedo il voto alle elezioni comunali di Trento       (post 4010)

LA MIA PRIMA VOLTA CANDIDATO. Una vita da manager. Se eletto, sicuramente il mio apporto non sarà tradizionale e la diversità è ricchezza. “L’attimo fuggente” uno splendido film. Salire in piedi sui banchi di scuola per valutare le cose da un diverso punto di vista. Lo prometto: non salirò in piedi sui banchi del Consiglio Comunale, ma cercherò di valutare le cose da un punto di vista diverso. Grazie se mi date il vostro voto e se, insieme a me, votate ELISABETTA ZANELLA: insieme a +EUROPA, siamo nella lista PIUTRENTOVIVA a sostegno del candidato sindaco FRANCO IANESELLI#piutrentoviva

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REFERENDUM PRO DEMOCRAZIA DIRETTA? NO GRAZIE!

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 13 Settembre, 2020 @ 6:38 am

Detto altrimenti: parole vuote ma molto pericolose    (post 4009)

Crimi (5 Stelle) dice: “Chi vota SI vota per il cambiamento”. E’ vero, la trasformazione della democrazia in una oligarchia!

Infatti:

riduzione del numero dei parlamentari + parlamentari individuati       attraverso la rete + referendum propositivo senza quorum + vincolo di mandato = a fare le leggi sarebbero i gestori della rete.

Infatti, quel “diretta” è il participio passato di un verbo della seconda coniugazione ed ha sempre significato passivo: orchestra diretta da …; riunione diretta da … democrazia diretta dai gestori della rete. Quindi, dire NO al referendum e bloccare la riduzione del numero dei parlamentari, significa dire NO a questo processo degenerativo della nostra Democrazia.

Viva la Democrazia rappresentativa, viva Italia Viva, viva Piutrentoviva, viva Franco Ianeselli sindaco di Trento! #piutrentoviva

Grazie se mi votate e se insieme a me votate Elisabetta Zanella

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