CI DIRANNO CHE OCCORRE UNA NUOVA MANOVRA CORRETTIVA …
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 31 Gennaio, 2013 @ 7:47 amDetto altrimenti: … e che la colpa è degli “altri” (sempre e comunque degli altri). Me la sento colar giù dal naso …
Troppi scandali, troppi buchi nel … colabrodo Italia! Il partito “A†accusa il partito “B†di essere corresponsabile del MPS affair. L’accusato risponde: se insisti nell’accusarmi, ti sbrano. La sensazione che ne traggo che il partito “B†conosca elementi per accusare “A†di scandali, e che abbia inteso lanciargli un avvertimento. Ma se le cose stessero così, non mi andrebbe bene. Cosa sarebbe? Il mercato degli scandali?
Io temo che da questo gioco a “a calar gli assi dalla manicaâ€, a questo emergere di scandali, che poi sono furti a danno del Sistema Italia, il Paese ne esca così tanto “ufficialmente†impoverito che qualcuno prima o poi ci dirà : che volete? Che si fallisca? Qui ci vuole una nuova manovra correttiva. E io pago …
Ma allora, “troncare e sopire, sopire e troncare, padre molto reverendo?†No di certo.
Afferriamo gli iceberg per la loro parte emergente e facciamoli emergere completamente, tutti. Come far fronte al costo dell’operazione? Innanzi tutto riducendo il costo della politica e la spesa pubblica, a cominciare dai super benefici di tutte le caste. Quindi redigendo una diversa scala delle priorità di spesa (ad esempio, cos’altro di meglio si può fare con i fondi TAV?). Infine, contribuendo all’iniziativa dall’UE nei confronti della Svizzera, la quale è stata diffidata ad addivenire ad un accordo anti evasione fiscale entro sei mesi, pena l’iscrizione nella lista dei paesi malandrini.
Già , ma se poi vanno in GB? Fabio Riva si è costituito in GB, non in CH!
E allora, costituiamo gli Stati Uniti d’Europa, accordiamoci con gli USA e chiudiamo ogni possibilità di rapporto con i paesi che non rispettano diritti umani e civili, le norme fiscali, bancarie e finanziarie, le regole per la sicurezza sul lavoro, le norme per il rispetto dell’ambiente e per il risparmio energetico. e la libertà religiosa.
Fine del post
“Ceterum censeo familiam Riva de possessione ILVAE deiciendam esseâ€, e cioè ritengo che occorra espropriare l’ILVA alla famiglia Riva, per evitare di essere costretti a scegliere fra due mali: la perdita di posti di lavoro o della salute pubblica. Il prezzo potrebbe essere corrisposto in “Monti bond Serie Speciale ILVA irredimibile 2%â€, al netto delle somme trattenute per il risarcimento dei danni provocati, per l’adeguamento degli impianti, per il ripristino ambientale e per pagare gli operai anche se – nel frattempo – costretti a casa.
SOLO DUE ALIQUOTE IRPEF? ABOLIRE IL FINANZIAMENTO PUBBLICO DEI PARTITI?
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 31 Gennaio, 2013 @ 7:07 amDetto altrimenti: due “promesse elettorale†di Silvio. Cui bono? Cui prodest? A chi giova?
TG3 ore 19,00, 30 gennaio 2013: Silvio promette ma. Ma che vuol dire, due sole aliquote? A quali Livelli sarebbero fissate? Chi ci guadagna e chi ci perde? Nel mio post del 10 gennaio scorso io sottolineavo l’esigenza diversa e cioè suggerivo di aumentare l’ampiezza della scala delle diverse aliquote fiscali, ed applicare sgravi decrescenti man mano che si sale dalle fasce di reddito più basse a quelle più alte, e sgravi crescenti man mano che si scende dalla fasce più alte alle fasce più basse. Sino ad incontrarsi a metà percorso. Andate a rileggere il post citato. La proposta di Silvio appiattisce la tassazione dei redditi medio bassi, con probabili svantaggi per i redditi infimi e probabili vantaggi per il ceto medio, ma sicuramente con enormi vantaggi ai redditi alti.
Normalmente si dovrebbe fare il conto delle risorse disponibili e su questa base decidere le spese. Invece nei decenni precedenti si è speso ” a prescindeer” e si è finanziato il tutto con il successivo aumento del debito pubblico. Ora si vuole ridurre l’indebitamento, ed allora si aumenta la tassazione. Orbene, fermo restando che occorre ridurre la spesa e rivedere le priorità di  spesa, l’aumento della tassazione va fatto in maniera da incidere di più sulle fasce alte e di meno su quelle basse.
Abolire il finanziamento pubblico dei partiti? Silvio promette (o minaccia?). Minaccia … minaccia … infatti in tal modo si avvantaggiano i partiti che possono contare su di un presidente ricco. Andate a leggere il mio post del 17 gennaio scorso!
Fine di questo post.
“Ceterum censeo familiam Riva de possessione ILVAE deiciendam esseâ€, e cioè ritengo che occorra espropriare l’ILVA alla famiglia Riva, per evitare di essere costretti a scegliere fra due mali: la perdita di posti di lavoro o della salute pubblica. Il prezzo potrebbe essere corrisposto in “Monti bond Serie Speciale ILVA irredimibile 2%â€, al netto delle somme trattenute per il risarcimento dei danni provocati, per l’adeguamento degli impianti, per il ripristino ambientale e per pagare gli operai anche se – nel frattempo – costretti a casa.
Comments Closed
MPS, SAIPEM, ANSALDO … (post molto importante, dai, leggetelo, ne vale la pena!)
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 31 Gennaio, 2013 @ 6:22 amDetto altrimenti: la nostra crisi morale, politica e finanziaria ci mette a rischio di perdere i gioielli di famiglia. Corriamo il rischio di una “colonizzazione azionariaâ€
Anteprima
Ero Direttore di una importante finanziaria. Come tale partecipavo alle riunioni del consiglio di amministrazione, per rispondere alle eventuali richieste di informazioni dei consiglieri. Un azionista di minoranza avrebbe voluto acquistare il controllo della società . Durante una di queste riunioni, un consigliere di amministrazione a lui “vicinoâ€, persona molto stimata nel mondo della finanza, improvvisamente, a voce bassa, quasi fosse uno sfogo naturale, voce dal sen fuggita, assumendo un’aria pensante, distratta, come se parlasse solo a se stesso, si “lasciò scappare†– proprio perché io la udissi – una frase che solo io potei udire, confidando che io mi sarei sentito lusingato di questa sorta di confidenza, ma soprattutto confidando che avrei fatto mio il concetto che mi stava esprimendo e che, inconsciamente, ne sarei diventato promotore in ogni sede, “forte†del fatto che avrei fatto bella figura vendendo come mia un’idea che in realtà era di cotanto personaggio. La frase? Eccola “Mah, io vedrei bene che la società fosse quotata in borsa, e che l’attuale maggioranza si limitasse a tenere un pacchetto di controllo, diciamo il 30% delle azioni …â€. Bravo! Così poi il tuo amico va in borsa, fa un’OPA, Offerta Pubblica di Acquisto e diventa l’azionista di maggioranza assoluta della finanziaria!
Fine dell’anteprima. Ora possiamo cominciare …
Ecco cosa mi è venuto in mente quando ho letto che l’attuale Presidente di MPS ha affermato che “vedrebbe bene l’ingresso di un finanziatore estero (o esterno? ma fa lo stesso) nel capitale del MPSâ€. La storia si ripete. A pensar male, direte voi … forse si indovina, dico io. Già perché l’uomo non sarebbe nuovo ad idee del genere. Ricordo male o – in tutto silenzio –  fu “dimissionato†dalla posizione di Amministratore Delegato di Unicredit per aver fatto entrare nel capitale della banca tale Gheddafi sino alla ragguardevolissima percentuale del 7% del capitale sociale all’insaputa dello stesso presidente della banca? Profumo, genovese, come me, acquario (17 febbraio) come me (3 febbraio), stipendio milionario e buonuscita di 40 milioni di euro (non come me).
SAIPEM (al 43% di ENI). Crollo della azioni del 32,45% in un sol giorno!
Elenchiamo nell’ordine alcuni fatti:
- 5 dicembre 2012. Pietro Franco Tali ha rassegnato le proprie dimissioni dalle cariche di consigliere e Vice Presidente e Amministratore Delegato di Saipem, a seguito dell’indagine avviata dalla Procura di Milano in relazione a presunti reati di corruzione commessi entro il 2009 e relativi ad alcuni contratti stipulati in Algeria. Con Tali sono stati dimissionati altri dirigenti;
- Â cessione del 2,3% del capitale avvenuta pochi giorni prima del crollo;
- Â revisione al ribasso del 50% della previsione di utili;
- Â crollo della azioni in borsa;
-  riflettori della CONSOB sull’accaduto.
Pensando male mi vien da dire: qualcuno sapeva dell’imminente crollo (informato da chi?) e si è liberato delle sue azioni prima di subire la perdita. Sarebbe un reato, si chiama “insider tradingâ€.  Chi sta giocando con i nostri soldi? Forse qualche amministratore o dirigente “dimissionato”? Inoltre, vi sono certamente soggetti interessati a “comperarsi†la SAIPEM che fa ricerche e escavazioni petrolifere: non sarebbe la prima volta che l’Italia “dà fastidio†ai grandi del petrolio. Ricordate l’uccisione di Mattei?
ANSALDO. Anche qui, gravi “dubbi†sulla gestione … debolezza politica nei controlli ed ecco che si fa avanti la Siemens interessata al settore energia.
I CINESI A MILANO. Si, stanno per aprire a Milano una loro società di rating per valutare le nostre società alle quali “dare la cacciaâ€. Non basta. Stanno per aprire anche una filiale della Bank of China. A pensar male …
ERA, EUROPEAN RATING AGENCY … Agenzia Europea di Rating, per controllare l’operato delle Agenzie e delle Banche d’Affari altrui (USA in testa: la cessione del pacchetto azionario Saipem è stata gestita da una Banca d’Affari USA, la Bank of America Merril Lynch, che ha venduto con procedura accelerata e riservata ad acquirenti ufficialmente sconosciuti!): no, non vi è sfuggita una iniziativa così rilevante … il fatto è che la ERA , “(“Era” è stata una mia idea; oggi non è; speriamo che presto sia una realtà ), purtroppo è stata solo una mia idea, una mia proposta che sto avanzando da tanti post fa …
Ecco, torno all’impressione che provai al momento del fatto raccontato nell’anteprima. Quando sento parlare di “internazionalizzazione†da personaggi che se ne riempiono la bocca, che loro sì che sanno di cosa parlano, che se lo dicono loro … cosa possiamo capirne noi poveri cittadini comuni … mi viene in mente il Medio Evo, quando i vari signorotti italiani chiamavano questo o quello straniero a dar loro manforte contro il signorotto avversario …
Ecco, vedete, io sono favorevolissimo alla realizzazione degli Stati Uniti d’Europa (USE – United States of Europe, oppure EUE – États-Unis d’Europe), al cui interno, in un sistema bicamerale con una camera “paritetica” (ogni stato un ugual numero di rappresentanti) e con una camera “proporzionale†(ogni stato con un numero di rappresentanti proporzionale alla consistenza della sua popolazione). In un sistema del genere mi andrebbe bene che gli azionisti delle attuali “nostre†SpA non fossero solo o principalmente italiani (purchè degli USE). Infatti mi sentirei garantito a livello politico. Ma prima di quel momento mi sento semplicemente colonizzato sia dalla Siemens che dai Cinesi che dal misterioso acquirente delle azioni Saipem …
Chi mi segue avrà notato che sto scrivendo una serie di post dal titolo “2084â€, una sorta di rifacimento del “1984†di Orwell. Forse il post che sto scrivendo ora avrebbe dovuto essere raccontato “ex post†(scusate il gioco di parole) cioè come un fatto visto dal futuro, retrospettivamente, dall’anno 2084, appunto, all’interno del mio immaginario racconto …
Fare i collegamenti, gente … fare i collegamenti!
Fine del post
“Ceterum censeo familiam Riva de possessione ILVAE deiciendam esseâ€, e cioè ritengo che occorra espropriare l’ILVA alla famiglia Riva, per evitare di essere costretti a scegliere fra due mali: la perdita di posti di lavoro o della salute pubblica. Il prezzo potrebbe essere corrisposto in “Monti bond Serie Speciale ILVA irredimibile 2%â€, al netto delle somme trattenute per il risarcimento dei danni provocati, per l’adeguamento degli impianti, per il ripristino ambientale e per pagare gli operai anche se – nel frattempo – costretti a casa.
Comments Closed
ILVA: SUMMA LEX, SUMMA INIURIA
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 30 Gennaio, 2013 @ 5:20 pmDetto altrimenti: (cioè tradotto in italiano) quanto più è perfetta una legge, tanto maggiore sarà il danno ingiusto che potrà recare danno ad alcuni …
Il latino, che lingua! Quattro parole … e noi diciotto! Ma veniamo alla sostanza.
ILVA. Il GIP non dissequestra le merci pronte per la vendita. Glie lo impone l’applicazione puntuale della legge,  della summa lex … cui fa seguito la summa iniuria!
La legge. Troppo spesso fatta per dividere e non per unire. Per dividere chi se ne esce pulito e a fine mese riceve il suo stipendio, da chi a fine mese rischia di non a riceverlo. Legge fatta per deresponsabilizzare qualcuno e non per risolvere i problemi. Come in questo caso. Questa è la legge. Io la applico e sono a posto. Non mi espongo ad alcun rischio. Il resto non è affar mio (osservo: ma nei decenni precedenti, te, judice, quid fecisti? Che cosa hai fatto?)
Il Sindaco di Firenze Giorgio la Pira stava assegnando le case popolari secondo criteri di equità . Gli fecero osservare he la legge prevedeva criteri diversi. Rispose: “Io assegno le case. voi andate a cambiare la leggeâ€.
Oggi ci vorrebbe un novello La Pira, che dissequestrasse le merci, anche a rischio di esporsi personalmente. Ed un legislatore che cambiasse la legge.
Già , direte voi, fai presto a parlare tu! Eh no, cari miei, io mi sono esposto quando è stato il mio turno, e come! Ero responsabile di una SpA mista pubblico-privata che costruiva un parcheggio interrato. La zona interessata dagli scavi era fra quelle considerate come potenzialmente esposte al rischio di ritrovamenti di residuati bellici (bombe, mine), ed allo stesso tempo considerata potenzialmente “archeologicaâ€. Le legge statale sullo sminamento prevedeva una serie di trivellazioni esplorative peraltro non ammesse dalla legge provinciale a tutela dei possibili reperti archeologici. Quindi tutti fermi a meno che. A meno che cosa? A meno che il responsabile della SpA (io) decidesse di provvedere agli scavi “con estrema cautela†assumendosi in proprio la responsabilità di eventuali scoppi di ordigni inesplosi. Oggi il parcheggio è realizzato. Scoppi non ce ne sono stati. Mi è andata bene. Ma quelle leggi … vi paiono giuste? Leggi mirate ad escludere la responsabilità di alcuni (gli stessi legislatori, gli amministratori locali), di individuare comunque un capro espiatorio e non di evitare eventuali gravi danni.
Mi pare di cogliere una analogia con la “Situazione ILVAâ€. Anche in questo caso occorrerebbe l’iniziativa di un potenziale “capro espiatorio†che agisse a (possibile) proprio rischio ma a (sicuro) beneficio di migliaia di lavoratori.
Ricordate Catone? Nell’antico Senato romano, alla fine di qualsiasi discussione sulle materie più varie, soleva aggiungere: “Ceterum censeo Carthaginem delendam esseâ€, ed inoltre ritengo che si debba distruggere Cartagine. Ed io dico. “Ceterum censeo familiam Riva de possessione ILVAE deiciendam esseâ€, e cioè che occorra espropriare l’ILVA alla famiglia Riva, per evitare di essere costretti a scegliere fra due mali: la perdita di posti di lavoro o della salute pubblica. Il prezzo potrebbe essere corrisposto in “Monti bond Serie Speciale ILVA irredimibile 2%”, al netto delle somme trattenute per il risarcimento dei danni provocati, per l’adeguamento degli impianti, per il ripristino ambientale e per pagare gli operai anche se – nel frattempo – costretti a casa.
Ma la legge? Ah già … dimenticavo: nel frattempo va cambiata.
Comments Closed
MONTEPASCHI E STATI UNITI D’EUROPA
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 30 Gennaio, 2013 @ 7:06 amDetto altrimenti: signori della politica e della finanza, lend me your ears, datemi ascolto! Traducete il tutto in termini comprensibili dalla massa dei cittadini, non solo da una elite di addetti ai lavori …
Se elencassimo giorno per giorno tutti gli scandali …. e invece pare che chiodo scacci chiodo. L’Italia non è la Grecia. Infatti siamo 60 milioni e non 12. Abbiamo tanto lavoro nero, fondi neri all’estero, industrie e artigianato d’ogni tipo. Altrimenti …
La stampa ne parla poco, ma in Slovenia … idem. Il governo è sospettato di intrallazzi. Alcuni ministri si dimettono. Crisi politica. Nel frattempo, le due principali banche sono in crisi per i soliti motivi, sia “da crisi economicaâ€, sia “da speculazioni rischiose†sulla cui base però esse hanno pagato rilevanti premi alla propria dirigenza . Risultato: misure anti-crisi di tipo greco, la gente nelle strade.
Io ho sempre detto che poichè nessun partito probabilmente può rappresentare tutte le istanze personali di ognuno di noi, ognuno voti per il partito che esprime la sua principale aspettativa. A mio avviso essa è la fondazione degli Stati Uniti d’Europa. Ma mi chiedo: quando arriveranno? Arriveranno in tempo? E nel frattempo, cosa diciamo a chi è senza lavoro, senza pensione, malato senza assistenza, giovane senza futuro?
Credo che occorra una immediata fortissima accelerazione verso GLI USE o, alla francese EUE. Noi Italiani siamo creativi. Ed allora, creiamo una commissione di studio che rediga il modello politico degli USE-EUE e poi sottoponiamolo alla UE. Di corsa! Quanto meno avremo “smosso le acqueâ€.
E nel frattempo, ILVA: espropriamola, paghiamola al netto dei denari per il risarcimento dei danni, l’adeguamento degli impianti, il risanamento del territorio e le paghe ai lavoratori anche se costretti a casa. E paghiamola con ILVA bond irredimibili, serie speciale ILVA 2%.Â
Comments Closed
DORIAN, “solo†un gatto, ma …
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 29 Gennaio, 2013 @ 2:37 pmDetto altrimenti: … ma molto di più …
Nel primo anniversario della tua scomparsa. Avevamo notato che non stavi bene. Prima visita lunedì 23 gennaio 2012. Blocco intestinale. Nonostante una settimana di cure in “clinicaâ€, il 29 gennaio 2012 ci hai lasciato. Avevi solo 10 anni.
Dicono che voi gatti non avete un’anima. Non ci credo. Poi, dicono che siete molto più indipendenti da noi umani rispetto ai cani. Che sapete quello che volete. Che non fate le coccole “a comandoâ€, che vi fate vivi soprattutto per ottenere il cibo. Non era il caso tuo. Tu mi cercavi di tua iniziativa, mi seguivi per casa come un cagnolino, ecco … e non per chiedere cibo, ma per dare e ricevere affetto. Per il cibo, ti sedevi dignitosamente ed in silenzio davanti alla tua ciotolina vuota e chi voleva capire capiva.
La sera, ovunque tu stessi già dormendo (divano o poltrona di turno), percepivi il momento in cui Maria Teresa ed io ci ritiravamo in camera per la notte. Mentre mi spogliavo,  ti presentavi all’appello sull’uscio, seduto, in silenzio, dignitosissimo con lo sguardo solo apparentemente assente. Ma non appena noi due ci eravamo infilati sotto le coperte, tu ti materializzavi sul letto, con un salto, dalla parte di Maria Teresa, in quanto la “montagna†delle coperte sollevate da lei era meno erta di quella che sollevavano le mie gambe. Anche perché il lettone, vecchio toscano autentico in ferro battuto, era già alto di suo. Fatto questo, ti accoccolavi sui miei piedi che mi ribollivano quasi fossero avvolti in una termocoperta. E la mattina, mi davi la sveglia con il solletichìo dei tuoi baffi che mi accarezzavano il volto … dai, sveglia, Ric … cosa aspetti! Il caffè? Ma si che ora arriva … e nel frattempo mi accoccolo sul tuo petto, tanto per far capire a tutti che sei il mio umano.
Che dire. Non aveva mai avuto una bestiola, né in casa né tanto meno mia … anzi, mi correggo, una bestiola di cui io fossi stato “suoâ€: infatti eri stato tu a “scegliermiâ€, ad eleggermi “tuoâ€. Ora sento un vuoto. Potrei cercare un altro micio, ma … potrà mai essere la stessa cosa? Maria Teresa pensa di no. Io vorrei provare … sempre che tu non sia geloso. Fammi sapere. Alcuni amici mostrano di comprendermi. Altri, bonariamente mi canzonano un po’ … dai, era solo un gatto, dopo tutto … con i problemi che stiamo vivendo, che il mondo sta vivendo … Io non replico. Fra me e me penso solo che la sensibilità di una persona sia una ed una sola, unica, indivisibile: o certe “cose†le senti o no, verso tutti gli esseri viventi, siano essi (innanzi tutto) persone, animali o piante.
TRENTO: CHE FATICA PAGARE LA TASSA AUTOMOBILISTICA!
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 29 Gennaio, 2013 @ 2:34 pmDetto altrimenti: provare per credere!
Caro diario ti scrivo, così io mi sfogo un po’. Oggi avevo deciso di pagare il “bollo†delle auto di mia moglie e mia, di una vespa e di un carrello-rimorchio. Infatti avevo ricevuto i relativi avvisi di cortesia da parte di Trentino Riscossioni SpA.
Mi sono detto: andiamo agli sportelli pubblici, così risparmio le commissioni. Prendo l’auto e vado alla Motorizzazione Civile: niente da fare: il bollo si paga solo all’ACI. La cosa mi sorprende un po’ in quanto l’ACI a mio avviso dovrebbe essere complementare, non sostitutivo dell’Ente Pubblico (nel caso, della Provincia Autonoma di Trento). Pazienza. Nuovo trasferimento in auto, faticosa ricerca del posteggio ed eccomi all’ACI di Via Brennero.
Sulla porta un cartello: “Causa problemi alla procedura, ci sono ritardi nella accettazione del pagamento bolli auto. Vogliate scusareâ€. Entro. la sala è strapiena, non si capisce se vi sia una coda o una ressa. L’aria è “spessaâ€. Mi dico: non vale la pena. Vado a casa e uso l’home banking.
Sono a casa. Utilizzo l’home banking. Ho quasi terminato la procedura ma invece di ricevere una videata di conferma (stampabile) appare una scritta: il pagamento per questo periodo è già stato effettuato. Nel dubbio, esamino l’estratto conto della banca, ma gli addebiti non compaiono.
Provo ad utilizzare la procedura dell’ACI (www.aci.it). Mi si chiede se sono persona fisica. Rispondo di si. Mi si chiede il Codice Fiscale. Lo scrivo. Salto la casella della partita IVA (che non ho). Vado avanti, ma la procedura mi ferma: non hai indicato la partita IVA. Fine.
Telefono all’ACI. Mi dicono che devo chiamare il PRA. Telefono al PRA. Una segreteria telefonica mi avverte che mi possono rispondere solo dalle 08,00 alle 12.00. telefono a Trentino Riscossioni: idem.
Oggi è il 28 gennaio. I pagamenti scadono il 31. Ho perso una mattinata. Domani ne dovrei perdere un’altra. Decido di dare fiducia al mio estratto conto: oggi pomeriggio andrò alla posta ed effettuerò i pagamenti, sperando di non pagare due volte il dovuto.
E dire che siamo nel “profondo nordâ€, gli eredi della efficiente Amministrazione Austro-Ungarica, quella di Maria Teresa d’Austria, solo che lei non s’era posto il problema dei bolli delle auto e le carrozze a cavalli non erano immatricolate …
Comments Closed
TUPARUNTO TUVAI
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 29 Gennaio, 2013 @ 2:31 pm
Detto altrimenti: Tuvai Tuparunto
Cosa significa? Si tratta forse del nome di un diplomatico giapponese accreditato presso la città di Firenze? No, niente di ciò. E’ solo un’espressione toscana che si scrive così: tu vai tu pari unto, cioè, tu sei così veloce che sembri unto, oliato di fresco!
Me lo ha detto la mia nuora, la mi’  nora toscana doc quando s’andiede a sciare insieme col mi’ figliolo all’Alpe Lusia, quella che dall’altra e sc’è Bellamonte. Bellamonte, e gli è davvero bellino quel monte, il Cimon de la Pala, che io scalai tre volte, una volta con Luciano Righetti (VR), una tirandomi dietro Alfredo Fanara (GE) ed una in solitaria.
Insomma, questo gli è un post di intervallo, tanto per prendere fiato fra tanti post impegnati … ovvia …
Comments Closed
MILANO BINARIO 21
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 29 Gennaio, 2013 @ 2:28 pmDetto altrimenti : Giornata della Memoria – Non profaniamo  Memoria, Presente e Futuro!
Un treno … marcia in avanti
Democrazia
Pace
LibertÃ
Convivenza
Tolleranza
Libertà di pensiero
Progresso sociale
Quello stesso treno … in retromarcia
Dittatura
Guerra
Prigionia
Leggi razziali
Intolleranza
Nessun pensiero
Regresso sociale
Una “dichiarazione spettacolo†non riuscirà a invertire la “marcia in avanti†del TU – Treno della Umanità .
Comments Closed
DO YOU WANT SOME TAV? No please, it’s already more than enough …
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 29 Gennaio, 2013 @ 2:25 pmDetto altrimenti: ci sono altre cose più importanti da fare prima!
Rai 3, serata del 27 gennaio 2012, “Che tempo che faâ€. Fabio Fazio. Parla Luca Mercalli: “Vogliono far viaggiare più rapidamente i passeggeri da Parigi a Torino? Sulla tratta Torino – Milano già pronta, basterebbe attivare la segnaletica anche per i treni francesi e sarebbe fatta: già solo con questo la percorrenza si abbrevierebbe di un’ora.†Mercalli prosegue: “Nel frattempo, i miliardi di euro previsti per il traforo di oltre 50 km di galleria, assai meglio potrebbero essere investiti in scuola, università , ricerca, difesa idrogeologica del territorio, nuovi posti di lavoro, asili nido, etc..â€
Quanti spettatori guardano questa trasmissione? Milioni? Si, certo, milioni di Italiani. Bravo Mercalli.
Comments Closed



















![th[5]](http://www.trentoblog.it/riccardolucatti/wp-content/uploads/2013/01/th59.jpg)
![th[3]](http://www.trentoblog.it/riccardolucatti/wp-content/uploads/2013/01/th39-150x150.jpg)
![th[4] (2)](http://www.trentoblog.it/riccardolucatti/wp-content/uploads/2013/01/th4-22-150x150.jpg)
![th[9]](http://www.trentoblog.it/riccardolucatti/wp-content/uploads/2013/01/th92.jpg)
![th[1]](http://www.trentoblog.it/riccardolucatti/wp-content/uploads/2013/01/th123-150x150.jpg)
![th[4]](http://www.trentoblog.it/riccardolucatti/wp-content/uploads/2013/01/th411-150x150.jpg)
![th[1] (2)](http://www.trentoblog.it/riccardolucatti/wp-content/uploads/2013/01/th1-28.jpg)


![th[3] (2)](http://www.trentoblog.it/riccardolucatti/wp-content/uploads/2013/01/th3-22.jpg)