STIPENDI DEI PARLAMENTARI

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 1 Novembre, 2016 @ 7:27 am

Detto altrimenti: no, non sono di quel partito che ne ha proposto i tagli, tuttavia …. (post 2506)

… tuttavia Famiglia Cristiana (un milione di lettori) il 24 ottobre scorso ha pubblicato alcuni dati:

i nostri eroi incassano 6,5 volte il reddito di un elettore medio e il 60% in più della media dei loro colleghi europei. Vediamo le cifre:

  • indennità netta                             5486
  • per soggiorno                               4000
  • per il portaborse                           4000
  • per informatizzazione                 2500
  • Viaggi treno, aereo, etc.              gratis
  • Assicurazioni varie                      gratis
  • Pranzi e bar “in sede”                  quasi gratis
  • Parrucchiere in sede                   quasi gratis
  • Indennità di fine mandato  46814 per una legislatura, 140443 per tre, etc.
  • Vitalizio                                 2486 (una legislatura); 7400 (legislature); etc. (triplo UE!)

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E noi, qui nel nostro moderno Trentino, abbiamo un deputato che – per di più – mentre l’Italia è sotto l’attacco dei terremoti, chiede il rinvio alle commissioni della proposta di legge di dimezzare questi privilegi medievali. E bravo il deputato! (Foto a lato: ritoccata per ragioni di privacy).

I latini avrebbero detto. “Te pudeat!”

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COCCODRILLI

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 1 Novembre, 2016 @ 6:48 am

COCCODRILLI

Detto altrimenti: no … non quelli che piangono dopo avere divorato la preda   (post 2505)

Coccodrillo è il necrologio giornalistico scritto “in previsione” della morte di un personaggio famoso, così, appena capita l’evento, il pezzo è pronto per la pubblicazione.

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Oggi tuttavia vi è un atro tipo di “coccodrillo”, quello “politico”, ovvero il pezzo scritto in anticipo rispetto ai fatti da parte del giornalista compiacente per fare in modo che sia il giornale (compiacente) a fare la notizia e non – come dovrebbe essere – viceversa: ovvero la notizia (politica) a fare il giornale. Un approfondimento? Sui primi coccodrilli leggere “Sostiene Pereira” di Antonio Tabucchi, e sui secondi il romanzo “Numero Zero” di Umberto Eco.

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Questa “inversione termica” della logica delle cose avviene anche con le “regole”. Le regole, siano esse leggi, regolamenti, statuti di organismi (anche politici) sono ragionate, concordate, scritte. Ma poi arrivano i comportamenti, spesso in violazione delle regole scritte. Sono come una slavina: può essere fermata solo al suo primo manifestarsi. Dopo è troppo tardi. Dopo … dopo i “paravalanghe” della democrazia,  dell’onestà, della legalità  e della correttezza istituzionale sono inefficaci di fronte alla frase micidiale “Si è venuta creando una situazione per cui …” la quale nella mente di chi ha causato la slavina/valanga, “giustifica e legittima“ (fra virgolette, ovvero … si fa per dire!) ogni abuso, ogni violenza, ogni illegalità. Ed è  nebbia nel cervello della gente: inversione termica, si diceva …http://video.corriere.it/video-choc-valanga-val-passiria/8530582a-8fe4-11e3-b53f-05c5f8d49c92

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Se leggete “Lezioni da Harward, le origini del fascismo in Italia” di Gaetano Salvemini, vedrete che fu proprio la mancata prima-immediata-reazione iniziale al fenomeno a far sì che esso si propagasse. Mancata reazione da parte di chi – sindacati dei lavoratori e loro gruppi e partiti politici – all’epoca avevano di gran lunga la forza dei numeri e delle idee più che sufficiente a bloccare il morbo nel suo nascere. Ma non fu così. E il fascismo si impose come una slavina ormai lanciata a valle a forte velocità.

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VISIONE D’INSIEME ….

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 31 Ottobre, 2016 @ 8:35 am

Detto altrimenti: …e percezione sensoriale         (post 2504)

Raga, scialla, calma! Lo so … lo so … ve ne ho già parlato, ma tant’è … ci ricasco ogni volta. E “siccome che” sto aspettando che il sole scaldi un po’ per andare a farmi una pedalatina di 50 km (Trento-Riva del Garda), mi sono detto: dai … qualche riga puoi ben buttarla giù …

Se siete in cima ad una scogliera, avete la visione d’insieme del mare e nessuna percezione sensoriale. Man mano che scendete diminuisce l’una e aumenta l’altra. Se poi vi immergete in acqua e iniziate a nuotare, avrete la massima percezione sensoriale e nessuna visione d’insieme.

imagesNella vita, nell’economia, nella politica: la massima visione d’insieme a mio sommesso avviso ce la sta avendo un capo di Stato, quello dello Stato città del Vaticano: Papa Francesco. Le sue indicazioni sono preliminari e avvolgenti qualsiasi altre decisione politica sociale ed economica. E invece noi … noi “altri”, si vabbè, “noialtri” produciamo decisioni e accettiamo risposte parziali non inquadrate nel loro totale. Faccio bene? Ma il mio bene è il meglio o no? Opero tanto? Ma il mio tanto quanto vale di fronte al tutto? Orbene, se limitiamo il discorso al nostro paese, dovremmo valutare ogni decisione in relazione a due parametri:

  • quale paese vogliamo costruire?
  • Come si inquadrano le decisioni finanziarie nell’ambito del cosiddetto bilancio dello Stato?

images-1Il “bilancio” dello Stato, in realtà quando va bene si parla del rendiconto finanziario: tanto incasso, tanto spendo. Se ho un avanzo, diminuisco il debito; se ho un deficit, lo aumento. Non si va oltre, non si calcola se ho avuto – ad esempio – un utile (anche in presenza di un deficit finanziario o al contrario una perdita anche in presenza di un avanzo di finanza); non si esamina l’andamento del patrimonio. Ma vabbè … torniamo alla sola finanza. Il rendiconto finanziario (cosiddetto bilancio) è un documento molto complesso che i cittadini “normali, comuni” – ovvero il 99,99 % della popolazione – non potrà mai capire. Ed allora ecco che anche se uno volesse, non riuscirebbe a valutare ogni singola decisione assunta dal governo o dal parlamento.

“Plurimae leges corruptissima republica …. Legem brevem esse oportet, quo facilius ab imperitis teleatur … ovvero: quando il numero delle leggi cresce a dismisura, si corrompe la Repubblica …. Le leggi devono essere concise affinchè possano essere comprese anche dai non esperti: anche la legge che regola il bilancio dello Stato. O tempora, o mores … che tempi! Che costumi stiamo vivendo! (Di chi sono le frasi latine? Di Tacito, Seneca e Cicerone)

P.S.: vedete bene che guaio far studiare il latino: la gente capirebbe molto di più, troppo. Ed allora dai, facilitiamo gli studi, eliminiamo questo e quello, tutto più accessibile a tutti che lo vedete bene: noi siamo a favore del popolo! E invece no: avere “semplificato” i percorsi scolastici è la più sottile forma di classismo elitario, tanto chi ha soldi potrà sempre pagarsi le buone scuole,. e gli altri … gli altri? Ma se sono contenti di essere sempre tutti promossi! Che vanno trovando … dicono a Napoli!?

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PRIORITA’

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 30 Ottobre, 2016 @ 6:59 pm

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Detto altrimenti: burro o cannoni?                               (post 2503)

L’economista Paul Samuelson sintetizzava così l’aut-aut delle scelte economiche: o una cosa o l’altra. Terremoto, disoccupati, esodati, difesa idrogeologica, fuga di cervelli, evasione fiscale, criminalità organizzata, corruzione, burocrazia soffocante, patrimonio artistico “suscettibile di migliore cura”, etc. … o “cannoni”?

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imagesChiedo: non è forse il caso di rivedere le priorità di spesa, eventualmente azzerando impegni pluriennali di spese rilevanti a fronte di ex-priorità molto probabilmente oggi non più prioritarie? Dice … ma non finanziare più cosa? No programmare più cosa? Eh no, care le mie lettrici e cari i miei lettori! Non ve lo dico, altrimenti mi attaccate questa o quella etichettatura politica. Mentre io non voglio “fare politica” ma semplicemente “fare buonsenso”.

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“Miiii! Zona sismica jè!”

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Vi cito solo un episodio recentissimo e reale: una mia amica si occupa di vendite immobiliare a Riva del Garda. Un acquirente tedesco, prima di acquistare un appartamentino per le vacanze, ha voluto vedere la classificazione sismica del territorio. Figuriamoci quanta attenzione avrebbe dedicato costui se – ad esempio – gli avessero proposto di finanziare un ponte da una sponda all’altra del  … Lago di Garda (!?) diciamo fra Malcesine e Limone sul Garda …

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imagesMa torniamo al Samuelson. Se dovesse formulare oggi il suo aut-aut probabilmente invece di “burro o cannoni” scriverebbe “difesa idrogeologica e sismica o F 35” …  Ora, il governo ha assicurato che non mancherà di stanziare tutte le risorse necessarie alla ricostruzione post terremoti, e che non ci potranno essere veti dell’UE allo sforamento. Bene. Tuttavia lo  sforamento ci sarà e sarà comunque un aumento del debito che potrebbe impensierire i sottoscrittori dei titoli del nostro debito pubblico che potrebbero reclamare rendimenti superiori.

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Gli aiuti UE bisogna meritarseli

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Ecco quindi che le risorse potrebbero essere reperite anche rivendendo l’ordine delle priorità spostando somme da un capitolo ad altro oggi più prioritario: questa operazione non aumenterebbe il nostro indebitamento complessivo. Quanto al mancato contributo dell’UE ai costi che l’Italia sostiene per i migranti, noi potremmo

  • dedurre dalle somme che dobbiamo versare all’UE quelle da noi spese per questa missione;
  • non approvare il bilancio UE ove l’UE non blocchi i finanziamenti ai paesi membri che non accettano la loro quota di immigrati (ad es. l’Ungheria).

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CALATI JUNCU ….

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 29 Ottobre, 2016 @ 7:07 am

Detto altrimenti: calati juncu ca passa la china       (post 2502)

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Saggezza popolare del popolo mafioso, ma sempre popolo visto che loro sono tanti, purtroppo: mafiosi formali e sostanziali e mafiosi sostanziali, quelli non iscritti ma “come se”. Saggezza, frutto di secoli di esperienza. Calati juncu ca passa la china, flettiti, canna, che poi la piena passa e tu ti rialzi.

 

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E così di molti scandali, di molte decisioni politica sbagliate, di molte questioni internazionali. La Turchia, ad esempio. In pochi mesi noi, “civili Europei” abbiamo smesso di protestare e per le decine di migliaia di vittime di un nuovo nazismo. Si vede che “iddu” conosceva il proverbio siciliano: calati juncu … lasciali parlare che poi la piena passa …

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Stanno per arrivare in Italia i primi due cacciabombardieri F35. Anni, mesi fa ne sono stati descritti gli incredibili difetti vendutici a prezzi esorbitanti: il problema del costosissimo casco del pilota, troppo complesso e delicato; la mancanza di visibilità laterale e posteriore; i serbatoi del carburante distribuiti come una sorta di camicia attorno alla carlinga; l’incapacità di agganciare il cavo di arresto sul ponte delle navi portaerei; l’eccessiva spinta al decollo verticale non sopportabile dal ponte delle nostre navi, etc.

Niente. Oggi tutto tace. Calati juncu …

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NOTIZIE AL VOLO

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 27 Ottobre, 2016 @ 7:30 am

Detto altrimenti: anzi … riflessioni su notizie al volo               (post 2501)

Arresti per (grandi) fatti corruttivi. Arrestato Giandomenico Monorchio, figlio dell’ex Ragioniere Capo dello Stato. Indagato Giuseppe Lunardi, figlio dell’ex Ministro dei trasporti e delle infrastrutture. Commento: le colpe dei padri/figli non devono ricadere sui figli/padri. Certo che viene il sospetto che tutto sia maturato all’interno di un clima di impunità e onnipotenza. Sono un malpensante? Ok, ma a pensar male …

Terremoto. Anzi, terremoti. Emergenza? No, non più: siamo alla “periodicità”. Mi chiedo: sono prioritari questi interventi o ancora l’acquisto dei “vecchi” F35?

downloadUn parlamentare trentino (*) (presente solo al 36% delle riunioni alla camera, n.d.r.), si fa portavoce del grido di dolore dei parlamentari che si alza al cielo contro la proposta di riduzione del loro emolumento e accusa chi l’ha proposto di alimentare la “spirale del populismo”. Osservo: populismo, fare qualcosa non perché serva ma solo per raccogliere consensi. Orbene, a Napoli dicono che “o pesce fete da capa”. Ovvero: cominciare (finalmente) dalla “testa” serve e come! Serve a dare l’esempio, serve a ripristinare un po’ di giustizia sociale. Infatti non può sempre e solo intervenire sui poveri. Dice … si, vabbè, quelli i poveri hanno pochi soldi, ma sono tanti! Ah … vabbè … ho capito … Io dico: quello di quel tale parlamentare … quello si che è populismo, per catturare il consenso dei colleghi!

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GB alla deriva

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GB esce dall’UE ma. Ma esce solo dai doveri e vuole mantenere i diritti. Esce dal dovere di accogliere i profughi, lei, la perfida albione, che è stata nei secoli la prima potenza imperialistica e che, tanto per citarne una, ha indotto l’Europa a muovere ben due guerre alla Cina (1850, le cd guerre dell’oppio), “colpevole” di avere vietato l’importazione dell’oppio fatto coltivare dalla GB nella sua colonia India dai “coolies”, ovvero schiavi ma coolies suona meglio, è meno volgare, volete mettere?

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download-1Immigrati. Noi immigrati e ingrati se li rifiutiamo. Immigrati dal Sud alle fabbriche del nord (anni ’50, Torino: vedi foto a fianco) ; immigrati anzi emigrati nelle Americhe. UE ipocrita: UE che nei secoli ha colonizzato (leggi: sfruttato) il sud del mondo, ora rifiuta l’aiuto agli immigrati e a chi li sta aiutando (noi Italiani). Bene Renzi: “Se i paesi dell’Est che incassano i nostri soldi per il loro sviluppo rifiutano la loro quota di immigrati, noi mettiamo il veto all’approvazione del bilancio UE”. Bravo! Tira fuori i cabbasisi!

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“Un consiglio che non potete rifiutare …”

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Il nostro fisco sta facendo pagare multe milionarie a multinazionali USA che operano qui da noi e pagano l’!% di tasse altrove e da noi niente. Un politico USA di cui taccio il nome per via della “praivasi” ha dichiarato: “L’Italia dovrebbe essere più realistica, pratica, pragmatica, capire certe situazioni … oppure essere pronta a pagarne le conseguenze” Miii …. minaccia mafiosa iè  ahhhh?

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(*) fra tutti coloro che ne avranno individuato il nome sarà sorteggiato un viaggio a Roma per assistere alle sue … assenze!

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POST 2500

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 26 Ottobre, 2016 @ 12:40 pm

Detto altrimenti: “CELEBRATION POST” : POST n. 2500!

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Celebration post? Be’ … insomma … quasi così …

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Era il dicembre 2011. Cinque anni son trascorsi dal mio primo articolo-pezzo-post come preferite. Con circa un mese di anticipo raggiungo il traguardo dei 500 post all’anno. No, scialla raga, calma  ragazzi: la mia non è una “corsa alla quantità” bensì un essere vivo insieme alle mie lettrici ed ai miei lettori. A voi lettrici e lettori che appartenete a due categorie:

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  1. a quella di chi mi conosce e legge da tempo (28%);
  2. a quella di chi non mi conosce ma – ogni giorno diversa – mi legge per l’interesse e/o la curiosità che prova/trova nelle mie sudate carte elettroniche (72%).

La prima categoria cresce nella misura dell’1,3 % all’anno. Non male, mi dicono gli esperti, perchè significa che il numero dei nuovi amici è superiore al numero di chi da amico “nuovo” diventa amico “vecchio”. Insomma, la quantità di fertile limo che entra nel Fiume Blog è superiore a quella che si deposita sulle sue sponde.

Come è difficile evitare di scrivere sempre solo al maschile quando si vuole ricomprendere anche il femminile! Non ci siamo abituati, eppure dovremmo farlo, se non altro per dovere risarcitorio rispetto al sopruso anche linguistico del passato.

Dice … ma perché ti piace tanto scrivere e scrivere come blogger? Rispondo. Innanzi tutto per l’assoluta libertà di pensiero e di tastiera che il mio editore, l’ormai amico Andrea Bianchi (ing. E’ ing … non ce lo dimentichiamo!) mi sta lasciando da sempre, sia quanto ad argomenti da trattare, sia ai contenuti di ogni singola materia. Dice … sii più chiari, blogger! Ah si? Eccomi a voi:

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    Free blog

    blog, “luogo della libertà”. E “libertà” non significa fare (o scrivere) ciò che si vuole, ma potere scegliere cosa fare o scrivere all’interno di una gamma di soluzioni lecite. Poi,

  2. blog “luogo della visione d’insieme e della percezione sensoriale”, perché mi consente un approccio al contempo locale e glocale. Ancora,
  3. blog “luogo di tutti”, perché mi consente di dare voce alla gente comune. Infatti moltissimi miei pezzi sono ispirati a input di amici, di estranei, di gente che – avendo per caso riconosciuto in me un blogger – mi chiede di trattare questo o quell’aspetto. Infatti … volete mettere? Ad un VIP come me (VIP = Vecchietto In Pensione), quale altra migliore opportunità può mai offrirsi di questa per fare comunicazione? Quindi
  4. blog “luogo open”, nel senso che ospita anche i “postaltrui”., quelli scritti da altri. Provare (a scriverli e a inviarmeli) per credere. Quindi …
  5. blog, “luogo della comunicazione”, communis actio, azione comune, ovvero informazione bilaterale e bilateralmente discussa. downloadInfatti con il blog ognuno può intervenire (con i commenti), ognuno può anche chiedermi di pubblicare un “postaltrui” (io ho già ben volentieri ospitato post scritti e firmati da altri). Ecco, vedete, il blog, questo blog è sicuramente anche
  6. blog “luogo della democrazia”, un luogo nel qual non si nega la parola (scritta) a nessuno, nel quale possono albergare le idee di tutti: basta sedersi alla tastiera e scrivere, approvando, contestando, arricchendo. Inoltre,
  7. blog “luogo della memoria”: assistevo ad una lettura di poesie da parte del loro autore. Bellissime. Un amico alla fine si alzò e disse: si, bellissime, vabbè … ma se non ce ne dai copia, a noi cosa rimane? Ecco perché mi sento trascinato a forza a documentare gli eventi ai quali assisto. Perché ne resti la testimonianza. Quindi
  8. blog, “luogo dell’informazione”. Ancora. Il blog, o almeno il mio blog, è anche
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    Friends’ blog

    blog “luogo dell’amicizia”: infatti mi fa compagnia, è un amico sempre disponibile, un amico che mi fa riflettere. Mi dice: io sono sempre qui, a farti compagnia, sempre qui disposto ad ascoltarti … e tu, Riccardo, rifletti prima di pensare e scrivere. E poi, volete mettere … quando lo apro e vedo che c’è un vostro commento? Inoltre

  10. blog “luogo vivente”. Esagero? No raga no: quando apro il software che mi fa vedere anche chi mi sta leggendo in tempo reale e da dove nel mondo, e vedo che in quel preciso istante il blog è letto contemporaneamente – ad esempio – da Bruxelles, Milano e Roma da tre persone che ovviamente mi restano sconosciute, be’ se non è “essere vivi” questo! Mappoi (mappoi!) il blog è anche
  11. blog “luogo del relax”: volete mettere? Infatti i post sulla vela, sui viaggi sulla bicicletta, ecchè … ce li vogliamo dimenticare? Dai, ancora una, anzi due:
  12. blog “luogo delle lingua parlata”. Si, amici, perché a me mi (a me mi!) piace scrivere come parlo. D’altra parte anche i latini fra le tante avevano anche la forma dei “sermones” ovvero dei brani scritti “come si parla”;
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    Our blog

    blog “luogo Trento anzi Trentino”. Trento-blog, un blog nato a Trento, che vive a Trento, che si occupa (anche) di Trento, di Trento in senso lato, perché in effetti si scrive Trento ma si legge Trentino. E ciò è particolarmente importante in un momento come l’attuale nel quale la carta stampata non sta certo aumentando la propria diffusione e nel quale per di più le testate “migrano” verso altre proprietà. Noi no. Noi restiamo fedeli alla mission originaria, e sempre più siamo intenzionati ad approfondire temi di interesse civico, civile e sociale. Quindi vita vissuta o da vivere intesa come vita della polis (città e anche città stato ovvero provincia autonoma), e quindi intesa come vita dei polloi, dei molti, anzi di tutti. In questo unico senso intendiamo occuparci (anche) di poli-tica (che non vuol dire che si occupa dei Supermercati Poli!). Ma chi sono questi polloi, questi molti? Innanzi le mie lettrici (46% del totale) e i miei lettori (ovviamente il 54%), il 75% delle/dei quali è compreso nella fascia di età entro la fascia di età dai 10 ai 50 anni: giovanissime/i, insomma!

Cos’altro dire? Solo una cosa: grazie a tutte/i voi che mi leggete, ancora di più in particolare se vorrete commentare le mie sudate carte elettroniche e din particolare questo questo Celebration Post!

Firmato Riccardo

 Ove quel  “Firmato” non deve essere inteso come il  mio nome … perché non accada come successe con quel “Firmato Diaz” per cui molti fraintesero e battezzarono con il nome di Firmato i propri figlioletti …No, raga, del resto io non avrei mai questa ambizione! (Per quanto …)

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ASPETTANDO LA NEVE

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 26 Ottobre, 2016 @ 12:38 pm

Detto altrimenti: dai … che ci scappa la sci-sci! ….. (post 2499)

 

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(Primavera 2016)

 

 

Ebbene si: ho fretta di arrivare al post 2500. Che male c’è? Eppoi (“eppoi”) i miei post sono quasi sempre un po’ lunghetti. E allora eccovene uno corto.

 

 

 

Foto della serie: “Venga a prendere un caffè da noi, alla Malga Zambana in Paganella”. E io ci sono andato, per le “vie brevi”!

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Ricordo di Bruno Kessler

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 26 Ottobre, 2016 @ 10:53 am

TRENTENNALE. Ripresa del 2 gennaio 2017 del post pubblicato il 26 ottobre 2016: eccoci al trentennale del salvataggio delle spa impiantistiche trentine del Passo del Tonale. Per capire la valenza anche attuale del problema, occorre leggere i post “Intraprendenza Tonale”.. “Isa”, “La mia Isa”, “Bruno Kessler”. Il problema Tonale si può oggi riproporre in termini di scarsità di neve e/o di forte intraprendenza delle società impiantistiche bresciane … aspetti che mi ripropongo di sottolineare in occasione della celebrazione del trentennale che si terrà quest’anno.

Detto altrimenti: Kessler per la sua valle     (post 2498)

download1987-2017: l’anno prossimo ricorre il trentennale della costituzione della Carosello Tonale SpA, la società fondata dall’ISA per ristrutturare e rilanciare le due vecchie sue società impiantistiche del Passo del Tonale di sua proprietà. Già, perchè Bruno Kessler e l’ISA erano anche questo: attenzione al territorio, alla sua economia, alla sua gente. E il Tonale stava vivendo un momento di crisi: sia per la non economicità degli impianti sul ghiacciaio, sacrificati dalla limitata portata della funivia di arroccamento di proprietà di terzi; sia per il rischio di chiusura dello stesso a causa delle valanghe. Tutto questo influiva pesantemente sui costi di esercizio minacciando l’arresto degli impianti e il fallimento dell’economia del Passo. Una tragedia.

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Giuseppe Panizza sulle piste del Bleis

Ero direttore della Capogruppo Finanziaria ISA e Presidente di quelle società impiantistiche. Su mia proposta  e con mia azione diretta (ero formalmente delegato a ciò)  l’Isa del Kessler intervenne con una profonda ristrutturazione (attraverso la creazione della Carosello Tonale, appunto, della quale fra l’altro mi inventai anche il nome), liberando quelle gestioni di buona parte dei debiti e consentendo il passaggio dei cespiti  (e quindi della sola parte residua  dei debiti) ad una nuova compagine sociale  (Carosello Tonale SpA)  a gestione locale, organizzata dall’allora Sindaco di Vermiglio Flavio Mosconi e dall’amico albergatore, maestro di sci, formatore interazionale di campioni sciistici e consulente internazionale di stazioni sciistiche, Giuseppe Panizza, tutto ciò senza alcun sacrifico – anzi con beneficio – dei conti dell’Isa grazie ai benefici fiscali che la legge (Visentini) del tempo prevedeva e che altrimenti sarebbero scaduti a vuoto (recuperi fiscali di perdite che furono utilizzati a fronte degli utili emergenti da cessioni di altre aziende da parte della capogruppo ISA, fra i quali la Commissionaria di borsa Mercati Finanziari spa di Milano alla Akros di Roveraro e quota del 15% della Banca di Trento e Bolzano alla Hypobank di Monaco).

 

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Dai 3000 metri in giù … a Temù (1000 metri)

Se oggi io fossi ancora direttore dell’Isa e se avessi ancora il mio Presidente Kessler, gli direi: “Presidente, ora che abbiamo realizzato il nuovo tratto di funivia che sale fino a 3000 metri, forse possiamo avere una carta in più per chiedere e ottenere la fusione di tutte le società impiantistiche del Tonale. Fusione indispensabile per realizzare fortissime economie sul lato della pianificazione ed esecuzione degli investimenti e della gestione.

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Qui a destra la nuova funivia che sale a 3000 m, ai piedi dei 3068 m della Cima Presena

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I miei sci si sono scattati un selfie!

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Scollinando ai 3000 metri

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In Aprile, a Temù si arriva in sci o in bici!

Altrimenti rischiamo, in un possibile imminente futuro, di trovarci in posizione di inferiorità rispetto alle altre stazioni invernali e anche di debolezza di fronte agli stessi amici bresciani confinanti, proprietari degli altri impianti dal Passo fino ai 1000 metri di Temù, i quali hanno inserito nella loro società impiantistiche ben tre centrali idroelettriche, il che le rende molto economiche e liquide, al punto che tendono a diventare gli interlocutori forti del Passo, potendo, fra l’altro realizzare impianti nuovi che farebbero concorrenza ai nostri sul versante sud del Passo.

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Io sono sicuro che il Kessler avrebbe agito subito, con un preciso “tiro al volo”, da cacciatore esperto qual era.

P.S.: per saperne di più, cliccate “intraprendenza Tonale”, “intraprendenza Tonale due”, “Bruno Kessler”,  “Isa”  “La  mia Isa”.

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UCCISO UN MARITO, UN PADRE DI FAMIGLIA, UN MEDICO

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 26 Ottobre, 2016 @ 7:30 am

Detto altrimenti: questo è un “postaltrui”, ovvero un post scritto da una persona diversa dal vostro solito blogger   (post 2497)

Amici, hanno travolto ed ucciso una Persona (il Dr. Fabio Cappelletti). Era in bicicletta o con la bicicletta a mano. Non importa. Con o senza bicicletta, non cambia nulla. Il mio Presidente della Fiab Trento, Federazione Italiana Amici della Bicicletta, Guglielmo Duman, ha scritto questa lettera al giornale (io l’ ho trascritta e aggiunto le foto):

INIZIA

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Italia

S. Michele all’Adige, sera del 24 ottobre 2016. Un medico. Era stato il mio medico. Il dottor Cappelletti era in bicicletta oppure la stava conducendo a mano. Presumibilmente sarebbe stato investito anche se non avesse avuto con se’ la bicicletta. Un limite orario di 50 kmh molto probabilmente non rispettato da una Fiat pirata. L’investitore si è dato alla fuga. Probabilmente “omicidio stradale” con omissione di soccorso. Fino a 10 anni di carcere. Ma il carcere non restituirà l’uomo alla sua famiglia ed alla società. Per questo motivo il legislatore e l’amministratore non se la possono cavare con la repressione: occorre la prevenzione.

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Olanda

Olanda del dopoguerra. Incrementi annui del PIL oltre il 100%. Aumento enorme delle auto in circolazione. 700 bambini negli anni uccisi in incidenti stradali. La popolazione scende in piazza. La politica si sposta dalle auto alle piste ciclabili. 700 bambini? Io dico che anche una sola vittima della strada deve farci cambiare il modo di guidare. Infatti anche una sola vita umana vale più di qualsiasi altro valore. E allora facciamo prevenzione.

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Prevenzione è cultura politica, è diversa organizzazione delle forze dell’ordine che dagli uffici e dalle multe per sosta vietata devono essere spostate a sanzionare l’eccesso di velocità; la velocità e la guida pericolosa sul bagnato e di notte, soprattutto poi nei confronti di pedoni e ciclisti; il mancato rispetto della distanza di sicurezza; i sorpassi alla “formula uno” di auto e ciclisti; la circolazione nelle rotatorie.

Limiti di velocità? Provate per un giorno a rispettarli rigorosamente: bisognerebbe filmare le proteste e i solleciti a suon di clacson e di improperi da parte degli automobilisti che seguono la vostra auto! Volete fare una sola prova? Rispettate i 40kmh prescritti nelle rampe di accesso e uscita dall’autostrada. Poi ne riparliamo.

E veniamo ai ciclisti, a noi ciclisti, urbani ed extra urbani. Pare che siamo gli “immigrati della circolazione” che si vogliono infiltrare a tutti i costi fra pedoni e automobilisti. Peccato che tutta l’Europa il ciclismo (urbano e non) sia in fortissimo sviluppo: salute, turismo, economia, mobilità e qualità della vita se ne avvantaggiano. Ed allora cosa si aspetta a fare le cose seriamente?

Pedalo. Sento il rumore di un motore dietro di me. Se il numero di giri del motore diminuisce e l’auto rallenta, l’auto risulta essere straniera (più spesso svizzera, tedesca, austriaca, olandese, inglese). Se invece il motore ruggisce nervosamente e l’auto mi supera stringendomi sul bordo strada, essa è quasi sempre nostrana. Una volta ha stretto troppo e mi ha investito. Perché continuiamo a permettere tutto questo?

wp_20160925_017Bolzano ha da anni promosso il Radtag, il giorno della bicicletta. Cominciamo da qui, dal copiare gli esempi virtuosi dei nostri vicini; istituiamo regole comunali più specifiche di quelle spesso troppo generiche del Codice della Strada; mandiamo le forze dell’ordine a fare servizio in bicicletta sulle nostre piste ciclabili, urbane e non, per prevenire, istruire, reprimere. Quante altre vittime ci dovranno essere prima che si intervenga?

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Guglielmo Duman – Presidente FIAB Trento – Federazione Italiana Amici della Bicicletta

FINISCE

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