PERFIDA ALBIONE, AUSTRIA & C.
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 21 Febbraio, 2016 @ 8:31 amDetto altrimenti: GB, Gran Bretagna, Austria  & C.             (post 2296)
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Eh no, non ce la faccio a stare zitto. Anzi scrivo. Insomma, GB, dopo che vi abbiamo concesso di prendere a base della vostra bandiera la nostra croce rossa in campo bianco della Repubblica Marinara di Genova … Già , non lo sapevate? I signori armatori inglesi erano soliti ingaggiare comandati genovesi (soprattutto Camoglini) i quali avevano fama di essere ottimi navigatori. E poiché il comandate issava sulla nave il suo vessillo (croce rossa in campo bianco), a quella vista i pirati e comunque i male intenzionati stavano alla larga temendo il confronto con cotale marineria.
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…. Dicevo, dopo che vi abbiam fatto questo popò di concessione, ora volete fare gli Europei a Statuto Speciale? Della serie: “Prima di indire il referendum su UE sì/no, chiarisco che nel caso del sì, la mia UE non mi potrà vincolare semplicemente con tutte quelle regole che non mi saranno andate bene (1)â€. Sono stato bravo a riassumere la portata delle decisioni della Perfida Albione? Perfida ma abile, molto abile nel presentarsi nei secoli come il più rilevante Centro di Esportazione di Civiltà , Democrazia e Libertà , laddove invece era il più vasto impero coloniale schiavista!
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Austria & C. : dogane, muri, filo spinato … “Gli immigrati, che restino in Italia e in Grecia che se non li vogliono li facciano affogare in mare, che ci vuole tanto a capirlo?â€. E noi Italiani a pagare contributi all’UE che poi li versa a quei paesi che ci accusano di non essere bravi pirati affogatori altrui. A me che sono un europeista convinto da circa 40 anni, tutto ciò non (mi) quadra, non (mi) torna, non (mi) convince: sento che qualcosa in questi ragionamento non funziona. Ora ci rifletto e appena trovo la quadra ve lo scrivo ….
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Post corto, questo, uno di quelli “multa paucisâ€, di quelli che vogliono dire molte cose pur con poche parole … ma quando la se ghe vol, la se ghe vol (in dialetto trentino: quando ci vuole, ci vuole! In romanesco sarebbe quanno ce vò ce vò).
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(1) Cari GB, nel diritto romano, quello che noi avevamo quando voi dormivate in capanne di fango e fresche frasche, questa si chiama “condizione meramente potestativa”, tipo “ti pagherò se vorrò” e si aveva per non apposta al contratto, ovvero era nulla ipso facto (ipso facto, ma già che voi …  il latino non è arte vostra!).
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UMBERTO ECO
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 21 Febbraio, 2016 @ 8:02 amDetto altrimenti: la mia piccola, semplicissima voce (scritta) in coda a quella assai ben più rilevante dell’intero mondo culturale              (post 2295).
E’ morto Umberto Eco. Mi domando chi saprà raccoglierne l’eredità intellettuale, storica, filosofica, letteraria e di civiltà per continuare ad offrirla alle generazioni future. In mancanza di tale prosecutore della sua filosofia infatti saremo tutti più poveri. E allora, l’augurio che faccio a me stesso e che mi permetto di estendere a tutte le mie lettrici, a tutti i miei lettori e a tutto il mondo della cultura è che si fondi una Fondazione Umberto Eco per la diffusione del suo pensiero e delle sue opere.
Grazie, Umberto: io ti devo molto: io che, anche solo raccogliendo briciole infinitesimali della tua grande produzione di pensiero, mi sono molto arricchito intellettualmente.
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MALGA ZAMBANA
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 20 Febbraio, 2016 @ 9:25 pm
Detto altrimenti: una Malga accogliente in Paganella …… (post 2294)
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Ci si arriva in sci, dalla pista “Selletta†con un breve traversino verso destra. Ma anche a piedi, se salite con la cabinovia da Andalo, in una mezz’oretta la raggiungete. E’ la “mia†Malga, mia nel senso che da anni l’ho eletta tale. Poco fuori dalle piste, quel tanto che basta a farne dimenticare la frequentazione e l’automazione (leggi: impianti di risalita).
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E di fronte … Sua Maestà il Brenta. Che volere di più?
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La Selletta. Bella pista a pendenza variabile, che partendo dalla sommità della seconda seggiovia che sale da Fai, scende a destra fino alla partenza della seggiovia che sale a Cima Paganella, partenza che coincide con l’inizio – dall’alto – della pista nera che scende all’intermedia di detta cabinovia.
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         A sinistra nella foto: accesso alla Malga solo ai concorrenti (che  abbiano sbagliato strada!)
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Semplice. Tuttavia non sempre. Infatti quando sulla “Selletta†organizzano gare di sci, interdicono l’accesso a tutti coloro che non gareggiano e la Malga rimane inaccessibile. Nel passato, nel tracciare e delimitare la pista, lasciavano libero un corridoio largo pochi metri lungo il quale potevi accedere alla Malga.
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Scivolatore  in gara:  peso arretrato, lentissimo: “Quanto spazio (inutilizzato, n.d.r.) intorno a me: sono solo sulla strada (pista, n.d.r.)” recita la vecchia bella canzone “A whiter shade of pale”!
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Oggi non più. Io ci sono arrivato aggirando gli sbarramenti prima che iniziasse la gara. Gara fra gente molto principiante, che scivolava (lentamente) più che sciare, che di una pista larga dai 40 ai 70 metri  occupava solo una fascia di 10. E allora, perché no?
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SUNK FUND –ZERO BASE BUDGET
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 18 Febbraio, 2016 @ 4:03 pmDetto altrimenti: denaro affondato – Programmazione ripartendo da zero  (post 2293)
“Scurdammuce u’ passato (simme Napule paisà )†recita il verso di una canzone napoletana. Sì, scurdammuce u’ passato se ciò ci può aiutare a ragionare a mente non condizionata negativamente dagli errori del passato.
Sunk fund. Ho acquistato 30 azioni a 100. Poi quelle azioni sono scese a 50. Mi dicono: comprane altre 30 al prezzo di 50: tutte e 60 ti saranno costate 57. Errato! Infatti i denari spesi per il primo acquisto sono sunk fund, acqua passata. Io acquisterò altre azioni solo se prevedo che il loro prezzo salirà .
Zero Base Budget (Programmazione Base Zero): l’anno corso abbiamo raggiunto il livello di 85 … quest’anno proviamo a incrementare di un +5%â€. Errato! Occorre invece riposizionare tutti i nostri fattori di produzione, misurare il mercato e porsi l’obiettivo del miglior risultato possibile, non di un semplice miglioramento del bilancio precedente.
Italia. Rispetto all’anno precedente, il PIL è aumentato dello 0,….? Errato! Infatti, proviamo a immaginare quanto può e deve crescere il nostro PIL se eliminiamo la corruzione, l’inefficienza, gli sprechi, la disorganizzazione, i privilegi, etc. … Dice: ma la tua è un’ utopia! Dico: concordo, solo che l’utopia è un obiettivo semplicemente non ancora (non ancora) realizzato. E allora, almeno, proviamoci ragazzi! Ce lo ha insegnato fra gli altri quel tale Thomas More meglio conosciuto come Tommaso Moro, che poi se lui lo hanno fatto santo qualche ragione l’avrà pur avuta, non vi pare?
Dice: ma è difficile catalogare anche solo tutti gli interventi da fare! Dico: non ci credo. Infatti una qualsiasi compagnia telefonica gestisce miliardi di informazioni in continuo movimento, e voi vorreste farmi credere che non si riesca a gestirne qualche decina-centinaia di migliaia? Via … sapete cosa avrebbe detto il mi’ babbo, toscanaccio doc? Che mi volete far credere, che Cristo gli è morto di sonno? Gnamo … che ‘sta mattina un è serata!
PERO’ ALMENO, NON CI ABITUIAMO!
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 18 Febbraio, 2016 @ 6:44 amDetto altrimenti: …agli scandali economico-finanziari!                   (post 2292)
Comunicazione ai navigatori del blog
A seguito dei continui e ripetuti fatti di corruzione e scandali economici e finanziari, si avvisano le lettrici ed i lettori del blog che è SEVERAMENTE VIETATO abituarsi a tali eventi. Ogni assuefazione sarà punita con un impoverimento del livello morale, civile ed economico del Paese.
                                                                La Direzione
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GIULIO REGENI
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 18 Febbraio, 2016 @ 6:30 amDetto altrimenti: le parole sono pietre …. (firmato Don Lorenzo Milani)            (post 2291)
Giulio Regeni, il nostro concittadino, ricercatore in Egitto per una Università inglese. Le parole: è stato “torturatoâ€; poi leggiamo “uccisoâ€; ora si indaga sulla sua “morteâ€. Basta che alla fine non ci dicano che si è suicidato. Io trovo scandaloso questo continuo sfumare i termini lessicali. Si , dice, vabbè … ma la ragion di Stato … vogliamo buttarla a mare? Occorre trovare una soluzione. E se il governo Egiziano prendesse un gruppo di suoi delinquenti comuni, li persuadesse (ovviamente con la tortura) a confessare e poi li uccidesse durante un loro tentativo di fuga? Tutto quadrerebbe. Si, dico io, tutto tranne la nostra e la loro coscienza.
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E TU AUSTRIA CHE SEI LA PIU’ FORTE …
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 18 Febbraio, 2016 @ 6:20 amDetto altrimenti: … fatti avanti se hai del coraggio …                 (POST 2290)
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… “che se la buffa (fanteria, n.d.r.) ti lascia il passaggio, noialtri alpini fermarti sapremâ€. Così i versi di una canzone degli Alpini. L’Austria felix, dalla bandiera a bande rossa, bianca, rossa. Quando lavoravo in Siemens, i miei colleghi tedeschi dicevano che i colori della bandiera austriaca erano studiati a bella posta, così quando dovevano issare il vessillo in ogni caso, anche se si fossero sbagliati nel fissarla alla sagola, sarebbe andata bene lo stesso!
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A parte gli scherzi, l’Austria è “felix†per tanti motivi: ha organizzato un ufficio per il reclutamento dei giovani cervelli in fuga (ad esempio dall’Italia); se chiedi il permesso per edificare un capannone industriale, hai la risposta si/no entro una settimana; ha organizzato un circuito di risalite funiviarie per biciclette per sfruttare i suoi dislivelli non solo in inverno per lo sci.; etc. Poi per certi aspetti è molto meno felix, nella misura in cui fa mercato della carne umana: infatti proprio a ridosso del confine del Brennero ha organizzato una colossale casa chiusa, aperta soprattutto alla clientela italiana, tale da suscitare l’interesse di nostre rubriche televisive, che poi sono la fonte (unica) dalla quale io stesso ho appreso della cosa e della casa.
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Comunque, per cercare di rimanere “felix†l’Austria ha deciso di ripristinare i controlli doganali al Passo del Brennero, in funzione anti-immigrati. E brava Austria! Brava tu e tutti gli altri paesi dl nord Europa che sono solo capaci di contestare il nostro sistema di registrazione delle impronte digitali mentre la gente continua a morire affogata! E’ un po’ come quel tale che avendo la casa invada da due metri d’acqua, si preoccupava delle macchie di umido sul soffitto: “All’umidità pensiamo dopoâ€, gli dissero i Vigili del fuoco accorsi per l’emergenza alluvione …
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Per dovere di completezza, devo però dire (S.E. e/ O.) che l’Austria non mi risulta  essere stata nei secoli scorsi fra gli Stati colonizzatori dell’Asia e del sud del mondo, colonialismo che ha esportato miseria, dittature, povertà , guerre, etc., tutte “cose” che oggi riversano sugli Stati ex imperialisti le ondate di ritorno delle loro secolari malefatte. A ondate infatti arrivano gli immigrati. Ondate: infatti se il colonialismo è “acqua passata”, i suoi effetti sono “acqua presenteâ€.  A ondate, appunto!
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Ma l’Austria non è – purtoppo – la sola a erigere barriere. E allora che “direâ€? Già , che “direâ€, perchè cosa volete mai che un semplice blogger par mio possa “fareâ€? Dico che i governanti dei Paesi-Barriera sono “politici†e non “Statisti†(le maiuscole non sono utilizzate a caso) in quanto si preoccupano delle loro prossime elezioni e non delle loro prossime generazioni (frase di tale Alcide Degasperi, n.d.r.). Infatti l’unica risposta a problemi di questa portate potrebbe essere data solo dagli Stati Uniti d’Europa. Ma tant’è …
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I DIALOGHI DI PLUTONE: DANTE E LUTERO
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 17 Febbraio, 2016 @ 12:44 pmDetto altrimenti: sì, dialoghi di “Plutone†non di Platone … (ne trovate altri nei post precedenti)   (post 2289)
La scena: un bar in Piazza Duomo a Trento. Siamo all’inizio del 1600. Due turisti stranieri – sconosciuti fra di loro – in visita alla Città del Concilio, si trovano per caso seduti a due tavolini vicini , in attesa di gustarsi un caffè.
Turista “Aâ€: Oh cameriere, ecchè me lo porta ‘sto caffè? Ovvia e gli è una bona mezz’ora che l’ho ordinato, ecchele pare? Tiri via che ‘sta mattina un è serata!
Turista “Bâ€: (esprimendosi in un italiano approssimativo): “Scuza zignore, permette una parola? Io parlo poco la zua lingua ma ho pasato tre mesi a Firenze e lei a me mi zembra toscano. Permete mi prezento: zono il Dr. Martin Lutero di Turingia.
Turista “Aâ€: La si figuri, la s’accomodi che si beve il caffè insieme. Sie che so’ toscano ovvia e mi garba che Lei l’abbia capito. Il mi’ nome è Alighieri,  Dante Alighieri è fo’ il poeta …
Lutero: Alighieri Dante … ma zi, quello che ha scritto la Comedia Divina, zi, l’ho letta tutta … za, anche io mi interesso di pensiero, filozofia, morale, religione, cultura in genere ed ho scritto qualche penziero al riguardo.
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Dante: Oh che ti pareva ch’un ci si dovesse incontrare! Erano anni che e sc’avevo voglia di fare un viaggetto sino alla su’ città , ma gli è di molto distante e un ho trovato un volo economico e … la mi comprenda … arrivarci  co’ la mi’ bicicletta che vede parcheggiata nella foto a fianco  gli è troppa fatica … Sie, e volevo parlarle per quelle su’ tesine che glia scritto sulla porta della su’ chiesa …
Lutero: Zono honorato che Lei mi conosce. Anche io voglio parlarle, sa, mi zembra che ziamo di accordo contro la vendita dele indulgenze …
Dante: O che le pare … io e li ho messi tutti all’inferno i venditori di Dio e del Suo perdono a peso d’oro! Ovvia, visto che si è d’accordo, la mi lasci pagare a me anche il su’ caffè, tanto e sciò da cambiare un doblone che poi mi servono spiccioli per pagare il parcometro dove e sc’ho parcheggiato la mi’ bici …
Lutero: Grazie, acetto volontieri, Â e ze mi permette le reghalo una kopia firmata delle mie tesi, ekkola!
Dante: E sa che fo’ io? Le regalo una copia della mi’ Comedia, con tanto di dedica.
(arriva Plutone, sotto le false spoglie di un cameriere, portando due caffè)
Plutone: Permettono signori? Scusate ma ho sentito i loro discorsi e vorrei tanto fare loro una fotografia a ricordo dell’evento.
Dante e Lutero, all’unisono: Prego, si accomodi (Lutero in realtà dice “zi akkomodiâ€)
Plutone: ecco, così, vicini, mostrate le vostre opere …fermi … fatto! Grazie. Sapete, questa sera partecipo ad un gruppo di lettura e farò certo una gran figura con la mia foto e la notizia della vostra rappacificazione.
Dante: Rappacificazione? Un s’era mica litigato! (Lutero annuisce)
Plutone: Eh no, signori, vedo he avete dimenticato un piccolo particolare che vi rende abbastanza dissimili …
Lutero: Quale zarebbe questo partikolare?
Dante: Già , quale sarebbe?
Plutone: dai che lo sapete benissimo … riguarda la natura di Dio: per lei Dr. Dante, si tratta di un Dio soprattutto giusto che giudica, assolve, condanna, eventualmente perdona (dopo la condanna). Per lei, Herr Professor Lutero, il Dio è soprattutto buono, tenero, ed elargisce la Sua grazia indipendentemente dai punti accumulati da ciascun uomo con le buone azioni … Non è una differenza da poco, vi pare? Comunque se permettete il caffè lo offre la ditta … mica capita tutti i giorni di avere una coppia simile di clienti!
Dante: si, e sc’ha rasgione .. ma chhevvole, che e sci si metta a litigare per queste faccende … e sci penseranno i posteri a vedere chi gli era nel giusto. Io intanto le posso dire che sono stato informato che un tale Alessandro Manzoni, mi pare sia un Longobardo che vive in quel di Milano, e sta scrivendo un libro – dicono sia un romanzetto ove si tratta di promessi sposi – sulla Provvida Sventura, sulla minaccia del castigo divino (il capitoletto al riguardo e s’intitola “Giorno verrà …â€). Vedete che io e sc’ho già dei sostenitori?
Lutero: Zignor Dottore Dante, guardi che anche io ci ho zostenitori: mi hanno deto che un prozzimo Papa prenderà il nome di Francesco e diffonderà l’idea di un Dio tenero che per avere la indulgenza basterà pazzare sotto una porta senza pagare biglietto …
Plutone: Signori, scusate, devo andare, mi chiamano all’interno del bar … vedete quella nuvola di vapore acqueo … si è guastata la macchina del caffè, devo correre …. (si allontana di corsa)
Dante: ma guarda un po’ questo cameriere saputello … ma ora lo aggiusto io: ehi, cameriere, venga qui … ma … dove è sparito? Quella nuvola di vapore lo ha nascosto alla vista, diavolo d’un cameriere …
(Lutero si alza, entra nel bar, riesce stupito)
Lutero: Zignor Dante, quel zignore è sparito … quale diavoleria è mai questa? Za cosa le propongo: rinasciamo, lei qualche zecolo prima di me, cozì non ci incontriamo e non litighiamo.
Dante: Ben detto e sc’ha proprio rasgione, e sc’ha. Allora sa che fo’? La saluto e vado a rinascere nel mi’ secolo. Tanto e sci si rincontrà , noi due, spero nel mi’ Paradiso. subito subito almeno io. Lei magari, la mi scuserà , ma prima magari un pochinino di Purgatorio e glie lo faranno fare …
Lutero: Purgatorio a me? Ma non dica sciocheze, mi fazza il piazere … in Purgatorio zi andrà lei per kuella zua prozopopea di giudicare tutti e tutto …
(Lutero si alza e se ne va, offeso. Dante rimane seduto e pensa: “E se avesse ragione lui? Ma sì, tanto io la mi’ Commedia mica la riscrivo per far piacere a ‘sto signore … e gli ha da nascere chi mi tira per la giubba a scrivere cose ch’un condivido. E poi la chiamano la città del concilio, qui un ci si riconcilia per nulla perdavvero!”)
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BICICLETTE DA IMMIGRATI
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 17 Febbraio, 2016 @ 7:16 amDetto altrimenti: dai … che li avrete visti anche voi! Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â post 2288)
 Anteprima
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Blogger e foto. Come avviene che hai sempre da scrivere qualcosa, ogni giorno? E’ facile. Basta “vedere†ciò che normalmente di “guarda†soltanto. “Vedere†cosa si cela dietro ciò che ti circonda, vedere e cercare di capire. Poi “fermi†il tutto con una di quelle nuove macchine fotografiche tascabili: il telefonino. Gli hai tolto le funzioni “rumore allo scatto†e “flashâ€: in tal modo, avvicinando il telefono all’orecchio, facendo finta di telefonare, in realtà puoi cercar di scattare qualche foto senza che il rumore o il lampo di luce ti tradisca.
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Blogger e città . Mentre cammini per la tua città per una commissione qualsiasi (qualsiasi sì, ma sia chiaro: non commissione “parlamentare”- V. dopo!) , nello stesso tempo sei automaticamente in caccia di argomenti. Sei un osservatore attento pronto a cogliere ogni elemento positivo o negativo della tua città . Quello che dovrebbe fare il Sindaco di ogni città , anche di quelle piccole, di quelle “sotto tot mila abitantiâ€, ovvero di quelle che ti consentono di essere allo stesso tempo anche un parlamentare. Ma come farà poi a capire la propria città stando a Roma, e come farà poi a studiarsi a Roma i faldoni che vediamo ammucchiati sui tavoli delle commissioni (queste sì parlamentari!)  avendo in mente la sua città … ?
Ora possiamo cominciare
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Da segretario provinciale della Fiab Trento – Federazione Italiana Amici della Bicicletta, qualche post fa ho parlato di certe biciclette. Oggi scrivo di altre. Persone di colore: africani, filippini, asiatici in genere, a pedalare su biciclettine molto piccole con il sellino molto rialzato per consentire loro una pedalata “comunqueâ€, ma non tanto da non essere dannosa per le loro ginocchia come avviene ogni volta che la gamba – nella pedalata –  non può distendersi come dovrebbe. Hanno un porta pacchi pieno di depliant pubblicitari, suonano ad alcuni campanelli, qualcuno apre, oloro entrano, depositano la loro pubblicità nelle bussole della posta se ne vanno. Da dove vengono? Dove vanno? Ieri ho avuto risposta. Il cortile di un grosso supermercato del fai da te a Trento. Sto per risalite in macchina quando vengo superato da una fila di questi ciclisti. Istintivamente mi guardo intorno. In un angolo del cortile due furgoni bianchi. Caricano le biciclettine (ecco finalmente svelato il motivo della loro ridotta dimensione!), caricano tutti i ciclisti e se ne vanno. Riesco a mala pena a scattare una foto, con sistema da agente segreto sopra descritto. Restano alcune domande: caporalato a pedali? Lavoro in nero? In nero? Non del tutto: infatti solo alcuni ciclisti sono neri; altri sono mulatti, altri di colorazione “asiatica†…
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Salgo in macchina, mi accodo ad uno dei due furgoni. In zona stazione ferroviaria scarica alcuni ciclisti che proseguono a piedi. Riesco a parcheggiare l’auto, li seguo. Sotto i portici l’odore del kebab, i colori delle merci di empori “tutto a 5 euro o giù di lì”,  una città diversa da quella della stazione presso la quale usualmente posteggio in fretta per aspettare un amico che arriva in treno, quando, distratto dalla valutazione del mio previsto tempo d’attesa, conseguenza del previsto  ritardo del treno, guardo senza vedere nulla dell’umanità che mi circonda. Oggi i miei “pedinati” entrano in uno di questi negozietti, acquistano un panino ripieno di qualcosa, una lattina di Coca Cola a temperatura ambiente a vanno a mangiare sulle panchine dei giardini pubblici prospicienti la stazione. Che vogliono di più? Niente di meglio che un buon panino imbottito dopo una salutare pedalata …
Avete visto? Per “fare” il blogger occorre essere anche un po’ “scerlocolms”Â
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SCIARE DA VIP
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 16 Febbraio, 2016 @ 3:10 pmDetto altrimenti: ebbene sì, io sono un VIP                         (post 2287)
Vai a sciare da solo? Maria Teresa è un po’ perplessa quando non ho programmato un appuntamento con qualche amico. Si, rispondo, solo, ma soltanto per i primi dieci minuti! In funivia mi guardo intorno … se appena appena vedo che i compagni di viaggio hanno voglia di chiaccherare … Sono stranieri, ma con l’inglese, il tedesco e il francese te la cavi anche con quelli della Repubblica Ceca. L’incipit è “Where are you from?†Di dove siete? E quando lo chiedono a me .. “I am a local VIPâ€. Quando lo dico, la gente mi guarda un po’ perplessa: “Ma chi è ma costui che se lo dice da solo?†Sembrano dire … Io li lascio friggere un po’ nel loro stupore e poi chiedo: “Ma lo sapete cosa significa VIPâ€? “Certo, Very Important Person, mi rispondono un po’ freddamente … ed io: “No, cari miei, significa Vecchietto In Pensioneâ€. E qui l’atmosfera si scioglie in una risata. Ma io proseguo: vecchietto relativamente, perché io sono un ti-ager. Un teen ager, mi correggono. No, replico io, un ti-ager, un seventy-ager, ovvero un settantenne. Ma no? Sulle prime non ci credono. A quel punto mi tolgo il casco da sci e si vedono i miei (pochi) capelli bianchi: i conti tornano anche per loro.
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L’altro giorno ero solo. In seggiovia mi capita a fianco un tizio dall’aria colloquiale. Italiano? Si. Di dove? Di Zambana. Io di Trento, dai che facciamo una sciata insieme. Volentieri. Cima Paganella. Il giorno prima ha messo giù venti cm di neve. Non hanno battuto le piste, che sono immacolate (siamo stati i primi a salire, noi “strazzapiste†… e ci mancherebbe altro!). Facciamo la Nuvola Rossa? Ok, via, fra sbuffi di polvere bianca, la prima dell’anno! L’amico vola, io non resto indietro (però, se sa sciare il tizio!). Dopo qualche discesa due maestri in divisa “da lavoro†lo fermano e lo salutano: “Ciao Claudio, come mai in borghese?†In borghese? Militare? No, loro collega, maestro di sci! Hai capito l’uomo, sfido che era veloce! Alla fine mi ha ringraziato: “Sai, io ho poco più di 50 anni e mi sono sempre chiesto fino a che età avrei potuto continuare a sciare … mi dicevo sempre: settant’anni. ma ora che ti ho visto sciare in questo modo … tu con i tuoi 72, rivedo le mie stime almeno ad 80 e … complimenti: sciata veloce, sicura la tua e che resistenza! Saranno i miei 5000 km l’anno di bicicletta … replico, tutto fa.
Ecco, vedete: anche sciando si possono fare buone azioni, e se non è una buona azione allungare di dieci anni la vita sciistica di una persona …
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