FOTOPOST

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 8 Novembre, 2017 @ 1:33 pm

Detto altrimenti: trabucco o trabocco ….       (post 2906)

.

.mde

.

.

Le palificazioni  a sostegno

 

.

.

.

.mde

 

.

.

Reti a caccia di stelle

.

.

.

.

.

Estate. Passeggiavo, una sera, lungo un molo a S. Vito Chietino (Chieti, Abruzzo). In tasca, la mia solita macchina fotografica: il telefonino. Due foto così, alla come viene viene … per pubblicarle qui sul post le ho un po’ schiarite, ho regalato loro un po’ di luce in più … Il trabucco è una costruzione in legno, una sorta di palafitta sul mare, dalla quale si calano in acqua grandi reti per la pesca del pese. Quando vengono tirate in secco, la notte, quelle reti pescano … le stelle!

.

.

Comments Closed

IL BREVETTO DEL VIVENTE

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 8 Novembre, 2017 @ 11:11 am

Detto altrimenti: il brevetto su semi che generano piante alimentari, ad esempio …   (post 2905)

.

IMG_4539

.

Il problema del brevetto del vivente è complesso. In questa sede mi limito ad un accenno di un aspetto, il brevetto del seme di una pianta alimentare. Infatti – purtroppo –  si può brevettare questo tipo di seme. Lo ha fatto la Monsanto che cita in giudizio i “ladri” dei suoi semi brevettati. Anche qui da noi, in Trentino, vi sono alcune specie di frutta brevettate: se le vuoi produrre, devi dichiarare quante piante hai, per quante stagioni le fai fruttare e pagare un tot. Se superi, sei un ladro. In questi giorni il problema – fra i tanti altri anche maggiori – è stato risollevato da Riccardo Petrella in occasione della presentazione del suo libro “Nel nome dell’umanità” (v. qualche post fa). Io stesso …

.

.

.

bty…  sentite il caso avvenuto di fresco, /a me che, girellando una mattina, / capito nel mercato un po’ lontano / quel contadino, / là, fuori di mano … io stesso … dicevo, questa mattina ero al mercato contadino di Via Filzi a Trento, quello a km zero. Già altre volte avevo scambiato qualche parola sull’argomento con un giovanotto addetto alla vendita in un banchetto di frutta e verdura. Oggi sono tornato alla carica: gli ho lasciato un mio biglietto da visita da blogger, l’ho invitato a leggere il libro di Petrella. Lui mi conferma: “Producevano kiwi gialli, brevettati: scaduto il termine, non abbiamo rinnovato il contratto di utilizzo del brevetto e abbiamo rimosso le piante”. Lo stesso vale per alcune qualità di mele. Lo sapevate? Riccardo Petrella, nel suo libro citato, difende un concetto, quello dei beni comuni mondiali, i quali devono essere di libero accesso per chiunque: l’acqua, i semi, la conoscenza.

E voi, che ne pensate?

.

Comments Closed

BLOGGER O SCRITTORE?

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 8 Novembre, 2017 @ 8:20 am

Detto altrimenti: ho una crisi di identità … aiutatemi!       (post 2904)

imagesEssere o non essere … un blogger? Questo è il dilemma! Ovvero, le confessioni di un … settuagenario, dieci anni in meno di quello di Ippolito Nievo. Tutto è cominciato così. Un amico anzi due mi hanno detto: “I tuoi post … ma quanto scrivi! Tanto! Non si riesce a starti dietro”. Ed allora ho fatto un esame di coscienza, anzi, prima di tutto un esame. Ho copiato una serie di gruppi di post pubblicati nella stessa giornata: talvolta due, altre volte tre o anche quattro. Poi ne ho ricopiato i testi di fila, su fogli bianchi carattere arial 12. Ne sono venuti fuori “pezzi” di una o due pagine al massimo. Ed allora mi sono detto: se tu fossi uno scrittore e scrivessi due pagine al giorno, non potrebbero certo dire che “scrivi troppo”. Sull’altro fronte, un lettore che leggesse due pagine al giorno non sarebbe certo un maniaco della lettura. Sono quindi passato ad esaminare i dati statistici che la procedura SW del blog mi offre, da cui risulta che posti pari a 100 il numero di lettori giornalieri (dato frequente), la durata media di ogni loro “lettura” è di 90 secondi (un minuto e mezzo) il che fa sì che i miei post siano letti complessivamente dal gruppo dei 100 lettori per 2,5 ore al giorno, il che grosso modo corrisponde al tempo che io stesso – da solo contro tutti! – dedico alla scrittura dei miei post.

.download (1)

E allora, grazie se mi aiutate a capire chi io sia: blogger o scrittore? Dice … e se poi saltasse fuori uno a dire che sono un giornalista? Dico … la questione si complicherebbe non poco, e allora, a maggior ragione: AIUTOOO!

.

.

Comments Closed

FARE RETE FIAB

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 8 Novembre, 2017 @ 6:57 am

Detto altrimenti: Fiab, Federazione Italiana Amici della bicicletta, fa rete con altre associazioni operanti in settori diversi dal proprio   (post 2903)

.

WP_20140920_004

La Past President Manuela Demattè e il Presidente Guglielmo Duman (foto mia)

.

Fare rete. Un nuovo modo per affrontare e superare le difficoltà della convivenza fra popoli, fra persone, nei rapporti di lavoro ed umani. Fare rete significa aprirsi all’interscambio delle reciproche potenzialità altrimenti inespresse ed inesprimibili. Anche Fiab Trento “fa rete”. E fa rete anche attraverso la partecipazione dei suoi associati anche ad associazioni con finalità diverse dalla propria, ma che da questa molteplice valenza arricchiscono se stessi e gli interlocutori.

.

.

IMG_4553

Walter Rollandini, Guglielmo Duman, Lucia Bruni, Cristina Endrizzi (Presidente dell’Accademia delle Muse)

.

Un esempio di ciò è dato dalla duplice appartenenza di molti Fiabbini trentini all’Associazione Culturale Accademia delle Muse di Trento, la quale, nella serata del 6 ottobre, ha accolto – per darle la giusta rilevanza – la Fiabbina bolognese Lucia Bruni, a relazionare sulla sua “intrapresa” dell’estate scorsa: da Roma a Bruxelles a pedali, 2000 km in 16 giorni, per celebrare i 60 anni dei Trattati di Roma, quelli che diedero avvio al processo di integrazione europea. Erano presenti il Presidente Fiab Trento Guglielmo Duman e alcuni Fiabbini che hanno assistito Lucia nella tratta regionale, fra i quali Walter Rollandini, il quale, insieme a Helmut e Anna Lansbergen l’ha aiutata nel superamento del Passo del Brennero sotto la fortissima tempesta estiva di fine giugno.

This is Fiab too, la Fiab è anche tutto questo! E tu? Joint us, unisciti a noi, iscriviti alla Fiab (anche via internet!)

.

Comments Closed

USA IN ARMI, ARMI IN USA. E noi?

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 7 Novembre, 2017 @ 2:43 pm

Detto altrimenti: fra i civili, stragi a non finire … e non è “terrorismo”  (post 2902)

  • images

    USA – Idee regalo per il prossimo S. Natale: se acquisti il fucile, la pistola è gratis!

    USA: D. P. Kelley, ex militare di 26 anni, ha aperto il fuoco contro i fedeli in una chiesa battista a Sutherland Springs, a 35 k da S. Antonio: 26 morti e 24 feriti prima di essere ucciso dalla polizia. Ennesima strage.

  • Il Presidente Trump minimizza.
  • Quanto pesa il potere delle lobbies delle armi?
  • O non sarà come dice  il politologo europeista, studioso e internazionalista professor Riccardo Petrella nel suo recente libro ”Nel nome dell’umanità” (Il Margine, ottobre 2017, 300 pagine, €15,00), che la finanza  ha fagocitato la politica?
  • Riccardo Petrella ci informa anche che le maggiori industrie mondiali sono, nell’ordine: 1) comunicazioni; 2 e 3) a pari merito: armamenti e medicale.
  • Gli USA uscirono dalla crisi del ’29 grazie al rilancio dell’industria pesante militare.
  • Ogni guerra arricchisce chi non la fa.
  • Quanto sopra vale per le armi “personali” e per quelle degli eserciti…
  • … degli eserciti propri ed altrui.
  • E noi? Noi … almeno smettiamo di spendere miliardi di euro per i cacciabombardieri F35.

imagesSpese militari italiane, manovra finanziaria 2018, proposta del governo al parlamento: ulteriore aumento da 20,3 a 21 miliardi di euro della quota annuale (fondi pre-bloccati per 10 anni!), che uniti ai 3,5 miliardi del ministero per lo sviluppo economico (per nuovi armamenti); ai 1,3 miliardi per le missioni militari all’estero; ai 2 miliardi per il personale a riposo (la cd “riserva”) e ai 130 milioni  di contributo spese Nato, portano il totale annuo a 27,9 miliardi. Se da questi sottraiamo i 2,93 miliardi destinati alla sicurezza interna (Carabinieri, finanziati il 5% in meno rispetto all’anno precedente!), abbiamo un totale di 25 miliardi il che rappresenta un +4% rispetto al 2017 e un +9% rispetto al 2015.   (Fonte: Francesco Vignarca, Coordinatore Rete Italiana per il disarmo – “L’Avvenire” 5 novembre 2017 pag. 5).

download (1)Io non sono un anti militarista, sono stato Sottotenente di Complemento nella Brigata Alpina Tridentina (oggi, chissà … mi avranno promosso capitano, maggiore?), congedato nel gennaio 1969. Solo mi chiedo: ci possiamo ancora permettere tutto ciò? Non sarebbe il caso di rivedere le priorità di spesa? Non sembra anche a coi che la prima guerra noi la si debba combattere e vincere contro le mafie interne, l’evasione fiscale, la corruzione, la disoccupazione, la difesa idrogeologica del territorio, la fuga all’estero dei capitali, compreso il capitale enorme rappresentato dai 50.000 giovani che ogni anno lasciano il Paese?

.

.

 

 

Comments Closed

ACCADEMIA DELLE MUSE

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 7 Novembre, 2017 @ 7:31 am

Detto altrimenti: Beethoven e l’UE a pedali (dai, che sull’Accademia delle Muse ne trovate di post …     (post 2901)

IMG_4541

       La “metà di destra” dell’uditorio

Ieri sera … anzi: ieri seratona eravamo pochi, solo 42 soci (evvabbè …, di questi tempi eravamo comunque molti di più che ad una delle tante riunioni della politica! E poi … se 42 vi sembran pochi!). La prima parte della serata è stata dedicata ad un lavoro di Alfonso Masi, “Beethoven intimo” ovvero – introdotta da Giovanna – alla lettura di molte lettere del famoso musicista a caratterizzarne in modo indelebile nella mente di ognuno di noi la sua personalità umana prima ancora che di compositore. La lettura, rectius, la vera e propria interpretazione recitativa di Alfonso è stata intervallata da brani di sue opere magistralmente eseguiti al pianoforte da Cristina. Fra tutti, inconfondibili, l’Adagio e il Fur Elise.

.

.IMG_4547

.

.

Un bis, l’Adagio, in ricordo del nostro compianto amico Ruggero Polito, violinista e pianista, che amava così tanto eseguirlo al pianoforte.  Qui a fianco, il bis richiesto dalla moglie Maria Grazia. Indi i presenti (e non) sono stati invitati a candidarsi quali poeti-lettori di due poesie a testa (max otto “poeti”, le iscrizioni sono ancora aperte, fatevi sotto!), per la serata dell’8 gennaio 2018.

E’ seguita la consueta pausa enogastronomica: infatti le nostre riunioni non sono né un prima di cena né un dopo cena, bensì un “durante”!

.

.

.

IMG_4545

Cristina, Giovanna e Alfonso: Beethoven letto e suonato

Seconda parte. Lucia Bruni fiabbina (socia della Fiab-Federazione Italiana Amici della Bicicletta), giunta appositamente a Trento da Bologna (grazie anche di questo, Lucia!), già testimonial alla riunione dell’ Associazione Restart Trentino sul tema “Lavorare il lavoro”, ci ha raccontato della sua esperienza di viaggio a pedali (2000 km in 16 gg, compresi 1000 metri di dislivello in media al giorno!) da Roma a Bruxelles, viaggio effettuato a cavallo (in bicicletta, non “a cavallo”!)  fra il giugno e il luglio scorsi, per celebrare i 60 anni dei Trattati di Roma, quelli che diedero inizio al processo di integrazione europea.

.

.

IMG_4553

Walter Rollandini, il Presidente Fiab Trento Guglielmo Duman, Lucia Bruni, Cristina Endrizzi

La sua esposizione è stata intervallata dalla proiezione di alcune interessanti diapositive. Il Presidente di Fiab Trento, Guglielmo Duman, impegnato nel Cicloraduno Nazionale, aveva delegato il vostro blogger ad organizzare l’assistenza a Lucia nella tratta regionale, ciò che è stato possibile grazie alla disponibilità di molti Fiabbini di Trento e di Bolzano, fra i quali ultimi Fabio Martorano: particolare menzione d’onore va riservata tuttavia a chi l’ha accompagnata nella fase più complessa: il superamento del Passo del Brennero durante una forte tempesta estiva: Helmut ed Anna Lansbergen e Walter Rollandini. Sull’impresa trovate comunque molti dettagli nei numerosi post pubblicati, reperibili cliccando “Lucia Bruni”.

.

WP_20170624_001

Helmut ed Anna a Bolzano, qualche ora prima della tempesta

.

.Lucia ha sottolineato con quale assoluta calma e padronanza degli eventi Helmut l’abbia rincuorata sotto la tempesta: indossato un giubbetto smanicato “Ecco, possiamo andare”, queste le sue parole davanti ad attoniti ciclisti riparati sotto tettoie di fortuna! (Helmut, sei grande! N.d.r.).

.

.

.

Alla fine, è stato redistribuita copia cartacea del nostro programma annuale residuo:

  • IMG_4543

                Alfonso Masi

    4 dicembre – Canti natalizi (Coro, solisti e Flavio) – Umberto Sancarlo: donne pittrici.

  • 8 gennaio ’18 – Le liriche di Tosti (Sergio Runkel – Cristina) – Le nostre poesie (8 Accademici, due poesie a testa).
  • 5 febbraio – Omaggio a Renzo Arbore (Patrik & Co) – Teatro dei Guitti (Maria Teresa & Co : “Bel colpo, Lisistrata!”
  • 5 marzo – Perle e rarità musicali (Giovanna, Letizia, Cristina) – Matteo Boato, pittore: “Un boato di colori”.
  • 9 aprile – Coro dell’Accademia in concerto – Giovanni Toldo, viaggiare e lavorare in bici.
  • 7 maggio – Genio & Co: cantautori emiliani – Riccardo in foto.
  • 4 giugno – Corrado Ruzza e gli allievi del Conservatorio di Riva del Gara – Scorci di Trento minore (Marisa De Carli Postal).
  • In primavera: una gita sociale.
  • Metà luglio, Festa di Mezz’Estate.

Un grazie ai nostri soci che hanno nutrito il nostro spirito, alle socie che con le loro  prelibatezze culinarie hanno nutrito il nostro corpo, alla nostra Presidente Ospite Cristina e naturalmente a tutte le lettrici e i  lettori che navigano sul mio blog.

Buona Accademia delle Muse a tutte e a tutti!

.

Comments Closed

FOTOPOST

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 6 Novembre, 2017 @ 5:46 pm

bdrDetto altrimenti: Trento, gli ultimi fiori, la prima neve … (post 2900)

 

 

Senza parole

.

.

.

.

(24 giorni in novembre, 31 in dicembre, in totale 55 giorni per arrivare a pubblicare altri 100 post ed arrivare  al 3000esimo post entro il sesto anno di blogger. Ce la farò?)

Comments Closed

UOMINI DI CORALLO

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 6 Novembre, 2017 @ 7:40 am

Detto altrimenti: chi sono?        (post 2899)

  • downloadCorallo: boss (finalmente) in galera, “re” delle gare di aggiudicazione delle concessioni delle slot-machine, grande evasore fiscale.
  • Colonnello Rapetto: uomo della Guardia di Finanza che ha scoperto l’evasione, che è stato “promoveatur” e che alla fine si è dimesso. Su di lui trovate alcuni miei post, leggeteli.
  • Altri nomi “nostrani”, oggi oggetto di mandato di cattura internazionale per riciclaggio delle somme come sopra evase.
  • ……………

 

 

Comments Closed

BURRO O CANNONI?

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 6 Novembre, 2017 @ 7:29 am

Detto altrimenti: una scelta, aut-aut, direbbe Soren Kierkegaard … (post 2898)

Per Kierkegaard (filosofo danese, 1813-1855) la vita è una perenne “angoscia” a causa delle continue scelte che si devono fare: aut-aut, in latino, “o questo”/ “o quello”,  in italiano. Qualche anno dopo un economista, downloadPaul Samuelson (USA 1925 – 2009), sintetizzava un concetto simile: “Burro o cannoni”. Già … come vogliamo/dobbiamo investire le nostre (limitate) risorse? In opere a salvaguardia del territorio da alluvioni e incendi; nella sistemazione delle buche stradali (è di questi giorni la condanna del Comune di Bussolengo VR a oltre 2 milioni di euro per l’incidente occorso ad una ragazza che con il suo motorino ebbe un grave incidente a causa di una buca sul manto stradale); nel completamento delle tante infrastrutture colpevolmente incompiute; nel reddito di cittadinanza; nella sistemazione di precari e esodati; nel rilancio turistico del paese; etc., oppure continueremo a pre-definire bilanci separati (rectius, privilegiati) ad esempio in favore di gestione separate INPS per pensioni milionarie e in favore di  armamenti a valere sui quali continueremo (impunemente) ad acquistare i costosissimi caccia bombardieri F35?

Rilancio del turismo: il nostro Paese è un Museo a cielo aperto. Abbiamo bellezze naturali e artistiche multiplo di quelle francesi, ma la Francia sviluppa un volume di turismo doppio del nostro. Perché? Non sarebbe forse il caso di attivare queste potenzialità economiche anche in vista dell’invecchiamento della popolazione che sta “pericolosamente” invecchiando, il che comporterà un pesante aggravio per i conti pubblici (pochi a lavorare, molti a percepire pensioni)?

Dice … ma sono state fatte delle scelte … sono stati impegnati fondi … sono stati sottoscritti accordi … Ok, ho capito, ma esiste anche l’eccessiva onerosità sopravvenuta, esiste anche la necessità di rivedere l’ordine delle priorità, esiste anche la ragionevolezza di cambiare una propria precedente decisione … o vogliamo continuare a giocare in una “serie A” anche se non ci appartiene più? Se vogliamo restare a buon diritto in questa prima serie, dobbiamo vincere l’inerzia di una pericolosa deriva culturale.

Comments Closed

UN VANGELO LAICO, QUASI POLITICO

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 5 Novembre, 2017 @ 1:24 pm

Detto altrimenti: oggi, Matteo, 23, 1.12                    (post 2897)

Dice, ma che … ci fai lezione di religione? No raga, scialla, calmi, niente di tutto ciò. Il fatto è che certi concetti hanno una validità “a prescindere”. Ma vediamo un po’ di leggere laicamente quello che Matteo scriveva nell’80 d. C..

download (1).

Riferisce Matteo che Gesù diceva: “Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei … fate ciò che dicono non ciò che fanno … non agite secondo le loro opere, perché essi dicono ma non fanno … legano fardelli pesanti e difficili e li impongono sulle spalle della gente ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito” (pesi sulle spalle altrui? Mi viene in mente la Fornero, chissà perché …n.d.r.) …”

Il fate ciò che dicono, non ciò che fanno non è un invito all’anarchia, anzi, è il riconoscimento del dovere di obbedire alle leggi se chi le fa è il primo a rispettarle in concreto.

download (3).

Matteo, nell’80 d. C. si accorse che la sua Chiesa, composta da ex ebrei, tendeva a far applicare le 613 regole che l’ebraismo imponeva ai propri fedeli. Le leggi, le tante leggi, le troppe leggi … nel 1518 al cardinale Caetano che gli gridava in faccia: “Leges, decreta!” Martin Lutero rispondeva: “Evangelia, Evangelia!”

.

.

Nel Vangelo citato Gesù prosegue: “Non ascoltate i tanti maestri: Maestro ce n’è uno solo: tutti gli altri sono fratelli e sorelle” ovvero l’insegnamento del Vangelo. Si vede che Gesù era un Luterano ante litteram – a sua insaputa – diremmo oggi.

.

download

613 regole? Plurimae leges corruptissima republica, scrivevano gli antichi romani e avevano ragione! La finisco qui. Occorre (cercare di) tornare all’essenzialità della parola, dei comportamenti, delle leggi e dei regolamenti: anche quelli dei partiti politici … In cauda venenum … direte voi. Evvabbè … sì … lo confesso … ma che volete … il 50% del mio sangue è toscano (Montalcino, scusate se è poco!), anzi … “toscanaccio” e quelli i Toscani si sa … malelingue sono … Maremma bona, ecchè un si sapeva?

.

.

Comments Closed