L’ASSUEFAZIONE AL MALE
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 5 Dicembre, 2014 @ 11:19 amDetto altrimenti: evitiamo di abituarci al male … (post 1795)
La TV ha questa responsabilità : rischia di farci abituare al male. Infatti, così come rischiamo di guardare ma non vedere né il quadro storto da anni alla parete di casa; altrettanto – ed è molto più grave – rischiamo di non “reagire†al furto del nostro denaro pubblico né al delitto di uccisioni, sia per decapitazione che per strangolamento.
Quanto resterà in rete questo mio blog? Non lo so. Tuttavia, a memoria futura, mi sto riferendo agli “scandali a ripetizione, ormai emergenze cicliche” ed alle decapitazioni dell’ISIS ed allo strangolamento in diretta Tv di un uomo di colore, venditore ambulante di sigarette di contrabbando in USA, da parte di un poliziotto di “razza†bianca, aiutato da quattro colleghi. Scrivo “razza†fra virgolette perchè in realtà la razza è una sola: quella umana.
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SUCCESSIONE, CONTINUITA’
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 5 Dicembre, 2014 @ 10:08 amDetto a altrimenti: “dopo di me … il diluvio?â€Â   (post 1794)
Impresa, l’imprenditore. SpA, il capo. In entrambi i casi i due soggetti devono far crescere sotto di sé il successore, anzi, la “catena della successione” a loro stessi. Per capirsi: cartello appesa all’esterno del grattacielo di una grande società americana: “E’ morto il Presidente. Si assume un fattorinoâ€.
Tuttavia talvolta accade che l’imprenditore non abbia figli o non abbia quello adatto e/o disponibile a seguirne le orme. Evvabbè … ma in una Spa, il capo “deve†rendersi sostituibile, altrimenti in caso di sue dimissioni, incidente, malattia, pensionamento, etc. mette a rischio l’intera società affidatagli. Ora, se nel caso dell’imprenditore nessuno può imporgli di “avere obbligatoriamente il figlio adatto†(vuol dire che si cercherà il successo all’esterno della famiglia); nel caso della SpA un azionista intelligente dovrebbe imporre al capo della propria azienda di creare la “catena di successione†cui ho fatto cenno. Tuttavia talvolta ciò non viene richiesto al capo azienda e anche – tuttavia talvolta – è lo stesso capo azienda che vuole rimanere insostituibile (“Non si sa mai …”).
Insomma, in una SpA (giustamente, n.d.r.) si esige che la base offra partecipazione, collaborazione, adesione all’Idea SpA. Non la semplice prestazione lavorativa fornita senza amore, interesse, corresponsabilizzazione, efficacia nell’azione: in poche parole: che la base cresca. Tuttavia talvolta dall’alto spesso non si vuole che la base cresca “troppo†perché ci si immagina “eterniâ€. Così facendo però di fatto si pongono le condizioni a che “dopo di me il diluvioâ€. In ogni campo.
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QUALE LEGGE, IN ITALIA?
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 5 Dicembre, 2014 @ 9:28 amDetto altrimenti: quale è la legge? (post 1793)
Nel mondo anglosassone non esistono i codici delle leggi: valgono i precedenti, ovvero la raccolta delle sentenze emanate. In Italia esistono i codici. Quindi la legge è la norma del codice.
I codici, ma .. con le dovute eccezioni! E qui casca l’asino. Un esempio? L’art. 63 delle disposizioni di attuazione del codice che le prevede che al condomino moroso (moroso = in ritardo con il pagamento delle spese condominiali, non “moroso in quanto innamorato di –“) oltre i sei mesi, possa essere staccato il riscaldamento dell’alloggio. Ma … ma ci sono delle sentenze che hanno dato ragione al moroso ed hanno imposto il riallacciamento del riscaldamento. E allora?
E poi, Roma? Mafia Roma? Appalti truccati? Plurimae leges corruptissima republica! Infatti in Italia per lanciare e partecipare ad un bando pubblico di appalto, occorre rispettare oltre 600 articoli, rivisti negli ultimi anni oltre 500 volte. In Francia i numeri corrispondenti sono 300 e 2. In Germania 100 ed 1. Capite bene che in Italia la legge intesa come norma non sono quei 600 articoli, ma “ciò che riuscirà a scoprire il giudice in un simile marasma di normeâ€.
La legge dovrebbe avere innanzi tutto un effetto “preventivoâ€, dissuasorio rispetto alla perpetrazione di reati. Ma se il nostro sistema di leggi è così complesso e se gli investimenti in favore della magistratura sono così limitati (ho visto giudici scriversi direttamente, in tempo reale, di persona e a penna biro i verbali di interrogatori e udienze!), allora nel “ritardo della Legge Vera†la legge è “la previsione quello che materialmente faranno Polizia, Carabinieri e ufficiali giudiziari.
Si dice: la miriade di SpA pubbliche inutili carrozzoni o carrozzelle; la corruzione; l’evasione fiscale; la mancanza di una programmazione pluriennale sulla base delle nuove priorità ; la necessaria semplificazione del sistema delle leggi …ecco, basterebbe fare queste poche cose e l’Italia sarebbe ai primissimi posti della graduatoria mondiale. Poche cose … Dice … la tua è pura utopia! E ci risiamo con l’Utopia di Thomas Moore – già perché Tommaso Moro era inglese e poi lo hanno anche fatto santo – Utopia non (ancora) come programma di governo, ma come Idea del Buon Governo. Almeno “quella l’Idea†(napoletanismo) lasciatecela, cribbio!
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I DIALOGHI DI PLUTONE: AUTORICICLAGGIO
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 5 Dicembre, 2014 @ 8:45 amDetto altrimenti: era ora!  (post 1792) (i precedenti dialoghi: post del 18 febbraio, 13 e 4 novembre 2014)
(La scena: seduti al tavolino del solito bar Tizio e Caio discutono)
Tizio: Ma cos’è ‘sta storia dell’autoriciclaggio? Gente che ritarga le auto rubate e le rivende come proprie?
Caio: Ma che dici! Si tratta di chi cerca  di ripulire denaro proprio che si era inguattato, nascosto al fisco, portato illegalmente all’estero, facendolo rientrare in Italia per investirlo in modo legale in attività proprie.
Tizio: Ah, ho capito, uno se lo ripulisce e se lo ricicla da solo. Ma prima questo fatto non era punito?
Caio: No, e anche ora non è punito, solo che è previsto espressamente come fattispecie che viere trattata in un certo modo: tu paghi un tot e non sei punito con la galera.
Tizio: Fammi capire: non era un reato, oggi lo è ma però (ma però, sic, cos’ si è espresso Tizio, n.d.r.) non è punibile con la galera ma solo con una multa o una tassazione.
Caio: Ecco, si, hai capito
(Dal tavolino accanto si avvicina Plutone, sotto le mentite spoglie di Sempronio)
Sempronio: Buongiorno signori, ci si incontra sempre per il solito caffettino … Come state?
Caio: Bene grazie. si discute del più e del meno
Sempronio: Dell’autoriciclaggio, se non ho sentito male …. sapete, i tavolini sono così vicini … anzi, posso sedermi al vostro?
Tizio: Certo, prego, si accomodi
Sempronio: Sapete … la cosa mi interessa perché conosco un tale, amico no, lo conosco da anni ma definirlo amico sarebbe troppo … intendiamoci, nemmeno nemico … lo conosco
Tizio: Si, e allora?
Sempronio: Allora è un tale che andava spesso in Cina ad acquistare merce anche per i suoi colleghi commercianti, che poi lui le fatture a suo carico le riceveva da una società di S. Marino … Un giorno mi dice che ora si occupa di finanza, che ha una finanziaria in Svizzera, operazioni da un milione di euro in su … Io mi stupii che mi raccontasse i suoi affari. E poi che avesse aperto una finanziaria in Svizzera per cosa? Non certo per l’esportazione di capitali, in un periodo in cui capitali non ce ne sono in giro! Ma ecco che avendo letto della disciplina dell’autoriciclaggio, mi si è accesa una lampadina:  quella sua finanziaria probabilmente la usa per fare investimenti “esteri†in Italia di soldi ex italiani illegalmente esportati, praticamente per autoriciclare i suoi soldi e quelli dei suoi amici …
Tizio: Ma via, che pensieri diabolici lei ha mai … non dobbiamo pensare sempre al peggio … che brutto modo di vivere …
Sempronio: Ma non lo sapete che a pensare male si indovina?
Caio: sai che ti dico, Tizio? Mi pare che il signore abbia ragione, o almeno, possa avere ragione. E lei, caro amico, è proprio un diavolo d’un uomo … le pensa proprio tutte!
(Sempronio, tra sè e sè, trasecolando, rivolto agli spettatori: “Diavolo d’un uomo io? Che stiano cominciando a capire chi io sono realmente? E’ meglio se mi dileguo al più presto)
Sempronio: Ma … guardate là … cos’è quel fumo? Pare che un’automobilie abbia preso fuoco …
Tizio e Caio si alzano in piedi per vedere meglio la scena loro indicata da Sempronio oltre la siepe che delimita l’area dei tavolinetti del bar. Sempronio corre verso l’incendio e scompare dietro la coltre del fumo. Quindi, subito dopo, l’incendio si rivela essere quello di un piccolo cestino delle immondizie incendiatosi per un (diabolico, n.d.r.) effetto di autocombustione. Di Sempronio nessuna traccia.
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SPENDING REVIEW DELL’UE?
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 5 Dicembre, 2014 @ 8:09 amDetto altrimenti: no, loro no … no   (post 1791)
Io sono europeista da 40 anni, quando mi iscrissi al MFE-Movimento Federalista Europeo di Altiero Spinelli. Oggi sono a favore degli Stati Uniti d’Europa.
Stai Uniti d’Europa, dice … è un’utopia! Non siamo ancora maturi per questo “progetto politicoâ€. Vabbuò … dico io, ma almeno intendiamo l’utopia come la intendeva Tommaso Moro, e cioè non (ancora, n.d.r.) come un progetto politico, ma come un’idea, anzi, come un’ Idea, un modello ben strutturato: potrebbe essere il compito del nostro semestre di guida europea.
In tale attesa … I cannot help myself telling you … non posso fare a meno di dirvi che non approvo il fatto che i parlamentari europei invece di migliorare il nostro sistema, lo abbiano copiato: infatti si sono deliberati l’indennità di “reinserimento nel mondo del lavoroâ€, una ricca elargizione di centinaia di migliaia di euro cadauna. Esattamente come per i nostri parlamentari.
In questo caso, UE come padre Zappata: predica bene e razzola male. E io pago …
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LA MORALE “S.Q.†SECONDO QUANTITA’
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 5 Dicembre, 2014 @ 7:54 amDetto altrimenti: … secondo quantità , a peso          (post 1790)
Primo post dell’ultimo giorno del primo triennio del mio bloggheraggio.
Trentino
-  Vitalizi d’oro ai politici.
- Alcuni restituiscono.
- Altri no.
- Altri no e fanno ricorso.
-  Uno dice: “Renderò conto a Dioâ€.
- La gente lo “distrugge” sulla stampa.
- Lui si pente e restituisce parte del malloppo (malloppo, maltolto … è il correttore automatico del computer che fa un po’ quello che vuole …).
- E’ diventato uomo che ha una morale …
- …  una morale a peso, quanto serve per “moralizzare” una sola parte del malloppo (v. prima).
- Morale della storia?
- La morale ce l’hai se ti pescano “red handedâ€, ovvero con le “mani arrossate” dal freddo come quelle del bambino che è appena andato a rubare la marmellata nel frigorifero (in Italia diciamo “con le mani nel sacco”).
- E poi ti comporti secondo la morale, ma una “morale a pesoâ€, un po’ sì vabbè ma non esageriamo!
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NATALE IN POESIA 2 : NATALE SURREALE
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 4 Dicembre, 2014 @ 10:03 pmDetto altrimenti: ecco … ne ho fatta un’altra delle mie (post 1789)
1789, anno della rivoluzione francese, mio millesettecenottantanovesimo post del triennio che finisce domani sera
NATALE SURREALE
E’ questo il Natale?
Scoppiettan parenti sul fuoco
e rossa la neve dal forno
inonda la casa di un caldo profumo di arrosto.
Farina nel cielo: bei fiocchi giganti
sprigiona la terra per l’aere spandendo rintocchi argentini.
La gente s’incontra, si scontra
si chiede permesso
poi s’urta, si scusa
prosegue la corsa.
Regalan le merci al super mercato:
tu prendi dei doni, li scarti
li cedi agli amici
a prezzo d’usura.
Un bel pino acceso
in mezzo alla sala
dà fuoco al palazzo.
Accorron pompieri
e inondan l’incendio
di fresco Clicquot.
Un’ostrica, sola, s’aggira sparuta in cucina:
poi, ratta, si tuffa nel biondo vin franco
s’asconde al tuo sguardo
e corre nuotando al suo mare.
Tu resti da solo a pensare
a questo sì strano Natale
a quanto di bene v’è intorno
a quanto di male.
Ma ecco che in mezzo al frastuono
di luci e colori
compare una bella cometa
s’accende una stella
ed ogni altra cosa si spegne.
Risplende per tutti, sol quella.
Adesso è Natale!
Firmato: il vostro blogger Riccardo
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QUIS CUSTODIET IPSOS CUSTODES ?
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 4 Dicembre, 2014 @ 8:28 amDetto Altrimenti: chi controllerà i controllori?     (post 1788 – il 5 dicembre prossimo compirò tre anni di bloggheraggio: avrei voluto arrivarvi con cifra tonda, 1800 post, ovvero 600 all’anno. Non ce la farò mai fra oggi e domani …).
Pone seram, cohibe, sed quis custodiet ipsos custodes? Cauta est et ab illis incipit uxor, ovvero, “spranga la porta di casa, impediscile di uscire, ma chi controllerà i controllori? Tua moglie è astuta ed inizierà (a farti le corna, n.d.r.) proprio con i suoi guardianiâ€. Così Giovanale nella sesta Satira contro il mal costume delle donne romane … quelle dell’antica Roma … per carità … absit iniuria verbis … ben lontana da me l’intenzione di offendere con le mie parole le donne romane di oggi … (per quanto, alcuni uomini romani di oggi … o meglio, quelli di cui al post precedente … forse quell’appellativo che si riserva ai mariti di donna poco onesta … be’ … forse  se lo meriterebbero proprio!)
C’era una volta una SpA. Vi arrivai come Direttore. Scoprii una strana voce nella contabilità : “Spese a conoscenza della direzioneâ€. Chiesi il dettaglio: i giustificativi erano chiusi in una busta sigillata: gli addetti alla contabilità non dovevano conoscerli. Così aveva stabilito il mio predecessore. Io feci notare  che “tutte†le spese erano e dovevano essere “a conoscenza della Direzione” ….  ci mancherebbe altro! Giuro: non è una barzelletta.
Dice … ma chevvordì? Vordì … vordì … vordì che il controllo dell’operato del Direttore Controllore può essere effettuato già dalla stessa sua segretaria, dai suoi stessi impiegati contabili. In altra Spa nella quale si incassava direttamente molto denaro contante, la prima cosa che feci fu di mettere in assoluta sicurezza la gestione del denaro e dei sistemi di incasso pagamento, al punto che nemmeno io – ammesso e non concesso che lo avessi voluto fare – avrei potuto violare il sistema di prevenzione e controllo. Della serie:  volendo si può.
Mappoi (mappoi) qui in Italia c’è un ostacolo particolare da superare, quello delle “scatole cinesiâ€. siano esse 1) una serie di SpA (una dentro l’altra) oppure 2) una serie di livelli di situazioni in ognuna delle quali coesistono singolarmente o diversamente mescolate le seguenti connotazioni: potere, responsabilità , discrezionalità , controllabilità .
Quanto alle scatoli cinesi SpA, andate sulla mia home page e, nel riquadro sotto il mio curriculum, cliccate le parole “scatole cinesiâ€: troverete di che saziare la vostra curiositÃ
Quanto alla serie di livelli di mix diversi di potere, responsabilità , etc. di cui sopra, il primo pensiero che mi viene i mente riguarda gli aboliti finanziamenti pubblici ai partiti, limitatamente controllabili ( e già qui …!) perché si dava denaro pubblico a enti di diritto privato che come tali più di tanto non potevano essere controllabili e controllati soprattutto se poi – come se quanto detto prima non bastasse – i partiti o il singoli costituivano Fondazioni (1) ancor meno controllabili (per legge còndita, ov vero: stabilita, vigente).
Come se ne esce? Stabilendo che – ferma restando la libertà di delegare, conferire mandati, decentrare risorse e potere – la catena debba essere composta da anelli della stessa specie quanto a potere, discrezionalità , controllabilità e responsabilità esistente nell’anello (livello) di partenza. Per evitare che nella cascata delle deleghe del potere si perdano i requisiti della controllabilità e della responsabilità dell’intera catena.
Eppoi (eppoi) la legge impone che ogni amministratore di una SpA pubblica si assicuri a proprie spese per la copertura della propria responsabilità in caso di sua condanna per danni provocati per dolo o colpa grave, in modo tale che la Pubblica Amministrazione abbia la certezza di essere risarcita anche se il dirigente non è ricco. Lo stesso si potrebbe-dovrebbe richiedere per ogni altra funzione pubblica, anche al di fuori del sistema delle Spa pubbliche.
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Dice … ma la tua è un’utopia. E’ vero, come quella di Tommaso Moro: non è detto che la mia idea debba essere programma di azione. A me basta che esista come tale, come Idea, come modello teorico sul quale riflettere.
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(1) Fondazioni? Pare che molti bonifici della “Mafia Roma SpA” siano finiti sul conto della Fondazione di un importante ex.
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PREVENIRE GLI SCANDALI
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 4 Dicembre, 2014 @ 7:37 amDetto altrimenti: … e non limitarsi ad inseguire i buoi scappati dalla stalla … (post 1787)
“Emergenza scandali?”. Un po’ come “emergenza alluvioni” ? Ma qua’ emergenza se sono fenomeni assolutamente ricorrenti anzi regolarmente ciclici! Ma mi faccia il piacere …
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Roma come il MOSE, l’Expo, etc., anzi peggio! E ti pareva! “Vacanze” romane, “vacanza” nel senso etimologico latino di vacatio, “mancanza, assenza” di pudore, di onestà , di organizzazione, di prevenzione, di controlli tempestivi,  … Ecco, se ci si volesse fare un film, una sorta di giallo economico, lo si potrebbe chiamare “Vacanze romane” o anche  “Scandalo al sole”  (di Roma) …
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“Uno scandalo al giorno leva il precedente di torno†…. purtroppo: ecco perché più volte ho proposto la fondazione di un nuovo quotidiano, “Lo scandaliereâ€, una sorta di bollettino di guerra che ci aggiorni su tutti questi eventi di una “guerra incivile†di aggressione contro la stragrande maggioranza degli Italiani. Per non dimenticare.
Cosa volete farci, io sono un “uomo d’azienda†un “uomo di struttura†che ha lavorato una vita dal livello di dirigente in su all’interno di gruppi di spa e di singole spa piccole, medie e grandi, italiane ed estere, pubbliche, private e miste. Dice … ma che fai, ti auto-celebri? No, raga … è che certe volte mi pare di avere fatto una vita “normaleâ€. Poi mi fermo a riflettere e dico: no, la tua vita è stata ricchissima di esperienze che ora devi mettere a disposizione di tutti coloro che non hanno avuto la tua stessa fortuna. Fortuna, si, vabbè … però diciamola tutta, “fortuna juvat audacesâ€, la fortuna aiuta gli audaci, aiuta chi osa … però, se consultate il vocabolario latino, quell’ “audaces†può anche tradursi con “incoscientiâ€. Comunque l’è nada … è andata (fine della riflessione personale).
Ma veniamo a noi. Dalla “mela al giorno†ai “buoi della stalla” che viene chiusa solo dopo che loro sono scappati. Saggezza dei proverbi …
Si ha la sensazione che il Sistema (pubblico) Italia gestisca il proprio operato solo ex post, ovvero è un po’ come se in una SpA ci fosse solo la Direzione Controllo di gestione la quale opera è il sistema operativo volto a guidare la gestione verso il conseguimento degli obiettivi stabiliti in sede di pianificazione operativa, ma opera ex post, rilevando, attraverso la misurazione di appositi indicatori, lo scostamento tra obiettivi pianificati e risultati conseguiti e informando di tali scostamenti gli organi responsabili, affinché possano decidere e attuare le opportune azioni correttive. Opera ex post, ovvero sui dati consuntivi di fine mese, fine trimestre, fine semestre etc., comunque sempre dopo la “fine†del periodo considerato.
E invece, in ogni Spa che si rispetti – e nello Stato Italiano – occorrerebbe avere anche una Direzione Internal Auditing, la quale studi, verifichi e migliori a priori i processi di controllo e di gestione dei rischi dell’azione di governo di ogni attività . Spiego meglio: la Direzione Internal Auditing viene prima e verifica e migliora i sistemi di controllo della gestione che poi saranno utilizzati dai controllori della Direzione Controllo di Gestione.
Ecco, evidentemente il nostro sistema di leggi e regolamenti fa acqua se consente questa continua fuga di … denari pubblici sottratti nei modi più fantasiosi. Ragion per cui va bene intervenire a valle ma occorra anche intervenire a monte. Ovvero – de iure còndito – occorre sanzionare sulla base delle leggi vigenti (Controllo di gestione), ma allo stesso tempo – de iure condendo – occorre migliorare il sistema delle leggi e dei regolamenti (Internal Auditing) che regolano l’azione degli “operativiâ€.
Avete sorriso (amaramente però) di fronte a certe mie citazioni? Evvabbè, castigo ridendo mores, cerco di correggere certe cattive abitudini anche attraverso l’ironia … Et de hoc satis (e su questo argomento basta  così).
Va però detto che alla fine resterebbe sempre aperto un problema: quis custodiet ipsos custodes? Chi controllerà i controllori? Ebbene, ne parliamo nel post successivo.
P.S.: Cosa? Perchè utilizzo spesso espressioni latine? Perchè sono sintetiche, essenziali, efficaci: vanno al centro del problema …
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SCIOPERO!
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 3 Dicembre, 2014 @ 8:31 pmDetto altrimenti? Sciopero! Â Â (post 1786)
Comunicato per le lettrici ed i lettori
“Il comitato centrale dell’ A.L.B. – Associazione Liberi Blogger (1) all’unanimità ha proclamato lo sciopero della categoria sino a domattina per protestare contro il fatto che non sia stato indetto lo sciopero generale di protesta contro i recenti fatti (anzi, misfatti) di Roma che hanno visto arrestati e indagati personaggi politici e burocrati di primissimo piano per connivenze con la malavita romana, mala gestio e appalti truccati .â€
(1) Comitato formato solo dal sottoscritto visto anche che sono l’unico aderente al sindacato peraltro fondato da me. Oggi è così, ma vedrete …. vedrete …
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