IL REATO DI STRAFOTTENZA
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 28 Febbraio, 2014 @ 8:10 amDetto altrimenti: un nuovo reato da inserire nel codice penale (post 1414)
Nel nostro codice penale esiste il reato di ingiuria (art. 504). A mio avviso occorre prevederne un altro: il reato di strafottenza. Strafottenza, quella del signor Schettino da bordo della Concordia, che mi ricorda quella dell’avvocato dei piloti USA responsabili della strage del Cermis. Strafottenza, la loro: pare che tocchi a noi scusarci, giustificarci, dovere espiare …
Strafottenza, un atteggiamento che offende. E l’offesa va sanzionata.
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FORZA RENZI !
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 28 Febbraio, 2014 @ 7:50 amDetto altrimenti. Matteo, inizi presto la mattina? Sono con te! (post 1413 – 163/2014)
Matteo, fanno ironia perché “te tu t’alzi presto la mattinaâ€. Ebbè, Matteo, io sono con te. Maccome? Fino a ieri ci lamentavamo che a Roma prima delle nove “un c’è verso di vederli al lavoro ‘sti Romani†… e ora che almeno uno (ch’è di Fiore e non di Roma, appunto, volevo ben dire …) s’alza presto e lavora … facciamo della ironia? Ma via, siamo seri …anzi, innanzi tutto “coerenti†e non “ischerziamo con le cose serie, che sta mattina un è serata!” Eppoi, Matteo, anch’io inizio presto a pubblicare i miei post, quindi mi sento un po’ tuo collega “bonorivo” (in dialetto trentino, bonorivo è chi s’alza presto la mattina)
Ero su un taxi, a Roma. Traffico caotico. Mi piace provocare i tassinari. Provoco il mio tassinaro di turno: “Ma che caos! Ma chi comanda qui a Roma?”. Mi risponde: “Chi s’arza prima la matina”.
Sai, Matteo, l’alzabandiera all’alba che hai inaugurato (e che io, già Sottotenente di complemento degli Alpini, apprezzo al 100%) mi fa venire alla mente un fatto di qualche anno fa: un giorno a Roma era nevicato. Al telegiornale delle 13,00 il Sindaco di Roma affermava: “Questa notte è nevicato, ma io alle nove ero già informatoâ€. Ah … ecco, alle nove …
E io? Anni fa mi dovevo recare spesso a Roma. Da Trento. Trovavo più comodo viaggiare di notte in vagone letto, ed arrivare fresco fresco la mattina a Roma. Solo che arrivavo a Roma alle sette di mattina. E fino alle nove … che fare? Ma da qualche tempo sono stato aiutato dalle Ferrovie dello Stato: parto con le Frecce Rosse da Trento alle 07,00, arrivo a Roma alle 11,30, riparto da Roma alle 16,00 e sono a cena a casa mia alle 20,30: quattro ore di riunione a Roma riesco a farmele. Quanto basta.
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LA FIERA DELLE OVVIETA’
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 28 Febbraio, 2014 @ 7:17 amDetto altrimenti: chevvolete … è più forte di me, un ce la fo’ a stare zitto (post 1412 – 162/2014)
Sarà quel 50% di sangue toscano che m’ha trasmesso il mi’ babbo … ma quando sento certe affermazioni, che volete, “mi scappa da scrivere†… Comunque sarò breve, anzi , brevissimo:
1) Un premio Nobel per l’economia (non ne faccio il nome per rispetto della “praivaciâ€) afferma: “La ripresa europea sarà lentaâ€.
2) Alla TV, il Presidente della Corte Costituzionale: “La legge elettorale deve garantire allo stesso tempo rappresentatività popolare e governabilità â€.
Ecco, ora possiamo stare tranquilli …
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DANNI COLLATERALI ALLA NOSTRA AUTONOMIA TRENTINA
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 28 Febbraio, 2014 @ 6:58 amDetto altrimenti: ATD – Autonomia Trentina Danneggiata (post 1411)
“Tutta la città ne parlaâ€, “Rassegna stampa esteraâ€, “Prima pagina – Gian Antonio Stellaâ€. Stella, non gli par vero. Lo “scandalo†dei pagamenti ai nostri consiglieri provincialregionali degli accantonamenti a suo tempo effettuati a fronte di una pensione che non sarà corrisposta. Accantonamento effettuati per un quarto a carico del singolo e per tre quarti a carico dell’Ente pubblico. “A carico del singolo†formalmente, perché “sostanzialmente†anche questi a carico dell’Ente Pubblico che poi è il soggetto che “esce†i soldi.
Si tratta di cifre milionarie. Il mio parere?
Il mio parere? E agli altri “pensionati mancatiâ€, cioè quei tanti che hanno sì versato contributi, ma non hanno â€maturato†pensione alcuna? No, loro no: né pensione né restituzione dei capitali versati, mi pare giusto. La verità ? La verità è che “le legge è uguale per tutti quelli che appartengono ad un certo gruppoâ€. (Dai, datemene atto. ho usato il termine “gruppo†e non “castaâ€. Come vedete sto migliorando).
Il mio parere … si diceva? E’ che al cittadino che sospende o interrompe il suo lavoro/professione per “fare politica†sia assicurata retribuzione e accantonamenti analoghi a quelli che avrebbe se non si fosse â€messo in politicaâ€. Niente di più, niente di meno. E invece, politica come terno al lotto! E poi ci stupiamo del proliferare dei partiti, delle candidature! Di questi tempi, poi!
Dice ,… ma lo prevede la legge. E allora che si intervenga sulla legge, cribbio! Dice … è stato fatto, ma questi sono diritti acquisiti … Ah, ho capito … però, “mi consentaâ€, mi permetto di rimandare a quanto da me scritto qualche post fa (n. 1408) sui “diritti acquisitiâ€,
Dice … ma non volevi parlare dei danni collaterali? Dico: ah si, eccomi! Specifico: “danno collaterale esternoâ€, nel senso che un “fattaccio†del genere rischia di oscurare i tanti (e sono tanti) meriti della nostra Autonomia di fronte agli occhi di chi ce la invidia e contesta, se non altro come termine di paragone che lo fa sfigurare. Da parte di costoro infatti  è un po’ come al tempo delle invasioni barbariche: dei barbari che semplicemente “distruggevano†ciò che non riuscivano a realizzare e/o non capivano.
Danno collaterale esterno inoltre  ben più grave del danno interno, cioè del danno consistente nel rischio del nascere di una “antipolitica interna alla nostra Provincia Autonomaâ€.
Una cosa però, semplice e corertta, Stella l’ha detta : “E’ ora di finiamola con il fatto che uno la paghetta se la possa stabilire da se stesso!”.
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NUOVI PARTITI E PARTITI NUOVI
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 27 Febbraio, 2014 @ 2:49 pm
Dice … ci vuole un rinnovamento della politica! (post 1410 – 160/2014)
Ah sì? Eccovi accontentati: All’estero i partiti restano gli stessi e cambiano i politici. In Italia i politici restano gli stessi ma –volevo ben dire! – cambia il nome dei partiti! Anzi, poiché i partiti sembrano numericamente pochi (ma quando mai? Comunque, vabbè, sentiamo dove va a parare … n.d.r..) ecco che noi, vechi politici, ne fondiamo altri, a destra, al centro e a sinistra. Per par condicio. E poi non venite a dirci che non cambiamo la politica!
Firmato: un politico che chiede di mantenere l’anonimato.
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FERROVIE E SOCIETA’
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 27 Febbraio, 2014 @ 2:46 pmDetto altrimenti: le classi e i treni ferroviari e le classi sociali (post 1409)
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1 – Avevamo le tre classi ferroviarie. La seconda è stata abolita.
2 – Avevamo le tre classi sociali. Il ceto medio è in via di abolizione.
3 – Avevamo treni mediocri. Abbiamo treni ottimi (i super freccia) e treni pessimi (per i pendolari)
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Un nuovo slogan per le Ferrovie:
 “VOLETE CONOSCERE L’ITALIA (e gli Italiani)? VIAGGIATE CON LE FERROVIE DELLO STATO”
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EL DORADO: POLITICI, BUROCRATI, MANAGER PUBBLICI E BANCARI
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 27 Febbraio, 2014 @ 2:38 pmDetto altrimenti: El Dorado o Eldorado, ma sempre d’oro si tratta! (post 1408)
Ma …dico io … ogni giorno ne salta fuori una! Il Presidente di una Commissione Regionale Siciliana incassa 17.000 euri (euri) netti al mese; i consiglieri regionali piemontesi e trentini si incassano i contribuiti versati da loro stessi (8%) e dalla regione (22%); il nostro Capo della Polizia incassa una paghetta tripla rispetto a quella del capo dell’FBI; abbiamo Governatori di Regione che incassano più del Presidente Obama o della Merkel; i giudici della Corte Costituzionale incassano il doppio o il triplo dei colleghi europei; etc. etc.. E poi, a iosa, super cumuli di pensioni e stipendi soprattutto pubblici (Mastrapasqua docet); etc. etc.. Dove peschi non sbagli.
Dice … ma sono diritti acquisiti. E vabbè, dico io, sit sane verum, sia pur vero, ma questi diritti (rectius, privilegi medievali) acquisiti si devono confrontare con altri diritti acquisiti (direttamente dalla Costituzione), cioè con quelli acquisiti da parte di tutti i cittadini al lavoro, alla famiglia, alla salute, all’istruzione, ad un futuro. Ed allora, poiché le risorse sono limitate, stabiliamo la scaletta delle priorità fra tutti i diritti acquisiti … e vediamo cosa ne esce!
Ma quali e quanti sono i “privilegi medievali acquisiti?” Una proposta: si censiscano le decine di migliaia di privilegi, cumuli, “fuori scalaâ€, “fuori di ogni logicaâ€, anzi, “fuori di testa (!)”  di tutte le caste e lo si eliminino. Dice … ma sono tanti … è difficile! Ah sì, dico io? Ma mi si faccia il piacere! Noi Italiani siamo capaci di censire tutti i proprietari di alloggio; tutti i movimenti di denaro sopra i 50 euro; tutti i pieni di benzina sopra i 100 euro … si tratta di miliardi (miliardi) di dati e mi venite a dire che non saremmo in grado di gestire qualche centomila privilegi medievali?
Eppoi (eppoi) basta, non può più esssere che  che uno la sua “paga” se la fissa da solo!
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I CINQUE BIG BANG
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 27 Febbraio, 2014 @ 2:26 pmDetto altrimenti: la nuova Via lattea Stellare di Grillo esplode (post 1407)
I cinque Big bang:
1) la nascita o la creazione dell’Universo;
2) la nascita o la creazione della Terra;
3) la nascita o la creazione dell’Uomo;
4) la nascita o la creazione del Movimento 5 Stelle (cosiddetta Nuova Via Lattea);
5) espulsione – esplosione di chi non la pensa come me (firmato Beppe).
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Cinque grossi problemi per i credenti e i non credenti. Infatti:
1) posto come esistente l’Infinito, ci deve essere stato Uno che ha creato l’Universo;
2) può anche darsi che, a questo punto, la Terra si sia creata da sola;
3) l’Uomo non è solo carne, acqua, ossa, ma anche sentimenti, intelligenza etc. Quindi probabilmente ci ha rimesso lo zampino quell’Uno di prima;
4) qui è intervenuto un uno diverso da quell’Uno di prima;
5) l’esplosione si è generata da sola (1)
Ecco, vedete … questo post è solo un umilissimo tentativo di rapportare scienza (politica) e fede … Rapportare, non conciliare … ci mancherebbe altro essere così presuntuosi!
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(1) Dettaglio del quinto Big Bang, ovvero “Uno, nessuno, centomila, alcuni milioniâ€:
I votanti di Grillo? Alcuni milioni
Gli iscritti alla rete? 40.000
La maggioranza degli iscritti alla rete? 30.000
Chi comanda? Uno
Chi può “pensare con il proprio cervelloâ€? Nessuno, Altrimenti …  esplosione! (quinto Big Bang!)
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SEBASTOPOLI O MORTE
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 27 Febbraio, 2014 @ 2:22 pmDetto altrimenti: Il deserto dei Tartari (post 1406)
“Sebastopoli o morteâ€, film del 1953.
“Il deserto dei Tartariâ€, romanzo di Dino Buzzati.
L’Assedio tedesco di Sebastopoli (1941-1942), città roccaforte difesa dai Russi ed espugnata dai Tedeschi. Ora pare che i Russi non vogliano farsela “espugnare†una seconda volta dal nuovo corso politico ucraino. Ed ecco che il conflitto ucraino – perché di conflitto si tratta – rischia di radicalizzarsi. La Russia infatti non vuole rischiare di perdere il controllo sul suo sbocco al Mar Neroâ€. In Crimea poi vi sono molti Tartari, cioè una dei tanti gruppi di quella gente che Stalin sparpagliò per l’intera Russia allo scopo di indebolirli. Il che rappresenta una ragione di più (per i Russi) di non mollare la guardia.
Che dire? Siria, Libano, Palestina, Egitto, Venezuela, Ucraina, Turchia, Libia, alcuni stati africani … pare che il mondo stia “esplodendoâ€.
In questa visione, che senso ha questo mio post? Quello di indurci a riflettere sugli aspetti comuni che queste crisi hanno, e cioè fondamentalmente due: a) il governo dei popoli è spesso solo il governo del proprio potere personale ai fini del proprio arricchimento personale, il che alla lunga non regge; b) quando un popolo ha l’acqua alla gola, si gioca il tutto per tutto. Solo che poi spesso accade che – come dicono in Sicilia – quando una mafia cade è solo per essere sostituita da un’altra …
E allora, amici, vi dirò che sono un po’ stanco di iniziare questo esame dal basso, per poi risalire via via alla “causa delle causeâ€. E’ più semplice, rapido, efficace e comprensibile iniziare dalla prima causa: cioè dalla affermazione del principio morale della ricerca del Bene Comune come prima regola regolante tutte le altre. Ecco perché vedrei bene a capo di una forte coalizione politica e di governi internazionale tale Papa Francesco … e non perché io aneli ad una forma di governo clericale, ma perché i principi della morale adottati da Hammurabi (“non fare agli altri …; fai agli altri …â€) 2200 anni prima di Cristoe  poi da Gesù stesso, oggi a mio avviso devono essere assunti quale regole di governo dei popoli.
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M & M : MARO’ E MATTEO (RENZI)
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 26 Febbraio, 2014 @ 7:43 amDetto altrimenti: prima, rileggetevi i post n. 1382 del 16 febbraio (Renzi e i Marò) e il post n. 1399 del 26 febbraio (Marò affair). (post 1405 – 155/2014)
Marò: che abbiano sparato non c’è dubbio. Quanto alle conseguenze pare proprio che io ci stia azzeccando! La Suprema Corte indiana ha deciso “No legge antiterrorismoâ€. Ora applicheranno la legge comune, cioè il codice penale. Poi arriveranno all’omicidio colposo (per intendersi, qui da noi max 5 anni) etc … (rileggete i citati post precedenti, rileggete …).
Renzi. Anche lui, dice taluno, sta “sparando grossoâ€, nel senso che si sta impegnando su obiettivi molto costosi: “Dove prenderà i soldi?†si chiede quel taluno …
Scialla, raga, scialla! Calma, ragazzi, calma! Ma volete che Renzi, sindaco esperto, toscanaccio Doc, ragazzo sveglio e ben assistito, sia così “mona†(in toscano “grullo†ovvero stupido) da fare certi annunci senza avere pensato alla copertura finanziaria?
In effetti le possibili modalità dì azione dono due:
1) quella minimalista, non adottata da Renzi: “ho quasi tutti i fondi già impegnati, quindi posso fare solo questo poco …â€
2) quella giusta, adottata da Renzi: “Stabilisco le priorità “più prioritarieâ€, le dichiaro urbi et orbi e poi, quando tutti hanno convenuto che queste sono le “vere priorità †… be’ allora esco allo scoperto e dico al popolo: “Gesù o Barabba?â€, cioè, “Volete queste priorità vere o quelle non più attuali quali - ad esempio –  l’acquisto dei cacciabombardieri F35 o il TAV Torino-Lione?â€
Il primo modo, quello sbagliato, quello non adottato da Renzi: ci si lascia condizionare da scelte del passato anche se non più attuali. Si inizia a pianificare iniziando dai flussi finanziari attual residuii, cioè (erroneamente, n.d.r.) dalla “fine†della catena logica della pianificazione.
Il secondo metodo, quello giusto, adottato da Renzi: si pianifica secondo le priorità più attuali; poi si calcola il fabbisogno finanziario necessario. Infine si cercano le coperture finanziarie. Cioè si segue il percorso corretto: a) pianificazione strategica; b) pianificazione annuale; c) verifiche mensili; d) gestione ( e correzione) dei flussi finanziari, con la ricerca della necessaria copertura finanziaria.
“Sarà capitato anche a voi ….†recitava una vecchia canzone di Raffaella Carrà … A me è capitato: io ero alla guida di una SpA con forti prospettive di sviluppo. Venni invitato dall’azionista (pubblico) di maggioranza  a “redigere la pianificazione strategica pluriennale sulla base degli attuali flussi finanziariâ€, il che significava, di fatto, non approfittare delle forti prospettive di sviluppo che il mercato stava offrendo alla società da me guidata. In questo caso, partire dalle coperture finanziarie residuali e non dal fabbisogno, aveva significato, per quella amministrazione pubblica, un modo comodo e sicuro per lavarsi le mani, per non acecttare le sfide del mercato, per non corerre rischio alcuno ma anche per rinunciare a qualsiasi prospettiva di crescita.
Da parte mia è chiaro che sono d’accordo con Renzi. E aggiungo:
a) Ai maggiori “oppositori interni†di Renzi: ragazzi, ha vinto lui, secondo regole che non si è inventato lui, regole che potete amare più o meno di altre, ma che sono regole legittime. Smettetela quindi di “fare gli offesiâ€, di assumere quello sguardo da “ciglia aggrottate di chi ha pensieri più profondi, quelli veriâ€, di chi induce i “lettori della propria faccia†a pensare che “io sì che la so lunga, vedrai che glie la farò pagare a Renzi†… Basta! Siate onesti verso il Paese! Anche a me dispiace, sapete, anche a me dispiace molto per quel Galantuomo di Letta (però … se avesse licenziato quella tale Ministra …), ma questo episodio è “acqua passataâ€, â€sunk fundâ€, soldi spesi, affondati, guardiamo al “da ora in avanti”. Questo è il nostro Presidente del Consiglio, il “mio” Presidente del Consiglio! Aiutiamolo! Facciamolo lavorare! Il Paese ne ha bisogno! Altro che occhiatine, sorrisetti, ammiccamenti, sguardi d’intesa, riserve mentali, atteggiamenti di sufficienza ed insulti!   Il mio non è un discorso politico, bensì un discorso manageriale, gestionale, per la gestione del Paese Italia.
b) Matteo, dai, provaci: prova a lanciare titoli del debito pubblico irredimibili in sostituzione volontaria di quelli redimibili, magari con un quid di rendimento in più. Perchè no?
Matteo, facci vedere come diventa “l’Italia secondo Matteoâ€.
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