PERICLE

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 16 Marzo, 2018 @ 6:20 pm

Detto altrimenti: “La moderna immoralità di Pericle”  ex libris, ovvero da “I conti con la Storia – Per capire il nostro tempo” di Paolo Mieli (Rizzoli)                      (post 3119)

Pericle chi era costui? A scuola ce lo hanno descritto in un certo modo, ma vediamo di approfondire un po’. Siamo nell’antica Grecia, quinto secolo a. C.. Atene è una forte “repubblica democratica marinara”: marinara si; quanto a forte … anche (per quanto le guerre importanti – Siracusa, Egitto e Sparta – le ha perse tutte); quanto a “democrazia” … forse. Ma sentiamo che ne pensano alcuni testimoni e storici.

Di Pericle ci parla (bene) Erodoto che fu il primo a stabilire un collegamento fra democrazia e un “comando forte”.

Tucidide precisa: Atene era una democrazia di nome, di fatto era il potere del primo cittadino.

Platone, nato subito dopo la morte di Pericle: “Pericle ha reso gli Ateniesi peggiori di quello che già erano”. Oratore teso a compiacere, introdusse la “paga” per i politici (acc …! N.d.r.).

download (1)Per Pericle la demo-crazia è la violenza (forza, krate) del popolo (demos) e giunse al potere grazie alla demo-crazia privata, cioè al potere del suo demos privato: la sua famiglia.

La scalata al potere. Molto potere era in mano ai marinai e agli opliti (le forze navali e i carri armati di allora). Approfittando di una missione militare all’estero degli opliti, Pericle trasferisce il potere giudiziario da loro (Areopago) ai tribunali popolari.

Pericle fu il padre del successivo “panem et circenses” dei Romani: date al popolo di che sfamarsi e i giochi del circo (oggi: programmi TV, calcio) e il popolo sarà facilmente governabile. Pericle offrì moltissime OO.PP-Opere Pubbliche (Ministro dei LL.PP era il suo amico Arch. Fidia, dello Studio Fidia & Fidia) e moltissime feste con sacrifici di animali la cui carne andava al popolo.

Demostene: la corruzione dilaga. Essere ricchi perché corrotti fa invidia a tutti.

Pericle, primo stratega inter pares, aveva la capacità di guidare chi era impreparato e non al corrente degli affari. Anche per questo motivo, riuscì a farsi rieleggere anno dopo anno per trent’anni, evitando così di fornire il dovuto rendiconto finanziario annuale.

downloadLavori Pubblici, feste pubbliche, stipendi alla politica: occorrevano denari e Atene aveva solo la rendita di qualche miniera di argento e i diritti portuali: quindi … guerre, fare guerre sperando di vincerle (e invece …).

L’ultima guerra, quella del Peloponneso contro Sparta, finì con la sconfitta di Atene e la distruzione del suo impero coloniale, per capire il quale si leggano i dialoghi degli Ateniesi con i Melii: o vi alleate con noi e ci date denaro, navi, soldati, belle donne oppure sbarchiamo e vi distruggiamo. Siete liberi. Liberi di scegliere.

Il titolo del post è quello di un capitolo del citato libro di Paolo Mieli. Compiti per casa: dicano le lettrici ed i lettori quali elementi della politica periclea possano ravvisarsi anche in alcuni ambiti politici internazionali ed indichino tali ambiti. Tre ore di tempo da ora … via!

(Historia magistra vitae … o no?)

.

Comments Closed

SAAD HARIRI

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 16 Marzo, 2018 @ 2:27 pm

Detto altrimenti: padre e figlio         (post 3118)

Primo ministro libanese, prima il padre e poi il figlio. Io conobbi il padre Rafic Hariri a Beiruth, dove mi trovavo per conto di una società di engineering trentina. Era previsto che la riunione si svolgesse in lingua inglese (io non conosco il francese se non molto, molto alla buona!), riunione che Hariri mi aveva concesso perché We don’t nee huges company aveva detto. Entra Hariri: Excusez-moi, messieurs, mais mes ministres n’ouvrent pas l’anglais, nous devons avoir une réunion en français (chissà quanti strafalcioni ho infilato in questa frase!). Mi sono sentito male ma ce l’ho fatta. Alla fine non ho resistito e gli ho detto: Savez vous Monsieur le Ministre que je n’ai mimé le fracaise qu’en façon du ski avec de jeunes filles françaises (idem come sopra!). E lui a me, battendomi la mano sulla spalla: Tu as eu de la chance ! (Idem come sopra !).

 

.dav

Hariri stava cercando di governare in modo autonomo rispetto alla Siria, che pure aveva i suoi militari (14.000 soldati) sul territorio libanese. Un giorno (2005) la strada sulla quale transitava la sua auto saltò in aria come quella di Capaci. Il figlio ha preso il posto del padre, parla italiano e insieme al padre aveva uno yacht a  Viareggio. L’altro giorno l’ho visto in TV e mi sono detto: dai … scrivi un piccolo post ricordo. Ed eccomi qui …

.

.

 

Comments Closed

RENATO CAROSONE

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 16 Marzo, 2018 @ 2:04 pm

Detto altrimenti: i giovani vadano a vedere in internet chi era …. (post 3117)

imagesIl 7 settembre del 1959, durante la trasmissione “Serata di gala” presentata da Emma Danieli, Renato Carosone si ritira dalle scene con queste parole: “Ritengo che il mio genere sia ormai superato, è stato un piacere, addio amato pubblico”.

Dice … ma con i problemi del paese, con le rivoluzioni della politica … tu caro blogger ci parli di Renato Carosone? Che c’azzecca?

Dico: c’azzecca … c’azzecca una cifra anche!

Comments Closed

ALDO MORO

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 16 Marzo, 2018 @ 12:03 pm

Detto altrimenti: il blog informa        (post 3116)

.

download.

Scrive Luigi Sardi: “Domani, sabato 17 marzo, il giornale l’Adige metterà in vendita il mio libro “Quei 55 giorni di Aldo Moro vissuti dal Trentino”, una pagina di storia che colpì profondamente anche la nostra terra dove il presidente della Dc era di casa. Pagine da leggere anche di fronte al cambiamento epocale della politica di casa nostra”.

.

.

Credo che il migliore omaggio alla memoria dello statista trucidato sia il ricordo consapevole, il non dimenticare il passato per “imparare il futuro”. Il crimine che oggi ricordiamo in modo particolare mi richiama alla mente la domanda che si pose Cicerone in una sua arringa a difesa di un suo cliente: “Cui prodest? Cui bono?” Chi trasse vantaggio da quello scempio o almeno … chi si proponeva di trarne vantaggio?

.

Comments Closed

RESTART OR NOT RESTART, THAT IS THE QUESTION

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 16 Marzo, 2018 @ 7:31 am

Detto altrimenti: dal Senatore Kessler alla Senatrice Conzatti

(Un destino senatoriale il mio, pare! Chiamato in Trentino oltre trent’anni a ristrutturare la finanziaria ISA SpA sotto la presidenza del Senatore Kessler, oggi mi ritrovo ad essere amico della Senatrice Conzatti).

IMG_4522

Evento Restart: Donatella Conzatti con la famiglia testimone

.

Da un’idea di Donatella Conzatti, ora senatrice, nel febbraio 2017 nasceva Restart Trentino, associazione culturale di cui sono presidente. Qui sul blog trovate i post relativi ai temi pre-politici, trattati nel primo anno di attività: idee e futuro; parità di genere; imprenditoria giovanile; famiglie con bimbi affetti dalla sindrome di Down; autonomia. Gli amici ed i lettori del blog mi chiedono cosa farò io adesso, cosa farà Restart.

.

.

.

IMG_0507 - CopiaDonatella mi ha ora chiesto di restare al mio posto. Io ho accettato, per continuare a sviluppare la sovra-politica, ovvero quei temi che stanno alla base del dialogo, della civile convivenza e di un sviluppo equilibrato quanto a equa distribuzione della cultura, delle risorse, della speranza, di futuro. Ci resterò in un ruolo personale più attivo rispetto al passato; ci resterò fedele ai miei ideali  di Democrazia, Autonomia, Europa; ci resterò promuovendo il contributo a-partitico di chi voglia contrastare l’antipolitica e l’anti-cultura sommersa o palese dell’ipse dixit di un singolo e/o di un gruppo; ci resterò operando in favore del pensiero libero, originario e autonomo di ognuno.

Grazie se continuerete a leggere i post che pubblicherò sulla nostra attività.

Firmato il vostro blogger (preferito, vero?), presidente di Restart

 

 

 

 

Comments Closed

ENSEMBLE AD MAIORA

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 15 Marzo, 2018 @ 6:03 pm

Detto altrimenti: a seguito del pre-post n. 3105 dell’11 marzo scorso, al quale rimando affinchè lo rileggiate     (post 3114)

download (2)Musica corale e strumentale. L’avevo promesso ed eccomi qui con un post un po’ più completo anche se “post lunghetto vien poco letto”. Ma questo qui val la pena di leggerlo, eccome! Vale la pena perché l’ Ensemble Ad maiora è un gruppo giovane di giovani dai 15 ai 30 anni! Musica, cultura … vi pare poco? Io credo che prima dell’equa distribuzione delle risorse del mondo, occorrerebbe un’equa distribuzione della cultura, la quale altro non è che “l’insieme delle conoscenze”. E la cultura musicale, quella di chi la scrive, di chi la esegue, di chi la dirige, di chi la gusta fino a quella di chi semplicemente l’ascolta è una componente fondamentale per la maturazione della persona. Ed ecco cosa ho ricavato dall’incontro con il Maestro Alessandro Arnoldo (per la cui disponibilità ringrazio).

L’Ensemble Ad maiora, nato nel 2015 per iniziativa privata, ha radunato giovani che sono anche giovani talenti: studenti (di tutte le età e di tutti i settori della Scuola e dell’Università) e lavoratori (in musei, scuole, aziende, studi legali, di ingegneria e architettura, nella comunicazione). Tutte persone che si radunano bisettimanalmente per le loro prove. Purtroppo la sede è … mobile nel senso che il gruppo è alla ricerca di una sede propria (a buon mercato ovviamente!): chi fa un’offerta? Coraggio, lettrici e lettori dei miei post! Fatevi avanti!

download (1).

Il repertorio spazia dalla musica del ‘500 fino a quella contemporanea, sacra e profana, anche in collaborazione con diverse realtà corali del Trentino. La direzione artistica e musicale è del Maestro Alessandro Arnoldo primo fondatore dell’Ensemble.

.

I concerti eseguiti: 

  • Missa Benedicite Gentes (quintetto d’archi e coro), di Cecilia Vettorazzi -Trento, dicembre 2015
  • Concerto di Primavera (con Corale Città di Trento – direttore R. Gianotti) – Rovereto, maggio 2016
  • Concerto per Itinerari Musicali d’Anaunia – Cavareno, agosto 2016
  • Concerti di Natale – Mezzolombardo e Trento, dicembre 2016
  • Petite Messe Solennelle di Gioachino Rossini – Festival di Musica Sacra di Trento e Bolzano – 46° edizione – Trento e Borgo Valsugana, maggio 2017
  • Corrispondenze (con Coro Polifonico Emerald – direttore M. Weiss) – Trento, novembre 2017
  • L’Angelo e la Stella di F.Conti (con Orchestra “I Filarmonici di Trento”) Bolognano d’Arco, Calavino e Mori, dicembre 2017.
  • I Concerti della Domenica – Stagione 2018 – Società Filarmonica di Trento

Copio qui la recensione che ho già pubblicato nel post dell’11 marzo:

Sala della Filarmonica di Trento, gremita di persone di tutte le età. Sul palco un elegante pianoforte a coda, uno schermo, quattro sedie e leggii. Veniamo accolti sulle note della celebre Aria sulla Quarta Corda di Bach, suonate da un giovanissimo quartetto d’archi. Applausi … ma noi ci aspettavamo un concerto corale, dove sta il coro? 

Eccoli spuntare i coristi, dai balconcini che – moderni matronei bisex – sovrastano la sala, eccoli con le loro fresche voci, dirette al pubblico e con gli attenti sguardi rivolti al Maestro … ma dove sta il Maestro? Altra sorpresa, il Maestro sta in platea, quasi a fianco della mia poltrona e dalla platea li dirige con passione.

E così sarà per tutto il concerto, in un susseguirsi di note e immagini, proiettate sullo schermo, che rappresentano la natura, i paesaggi, la bellezza quindi, interpretata e donata dalla voce delle ragazze e dei ragazzi del coro e dalle magnifiche foto di Cristina Geier, brani dei più significativi compositori di musica corale di questi tempi, come Esenvalds, Forbes, Whitacre, Lauridsen, Gjeilo, una piccola incursione nei brani tradizionali uno dedicato alle montagne, e l’altro, in sardo, dedicato all’amore (A Diosa). Per arrivare al finale che ha inizio sulle note della graffiante “Hallelujah” di Leonard Cohen, unite alla bodypercussion dell’ensemble, si sposta poi, come a voler strizzare l’occhio alle colonne portanti della musica leggera italiana, su Lucio Battisti e la sua canzone “Io vorrei…non vorrei…ma se vuoi” ed infine, inizia a “Volare” insieme a Modugno “Nel blu dipinto di blu”, celebrando così tutti insieme sul palco, il 60° anniversario dalla sua vittoria al Festival di Sanremo.

Bellissima la Musica, la sua scelta, armonizzazione, vocalizzazione, esecuzione e soprattutto bellissima la partecipazione di tanti giovani impegnati in quest’Arte! Brave ragazze, bravi ragazzi! Ho consegnato loro un mio biglietto da visita da blogger, chiedendo un appuntamento per un post più completo. Inoltre, nel mio ruolo di Tesoriere dell’Associazione Amici della Musica di Riva del Garda, li segnalerò per un eventuale loro concerto nella “Busa”.

Alcuni link:

  • Sito Web: http://admaiora.tn.it/
  • Pagina Facebook: https://www.facebook.com/ensemble.admaiora/
  • Canale Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCtdJG2yLZ3HOd38OP_-7bGQ

Invito l’Ensemble a segnalarmi i loro prossimi impegni così che io possa farli inserire sulla Homepage di Trentoblog e … care lettrici e cari lettori delle mie sudate carte elettroniche: non vi fate scappare questi appuntamenti, ne vale la pena: parola di blogger!

.

 

Comments Closed

RIVOLUZIONE POLITICA E CRISI POLITICA – L’UOVO O LA GALLINA?

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 15 Marzo, 2018 @ 3:10 pm

Detto altrimenti: quale la causa e quale l’effetto?   (post 3113)

downloadE’ nato prima l’uovo o la gallina? Questa da domanda provocatoria per bimbi a quesito che dobbiamo porci noi più grandicelli: l’attuale rivoluzione dell’indirizzo dei votanti ha generato la crisi della precedente politica o è una politica in crisi che ha partorito la rivoluzione del voto? Io propendo per la seconda soluzione. Io sono homo aziendalis (sapines o insipiens giudiuchino gli altri) da sempre, non homo politicus, ma credo che talvolta sarebbe bene applicare alla politica i criteri aziendali di valutazione dei risultati e dei manager. Il primo manager che io conobbi fu mia madre. Insegnante di scuola media, un giorno la vidi triste: Cosa c’è mamma? Ai prossimi esami tre mie alunne saranno bocciate. Ed io: Ma tu sei tranquilla, hai fatto il tuo dovere. Già, ma quello che conta è il risultato ed in questi tre casi io non l’ho raggiunto.

download

               USA … o cara!

Ecco, e nel caso della politica sono mancati due risultati: quello elettorale, ed è facile rilevarlo. Ma poi ve ne è un altro, a monte, quello di avere perseguito e fornito obiettivi e risultati “in valore assoluto” e non in valore relativo. Mi spiego: “Abbiamo stanziato 65 milioni di euro l’anno per la difesa idrogeologica” è un’affermazione e uno stanziamento in valore assoluto. Se ci avessero però anche detto che la stessa cifra “al giorno” era ed è stanziata per gli acquisti dei costosi ed inutili cacciabombardieri F35, quella sarebbe stata una dichiarazione (ed un investimento) in valore relativo. Orbene, forse sarebbe stata da ricercare un nuovo ordine delle priorità dell’intera gamma di interventi senza gestioni (mentali o di denaro) separate, senza diritti acquisiti per alcuni e per altri no. Occorreva a questo punto operare con la tecnica aziendale dello zero base budget, ovvero azzerare la valorizzazione di tutti i bisogni e di tutte le disponibilità e rifare un nuovo elenco di priorità.

download (1)Dice … bravo tu a parlare! Eh no, raga, scialla … calma ragazzi! Io ho “anche lavorato” e ve lo dimostro. Siemens Data Milano, 650 dipendenti, società joint venture fra i due gruppi Siemens e Stet. Io ero Direttore a capo di Amministrazione, Finanza e Controllo. Sotto di me alcuni dirigenti: uno di questi a capo del SOM-Servizio Organizzazione e Metodi con sette dipendenti. Loro compito era quello di automatizzare le procedure di tutti i settori. Il dirigente veniva spesso da me lamentandosi che “tutti i settori volevano tutto e subito, cioè troppo”. Io convocai una riunione dei Direttori miei colleghi e chiesi loro di inviarmi, prima della riunione, l’elenco delle proprie priorità di automazione. Feci quindi valorizzare dal mio dirigente le prime due richieste di ogni elenco in termini di ore-uomo. In riunione dissi che l’automazione delle due prime urgenze di ognuno avrebbe occupato quel mio servizio per due anni e che quindi da un lato si astenessero da avanzare ulteriori richieste prima di quel termine e dall’altro che avrei chiesto al Consiglio di Amministrazione di raddoppiare l’organico di quel servizio.

Dice … la fai facile tu … raddoppiare l’organico! Ma come si fa a raddoppiare le disponibilità finanziarie del paese? Be’ amici, lasciatemi fare come fanno i Gesuiti che ad una domanda rispondono con una domanda (D: “Padre … è vero questo che si dice di voi?” R:“Chi te lo ha detto?”): chi mi sa dire come mai sia in crisi la compagnia aerea di bandiera di uno dei primi Paesi al mondo quanto a mix di arte, storia, cultura, bellezze naturali, enogastronomia, e chi più ne ha più ne metta? Dopo ne riparliamo.

Fine

 .

Comments Closed

TONALE TODAY

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 15 Marzo, 2018 @ 7:24 am

Detto altrimenti: Passo del Tonale oggi        (post 3112)

.

downloadUna volta era Tonale-Ponte di Legno, ora è Ponte di Legno-Tonale e si può capire il perché: Ponte di Legno ha circa 25.000 posti letto e il Passo solo 5000 … e il turismo vive di chi la sera in quei posti letto ci dorme. Ci dorme dopo avere sciato dai 3000 metri del Presena ai 1000 di Temù. Ieri ho sciato al Tonale  con il mio amico noneso (“da” Taio) Walter Rollandini (sua vel. max cronometrata: 100 kmh!). Al Tonal l’era ‘n pez che no ghe nevo … salo … era un bel po’ che non ci andavo sapete, ma tant’è … la forza dei ricordi! Già perchè trent’anni fa io, Presidente delle società impiantistiche trentine del passo  e la finanziaria di cui ero direttore (ISA SpA, Trento, proprietaria delle stesse) costituimmo l’attuale Carosello Tonale (nome che mi inventai io stesso). Il perché di questa iniziativa lo trovate scorrendo qui sul blog i post “Progetto Tonale”.

.

WP_20150303_006

Giuseppe Panizza sul Bleis: da qui una nuova pista verso la stazione intermedia che sale da Ponte.

Oggi voglio parlare di un aspetto particolare e cioè che nelle ultime tre settimane ben tre coppie di persone hanno passato la notte all’addiaccio a 3000 metri di quota per avere sbagliato strada con gli sci. Per fortuna che di notte faceva caldo (“solo” 10 gradi sotto zero) e se la sono cavata. Ma come è possibile che accadano queste cose? Facciamo un breve ragionamento. Una volta a quota 3000 arrivava solo gente esperta, attrezzata e preparata. Oggi le funivie portano in quota chiunque. Se poi scende la nebbia o la notte … peggio mi dice!

.

.

dav

         Ghiacciaio del Mandrone

Ieri, stazione a monte della cabinovia, quota 2999 (peccato per quel metro!). Una rete subito dietro gli sci qui nella foto accanto, chiude il passo a chi per errore stesse per scendere verso il ghiacciaio del Mandrone. Di lato un cartello “Ghiacciaio Presena” che invece potrebbe ingannare il turista inesperto nel senso che il ghiacciaio Presena (ed una delle relative piste sciistiche di discesa) stesse proprio  lì dietro. Inoltre ho visto sciatori che, con gli scarponi da sci ai piedi, si arrampicavano sul pendio che conduce alla vetta della Cima Presena (m. 3068). Ho pensato: si scivola pericolosamente  anche in una giornata di sole e senza vento. Pe fortuna è andata bene a tutti quegli “scalatori di 69 metri”.

.

dav

               Ghiacciaio Presena 

.

Mi dispiace non avere scattato le foto relative al mio racconto ma ero sballottato dalla mini folla che riempiva i pochi metri quadrati della piazzola nevosa ricavata a cavallo dei due ghiacciai (Presena e Mandrone). Spostatomi, ho fatto uno scatto (un shadow-selfie) alla discesa verso il Passo Paradiso   (m 2580), arrivo della funivia che sale dal Passo del Tonale (m 1882).

.

.

.

images

     Dal Tonale in … Paradiso!

.

Presto ci sarà la cerimonia commemorativa del Trentennale Carosello. Anticipo qui i contenuti del mio intervento: 1) riunificazione di tutte le società impiantistice del Passo; 2) nuova funivia dalla stazione intermedia risalente da Ponte, fino alla cima Bleis, con nuova pista di cui alla foto di Giuseppe Panizza; 3) collegamento Val Albiolo-Bleis con le due seggiovie ex Bleis; 4) predisposizione di piste ciclabili verso il Trentino e verso la Lombardia: 5) sovrappasso sciistico sopra la strada del Passo a unire i due versanti; 6) migliore attraversabilità sciistica del versante del passo esposto a sud; 7) eliminazione del fango da certi posteggi (v. Alto Adige).

.

.

dav

                         Val Albiolo

.

La neve migliore ieri? In Val Albiolo (qui a destra nella foto)  e dal Passo Paradiso in su e da quel Passo in giù al Passo del Tonale. Belle anche le piste per Temù, quasi tutte rosse”,  qualche tratto di “nera”.  In qualche punto un po’ “dure” data la stagione (non ghiaccio, però). E dalla Presena, contando le risalite intermedie, vi fate una discesa di circa 3000 metri di dislivello!

.

.

.

Piste ciclabili: con i collegamenti sopra accennati, si collega Ponte di Legno e il Tonale con il sistema delle Piste Ciclabili Trentine, fino a Merano, Resia, Bolzano, Brennero, Dobbiaco,  Bassano del Grappa, Verona, Lago di Garda. Scusate se è poco! (Da mettere sul piatto della bilancia delle trattative di riunificazione delle società impiantistiche).

Buon Passo del Tonale a tutte e a tutti, in ogni stagione (con sicurezza)!

.

Comments Closed

LETTURA DEI CLASSICI A TRENTO

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 13 Marzo, 2018 @ 1:15 pm

Detto altrimenti: la “Lisistrata” di Aristofane con la Prof Maria Lia Guardini     (post 3111)

dav

Il tebano Cinesia durante le prove della Compagnia dei Guitti

.

.

Il 6 febbraio scorso ho pubblicato un post sulla rappresentazione più che amatoriale (Compagnia dei Guitti) della Lisitrata di Aristofane. Oggi si è parlato (in modo serio) della commedia nel corso delle consuete riunioni presso la Biblioteca Comunale di Trento.

La guerra (del Peloponneso) fatta per fare i soldi (che mancavano) per fare le guerre fatte per fare i soldi etc… Atene non aveva un sistema fiscale, incassava “regali spontanei” dalle isolette alleate (rectius: sottomesse); ricavava un po’ di risorse dalle miniere di argento e dai dazi portuali. Fine. E allora … guerra, come quella contro Siracusa (415) ed Egitto, entrambi perse. Ora (411 a. C.) si stava accingendo a perdere quella micidiale contro Sparta. Nel frattempo Pericle aveva introdotto la paga per i politici (mannaggia a lui …!).

.

.

La gente andava a teatro, pagata dallo Stato (2 oboli a testa): alle tragedie, per essere educata alla politica; alle commedie, per essere educata al libero spirito critico: “Ed io di questa politica me ne rido!”. Solo che era un riso amaro quello degli Ateniesi in quell’anno! Del resto, lo stesso Platone affermava che per i ragazzi c’era il maestro, per gli adulti il teatro: le tragedie di Eschilo, ad esempio, esaltazione delle virtù pubbliche (l’oplita, il potere della Città).

.

download.

Aristofane si è dato da fare: con la guerra, che analizza con una visione panelleica, quasi “mondiale” per l’epoca; verso le donne, che da donne oggetto trasforma in donne soggetto; con il linguaggio, turpiloquio se si vuole, ma niente di più o di meno di quello parlato dalla gente. Dicevo le donne: non solo scioperanti del sesso; politiche attive (contro la guerra); decise attiviste (ad occupare l’Acropoli). Le donne, dai nomi parlanti come Lisistrata, colei che scioglie gli eserciti; le donne che sanno dire ai propri mariti arrapati un no politicamente corretto (Mirrina al marito Cinesia).

.

Attuale più che mai, oggi, la Lisistrata! Questo e molto altro ci siamo detti, ma si sa, “post lunghetto vien poco letto”!

Prossimo appuntamento: martedì 27 marzo, ore 10,00 Biblioteca Comuna di trento, piano terra, sala Multilingue: L’”Euboico” di Dione di Prusa (1-80)

.

.

Comments Closed

VA MALE? MA …

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 12 Marzo, 2018 @ 9:20 pm

Detto altrimenti: … E IL RESTO ? Il resto tutto bene, grazie!        (post 3110)

 

download.

.

Friedrich Nietzsche, “Così parlò Zarathustra” … lo sto leggendo lentamente, faticosamente, a piccole dosi, l’unico modo per me per cercare di capirlo, cosa che ogni tanto accade. Poi getto lo sguardo su un’altra sua opera, “Considerazioni inattuali” e mi colpisce un’affermazione: “L’uomo invidia l’animale che subito dimentica … che vive in un mondo non storico … che si risolve nel presente”. L’uomo invece “resiste” sotto il grande e sempre più grande carico del passato … da cui deriva una utilizzazione impropria del passato e del sentimento di “credito” nei confronti della storia, sentimento che può far durare i conflitti e generare nuovi cicli di violenza.

.

.

imagesUn esempio: Nelson Mandela, liberato e salito al potere in Sud Africa, nonostante la dura oppressione e a lunghissima detenzione, rinunciò ad una strategia violenta e vendicativa contro gli ex aguzzini della sua gente, in favore di un processo di riconciliazione e pacificazione. Ecco, potrebbe essere pericoloso individuare un punto del passato come nostro elemento costitutivo del nostro presente, sia perchè il ricordo può essere impreciso, sia perché questo ancoraggio ci impedisce di pensare adeguatamente alla (diversa) realtà del presente. Oggi poi … anche perché, data l’enorme espansione dei media, noi “ricordiamo” ciò che altri scelgono per noi che noi si ricordi. Anche nella valutazione della politica (mutatis mutandis), anche di fronte a improvvise “rivoluzioni” politiche, occorre considerare quanto sopra, non come “verità” ma almeno come “possibile parziale verità”.

.

download (1)Sunk fund, dicono gli anglosassoni. Se alla borsa valori hai acquistato in passato azioni che poi sono scese di prezzo, non comperarne altre a quel secondo (minor) prezzo con lo scopo di abbassare il costo medio dei tuoi acquisti. I primi denari spesi sono sunk fund, soldi affondati, persi. Lasciali andare. Il passato è passato. Decidi invece in quel momento presente per e sul futuro, con un ragionamento sul probabile andamento futuro del loro prezzo attuale. Parti da qui, dunque, con la storia, la politica, la finanza, etc.. Ovvero: riparti da dove sei e valorizza le tue forze residue, il denaro che “ti resta”, riparti “dal resto” per costruirti il futuro.

.

download (2)Il sociologo De Rita racconta un dialogo fra due amici:

  •  Come va?
  •  Famiglia, salute e lavoro non bene, purtroppo.
  •  E il resto?
  • Il resto tutto bene, grazie.
  • E allora, coraggio, riparti dal resto!

.

.

Comments Closed