PARITA’ DI GENERE: “VOGLIO VIVERE COSI'”

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 14 Ottobre, 2022 @ 7:12 am

Ieri sera, Teatro Sanbapolis Via Malpensada,88 – Trento, ore 21: “VOGLIO VIVERE COSI’- Cantando lungo la storia, Commedia musicale dagli anni trenta ai giorni nostri”.

Il titolo di una canzone del 1941 è diventato il nome di un musical ideato, organizzato, diretto e “partecipato” dal soprano Maria Letizia Grosselli, la fondatrice nel 2014 dell’ensemble trentina Giardino delle Arti. Un musicall tutto al femminile: 20 coriste da lei stessa preparate.

Ormai siamo amici di Maria Letizia, conosciuta tramite la sua e nostra carissima amica Stefania Neonato, musicista internazionale, cultrice e suonatrice di pianoforti antichi (i cosiddetti fortepiano), insegnante alla Scuola Superiore di Musica di Stoccarda.

Io avevo già assistito allo spettacolo qualche mese fa al Casinò di Arco e ieri sera è stato ben più che una replica, grazie agli arricchimenti di volta in volta inseriti.

L’evento fa parte di una serie mirata al raggiungimento della parità di genere e narra l’evoluzione psicologica, sociale, politica e legislativa dello status femminile, dal fascismo ai giorni nostri. Particolarmente utile alla piena comprensione della lentezza del legittimo e naturale fenomeno del raggiungimento della piena parità di genere è constatare come certi “traguardi paritari” che ci sembrano e sono assolutamente logici siano stati raggiunti dalla legge recentemente. Al riguardo non posso esimermi da un parallelo: poche ore prima avevo assistito alla presentazione di un libro sugli eretici Dolciniani, nel corso della quale era stato ricordato che il Tribunale della Santa Inquisizione è stato chiuso (solo) nel 1965 (millenovecentosessantacinque) da papa Giovanni XXIII !

Fisarmoniche: Roberto Caberlotto e Gilberto Meneghin
Direzione Musicale: Maria Letizia Grosselli
Testo drammaturgico: Luisa Pachera
Regia: Valentina Cristiani
Progetto grafico e scenografico: Annalisa Filippi
Ensamble vocale femminile: Giardino delle Arti
Elaborazione musicale e armonizzazione: R. Caberlotto, G. Meneghin, Giorgio Susana.
Prime attrici: Irene Zulian (“Lisa”); Daniela Vivori (“Mariù”).
Soprani primi: Anna Campregher, Roberta Cuel, Beatrice Festini, Maria Letizia Grosselli, Anita Tavernini.
Soprani secondi: Gabriella Allegrini, Margarete von Braitenberg, Elisa Castelpietra, Claudia Gosetti, Anna Imbimbo, Irene Zulian.
Contralti: Michela Dorigatti, Annalisa Filippi, Silvia Pasqualin, Daniela Vivori.
Programma di sala: Luisa Pachera.

Canzoni eseguite: Parlami d’amore Mariù; Ma le gambe; Maramao perché sei morto; Voglio vivere così; Baciami piccina; Ho un sassolino nella scarpa; In un palco della scala; Ma dove vai bellezza in bicicletta; Vecchia America; Però mi vuole bene.

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DEMOCRAZIA

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 12 Ottobre, 2022 @ 6:12 am

Demos-krateo, popolo-comando, potere.

Il primo significato storico del termine democrazia fu “potere sul popolo” e il democrator era il dittatore. Al riguardo ho scovato in internet alcuni versi significativi:

Who opened the door for the democrator? / And how come he let in the market-conquistadors? / Why is he acting as if he has something to hide? / The privilege of the stupid is to be taken for a ride. – Chi ha spalancato la porta al democrator? / E com’è che costui si è collocato nel novero dei conquistadores? / Perché si sta comportando come se avesse qualcosa da nascondere? / Il privilegio dello stupido è di farsi prendere in giro.

Il secondo significato fu opposto: in bocca ai ricchi esclusi dal governo significò strapotere del popolino, in senso dispregiativo e di critica.

Infine, finalmente, significa potere del popolo.

In una certa misura la nostra democrazia parlamentare ha rischiato di diventare quella del secondo significato, quando si voleva dare potere al popolo della rete “via click”, direttamente, senza il ruolo del Parlamento, salvo poi, con i meccanismi della cosiddetta democrazia diretta, ricondurre il potere legislativo in capo a quelle due o tre persone che avrebbero redatto il testo della proposta referendaria. Il che ci avrebbe fatto retrocedere quasi al primo significato del termine.

Io sono per il migliore dei cattivi sistemi di governo e cioè per la democrazia terzo significato, cioè quella parlamentare.

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LEONARDO SCIASCIA, Il giorno della civetta

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 11 Ottobre, 2022 @ 6:40 am

Questo è il brano in cui il padrino mafioso Mariano esprime il suo rispetto per il protagonista del romanzo, il capitano dei Carabinieri Bellodi:

«Io ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà. Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, ché mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini. E invece no, scende ancor più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi. E ancora più giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre. Lei, anche se mi inchioderà su queste carte come un Cristo, lei è un uomo.»

Pensate un po’ a certi personaggi politici odierni: molti sarebbero classificati da quel tale del romanzo di Scascia come “ominicchi” (v. sopra).

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QUATTRO INVERNI DI VOGLIA DI NEVE

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 29 Settembre, 2022 @ 3:03 pm

2019-2020
2020-2021
2021-2022
2022-2023

In Trentino fra i tanti abbiamo un proverbio che dice “‘l temp, le done e i siori i fa qual che i vol lori” cioè al tempo alle donne e ai signori non si comanda. Lasciamo da parte le donne e di signori ed occupiamoci del tempo.

Inverno 2019-2020, neve regolare, non abbondante ma si sciava bene anche grazie all’integrazione della neve sparata. Sul finire della stagione arriva il Covid: ricordo una delle ultime sciate, nella cabinovia che dal Passo del Tonale sale al Passo Paradiso e poi ai 3000 metri della base dell’ultimo strappo che porta chi vuole salire a piedi (con scarponi e tecnica da alpinismo invernale, mi raccomando!) alla Cima Presena (3068). Nel primo tratto, stipati come sardine, ci siamo tirati il salvagola su naso e bocca e … l’è nada, è andata! Arrivati ai 3000 metri, una foto (sovraesposta, ma vabbè …) con lo sfondo del ghiacciaio del Mandrone nel gruppo dell’Adamello. Altra foto, in Paganella a fare da maestro di sci ad una nipotina.

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Inverno 2020-2021, impianti fermi causa Covid e – ironia della sorte – nevicate eccezionali anche in città, a Trento. Davanti casa mia, in Viale Trieste, lungo il fiume Fersina, a 900 metri dal Duomo, ho scattato una foto che poi ho “truccato” apponendoci la (ovviamente) falsa firma di Claude Monet.

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Inverno 2021-2022, poca neve ma i “cannoni” hanno fatto la loro parte. La foto? Io sulla “mia” Paganella (sono o non sono un VIP-Vecchietto In Paganella? ) con lo sfondo delle Dolomiti di Brenta.

Inverno 2022-2023. Sarebbe il turno delle nevicate eccezionali. “Speriamo”, che detto nelle varie sfumature delle valli del Trentino, si traduce con sperèn, speròn, sperènte, sperànte.

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MARIO DRAGHI PREMIATO A NEW YORK COME STATISTA DELL’ANNO … E ALCUNI NOSTRI PARTITI GLI HANNO NEGATO LA FIDUCIA!

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 21 Settembre, 2022 @ 4:54 am

Il premier MARIO DRAGHI ha ricevuto a New York il World Statesman Award (STATISTA DELL’ANNO), in occasione della 57ma edizione dell’Annual Awards Dinner della Appeal of Conscience Foundation, per la sua “lunga leadership poliedrica nella finanza e nel pubblico servizio di cui hanno beneficiato l’Italia e l’Unione europea e che ha aiutato la cooperazione internazionale”….. In occasione del riconoscimento il presidente Usa JOE BIDEN e il segretario generale dell’Onu ANTONIO GUTERRES hanno inviato un messaggio di saluto. “Mi congratulo con il mio amico, il premier Mario Draghi” scrive Biden, sottolineando che ha ricevuto il premio “per il suo lavoro per fare avanzare i diritti umani nel mondo. Draghi è stato una voce potente nella promozione della tolleranza e della giustizia, lo ringrazio per la sua leadership”.

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ROVERETO (TN): le candidate al Senato per il TRENTINO

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 20 Settembre, 2022 @ 4:02 pm

MICAELA BIANCOFIORE: “L’Autonomia del Trentino Alto Adige è qualcosa che non ha ragione di esistere perché siamo nell’Europa unita”: diceva cosi, testualmente, Micaela Biancofiore in una trasmissione nazionale. “Qui non è questione di minoranze linguistiche da tutelare”.

DONATELLA CONZATTI. “Ah, no? Non credo sia necessario aggiungere altro su chi sia davvero il “pericolo” per l’autonomia del Trentino Alto Adige.

Fu Matteo Renzi per primo a lavorare lealmente per l’autonomia tanto che il Referendum del 2016 qui l’hanno votato in tantissimi: la maggioranza in Alto Adige e la quasi maggioranza in Trentino. E questo poiché la clausola di salvaguardia inserita nella riforma della Carta garantiva la nostra specialità. Una garanzia talmente solida che qui si erano avviati i lavori di revisione del Terzo Statuto d’autonomia con la Consulta trentina e la Convenzione altoatesina.

Ma noi tutti sappiamo che la conoscenza dei fatti nel merito non è certo il forte della mia rivale, una parlamentare altoatesina paracadutata per sbaglio in Trentino. L’unico suo intento, da anni, è fare sensazione, sparandola grossa e, aggiungo, cosa più grave, senza portare a casa un solo risultato concreto per la nostra regione in ben quattro anni di legislatura”.

I Dati oggettivi Senatrice Conzatti /Biancofiore

1) Conzatti: 93,8 % di presenze , Biancofiore quante ne ha ?
2) Conzatti: concessione autostrada del Brennero; Biancofiore  cosa ha fatto per la distribuzione degli utili ?
3) Conzatti: proroga grandi concessioni idroelettriche; Biancofiore cosa ha fatto?
4) Conzatti, neutralità fiscale; Biancofiore cosa ha fatto su questo argomento e ci vuole spiegare come ha fatto a sfuggirle un tema così importante per il nostro territorio?
5) Conzatti, Credito cooperativo,  altro tema molto importate in TAA, Biancofiore cosa ha fatto?
6) 20 milioni stanziati per il contrasto alla violenza sulle donne da Conzatti.

Questi sono solo alcuni temi dei quali si è occupata la Senatrice Conzatti in questa legislatura. E la Biancofiore ci può spiegare di che cosa si è occupata?

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MATTEO RENZI: DISCORSO SUL LAVORO a Pontedera nel Museo Piaggio

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 19 Settembre, 2022 @ 6:26 pm

https://www.facebook.com/matteorenziufficiale/videos/3191132617802243

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ITALIA VIVA INVITA: ANDIAMO A VOTARE, TUTTE E TUTTI !

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 18 Settembre, 2022 @ 1:49 pm

Intorno a me vedo molta partecipazione alla vita politica ed alla Politica e ciò fatto mi rassicura. Tuttavia, se mi allontano anche solo un poco “da me stesso”, purtroppo colgo che esistono altri atteggiamenti:

Molti sono disattenti/disinformati: “Ah, si vota? Ma per cosa?”
Altri sfiduciati: “Ah … la politica …per carità!”
Altri sono radicalizzati, nel bene e nel male: “Ah. Io voterò così, voto così da sempre!”

E invece “fare Politica” nel senso di occuparsi con attenzione della gestione della nostra res pubblica e della nostra democrazia, non dico necessariamente come politici attivi, ma come valutatori e votanti attivi e consapevoli questo sì: è innanzi tutto un dovere (poi anche un diritto).

Si vota fra pochi giorni (25 settembre). I partiti sono impegnati in campagna elettorale. Alcuni usano la tecnica da Paese di Balocchi: “vi ho dato, vi darò questo e quello, anzi di più!”

Alcuni esempi: mantenere il reddito di cittadinanza; uno scostamento di bilancio da 30 a 50 miliardi per sovvenzioni a pioggia; €1000,00 ad ogni giovane; tasse flat ridotte per tutti; etc.

La tecnica delle promesse si chiama DEMAGOGIA, promettere tutto quello che il demos-popolo vuole, si aspetta, anche se poi tornerà a suo danno. E se costoro dovessero vincere e andare al governo, quando si saranno trovati di fronte all’impossibilità di concretizzare le tante promesse, di fronte alle rimostranze del popolo faranno uso del POPULISMO: “Ma lo vedete bene che non è possibile realizzare tutto … cosa? Le nostre promesse? Erano solo vostre richieste, voi le avete provocate… noi non abbiamo alcuna colpa, abbiamo solo dato attuazione alla vostra unica, compatta, uniforme, qualitativamente uguale volontà.” (Umberto Eco definisce questo atteggiamento col termine  “POPULISMO QUALITATIVO”).

La “destra” fa promesse di aiuti e sovvenzioni a tutti. La sinistra, finalmente separatasi da quel tale movimento, tuttavia ne difende il RdC perché al sud porta molti voti. Sia la destra che la sinistra poi si proclamano anche centristi, ovvero dicono di essere il centro, non alle estremità degli schieramenti politici: centristi, moderati sono i termini che si sprecano.

Peccato per loro però che un Centro, anzi “Il Centro” esista: quel Centro che ha sempre proposto il dialogo ed il confronto su temi concreti; che non ha mai scelto la strada dell’attacco alla persona degli altri schieramenti; che ha dimostrato di non essere alla ricerca di poltrone purchè sia; che anzi, avendone tre, le ha rinunciate; quel Centro al momento oggetto della disionformazia-non informazia dei media pubblici.

Io sono in quel Centro; non aspiro a nessuna carica od onore; mi sono fatto carico di qualche onere. Dopo una vita di lavoro trascorsa come capo azienda o di settori finanziari di grandissime SpA, dall’età del mio pensionamento sono un VIP-Vecchietto In Politica.  Dice … ma tu, Riccardo, non te la godi la pensione? Rispondo: certo che me la godo, infatti in inverno sono un VIP-Vecchietto In Paganella e in estate In Picicletta, per non parlare della mia Parca a Vela da regata con la quale ho ragatato per 25 anni nell’Altogarda Trentino.

A coloro che non vogliono andare a votare, mi permetto di dire: con la vostra assenza potreste consentire ad una minoranza di governare il Paese: il che non è democrazia, non è autogoverno, non è Autonomia.

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EMERGENZA: COINCIDONO TROPPE EMERGENZE!

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 17 Settembre, 2022 @ 9:59 am

Il rapporto DEBITO/PIL non era soddisfacente: numeratore troppo grande e denominatore troppo piccolo. Ci stavamo rialzando lentamente, quand’ecco:

  • Covid19
  • Guerra
  • Crisi energetica
  • Crisi di governo (rectius: crisi si una parte della politica)
  • Crisi climatica
  • Crisi occupazionale – sociale.

Che fare? Due le soluzioni:

  1. affidarsi all’uomo/donna forte di turno che a suon di promesse, retorica, demagogia, populismo, nazionalismo e struzzologia (farci mettere la testa sotto la sabbia, perché così non vediamo i pericoli) ci renda tutti ubriachi, ciechi, orgogliosi, contenti e … poveri;
  2. affidarsi a Persone serie, preparate professionalmente e politicamente, credibili sul piano internazionale, che – adottando strumenti finanziari eccezionali (TITOLI IRREDIMIBILI RENDITA NON DI DEBITO) per fronteggiare una situazione eccezionale, facciano ripartire l’Italia.


Il 25 settembre ogni cittadino potrà scegliere fra due alternative:

  • Andare a votare per una delle due soluzioni di cui sopra;
  • non andare a votare e in tal modo far sì che – in ogni caso – la maggioranza di una esigua minoranza trasformi la democrazia in una dittatura di fatto, perché “democrazia” non è “si contano i numeri e si procede a maggioranza” il che è il contrario del “governo del popolo” ovvero dell’autogoverno. DEMOCRAZIA E’ DISCUTERE, DIALOGARE, CONFRONTARSI SU TEMI CONCRETI COME HA SEMPRE INSISTITO DI FARE MATTEO RENZI E ITALIA VIVA.

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VIAGGIO IN SICILIA

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 13 Settembre, 2022 @ 1:58 pm

“Viaggio in Italia” (Italienische Reise) è un’opera che Johann Wolfgang Goethe scrisse fra il 1813 ed il 19817. “Viaggio in Sicilia” (Sizilianisch Reise) invece l’ho scritto il fra il 2 settembre 2022 ed oggi. Più che altro, si tratta di un “soggiorno” in Sicilia più qualche viaggetto locale, perché del viaggio aereo Verona-Palermo che vi dovrei dire?

Lo so, siamo “sotto elezioni”, io sono un non-candidato ma molto impegnato per ITALIA VIVA TRENTINOe me ne vado in vacanza in Sicilia? Ecchè, è colpa mia se Giuseppi prima di scatenare la crisi di governo non mi ha nemmeno avvertito, ben sapendo che queste vacanze si prenotano con mesi di anticipo?  Evvabbè … nessuno è perfetto (Giuseppi poi …). Ma veniamo al viaggio. Se leggete i miei post, potrete coglierne alcune  tappe. Oggi voglio sottoporre alla vostra attenzione alcune particolarità.

  1. 2002, “Settembre in ritardo”, nel senso che una settimana fa era ancora estate piena, solo ora posso confermare che la temperatura è diventata settembrina (max 30 gradi) e che “la Sicilia è vivibilissima soprattutto in settembre”.
  2. L’acqua del mare è veramente più salata del solito e addirittura faccio fatica ad immergermi oltre in paio di metri sotto la superfice, tanta è la inusuale spinta che ricevo verso l’alto. In tutta la mia vita di nato-subacqueo è la prima volta che noto questo fatto: che sia una conseguenza dell’innalzamento della temperatura terrestre e quindi del mare e quindi del suo del grado di salinità e quindi della spina verso l’alto?
  3. Ai Siciliani dovrebbero dare il Premio Nobel per la fisica: infatti hanno scoperto il principio della penetrabilità dei corpi. Infatti, incrociando le loro auto su stradine molto strette, voi rallentate e vi fermate, loro no, sicuri della loro scoperta.
  4. Sicilia la bellezza (e la ricchezza di storia, arte, natura, colori e chi più ne ha più ne metta). La gente poi … io sono uno che “a me mi” piace attaccare bottone con la gente: se poi sfodero quelle poche parole di siciliano che conosco, il gioco è fatto: la simpatia e l’accoglienza raddoppiano. Un esempio? Eccolo: un saluto, Vostra scienza mi benedica, ovvero Voscienza benedica (o benerica) ma se ve ne uscite con ”assabenedica/rica … il gioco è fatto: siete apprezzato come un cultore della vecchia lingua locale.

 E allora mi piace concludere con quel saluto: “Assabenerica” a tutte le mie lettrici e lettori. Cosa? Come si risponde? Ecco qui: “Assabenerica a Vossia”.

(Qui sotto: SELINUNTE)

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