PENSIERINI – 3

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 7 Marzo, 2014 @ 3:02 pm

Detto altrimenti. leggendo i giornali …. (post 1432 – 183/2014)

1 -Comunità di Valle trentine

Il Presidente Salvador Valandro

Isituite per sostituire i Comprensori “ che non funzionavano” pare che anch’esse non funzionino! O almeno, pare che non “siano messe in grado di funzionare”: così si lamenta il re sovrano (cantava de Andrè del Re Carlo – Martello – a cavallo), cioè il Presidente Salvador Valandro da Riva del Garda. In effetti ha ragione. Le premesse (assegnazione della maggior parte dei fondi già destinati ai Comuni) non sarebbero rispettate. Ma forse è proprio sulle premesse che occorre riflettere. Sono d’accordo i Sindaci a “farsi gestire” risorse ed iniziative da un Ente non governato da loro? Al riguardo “forse” l’errore è stato inziale e cioè far gestire le CDV da soggetti diversi dai Sindaci. Questa è una domanda che mi sono sempre posto: che male ci sarebbe stato infatti a stabilire che le CDV fossero gestite da una Assemblea dei Sindaci interessati? Dice … devono avere una valenza politica … Perché, dico io, i Sindaci non sono loro stessi espressione politica del territorio? Dice … ma i Sindaci espressione di Liste Civiche? Be’ dico io, anche quella è “polis”, cioè “politica”.

2 – Liquidazioni e “premi” alla politica locale (trentina)

Semplicemente immeritati, esagerati, fuori luogo, anti storici, inopportuni, iniqui, socialmente inaccettabili. Dice … ma lo prevede la legge … e allora cambiamola, questa legge, cribbio! E facciamone una che stabilisca una volta per tutte che nessuno possa legiferare in materia delle proprie retribuzioni! Via … oggi siamo all’assurdo!

3 – Quote rosa (italiane)

Battaglia? C’è chi dice “ma se io ho il posto in virtù della quota rosa, mi sento svilita … mi possono rinfacciare che già, ci sono arrivata, ma non per mio merito … ma grazie alla quota”. Ah, si? Ed allora ecco la soluzione: stabiliamo le quote azzurre, nel senso che la metà di …. deve essere ricoperta da maschietti.

4 – Riva del Garda

Da un anno è stato abolito il pur ottimo e apprezzato servizio della squadra nautica dei Carabinieri. La loro pilotina ferma, in porto, è stata lodevolmente manutenzionata dai Carabinieri addetti, per evitare che il non uso la potesse danneggiare. Il servizio è stato affidato alla Polizia di Stato, la quale, avendo già a disposizione gommoni e pilotina, si è ulteriormente dotata di due (costose) moto d’acqua (cosiddetti acquascooter). Ora, dopo un anno, è soppresso anche questo servizio. Quanto è costato il tutto a noi contribuenti? E poi, ora, chi controlla e soccorre nel Lago?

5 – Roma

Pare che il nostro Governatore emerito (“emerito” significa semplicemente “ex”, e lo dico per sgomberare il campo da ogni eventuale ironia derivante da una errata interpretazione del termine lessicale, n.d.r.) Lorenzo Dellai lavori ad una coalizione che ricomprenda anche il NCD di Alfano, “perché è importante staccarlo da FI”. Ok, ho capito, ma il tutto, alla fine, sarà una coalizione di centro, di centro destra o di centro sinistra?

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E’ STATO (L’ITALIA) FATTO DI NECESSITA’ E DI VIRTU’

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 7 Marzo, 2014 @ 6:57 am

Detto altrimenti: è stato fatto di necessità virtù (post 1431)

Giochi di parole, ma le parole sono pietre e con le pietre non si scherza. L’Italia, Stato al confine, per non essere messa al confino (dall’Europa, dal Mondo). Al confine fra il sistema delle ruberie; dei privilegi; delle caste; dei miei diritti acquisiti ma non dei tuoi; delle leggi si vabbè ma però; dello zompa chi può; del mondo nel quale c’è chi può e chi non può ed io può e tu no. Ecco, al confine fra tutto ciò e la denuncia di 60 persone per il disastro dell’ILVA; il processo ai Consiglieri Regionali di mezza (o di tutta) Italia; il ripensamento sulle super buonuscite ai politici; il tentativo di riordino delle priorità; etc. Ecco, si sta facendo di necessità virtù … che vi dicevo prima?

Già, le priorità. Ed uno pensa subito a quelle della spesa e degli investimenti, E invece no, ci sono altre priorità delle quali occorre ristabilire “l’ordine di priorità”: si, avete capito bene, un nuovo ordine di priorità delle priorità. Mi spiego con una per tutte: la nuova elencazione delle priorità fra i diversi diritti acquisti. Cioè, è più prioritario il diritto acquisito ad una pensione/stipendio  pubblica di 50.000 – 70.000 – 100.000 e più  euri (euri!) al mese (mese) o il reperimento dei fondi per dare una pensioncina anche minima ad un certo numero di esodati?

Mi fermo qui. Volevo solo impostare il problema: infatti occorre discernere fra i diritti acquisiti in base ad un concorso vinto, ad un contratto di lavoro, ad una legge ordinaria (statale, regionale o provinciale)  e i diritti acquisiti in base alla Costituzione, la quale tutela e garantisce lavoro, famiglia, futuro, dignità ad ogni persona. Quali sono prioritari? I diritti ai privilegi di alcuni o quelli alla dignità di tutti?

… O no?

P.S.: Dice … la “necessità” l’ho capita. Ma dove sta la virtù? Dove sta, dico io? Te lo dico subito. Sta nel fatto che piano piano la stiamo capendo che così non può più continuare. Ecco dove sta la nostra virtù, in questo iniziale “ravvedimento operoso”.

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PAGANELLA SENZA PAROLE

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 6 Marzo, 2014 @ 5:47 pm

Detti altrimenti: foto che parlano da sole (scattate oggi 6 marzo 2014 col telefonino fra una sciata e l’altra)  (post 1430 – 180/2014)

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1 – Una tenda norvegese sulla vetta della Paganella (con pesce norvegese appeso ad essiccare)

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2 – Pesce fossile reperito sulla vetta della Paganella

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3 – Albero con … cappello lungo le piste della Paganella

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4 – I “ghiacciai” ed i seracchi” della Paganella affrontati da un intrepido

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5 – Gli Alpini al lavoro in Paganella

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6 – I civili a riposo in Paganella

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PENSIERINI – 2

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 6 Marzo, 2014 @ 5:15 pm

Detto altrimenti: leggendo i giornali … (post 1429 – 179/2014)

1) Regione Lombardia: 64 consiglieri verso il processo per peculato, ovvero, spese pazz ..e con soldi nostri. Ma cosa aspettiamo a “s … pazz … olarle” tutte queste nostre regioni? Nel frattempo … io pago!

2) L’UE “si accorge” che noi Italiani evadiamo e corrompiamo molto, anzi troppo! Era ora! E’ ora … e ora, che facciamo noi? Ce la diamo una mossa, una volta per tutte?

3) Italicum … si affacciano (a volto coperto) i “franchi tiratori”. S’io fossi un Francese (un “franco”) mi offenderei e chiederei all’UE di farci cambiare lessico! Ai parlamentari dico: volete operare “senza vincolo di mandato”? Va bene, ma allora – almeno – metteteci la faccia. Cioè: aboliamo il voto segreto.

4) Un nonno sposerà una nipotina. I nomi indovinateli voi. Vi fornisco solo un indizio per il nonno: poichè gli hanno ritirato il passaporto non può recarsi ai congressi europei del PPE.

5) Sottosegretari indagati? A mio avviso si devono dimettere. Infatti occorre essere e sembrare onesti.

6) “Sebastopoli o morte”, ovvero “Sebastopoli o guerra”. Dico: ma siamo mica matti?

7) I due fucilieri “indiani per forza”? Più volte ho sposto il mio pensiero. Se siete interessati, lo potete trovare nei post precedenti.

8) I Presidenti delle CDV-Comunità Di Valle trentine si astengono dall’approvazione del protocollo di finanza locale, parte integrante della legge provinciale di assestamento del bilancio che prevede 244 milioni di euro ai Comuni e “solo” 132 milioni alle Comunità di Valle che invece vorrebbero il 70% del totale. Il mio pensiero? Avrebbero ragione se le CDV fossero guidate dai Sindaci dei Comuni!

9) I nostri Consiglieri regionali restituiscono le erogazioni di denaro che hanno ricevuto, frutto di privilegi anti storici, anti sociali, anti tutto! O  no?

10) Papa Francesco? Avanti così!

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PENSIERINI – 1

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 4 Marzo, 2014 @ 3:45 pm

Detto altrimenti: ho letto il giornale … (post 1428 – 178/2014)

 1) Put …in: ha calcolato male le sue mosse. USA e UE a mercati finanziari riuniti, gli fanno paura. Avanti tutta, quasi indietro. E l’UE? Quando la capiremo che per contare veramente dobbiamo diventare Stati Uniti d’Europa?

2) Gentile è stato gentile e dimettersi, Dice che è vittima della macchina del fango. Ma la macchina del fango si mette in moto per le persone importanti … e poi, ne avete mai sentito uno dire . “Ho sbagliato, mi dimetto”? No, tutti dicono: “Sono innocente, ma per il bene del Paese…”. E Renzi? E Alfano? Che si siano accordati nel suggerire a Gentile di levarsi gentilmente dai cabbasisi? Ma dai … che mal pensante sono io (però … a pensar male …).

3) Formigoni accusato di essere il capo banda della associazione a delinquere che ha rubato i soldi pubblici alla Regione Lombardia. All’estero si dimettono anche se solo sospettati. Qui da noi i sospettati, gli inquisiti, i condannati non si dimettono. E chi non viene condannato per prescrizione o per insufficienza di prove, si dichiara “innocente”: “Ecco, vedete, ho rubato ma non sono riusciti a dimostrarlo. Oppure: “Tutto è accaduto a mia insaputa”. Oppure “Ho fregato voi cittadini e la Giustizia. Doppiamente meritevole, anzi, doppiamente innocente”.

4) P … ompei brucia? No, crolla. La Francia ha beni culturali, opere artistiche e bellezze naturali dieci-venti volte meno dell’Italia (la sola Toscana pareggia il conto!). Tuttavia la Francia ha un numero di turisti doppio dell’Italia. Oh Renzi, che si fa? Di chi è la colpa? Gnamo, tira via, dilli “Oh nini, fatti dapparte … ch’un abbia a intervenire d’imperio …”.

5) Vertici SEAT (Pagine Gialle) accusati di danno da parte degli azionisti. Che tristezza! Ripenso a quando la Seat era una delle SpA della Stet (io ero capo della finanza Italia della Stet), un vero fiore all’occhiello! L’abbiamo privatizzata … e vabbè …

6) FIAT lancia la fuori-strada RENEGADE, Auto Rinnegata? Veicolo Rinnegato? Rinnegato … Una nuova jeep … la VW lancia in Italia una mini VW … si sa … in tempi di crisi … ma sicuramente Mr. Marchionne, residente in CH, avrà il suo bel piano di esportazione delle nuove Jeep, magari in Cina o in Corea del Sud… quien sabe? Mica lo viene a dire a me!

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CARNEVALE CON ERODOTO

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 4 Marzo, 2014 @ 2:56 pm

Detto altrimenti: nella biblioteca Comunale di Trento, con la nostra Prof Maria Lia Guardini (post 1427 – 177/2014)

Erodoto ed i grostoi

Alla riunione precedente ero “assente giustificato”. Ma ho recuperato! Ed ecco il carnevale con Erodoto e le sue “Storie” e i nostri “grostoi”!

Erodoto risente degli influssi dell’epica omerica, ma fa un passo avanti nel senso di ricercare – per la prima volta nella storiografia – la causa degli eventi, e soprattutto dell’ “evento” per antonomasia, e cioè dello scontro (militare e culturale) fra i Greci e i barbari. Nei barbari Erodoto riconosce la “lontananza” culturale dei barbari , gente lontana che vive in terre lontane, “marginali”, pur senza escludere un accenno ad “inizi di corruzione” nella “grecità”.

Epica, si diceva. Erodoto ci parla anche di Elena, quella che “si fece rapire” da Paride, fornendo il pretesto per la guerra di Troia. Tuttavia egli non dà per scontata la condanna morale della donna, che descrive “Elena e le sue ricchezze” in senso di fertilità rispetto ad una prospettiva di futuro. D’altra parte Erodoto non è il solo “revisionista” della storia di un’Elena donna leggera. Il sofista Gorgia fa di più: “La colpa è di Paride, che ha usato in modo disonesto la parola, confondendo le idee ad Elena e plagiandola”(Ed oggi, Don Milani: “Le parole sono pietre”. Che Don Lorenzo Milani fosse un sofista?).

La guerra di Troia, migliaia di giovani soldati mandati a morte per difendere un falso ideale, spinti da una falsa motivazione … come è attuale Erodoto! In realtà ieri come oggi le armi parlano per affermare o difendere interessi economici. La guerra … ogni guerra … una vera e propria “troiata” …

La sua storiografia, letta con la lente odierna, appare un insieme di eventi in parte slegati fra di loro, manca cioè quell’andare indietro nella Storia, linearmente. Bensì, troviamo numerose date, ognuna delle quali collegata ad avvenimenti, nei quali tuttavia è sempre presente la rice3rca del rapporto causa-effetto, che poi sarà massimamente sviluppato da Tucidide.

“Quello, Erodoto viaggiare era l’arte sua”. Viaggiare a quell’epoca era come vincere un terno al lotto. Si partiva ma non si sapeva dove e se si sarebbe arrivati. Per questo suo “andare” Erodoto ha una visione molto meno greco-centrica di Tucidide, avendo per di più maturato la convinzione della “relatività dei costumi” (“costume” = modo do intendere la vita e la politica) nel senso che “ogni popolo ha il governo che si è scelto, che vuole, che accetta” (Ma va? Ma io me lo sono scelto questo o quel governo?)” Ma quale governo è quello buono? Erodoto schematizza e riassume le diverse forme di governo, tre buone: la monarchia, l’aristocrazia e la democrazia e tre cattive: le degenerazioni delle tre forme buone.

Erodoto parla di avvenimenti ai quali ha assistito o ci riporta narrazioni altrui, garantendoci l’autenticità della testimonianza, non del fatto testimoniato. E quando descrive le piramidi d’Egitto, si sofferma sui costi economici e di vite umane (degli schiavi) che stanno dietro quelle realizzazioni. I costi delle Opere Pubbliche, della corruzione, i costi della politica, con quel tale Pericle che ha inventato ed introdotto lo stipendio per i politici! Tutto questo 2500 anni fa. E noi, che ci crediamo … oggi non abbiamo inventato nulla, signori!

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ACCADEMIA DELLE MUSE – Serata del 3 marzo 2014

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 4 Marzo, 2014 @ 8:13 am

Detto altrimenti: this is Trento too! Trento è anche tutto questo! Del resoconto, riservato agli Accademici, ne faccio un post anche perché molte iniziative sono “aperte al pubblico” (post 1426 – 176/2014).

La nostra serata. Si inizia con il bel Concerto di Mozart K 191 per fagotto e orchestra, con Letizia Grassi al fagotto e Cristina all’ … orchestra, cioè al pianoforte. Splendida esperienza per noi tutti ed alla fine, a grande richiesta, “bis” del terzo movimento. Quindi Letizia ci ha illustrato la storia dello strumento, la sua composizione, le tecniche di fabbricazione delle “ancie” (che lei si fabbrica da sola!), cioè di quelle membrane ricavate dalla canna indiana che producono le vibrazioni e quindi il suono. Letizia, una carica di simpatia, capacità comunicativa e … sì, certo, sa anche suonare bene! Molto applaudito anche il suo intervento post concerto!

Secondo tempo. Luisa Gretter Adamoli, scrittrice e poetessa, avvalendosi dell’opera del valente “tecnico” il marito architetto Antonello (fra l’altro artefice e coordinatore del restauro della splendida chiesa barocca dell’Inviolata di Riva del Garda), ci proietta una serie di immagini relative al suo ultimo libro, il romanzo “Tre punti di rosso” (Curcu & Genovese) e quindi ci illustra il suo lavoro.

Siamo nella seconda metà del ‘500 – prima metà del ‘600. Epoca della Controriforma, della peste del 1630, della Guerra dei Trent’anni con i suoi risvolti nell’Italia settentrionale (fra i quali il saccheggio di Mantova). Il romanzo è incentrato sulla figura di Alfonsina Gonzaga di Novellara, parente di Vincenzo I° dei Gonzaga di Mantova, seconda moglie di Gianangelo Gaudenzio Madruzzo, Capitano della Rocca di Riva del Garda, ultimo discendente del casato Madruzzo che diede ben quattro Principi Vescovi alla Chiesa trentina, persona molto vicino agli Asburgo ed ai Savoia. Delegata dal marito – spesso assente – ad amministrare l’intero suo patrimonio, fu l’artefice della meravigliosa Chiesa Barocca dell’Inviolata di Riva del Garda.

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Al riguardo interviene il sottoscritto che, come sapete, per metà è genovese, per metà trentino e per metà “della busa del Garda”. Ringrazia Luisa e Antonello e lamenta che la Chiesa non sia sufficientemente “reclamizzata” come eccezionale “offerta turistica” ai turisti trentini e non. Egli apprende, ad esempio, che il sistema di illuminazione interno è stato realizzato dalla Sovrintendenza dei beni Culturali della PAT, ma per azionarlo occorre che arrivi in loco un incaricato ad hoc. Infatti la Parrocchia (Don Giovanni Binda) per investire quanto necessario all’installazione di un sistema di accensione a gettone, attende l’atto formale di trasmissione della proprietà di tale sistema! Inoltre il sagrato è di proprietà della Chiesa e non del Comune, per cui il Comune non può collocarvi un pannello illustrativo della storia e della caratteristiche di questa splendida opera architettonica. Mi riservo pertanto di scrivere al giornale l’Adige, a Don Giovanni Binda ed al Sindaco di Riva del Garda (Adalberto Mosaner).

LE INIZIATIVE PROSSIME VENTURE

 (quelle in rosso riservate ai Soci Accademici. Le altre, “aperte al pubblico”)

Martedì 4 marzo 2014 (oggi!) ad ore 16,00 – Concerto di Cristina presso la casa di Riposo di Via Borsieri.

Lunedì 7 aprile 2014 – Accademia. Letizia Grassi/Carlo Fierens: Concerto per chitarra classica e fagotto – Marisa Postal: la Trento “minore” – Luigi Sardi: presentazione del libro “I giorni della Portela”.

Domenica 9 marzo 2014, ore 17,00, a Ville de Mersi a Villazzano, il Circolo Bonporti presenta “Libero, nel Paese della resistenza”, spettacolo in occasione del 70esimo anniversario della costituzione del CLN (manifestino già trasmessovi).

Sabato 15 marzo 2014, ore 17,00-20,00 – Circolo Culturale Hortus Artieri, Vicolo Birri, 7 (da p.zza del Duomo), presentazione e momento conviviale del duo Ciola- Edoardo Bruni e del loro ultimo CD “Mosaico di Danze (v. separato invio).

Venerdì 28 marzo 2014, ad ore 17,30 – Spazio archeologico del Sass, Alfonso Masi ed altri undici attori in “Edipo a Hiròshima”.

Lunedì 5 maggio 2014 – Accademia. Luca Pedron: Mozart e il vino – Davide Pivetti (Direttore de l’Adige di Riva del Garda) presenta il suo libro “Emersioni”.

Domenica 6 aprile 2014, ad ore 17,00 – Villazzano, Villa de Mersi, per iniziativa del Circolo Bonporti. Recital pianistico di Edoardo Bruni.

Lunedì 9 giugno 2014 – Accademia. Le due Cristine in Recital: “Le quattro Stagioni” in poesia/musica/pittura. Riccardo Lucatti ed i suoi post.

Martedì 24 luglio 2014 – Festa di mezz’Estate.

Fine e … scusate se è poco!

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VETERINARIO PER UN MINUTO

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 3 Marzo, 2014 @ 9:12 am

Detto altrimenti: “ a chi c’ià cunti, ahhh?” (post 1425 -. 175/2014)

“Pe mmio nipote veterinario, un’idea mi venne, ahhh”

A chi la racconti, ah? In Sicilia. Un Comune ha stipulato un contratto di collaborazione con un veterinario per “un minuto di prestazioni alla settimana”. Niuru (nero) su bianco. Come reagire a questo (mis-) fatto? Semplicemente scandalizzandosi con un “Mi …, ma che, vogliamo babbiare?” (traduco: “Ca …, ma che, vogliamo scherzare?). E invece no. Pe mmia cosa serie è! Scommettiamo? Mi ci gioco i cabbasisi che poi salta fuori che esiste una leggina (o che sarà emanata una leggina) la quale recita (o reciterà):

“Indistintamente – tutti (ma proprio tutti) coloro che (si chiamano Calogero, hanno 47 anni, due figli maschi ed una barca a vela dal nome “Menagghiri” – me ne devo andare, devo salpare-) hanno avuto un contratto di consulenza duraturo nel tempo, indipendentemente dalla durata della singola prestazione, hanno diritto – a scelta dell’interessato – ad uno dei seguenti benefit:
• assunzione a tempo indeterminato cdr- con decorrenza retroattiva;
• risarcimento per la mancata assunzione a tempo indeterminato cdr”.

Ecco, ho finito. Certo che questa volta “mi sono esposto”, sto rischiando grosso … se perdessi la scommessa … vabbè che ho settant’anni ma sempre di gioielli di famiglia si tratta …

“Post breve, molto letto” (antico proverbio cinese)

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PUTIN E RENZI

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 3 Marzo, 2014 @ 8:48 am

Detto altrimenti: una questione di metodo (post 1424 – 174/2014)

Sono sicuro che il titolo di questo articolo vi ha incuriosito. L’ho fatto apposta … d’altra parte io sono anche il “titolista” dei miei scritti … comunque, sia chiaro, non intendo certo assimilare le due persone, farei un gravissimo torto a Renzi!

Putin: deploro ciò che sta facendo. Tuttavia, nel metodo, osservo che lui prima si è procurato una posizione “di forza di fatto” e poi, eventualmente, discute.
Renzi. Messo di fronte all’imbarazzo che sorge da questioni riguardanti un sottosegretario, a mio avviso potrebbe “prima” revocargli il mandato e “dopo” discutere.  Dice … ma altri pre-minacciano ritorsioni. Appunto, dico io, minacciano “prima”, ma che farebbero “dopo” ? Io non credo a quelle minacce.

“Post breve, molto letto” (antico proverbio cinese)

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BARBARI O SELVAGGI?

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 3 Marzo, 2014 @ 8:11 am

Detto altrimenti: selvaggi e barbari? (post 1423)

Giacomo Leopardi

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Secondo Giacomo Leopardi, “selvaggi” sono coloro che non sono ancora progrediti, “barbaro” è chi è regredito. In Cina, persone trucidate a colpi di machete. In Africa, bambini massacrati nelle scuole. In Ucraina, in Venezuela, in Siria, in Egitto, in Kazakistan, etc., etc. … Barbari o selvaggi? Quo vadis, mondo? Leopardi: “Natìo borgo selvaggio” ? No, amici, “ Natìo mondo selvaggio”  direi piuttosto …

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Ieri all’Angelus, Papa Francesco ha sottolineato il messaggio del Vangelo, facendone un messaggio anche “laico”, “politico” ed “economico”: l’accumulo di denaro (e di potere) è giustificato solo se mirato alla realizzazione del Bene Comune, non del “bene personale”. In caso contrario esiste solo una deriva autodistruttiva. Come ho scritto più volte, Papa Francesco per me è anche un Capo laico, un Capo Politico, nel senso che ci indica la strada per la “gestione laica, economica e sociale” del mondo intero.

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Nikolai Gògol

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Russia, povera Russia, poveri Russi … schiavi sotto gli Zar (leggete “Le anime morte” di Gògol); poi trucidati dall’avanzata nazista; poi deportati da Stalin; ora ubriacati dal nuovo Zar … Povera popolazione! In mancanza di ideali veri, si lascia irretire da qualche bottiglia di vodka, dai kalashnikov regalati a piene mani, da un esaltato neo nazionalismo. In mancanza di ideali veri, in mancanza di una prospettiva di libertà (innanzi tutto “di pensiero”), schiacciati da un falso ideale, incapaci di riconoscerne la falsità, lo cavalcano, lo fanno proprio, se ne fanno difensori e propugnatori …

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Un po’ come le tifoserie ultrà del calcio, quelle fanatiche, quelle che si accoltellano anche “prima” dell’incontro delle relative squadre (intendiamoci: non che “dopo” sarebbe lecito …!): “La nostra è una fede” gridano. Ecco, una “fede” …Fede? Io direi “cieco fanatismo”. Anche loro: in mancanza di ideali veri, di un futuro, incapaci di vero discernimento a causa dell’ignoranza che è stata loro iniettata per endovena (la scuola, l’istruzione? “Cose” inutili!), si “salvano” cavalcando come surfisti l’onda violenta che altrimenti li travolgerebbe. E al loro “status” di vittime della violenza, uniscono quello di “co-violentatori”, un po’ come i kapò dei campi nazisti.

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Denaro- potere; potere-denaro. Dei singoli, degli Stati, delle Multinazionali … immer die  gleiche Geschichte, sempre la stessa storia. Ma la Storia … la Storia … non avrebbe dovuto essere “magistra vitae”?

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