IL TRENTINO CHE VORREI
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 27 Maggio, 2014 @ 6:26 amDetto altrimenti: il Trentino che voglio contribuire a realizzare (post 1532)
Dicembre 2011. L’editore d Trentoblog, l’amico Ing. Andrea Bianchi, mi offrì di diventare uno dei “suoi†blogger. Accettai “de bala†… visto che scrivere mi è sempre piaciuto. Ma come iniziare? Andrea mi suggerì: “Prova a scrivere del Trentino che vorrestiâ€. Ci provai, senza riflettere molto, distratto dalla novità del mezzo comunicativo  che stavo utilizzando.
Oggi riprendo il tema, sollecitato dall’andamento delle elezioni europee e non più distratto dal mezzo comunicativo, che dopo i miei 1530 articoli (alias “postâ€) alla media giornaliera di 1,7 articoli al giorno integrati ad oggi dai 1931 commenti di voi amici lettori, mi è diventato familiare. Ma vediamo di iniziare.
Riprendo il tema, una volta tanto gratificato da una buona dose di “orgoglio comparativo”, in quanto cittadino di un’Italia nella quale – unico caso in tutta Europa! – il partito europeista di governo è uscito ampiamente rafforzato e non “sconfitto” dalle forze antieuropeiste di opposizione!
La crisi planetaria ha inciso anche sull’Italia se non altro nel senso di interrompere il fenomeno dell’aumento del debito pubblico.
Ciò ha condotto Roma a cercare di drenare risorse anche a carico della nostra Autonomia, che quindi è costretta a fare di necessità virtù, cessando di essere una “Autonomia a pioggia†(di contributi pubblici).
La politica locale si divide fra chi cerca di continuare ad essere – per quanto possibile – un cash dispenser delle risorse finanziarie residue, e chi – anche a rischio di impopolarità – cerca di utilizzare dette risorse per costruire un futuro.
Per realizzare il futuro occorre essere al governo. Per essere al governo occorrono i voti anche di chi preferisce continuare ad essere “dissetato†dalla “pioggia residua†(la quale, però, non costruisce futuro).
Occorre quindi parlare con la gente con un “parlare†del tutto particolare, che sia soprattutto un “ascoltare la gente che parlaâ€. In altre parole occorre essere curiosi del pensiero altrui qualunque esso sia: occorre quindi creare i “luoghi dell’ascolto†entro i quali il nostro pensiero possa inserirsi come “risposta†alla proposta altrui, in un “comunicare†che non può e non deve essere mai solo “informazione unidirezionale†o scelta binaria fra “bene e maleâ€, “bello e bruttoâ€, “utile ed inutileâ€, “giusto e sbagliatoâ€, etc..
L’Aut-aut kirkegardiano genera angoscia ed è pericoloso: estremizza e radicalizza le posizioni di ognuno, semplifica (erroneamente) il tentativo di soluzione di ogni problema: come affermava Umberto Eco, ogni problema complesso ha sempre anche una soluzione semplice, ed è quella errata …
Quindi non più solo “informazione unidirezionale†(la base chiede oppure la politica elargisce), bensì “comunicazione bidirezionaleâ€, dialogo, communis actio, azione (del pensiero) comune. Occorre passare dalla IT- Information Technology alla ICT – Information Communication Technonoly.
E quindi … quale è il Trentino che vorrei? Quello dei luoghi della comunicazione,. Luoghi nei quali ci si scambiano le reciproche conoscenze e quindi si aumenta la cultura di ognuno, cultura che altro non è che “l’insieme delle proprie conoscenzeâ€.
Ma “come†iniziare? In alcuni post precedenti, riferendomi all’Italia, scrissi che il primo problema del paese è il problema antropologico, cioè l’arrivare ognuno di noi a “sentirsi parte del Paese, sentire il Paese come cosa propriaâ€. Lo stesso qui da noi in Trentino. Dobbiamo sentirci – ognuno – centro di potere e di responsabilità nei confronti dell’obiettivo “Bene Comune†che altro non è che il rinnovamento della Nostra Autonomia, intesa come desiderio, volontà e soprattutto capacità di autogoverno.
Autogoverno, capacità di auto-governare la Comunità , non se stessi singolarmente. Autogoverno e Autonomia quindi come ricerca collettiva del Bene Comune e quindi come superamento della ricerca della “pioggia contributiva per me gli altri si arranginoâ€. Ecco, l’ho detta … (chissà se ora il numero dei miei lettori aumenterà o diminuirà …).
Scendiamo sul piano concreto con un esempio di ciò che può essere “possibileâ€. Ammettiamo che dalla “comunicazione†derivi che il maggior problema sia la “pauraâ€. Alcuni hanno “paura†per la propria incolumità fisica; altri per i propri beni; un numero molto maggiore di persone ha “paura†del futuro, di non avere un futuro o di avere un futuro peggiore. Ed allora occupiamoci di eliminare la paura più diffusa, quella relativa all’ “andamento del futuroâ€. Dice … occorre creare lavoro. Ma il lavoro lo si crea innovando.
L’innovazione può essere di idee, tecnologie, di processi, di competenze, di alleanze strategiche. Per fare ciò occorre abbandonare il populismo assistenzialista e l’assistenzialismo distributivo per destinare quelle risorse alla formazione professionale; occorre attivare azioni di collegamento fra la domanda e l’offerta di lavoro; occorre premiare le imprese che innovano. Alla base di tutto, soprattutto dev’esserci una “idea nuovaâ€: la riflessione sulla adeguatezza dell’attuale modello di sviluppo ed il suo eventuale aggiornamento.
Per fare ciò occorre esserci. Per esserci occorre il consenso della popolazione. Il consenso potrà esserci se sarà consapevole. La consapevolezza deriverà dalla “comunicazione†nei luoghi della comunicazione, che possono essere sia fisici che virtuali, come quello nel quale io e voi tutti, miei lettori, ci stiamo ritrovando.
Ed i “luoghi della comunicazione” per eccellenza sono i partiti politici, luoghi di sintesi delle varie istanze, luoghi di formazione dell’Idea Comune volta alla realizzazione del Bene Comune. Altro che “antipolitica” o “politica personale” ad ogni livello, sia esso a livello di organi di partito e/o di organi di governo!
Un incentivo alla parteciazione comunicativa di tutti i cittadini? Che ogni progetto approvato e realizzato porti il nome dei suoi ideatori.
Ecco, ho finito. Ecco il Trentino che vorrei. E con questo credo di avere risposto al meglio delle mie possibilità all’invito rivoltomi dal mio amico editore Andrea Bianchi nel dicembre del 2011. Meglio tardi che mai, dirai tu, Andrea!
Comments Closed
VARIE ED EVENTUALI E MAMMA ORSA
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 26 Maggio, 2014 @ 12:03 pmDetto altrimenti: oggi gli argomenti sono tanti … vediamo di fare qualche scelta               (post 1531)
Anni fa ho partecipato alla regata “Giro d’Italia in Velaâ€. Nella tappa che terminava a Cecina, siamo arrivati ultimi.  Un tale si avvicina alle 15 barche ormeggiate: “Qual è l’equipaggio arrivato ultimo?†“Noi†disse lo skipper. “Bene, disse quel toscanaccio, questa sera voi siete tutti a cena nel mi’ ristorante: pesce a volontà per tutti, offro io! E che … a offrire la cena a’ primi e so’ tutti boni, ovvìa!â€.
E io fo’ lo stesso … infatti oggi a parlare del risultato delle elezioni e so’ tutti boni … ovvìa! A dire che l’Italia è l’unico Paese Europeo nel quale il partito di governo è uscito rafforzato … e so’ tutti boni, ovvìa …! A elogiare Papa Francesco per il suo viaggio in Terra Santa, e so’ tutti boni … ovvìa!â€
E allora? Allora vi racconto una storia vera, di boschi e di orsi, fresca fresca. O sentite un pochinino che gli è successo per davvero.
Siamo in Trentino, in Val di Sole, quella valle che dalla chiusa di Mostizzolo (Must Du zhalen, tu devi pagare – il pedaggio -) arriva fino al Passo del Tonale. Quella valle che confina a est con la Val di Non, quelle due valli che “Nonesi e Solandri libera nos Domineâ€.
Un tale va nei boschi col su’ cane. Dopo qualche centinaio di metri il cane si allarma: dal bosco esce un orsacchiotto carinissimo. Subito dietro mamma orsa, aggressiva in difesa del su’ cucciolo. L’uomo si spaventa a arretra (errore!). Mamma orsa avanza, lo sfiora, lui incespica e cade, ha il fiato dell’orsa sul viso, si rialza a bastona mamma orsa (errore!) fino a quando questa si ritira insieme al cucciolo.
La storia non mi è piaciuta. Non si bastonano le mamme orse: si resta in piedi, non si scappa, anzi, si avanza, si agita il bastone (senza colpire mamma orsa) e l’orsa si ritira. Non si bastona una mamma che difende il suo cucciolo. Anzi, non si bastona nessuno, animale o persona che sia. Mai.
Comments Closed
SERVIZI BANCARI? TUTTO, FUORCHE’ “IGIENICIâ€
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 26 Maggio, 2014 @ 10:49 amDetto altrimenti: igienici? No … non sono previsti   (post 1530)
Per anni aveva ricoperto (anche) il ruolo di Consigliere di Amministrazione di una banca. Non mi ero accordo che per la clientela non sono previsti i servizi igienici.
Oggi sono entrato in banca per certe domiciliazioni di utenze. Dovevo …  “lavarmi le maniâ€. Domando. Risposta: “Questi servizi non sono previsti per la clientela … io tuttavia l’accompagno ugualmente … sa … i clienti sporcano e poi … chi pulisce?â€
Dopo, mi lavo (ovviamente e ) veramente le mani e, uscendo, ringrazio quel commesso, al quale  esprimo la mia sorpresa per questa carenza nei “servizi†bancari. Mi risponde serio serio: “E’ semplice, è previsto cosìâ€. Ah be’ penso io, se è previsto così … tutto è chiaro. Solo che, rimuginando, fra me e me penso: “Ora, Riccardo, ragiona: si vede che la clientela bancaria non ha esigenze fisiologiche, perchè se tanto tanto vuoi aprire un barino piccolo piccolo niente da fare se non lo doti anche di un WC … e l’affluenza in una banca è ben maggiore di quella del tuo barino.  Si, deve esser così: la stragrande maggioranze dei clienti bancari non ha quel tipo di esigenza, sublima  tutto. Si vede che io non sono un buon cliente bancario”. Tutto chiarito.
P.S.. Sublimazione: passaggio diretto di una sostanza dallo stato solido a quello aeriforme,  senza il passaggio attraverso la fase liquida.
Comments Closed
FIAB TRENTO IN BICICLETTA NEL RAVENNATE
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 26 Maggio, 2014 @ 7:02 amDetto altrimenti: trentatrè Trentini, amicinbici, sport, natura, arte, storia, gastrononia … 23-25 maggio 2014 (post 1529)
.
.
L’idea: di uno di noi.
L’organizzazione: Fiab Trento, Associazione Amici della Bicicletta. Grazie, Fiab, ed in particolare grazie Presidente Guglielmo e grazie Vicepresidente Monika!
La sistemazione logistica: presso la Casa per Ferie Stella Maris di Milano Marittima: ottima sistemazione e accoglienza, grazie Claudio e Nives! (v. in internet).
.
.
.
.
.
.
.
.
.
Le guide “indiane†per il percorso, cioè gli amici del posto: Stefano e Carlo, rispettivamente giunti da Forlimpopoli e Bologna: grazie, amici!.
La guida per i monumenti e la storia locale: Laura, bravissima, grazie Laura!
Il tempo: sole splendido! Grazie al … Cielo!
.
.
.
.
.
.
.
.
.
Primo giorno: arrivo a Milano Marittima e nel pomeriggio visita alla città di Cervia e relativo Museo del sale, allestito all’interno dei vecchi magazzini del sale. Giretti vari per 20 km.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
Secondo giorno: si entra subito in pineta verso nord e alternando la pedalata su strade poderali, si arriva alla Basilica di S. Apollinare in Classe. Classis, la flotta romana, 250 triremi e liburne potevano essere ricoverate in quel porto … La basilica: splendida.
.
.
.
.
.
.
Non mio soffermo volutamente sugli aspetti artistici che conoscete già e che potere facilmente trovare anche in internet. In più, una sorpresa: un raduno di splendide auto e moto storiche!
.
.
.
.
.
Si riparte per Ravenna, dove ci aspetta Laura che ci guida attraverso la Storia della città e ci illustra alcuni fra i più preziosi gioielli della città : la tomba di Dante, S. Apollinare Nuovo, il Battistero, S. Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, il Mausoleo di Teodorico. Sosta pranzo al bar presso quest’ultimo monumento. Indi si riparte: Ravenna-Lido di Dante, sfilando a fianco della darsena cittadina, oggi arretrata 12 km dal mare (!). Dal Lido di Dante (pediluvio in mare!), indi verso sud, si rientra a Milano Marittima. Totale 62 km.
.
.
.
.
.
Una idea balzana: La nostra cittadina Arco è arretrata di soli 5 km rispetto al lago di Garda … e allora, che dire di un canale che la colleghi al lago e le regali una piccola darsena?
.
.
.
.
Terzo giorno: da Milano Marittima alle Foci del Bevano, riserva terrestre e marittima. Splendida zona incontaminata, 20 km. Alle ore 15 si riparte per Trento.
.
.
.
.
.
Alcune impressioni. La pineta. Meravigliosa ma. Ma all’inizio, quando vide la fuga di Garibaldi ed Anita, doveva essere sterminata. Oggi ne restano frammenti sopravvissuti al disboscamento “agricoloâ€. “edilizio†e “incendiario”. Tuttavia la saldatura fra i vari tratti avviene attraverso strade poderali che pure hanno la loro bellezza. Fra i monumenti quello che più di tutti – ogni volta – mi stordisce letteralmente per la sua inusuale bellezza è la Basilica di San Vitale. E ciò per due ragioni: il particolare gioco dei volumi e spazi interni orizzontali e verticali e il fascinoso richiamo alla struttura delle moschee.
.
.
Che altro dire? Dobbiamo tornare, ed estendere le nostre pedalate anche allo splendido entroterra collinoso!
.
P.S.: tre considerazioni “politiche”
1) Milano Marittima, i più la conoscono per la mondanità , la festosa congestione di locali, le piadine e i ritrovi mondani … eppure, dal suo centro, con 30 metri di pedalata, entri nel “circuito dei parchi e delle strade poderali”.
2) Perchè la Francia sviluppa una mole di turismo doppia del nostro?
3) Perchè in Italia non si conferisce centralità al ciclo turismo? Un esempio? Al costo di un solo cacciabombardiere F 35 (8o milioni di euro) si potrebbe attrezzare una pista ciclo turistica da Torino a Venezia! Germania ed Austria hanno la ciclopista del Danubio; Austria e Slovenia, quella della Drava. E noi che figli siamo?
.
.
.
L’ORCHESTRA HAYDN A RIVA DEL GARDA
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 22 Maggio, 2014 @ 9:34 amDetto altrimenti: antropologia della Musica e sua natura anche oltre l’umano    (post 1528)
.
Conservatorio Musicale in Riva del Garda. Associazione Amici della Musica, Riva del Garda, nel ricordo del suo Presidente Ruggero Polito. Alla presenza della Presidente della Haydn, la Gentile Signora Chiara Zanoni Zorzi … ovvero Gentile Consorte dell’amico Beppe.
.
.
.
.
.
.
Ho scritto spesso che il primo problema italiano è antropologico, nel senso che ognuno di noi deve sentirsi parte integrante dello Stato, della Res Publica. Lo stesso può e deve avvenire per la Musica. E ieri sera, almeno a me, è successo.
.
.
.
.
Infatti, conoscere di persona molti dei Musicisti; parlare con loro prima e dopo il concerto; addirittura ricevere da uno di loro una preziosa macchina fotografica con la quale fissare alcuni scatti della serata (che mi saranno mandati quanto prima e che io inserirò in questo testo; quelli che inserisco ora sono “provvisoriâ€, scattati con la mia macchinetta tascabile); rilevare la loro marcata sensibilità umana oltre che musicale nel ricordo che il M.° Marco Mandolini ha voluto fare del nostro amatissimo Presidente Ruggero Polito … be’ tutto ciò ha predisposto il mio animo e la mia mente a sentirmi parte della Musica che si sarebbe diffusa nella sala del Conservatorio di Riva del Garda.
Non sono un musicologo bensì solo un musicofilo. Non sono quindi in grado di fare una analisi musicologica della Musica eseguita (le lettere maiuscole non sono utilizzate a caso), ma che dire di “Eine kleine Nachtmusik” di Mozart? E poi, in successione “temporaleâ€, dopo il Settecento mozartiano, dell’Ottocento di Giovanni Bottesini con la sua “Elegia per contrabbasso ed archi†e del Novecento di Bela Bartok con le sue “Danze Rumeneâ€?
E allora mi permetto di sottoporre all’attenzione delle mie lettrici e dei miei lettori alcune sottolineature “particolari†forse un po’ strambe, mie personali, per quello che possono valere. Probabilmente un poco originali, almeno così mi auguro che siano!
Il contrabbasso di Michelangelo Mercuri. Ottimo sotto ogni aspetto. Lo strumento non è di quelli soprattutto adatti per evidenziare gli a solo, eppure Michelangelo ci ha letteralmente incantati, anche se non era “quello†della Cappella Sistina! La grande dimensione dello strumento poi  – è un semplice fatto fisico – ha evidenziato ed esaltato la partecipazione corporea oltre che mentale del Musicista all’evento. Già , perché di evento si è trattato, anzi, di Evento.
.
E dalla fisica, passiamo alla matematica.
.
Il Miracolo della Musica è anche un miracolo matematico. Infatti l’armonia nasce dalla combinazione fattoriale di n elementi, cioè dalla combinazione di un numero elevatissimo di varianti. Quante? Prendete il numero degli orchestrali sommatelo al numero degli strumenti, a quello delle note possibili e a quello delle combinazioni musicali utilizzate dal compositore. Otterrete un numero elevato che chiamiamo “aâ€. Ora moltiplicate a per a-1, a-2, a-3 etc.. Ecco il calcolo fattoriale. Otterrete milioni se non miliardi di combinazioni. Tutto questo in genere sfugge all’ascoltatore fruitore della Musica, al quale tuttavia non sfugge l’armonia meravigliosa che ne deriva. E allora … lo sapete qual è il computer più potente in assoluto in tutto il mondo? La mente umana! Ma no … forse vi è un computer ancora più potente: l’animo, la sensibilità umana che sanno creare e percepire queste armonie. In questo senso la Musica è “divina†in quanto il sistema di sensibilità di chi la crea, di chi la esegue e di chi ne gioisce ascoltandola non può essere riprodotto dall’uomo in laboratorio. Ovvero, le singole componenti, si. Ma la loro sintesi avviene solo grazie ad una qualità innata, inserita nel genere umano dall’Esterno secondo un software umanamente irriproducibile … irriproducibile come la Vita stessa. E le lettere maiuscole, come dicevo, non sono utilizzate a caso …
Grazie, “Haydn” !
LA NOSTRA AUTONOMIA E LA NOSTRA ETA’ PENSIONABILE
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 21 Maggio, 2014 @ 5:16 pmDetto altrimenti?  Non c’è altro modo: “nostraâ€!   (post 1527)
Unione delle Comunità di Valle Trentine, alias ex Provincia Autonoma di Trento. Tre partiti politici – due territoriali ed uno no – fanno convergere l’azione del legislatore locale sull’innalzamento a 66 anni dell’età per la pensione dei politici.
L’attenzione della popolazione locale si concentra su chi – “localmenteâ€-  fra i politici è d’accordo e chi no. Io mi permetto di sottoporre all’attenzione delle mie lettrici e dei miei lettori un aspetto diverso: il rapporto fra quanto si sta facendo qui, all’interno della nostra Autonomia, e quanto NON si sta facendo “in Italiaâ€. Maccome (maccome) dirà taluno, di che ti lamenti? Anche in Italia è stato innanzato il limite dell’età per il conseguimento del diritto alla pensione … Già replico io, ma per chi? Per tutti? Nossignore, a livello statale vi sono alcune categorie i cui appartenenti vanno in pensione a 55 anni (55 anni)! Eppoi (eppoi) ve ne sono altre i cui appartenenti non “vanno in pensione”, ma sono “inseriti nella riservaâ€.
Insomma, la legge è uguale per tutti ma per alcuni è più uguale che per altri.
Ecco, raga, potremmo anche suggerire ai nostri rappresentanti che vanno a Roma a lottare per il mantenimento della nostra Autonomia e del suoi autofinanziamento, di non “giocare solo in difesa†ma di giocare la partita con azioni di “attacco diplomaticoâ€. Mi spiego: si vogliono ridurre le nostre risorse finanziarie perché occorre dare un doveroso contributo alla finanza statale?
.
Ok, ma nel frattempo la Finanza Statale non deve essere un colabrodo dai cui mille fori escono risorse che vanno ad alimentare privilegi (tipo le pensioni a 55 anni!) e furti d’ogni sorta. Ogni giorno. Tecnicamente, come fare? La mia è solo una provocazione, s’intende … ma la faccio per riportare l’attenzione di noi tutti sul problema. Ecco, si potrebbe dire che dopo che le nostre risorse prodotte localmente sono state ridotte per dare quel certo contributo allo Stato Centrale, esse siano di nuovo aumentate di quel tot che centralmente risulta rubato, attribuito per mantenere privilegi di casta o “semplicemente†sprecato.
Ma, direte voi, quali sono le due categorie a livello centrale  i cui componenti vanno in pensione a 55 anni o che non “vanno in pensione” ma sono collocati “ in riservaâ€? Eh no, raga, se ve lo dico io finisce il bello del “gioco†(che poi gioco non è, ma triste realtà !). Vediamo un po’ se fra le tante lettrici ed i tanti lettori che ho l’onore di avere – e che ringrazio – vi è chi indovina. Fra tutti coloro che avranno trovato la soluzione esatta sarà sorteggiata una bilancia (“balanzaâ€) di precisione, con la quale sarà possibile misurare se tutti noi cittadini abbiamo la stessa quantità di diritti e di doveri. Una balanza di precisione, dicevo, al milligrammo di privilegio …
Nel frattempo un “Grazie!†alle Donne della nostra Politica Locale che sono promotrici di questi “tentativi di botanica della democrazia†(fra parentesi, leggete il bel libro “Tentativi di botanica degli affetti†di Beatrice Masini, Ed. Bompiani!).
Scusate, dimenticavo … per la par condicio: un grazie anche agli Uomini che sostengono quelle Donne!
N.B.: le lettere maiuscole non sono utilizzate a caso.
.
.
L’HANNO DETTO ALLA TELEVISIONE …
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 21 Maggio, 2014 @ 6:45 amDetto altrimenti: una volta si diceva “L’hanno detto alla radio …â€Â    (post 1526)
Radio, Vangelo di ieri. TV, quello di oggi. I media  educano, diseducano,  comandano. Però … talvolta … informano.
L’altra sera, su un canale, Grillo ospite di Vespa (oppure Vespa ospite in casa propria!). Grillo soverchia. Per alcuni costruisce la speranza. per altri, distrugge tutto.
Su un altro canale Report ci informa che un partito, mai formalmente sciolto per non formalizzare il problema della successione della titolarità dei propri beni immobili (500 unità !), di fatto ha consentito che essi fossero “distribuiti†ai propri top manager “meritevoliâ€, contro semplice “vile mercedeâ€. E chi accettò di non partecipare alla corsa all’oro, ha ricevuto una congrua “buonuscitaâ€.  Oggi pare che 200 di quegli immobili siano stati sequestrati. Speriamo bene, ma … e gli altri 300?
Immobili spariti. Mi torna alla mente un’altra puntata di Report, analoga. Riguardava gli “immobili scomparsi della CRI-Croce Rossa Italianaâ€.
Ora mi permetto di sottoporre all’attenzione dei lettori una sottolineatura: i ladri sono ladri e sono sempre esistiti. Tuttavia il male maggiore è che “il sistema delle leggi e dei controlli†consenta che accadano “robe†del genere. Non possiamo far finta di niente.
Ma allora, direte voi, tu … cosa proponi? Cosa propongo? Eccomi … arrivo!
I sistemi politici vivono tre fasi:
1) la creazione delle leggi;
2) la creazione dei sistemi per violarle;
3) la reazione ai sistemi violatori delle leggi.
Noi finalmente stiamo vivendo la terza fase. Ma se distruggiamo l’attuale sistema politico, il nuovo sistema ricomincerà dall’inizio a vivere, nell’ordine le tre fasi. Quindi a noi conviene mantenere questo sistema politico e vivere con sempre maggiore energia la sua terza fase.
UNA LAUREA ECOLOGICA
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 20 Maggio, 2014 @ 8:00 amDetto altrimenti: ieri ero alla “Statale†di Milano … per apprendere che “Il 25% del cibo caricato e cucinato sulle grandi navi da crociera viene sprecato. Nel migliore dei casi viene finemente triturato a bordo e gettato in mareâ€Â . Il titolo della tesi? ” L’impatto ambientale dei rifiuti: il caso ….. Crociere”                     (post 1525)
La laurea di un mio nipote, laureatosi ieri in “Scienza della valorizzazione culturale del territorio e del paesaggio”, ove per territorio si intende anche quello “di acqua”. E lui, che pure si è laureato a Milano, è nato, cresciuto, pescato a Genova, si è cimentato con “cose de ma’ “, cioè con cose di mare. Che c’azzecca quel “pescato?†C’azzecca, c’azzecca … perché Enrico è un “born fishermanâ€, un pescatore nato …
.
Ed allora ben volentieri Maria Teresa ed io siamo andati ad assistere alla discussione della sua tesi di laurea … da Trento a Milano, un po’ come dagli Appennini alle Ande … un viaggio, anche per chi ha vissuto e lavorato in tutte le maggiori città italiane (e non solo italiane) ma … ma che ora è in pensione, da quattro anni e da quattro anni non andava più nella metropoli lombarda. “Vabbè, ma io mica sono così tonto … vado in auto a Gessate, parcheggio e via come il vento con la metroâ€. Gessate … parcheggiare … sembra facile. Alla fine, fra le centinaia delle auto “pendolari” già in loco, ce l’abbiamo fatta. Loreto si cambia. Duomo si scende. Una vista in Duomo e via, alla Statale, lì vicino. Sono arrivato. Smetto di sentirmi un po’ come Jack Lemmon in“A piedi nudi nel parco†(film del 1967). Entro. Un ragazzo mi ferma subito. Vuole un contributo per una formazione politica. Gli do un mio biglietto da visita (del blog) e gli dico “Scusa sai, devo essere concentrato, mi sto laureando … sai, sono un po’ fuori corsoâ€. Mi guarda stupito … non sa cosa pensare. Via, sono libero!Â
Promosso dottore, dopo cinque anni. Bravo Enrico. “Purchè … – ho scritto nel biglietto che accompagna il mio regalo frusciante e i fruscianti sono sempre graditi, soprattutto per chi si appresta ad una vacanza premio in GB – purchè questa tua laurea non incida negativamente su cose ben più importanti, quali il non smettere di venire ogni tanto in Trentino per continuare a fare sci, bicicletta e vela con lo zioâ€.
Ma torniamo alla sua tesi di laurea. Il mare. Mantenerlo pulito, non avvelenarlo. Il cibo, non sprecarlo. Occorre dare centralità a questi due problemi. E occorre affrontarli e risolverli in modo scientifico e manageriale. Ogni piccolo contributo è comunque una “gran cosaâ€, un mattone per la costruzione dell’edifico della consapevolezza, della coscienza dei problemi del mondo. Da Enrico apprendo che sulla nave ammiraglia di un grande gruppo crocieristico è stato attivato un laboratorio di smaltimento dei rifiuti. Smaltire bene è già un passo avanti. Ma ancor meglio sarebbe non produrre rifiuti “in eccesso†soprattutto se essi sono “cibo letteralmente sprecatoâ€.
.
Qualcuno obietta: “Ma figurati un po’ se a chi va in crociera puoi esimerti dall’offrire tre primi, tre secondi etc..â€. Ecco, è proprio questa la mentalità da superare. Come? Ad esempio attraverso sistemi elettronici di scelta e prenotazione on line del menù giorno per giorno secondo i propri gusti ed il proprio appetito. Occorre applicare qui criteri di programmazione della produzione (di piatti cucinati) già adottati nell’industria, che non produce per il magazzino, bensì sulla base degli ordinativi della clientela “entratiâ€, cioè immessi nel sistema.
.
E poi, se proprio a bordo avanzano scorte alimentari deperibili ma non ancora deperite, ad ogni scalo della crociera esse possono essere sbarcate e regalate alle Associazioni locali di volontariato impegnate nella distribuzione gratuita del cibo alle persone bisognose di aiuto.
Altro possibile utilizzo di quel 25%? Sua trasformazione in compost agricolo. Ma soprattutto, non produciamolo nemmeno quel 25%!
Braco Enrico! Anzi, bravo “Dottor†Enrico!
Comments Closed
TASI E TIRA
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 19 Maggio, 2014 @ 6:43 amDetto altrimenti: “Tasi e tira†Gruppo di Artiglieria Alpina Asiago      (post 1524)
Tasi … si paga? Non si paga? Quando? Taci, anzi tasi. Tasi e tira … la cinghia. Le tasse vanno pagate. Da tutti. Questo è il problema. Di tutti.
Pensate un po’ … se non ci fossero l’evasione fiscale, il lavoro nero, la fuga dei capitali, la corruzione, gli enormi squilibri sociali, i privilegi di casta … saremmo fra i paesi più ricchi del mondo. E ricchi non solo di denaro, ma anche della serenità necessaria per potere godere della bellezza del nostro paese.
.
.
.
.
Peccato. Tuttavia … spes ultima dea … la speranza è l’ultima a morire … E allora, andiamo a votare in favore dell’Europa, mettiamo un mattone in più nella costruzione degli Stati Uniti di Europa …
.
.
.
.
METRI AL SECONDO, NODI, KMH
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 18 Maggio, 2014 @ 9:09 amDetto altrimenti: miliardi di lire, milioni di euro (post 1523)
Oggi partecipo ad una regata a Riva del Garda. Avremo dieci metri (al secondo) di vento, pari a 20 nodi, pari a 36 kmh.
 Un motoscafo investe una barca a vela. L’avvocato difensore dell’investitore , per impressionare favorevolmente il giudice (che non è un velista) gli dice: “Signor Giudice, dopo tutto il mio assistito procedeva lentamente, a soli 40 kmhâ€. Solo che 40 kmh possono essere pochi per un’auto, ma 22 nodi sull’acqua sono tanti!
Quel tale ha rubato 20 milioni di euro di denaro pubblico. Forse se ci dicessero che ha rubato 40 miliardi di lire reagiremmo maggiormente … ci farebbe più impressione (rectius, la giusta impressione!). Non credete?
 Le parole sono pietre, diceva Don Lorenzo Milani …
P.S.: questo è il solo, unico ed esclusivo “ritorno alla lira” che auspico: solo un ritorno al pensiero di quanto stanno rubando … per il resto, Viva l’Euro, Viva l’Europa, Viva gli Stati Uniti d’Europa!
Comments Closed



































