Una giornata di gennaio in una piccola città pedemontana
pubblicato da: Mirna - 28 Gennaio, 2019 @ 8:46 am
Talvolta mi chiedo come mai sono giunta qui in questa piccola città pulita, organizzata e piena di sussulti nascosti. Da Merano a Carpi, da Londra a Munchen , attraverso il mare e gli oceani. E’ successo, è stato il percorso della mia vita, delle mie scelte, del Fato?
Ma se in un mattino d’inverno, un mattino ancora notturno con un accenno di luna nel cielo violetto, qualche anitra in volo nel cielo rettangolare che vedo dal mio condominio – ma un pezzo di cielo fa parte del Tutto -io mi affaccio nell’aria frizzante ecco che sento il pulsare della vita, del passato strettamente collegato al presente e al futuro imminente che si svolgerà in questa città: nella sua piazza rosa , nei caffè con le amiche, nei salotti allegri delle persone più che care. L’entusiasmo dei piccoli progetti è come il caffè che sorseggio mentre ascolto una canzone e guardo il mutare del colore dell’aria.
Sono viva e so sorridere.
E mi ritrovo in questo caldo e colorato appartamento che ha visto l’inizio della mia vita con Piero, la nascita di Stefania e tutti quegli infiniti accadimenti che negli anni giungono e ti definiscono e concludo che ho voglia di un’altra giornata anche se gelida, anche se non sempre soleggiata.
Ogni istante può essere una scoperta.
GLI ANGELI INCERTI di Rocco Sestito ,ed.Del Faro
pubblicato da: Mirna - 23 Gennaio, 2019 @ 3:16 pmRocco Sestito, regista e drammaturgo scrive bei romanzi originali e suggestivi.
Già “Il tarlo di Ruth mi aveva colpito molto. Avevo scritto a proposito nel mio blog:
la fantasia mette in rapporto il mondo interno della psiche col mondo esterno della realtà e costruisce un ponte tra ciò che si crede sia e che forse non è. E’ sempre un attraversare uno specchio per ricercare mondi paralleli e possibili a quello contingente, ma sappiamo che è dal nostro preconscio che si forgiano le fantasie che possono essere di prova o preparatorie alla vita presente.
Siamo sempre in bilico dunque come il funambolo Ezechiel, un importante protagonista di Angeli incerti.
Nel prologo viene citato Origene d’Alessandria, teologo greco antico, per il quale gli uomini sarebbero i discendenti degli Angeli incerti quelli, ossia, che al momento di scegliere tra Dio e Lucifero non seppero prendere una decisione.
Non è soltanto una scelta tra il Bene e il Male ciò che accompagna la nostra vita ma sempre una scelta piccola o grande fra desideri, curiosità, responsabilità.
Questa è una storia di incertezze e scelte, anzi più storie che si intrecciano verso una direzione: quella di guardarsi dentro come se i protagonisti fossero però fuori da se stessi.
Come se fossero attori e qualcuno li guardasse.
Il proprio sguardo da spettatore sul sè attore.
La vita è dunque non solo sogno come diceva Calderon de la Barca, ma anche teatro dove il supremo drammaturgo dell’infinito è Dio.
Ma chi va in scena oltre agli uomini? Ci sono anche gli angeli ?: quelle entità misteriose e imperscrutabili che ti fanno agire in un determinato modo o sono essi il riflesso del nostro imperativo categorico, delle nostre necessità?
Accanto ai protagonisti di questo suggestivo romanzo si aggira spesso un giovane etereo dallo sguardo lucido e attento che sembra apparire nei momenti più importanti della vita di di Omar e Tito, di Vera e Monica, di Loris e Fabio.
Omar e Tito due operai sfruttati e stanchi, se dapprima scelgono una via bieca per mantenere il posto di lavoro, poi si ritroveranno scegliendo l’amicizia come plus valore della vita.
Anche Monica e Vera sono preda di incertezze e vogliono provare altri percorsi.
Vera “bruciava il suo tempo trascinandosi da un capo all’altro della città. Camminava per ore, quasi a volersi consumare, come volendo abbandonare un pezzo di sè ogni volta in una zona diversa…”
Si ritroverà insieme a Monica, Omar e Tito, Loris e Fabio di notte nello stesso punto : accanto a un passaggio a livello chiuso.
Devono fermarsi come in una pausa d’infinito in uno”squarcio inatteso dell’eterno” . Per capirsi, per scegliere un altra via.
L’attenzione del misterioso giovane che sembra un attore dell’opera teatrale “Giulio delle stelle”che si sta intanto allestendo in città osserva tutti per poi avvicinarsi all’eccezionale funambolo Ezechiel che dal suo filo tremolante proteso verso il cielo intuisce e sa molte cose.
Ezechiel è staccato dal contingente più banale che rende prigionieri e riesce a “vedere” con più attenzione gli altri.
E sa che deve aiutare il piccolo Kevin.
Una storia a incastri tra realtà, interpretazione, imperscrutabilità che si può narrare soltanto in parte perchè tanti sono gli spunti e i rimandi che Rocco Sestito ci offre come fosse una galassia di stelle.
Certamente un incentivo all’immaginazione e alla ricerca del mistero che esiste nel cosmo, intorno a noi e dentro di noi.
LA LUNGA NOTTE DI ADELE IN CUCINA di Livia Aymonino, Giunti
pubblicato da: Mirna - 14 Gennaio, 2019 @ 11:17 amRomanzo ricettario e viceversa.
Volete un libro che vi tenga compagnia per più giorni?
Leggete i pensieri, i ricordi e le ricette di Livia Aymonino che con questo lavoro ha vinto il premio Nabokov .
Una lunga notte insonne a preparare biscotti per una festa.
Ed insieme agli ingredienti che si mescolano sapientemente ecco arrivare un uragano di ricordi legati perlopiù ai cibi del periodo vissuto.
Cibi americani, italiani e regionali cucinati dalla protagonista che inutile dire è la stessa autrice.
Che cosa scatena questa carrellata avanti e indietro nella propria vita?
Proprio la festa dei sessant’anni che si avvicina. E con questa età l’inizio dell'”inverno” esistenziale.
Adele sente di essere arrivata sull’orlo della vecchiaia “senza casco”
E pensare che la sua è la generazione più venerata del secolo.
I figli dei fiori degli anni settanta per i quali tutto era lecito: la vita una mela da mordere, le opportunità da cavalcare, gli amori da vivere intensamente e con libertà spregiudicata.
Ed ecco arrivare agli anni Ottanta quando la troviamo “immigrata” da Roma nella Milano da bere. E dove, grazie al suo lavoro, conosce Caterina Caselli, Berlusconi, ecc . ecc.
Ripercorriamo insieme a lei i cambiamenti politici, sociali, emozionali di un’epoca criticata, “scorticata e celebrata” il tutto condito dal filo rosso dell’amore per la cucina.
Una vita intensa quella di Adele che si dipana in una notte in cucina.
Un romanzo di “non-formazione sul passaggio tra l’adolescenza canuta e la vecchiaia sconosciuta.”
Con la consolazione infine di una famiglia amata che aiuterà sicuramente ad affrontare il futuro con la stessa ironia e auto-comprensione del passato.
E in più tante ricette da fare come i muffins salati cucinati dalla vostra blogger. Ottimi.
BEN ARRIVATO 2019
pubblicato da: Mirna - 2 Gennaio, 2019 @ 8:49 amUn altro anno da vivere, da legggere, da scrivere.
I calendari cambiano, ma il tempo cosmico è un continuum fluire e gli stacchi, i giorni speciali da festeggiare, per noi umani sono il pretesto per fare bilanci, nuovi proponimenti e soprattutto fermarsi un po’ per cercare di gustare il sapore della vita. Dolce o amaro.
E i libri, i nostri compagni , aiutano a capirci meglio .
Giorni di scorpacciate culinarie, di incontri e di letture.
Tanti libri da leggere alcuni consigliati dagli amici del gruppo lettura ed alcuni da me personalmente.
Da non perdere ISABEL di John Banville: un maestro che si riappropria nello stile di Henry James del suo
Ritratto di signora per “riabilitare” la sua eroina che nel matrimonio con l’esteta parassita Osborne aveva spento la sua originaria sete di indipendenza e intraprendenza. Nella sua smodata considerazione di sè vuole pagare per lo sbaglio fatto, vuole pagarne le conseguenze. E resta intrappolata in un matrimonio infelice.
Ma Banville non vuole e la fa “liberare” con nostra grande soddisfazione.
Altro genere La sorella silenziosa di Diane Chamberlain: avvincente, un po’ thriller, un po’ psicologico. Una storia di ricerca di sè da parte di due giovani donne che in un tempo sovrapposto riusciranno a trovarsi.
E poi c’è la bravissima Renate Dorrestein autrice di Album di famiglia che ci regala Il club delle lettrici.
Scritto apposta per noi?
Un gruppo di signore attempate che adorano leggere vengono invitate da un amato scrittore a fare una crociera letteraria in Scozia nello spirito di Moby Dick.
Conosciamo le amiche sessantenni decise e desiderose di conoscere meglio questo stravagante e supponente Gideon de Wit che disprezza Jane Austen e forse tutte le donne! Alto, con i pantaloni di pelle, una fluente coda di cavallo sembra un macho irresistibile. Ma che comincia a deludere le nostre lettrici.
Quando poi arriverà una terribile tempesta inizieranno avventure incredibili, “terrificanti” ed esilaranti.
Da leggere
LA GUARDAROBIERA di Patrick McGrath, ed. La nave di Teseo
pubblicato da: Mirna - 14 Dicembre, 2018 @ 8:53 am
Chi conosce questo autore famoso soprattutto per uno dei più grandi successi letterari degli ultimi anni , “Follia”, non si lasci sfuggire il suo ultimo lavoro “La guardarobiera” ( The wardrobe mistress ).
Un romanzo dai lati oscuri del dolore che si snoda in un crescendo di tensione degno del maestro del thriller psicologico.
1947: Londra del dopoguerra in un rigidissimo inverno ancora in pieno razionamento.
Siamo in ambiente teatrale e come in un teatro ci sentiamo dentro la storia come spettatori ai quali viene spiegato da un coro di impersonali voci femminili ogni accadimento e ogni pensiero dei protagonisti.
Joan, la guardarobiera del teatro, è appena rimasta vedova dell’amato marito, il celebre attore Charlie Grice.
E’ ancora bella e seducente e un giovane attore, Frank Stone, che ha sostituito immediatamente Charlie Grice nella pièce teatrale in cartellone , si sente attratto da lei e comincia a frequentarla.
Joan gli regala alcuni vestiti del marito e lentamente le pare che insieme ad essi sia entrato in lui parte dell’amato marito.
Intanto Vera Grice, la loro figlia, anch’essa attrice di talento deve iniziare una nuova tragedia “La Duchessa di Amalfi”. Reciterà insieme a lei anche Frank Stone e qui le cose si complicano.
Ma la follia che è in ognuno di noi – ci suggerisce l’autore – sta svelandosi in Joan quando aprirà sempre più spesso il guardaroba del defunto marito. In quel luogo oscuro , profondo lei sente la sua presenza. E quando scoprirà un terribile segreto nascosto in una valigetta marrone l’amore inconsolabile che provava per lui si trasformerà in odio feroce.
La maestria di Patrick McGrath sta prevalentemente nell'”impastare” la narrazione tra descrizioni distaccate ed altre in cui tutti noi ci sentiamo presenti grazie alle voci del coro che ci illustrano i presentimenti del finale.
Ed intorno non solo il freddo che non finisce mai, ma ancora i gruppi di fascisti che non vogliono cedere il sogno megalomane e sadico di una pulizia etnica e – sebbene proibito ormai dalla legge- si raccolgono in incontri segreti, indossano divise naziste, cercano di vivere attraverso l’odio.
E Joan questa eroina sottile, dalla pelle candida, perlopiù vestita di nero, si trova in un vortice personale e storico dove sembra che la guerra non finisca mai.
Da leggere
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UNA DOLCE CAREZZA di William Boyd, Neri Pozza
pubblicato da: Mirna - 30 Novembre, 2018 @ 7:39 am
La biografia della fotografa inglese Amory Clay scritta come un’autobiografia romanzata da William Boyd, considerato uno dei più grandi scrittori inglesi viventi.
Perchè fotografare si chiede la giovanissima Amory, bambina inglese dei primi decenni del 900?
Ha appena avuto in dono dallo zio una macchina fotografica e scatta un’immagine della festa data nel suo giardino. “Per cogliere quelle azioni e sottrarle al flusso del tempo. Immortalare gesti sospesi destinati a rimanere eternamente incompiuti. Catturare un millisecondo di un’esistenza e farla durare per sempre.”
Ripercorriamo con Amory quasi tutto il Novecento, dalle guerre mondiali alle guerra del Vietnam dove lei, ormai sessantenne, riesce a diventare un’inviata speciale.
E le sue foto diventano famose.
Ma la strada è stata faticosa ed irta di problemi come successe alle foto scattate nella Berlino amorale e trasgressiva degli anni anni ’30. Furono distrutte dalla censura.
Una vita intensa e speciale, piena di soddisfazioni lavorative , di dolori, di traumi infantili che si vorrebbero dimenticare.
Amori importanti , un matrimonio con un Lord, due figlie e tanto altro.
Una storia di una donna audace e coraggiosa che riesce ad afferrare ogni opportunità a piene mani.
“Nata nel 19o8 e morta di propria mano nel 1983″
Lettura appassionante con molte fotografie in bianco e nero.
Ma chi sono le persone raffigurate?
Sono veramente Amory Clay, i suoi cari, i suoi amici?
O fanno parte del tempo passato scoperto e riordinato da questo grande scrittore che ama cercare nei vari mercatini foto d’epoca?
Da leggere sicuramente
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LibrIncontri sul tema del Viaggio
pubblicato da: Mirna - 22 Novembre, 2018 @ 8:26 amLIBRINCONTRI DEL 21 NOVEMBRE 2018
Da Roberto (assente raffreddato))
“Non voglio rinunciare al mio contributo al tema “Il viaggio”, su cui mi ero preparato con attenzione.
Il viaggio di cui voglio parlare è uno dei più importanti della storia dell’umanità; il libro relativo non parla del viaggio ma ne è una conseguenza diretta.
Il viaggio inizia nel 1831, lo effettua un brigantino, il Beagle, una nave oceanografica, a bordo c’è Charles Darwin, un giovane inglese, il libro viene pubblicato quasi 30 anni dopo, nel 1859, ed è
“L’origine delle specie” (sottotitolo “per selezione naturale”).
Il fatto che mi preme notare di più è che il libro è leggibile anche per i non esperti dei giorni nostri; è scritto bene, scorrevole, pieno di curiosità ed esempi che lo rendono per niente noioso.
Darwin trova una spiegazione più logica al susseguirsi delle specie sulla terra, non più intervento divino in dettaglio ad ogni procreazione od estinzione (Creazionismo), non trasformazione ereditaria degli individui a seguito delle condizioni ambientali (Lamarkismo), ma un meccanismo semplice e pervasivo che, da pochi principi, spiega moltissimi fatti.
In quegli anni la geologia aveva esteso l’orizzonte temporale della terra dalle migliaia di anni alle centinaia di milioni; forse Darwin è quello che ha capito meglio i grandi numeri: centinaia di milioni di anni, miliardi di individui, equilibri che si spostano in un ambiente che si modifica.
Un bell’esempio anche per la storia della scienza.”
Da Riccardo (assente per “nonnitudine”)
“Autostop con Buddha – Viaggio attraverso il Giappone”, di Will Ferguson, Universale Economica Feltrinelli. Un viaggio in autostop da sud a nord attraverso il Giappone seguendo la fioritura dei ciliegi.
“Un vivido racconto di un’esperienza fatta di incontri con persone indimenticabili, con un paese ricco di inquietudini, squilibri, contraddizioni. Raramente la letteratura di viaggio ha saputo entrare così a fondo e con tanta garbata e partecipe ironia nell’intimo delle persone”.
Tanti bei libri su questo tema proposto e sui quali potremo ancora discutere.
Il viaggio per eccellenza in fondo è la nostra esistenza!
Da Enza, assente giustificata (trasloco)
…Comunque ho pensato ad un libro di viaggi che ho letto anni fa e che mi piacerebbe riprendere in mano, anche se non so più dove si trova e che forse l’imminente trasloco me lo farà ritrovare. Si tratta di “Danubio” di Claudio Magris. Non è completamento un libro di viaggio, perché, partendo dalla sorgente del Danubio fino alla sua foce, l’autore svolge un viaggio, oltre che fisico del suo territorio, anche uno nel tempo, facendo riferimento alla storia e a scrittori e poeti.
In certi punti di non facile lettura, proprio per l’insieme delle informazioni che propone. Forse non l’ho finito, ma quello che conta del viaggio non è mai la meta…
Comunque un libro di atmosfere e memorie.
On the road di Keruac, manifesto della beat generation
L’assassinio del Commendatore di Murakami Haruki (Raffaella)
La cotogna di Istanbul di Paolo Rumiz (Emma)
Lo Zen e la manutenzione della motocicletta di Pirsig (Stefania)
L’alchimista di Coelo e i romanzi di Jules Verne (Santo)
Madre Coraggio di B.Brecht
Il sogno del Celta di Vargas Llosa (Maria Grazia)
Viaggiare è il mio peccato di Agatha Christie (Tiziana)
L’incredibile storia dell’uomo che dall’India arrivò in Svezia in bicicletta per amore di Per J Andersson(Lucia)
Strade blu di William Least Heat Moon (Daria) (viaggio attraverso gli States)
Autobahn di Tondelli (Alfonso)
e tantissimi altri.
Avremo tanto da dibattere anche durante il prossimo incontro al Maso Tratta.
Mercoledì 5 dicembre
Merenda, cena….e libri!!!
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KAFKA SULLA SPIAGGIA di Murakami Haruki, Einaudi
pubblicato da: Mirna - 21 Novembre, 2018 @ 6:49 pmIl VIAGGIO era il tema di cui parlare nel nostro LibrIncontri.
Ho pensato a tutti i libri che ho letto che parlano di viaggi veri o metaforici, viaggi alla scoperta di nuove terre o viaggi all’interno di sè.
I viaggi di Gulliver, Tristam Shandi, Patagonia di Chatwin, Il giovane Holden: fuga e viaggio di formazione, viaggio allegorico come la Divina Commedia, e tanti tantissimi altri. On the road,
Vedremo oggi di quali libri parleranno gli amici…
A me è tornato alla mente Kafka sulla spiaggia letto nel 2008 appena pubblicato da Einaudi. Su consiglio di Gary.
Ricordavo il lungo viaggio intrapreso dal quindicenne che si fa chiamare Kafka e dall’anziano Nakata attraverso il Giappone. Da Hokkaido verso il sud, a Shikoku. (Sono andato a cercarlo in una biblioteca fuori città.)
Il primo in fuga da un padre violento e alla ricerca di se stesso, l’altro spinto da una sorta di missione surreale.
Seguendo percorsi paralleli, che non tarderanno a sovrapporsi, il vecchio e il ragazzo avanzano nella nebbia dell’incomprensibile schivando numerosi ostacoli, ognuno proteso verso un obiettivo che ignora ma che rappresenterà il compimento del proprio destino”
La vita è un viaggio e forse anche un sogno, come diceva Calderon de la Barca. E in questo magnifico romanzo troviamo entrambi.
Murakami è eccezionale: racconta minutissimi dettagli della vita quotidiana giapponese e avveninmenti assurdi e surreali come la pioggia si sanguisughe al passaggio di Nakata che sa parlare con i gatti.
Un viaggio dunque alla i ricerca di sè per il giovanissimo Kafka che dovrà alfine attraversare il labirinto oscuro di una foresta fuori dal tempo presidiata dai due soladati giappo0nesi che vi erano rimasti per decenni pensando che la seconda guerra non fosse finita.
Figure della fantasia, fantasmi che entrano ed escono dal passato e dal futuro.
Il tempo che è un protagonista importante per la dolce e bella signora Saeki che non sa decidere dove fermarsi.
Tanti personaggi che “ascoltano” se stessi per comprendere il senso della vita che spesso, come ci racconta Murakami, non è come crediamo. Visionario e bellissimo questo romanzo ci regala la possibilità di guardare ovunque , al di fuori di ciò che crediamo di vedere e dentro di noi, fino alle visceri, visceri che guarda caso hanno la stessa forma di un labirinto.
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PUNIZIONE di Elizabeth George, ed.Longanesi
pubblicato da: Mirna - 14 Novembre, 2018 @ 9:00 am
Aspettavo con ansia l’ultimo romanzo di questa scrittrice super premiata che riesce sempre con i suoi thriller psicologici ad avvincere il lettore.
Anche questa storia, che vede l’ispettore Lynley e il sergente Barbara Havers investigare sul suicidio di un diacono, ci tiene con il fiato sospeso.
Siamo a Ludlow un’incantevole cittadina medievale dove tutto però non è come sembra.
Conosceremo perciò molti personaggi alcuni dei quali con una vita non proprio irreprensibile, come la giovanissima Ding. O come Missa che non vuole continuare l’università. E qualcuno che lavora nella polizia cittadina.
Si dipanano dunque nell’intreccio poliziesco molte vite, come piccole storie a sè stanti, che riusciranno a trovare una soluzione allo svelare delle mille menzogne circolanti come un’accusa di pedofilia.
Magistrale l’impalcatura del romanzo che ci fa amare sempre più l’aristocratico ispettore Lynley, la rude e goffa Barbara dall’acume straordinario e dall’energia inesauribile. (Mangiatrice e fumatrice accanita….in questa storia è quasi obbligata dalle sue colleghe a imparare il tip tap!)
Senza dimenticare la sovrintendente Isabelle Ardery che inizia le indagini con Barbara (che non sopporta, essendo esse antitetiche!) , ma è costretta a ritirarsi dal caso per via del suo alcolismo, tema sul quale la scrittrice si sofferma in modo sensibile.
“Elizabeth George scrive eccezionalmente bene, sviluppa trame brillanti e raggiunge un livello di coinvolgimento emotivo molto più
profondo della maggior parte dei suoi colleghi” ( The Times )
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CONSIGLI DI LETTURA DAI LIBRINCONTRI
pubblicato da: Mirna - 8 Novembre, 2018 @ 8:59 amFinalmente martedì abbiamo ripreso i nostri incontri al bar Città.
Sempre simpatico e stimolante rivedersi e parlare dei libri che ci hanno colpito particolarmente, di quelli che stiamo leggendo, di quelli che ricordiamo.
Era indispensabile visto i tempi politici che stiamo attraversando dare subito la parola a Riccardo.
Da leggere assolutamente
Il fascisno eterno di Umberto Eco
La vita di Tommaso Moro – L’uomo completo de Rinascimento . di Elizabeth Marie Ganne
Simboli al potere di Gustavo Zagrebelsky consigliato anche da don Marcello Farina
Marcello ci consiglia una biografia molto interessante
Bobi Bazlen – L’ombra di Trieste – di Cristina Battocletti, ed.La nave di Teseo
Maria Grazia legge molto e diversi generi.
Ci dice che ha trovato interessantissimo
di Salvatore Veca il Dizionario minimo, ed Frassinelli
Il sangue giusto di Eva Melandri
Candidato al Premio Strega 2018
«Il centro del mondo di ognuno è quel punto in mezzo ai suoi occhi»
“Roma, agosto 2010. In un vecchio palazzo senza ascensore, Ilaria sale con fatica i sei piani che la separano dal suo appartamento. Vorrebbe solo chiudersi in casa, dimenticare il traffico e l’afa, ma ad attenderla in cima trova una sorpresa: un ragazzo con la pelle nera e le gambe lunghe, che le mostra un passaporto. «Mi chiamo Shimeta Ietmgeta Attilaprofeti» le dice, «e tu sei mia zia.» All’inizio Ilaria pensa che sia uno scherzo. Di Attila Profeti lei ne conosce solo uno: è il soprannome di suo padre Attilio, un uomo che di…”
Maria Grazia però ama anche rileggere classici come Arthur Schnitzler . “La signorina Else“
“Arthur Schnitzler (Vienna, 15 maggio 1862 – Vienna, 21 ottobre 1931) è stato uno scrittore, drammaturgo e medico austriaco.
È conosciuto soprattutto per aver messo a punto un artificio narrativo conosciuto come monologo interiore al quale fece spesso ricorso nelle sue opere per descrivere lo svolgersi dei pensieri dei suoi personaggi.
La grande notorietà e il successo che lo accompagnarono in vita provocarono un interesse per lui e la sua opera da parte del padre della psicoanalisi, Sigmund Freud, il quale lo considerava un po’ una specie di suo “doppio”. Questo fatto gli provocava un misto di attrazione e timore.”
Santo, da scrittore, ha letto un libro molto intrigante
L’istinto di narrare – Come le storie ci hanno reso umani . di Jonathan Gottshall
“Passiamo più tempo immersi in un universo di finzione che nel mondo reale. “L’isola che non c’è” è la nostra vera nicchia ecologica, il nostro habitat. Nessun altro animale dipende dalla narrazione quanto l’essere umano, lo “storytelling animal”. Questo strano comportamento, che ci porta a mettere al centro della nostra esistenza cose che non esistono, è innato e antichissimo; ci sono segni di finzione fin dai primordi dell’umanità e basta osservare un bambino nel suo quotidiano gioco del “facciamo finta che” per capire che si tratta di un istinto primordiale, che ha già dentro di sé quando viene al mondo. Ma a che scopo?”
Altri titoli che emergono. Carla ha letto:
Non è mezzanotte chi vuole di Antonio Lobo Antunes
“Una donna torna nella casa dell’infanzia per guardare se stessa e ascoltare le voci dei suoi genitori. Ne nasce un romanzo ad altissima intensità emotiva, che l’autore considera tra i suoi più riusciti.”
Lo scimmiotto di Wu Cheng-en, ed.Adelphi è la lettura che sta interessando Roberto, lettore onnivoro, sempre alla ricerca di testi che lo interessino o lo divertano.
“Uno dei quattro grandi romanzi classici cinesi, Lo Scimmiotto, fu scritto dal letterato Wu Ch’êng-ên nel secolo sedicesimo, ma il materiale
della storia è un immenso ciclo di leggende che si era accumulato per centinaia di anni intorno al «viaggio verso l’Occidente» – cioè verso l’India – del monaco Hsüan Tsang, poi detto Tripitaka, per raccogliervi scritture sacre buddiste e introdurle in Cina. La vicenda comincia con la nascita di una scimmia da un uovo di pietra: è lo Scimmiotto…”
Spero di non aver dimenticato nessuno. Semmai, cari amici, aggiungete qualcosa voi.
Abbiamo anche il progetto di cercare libri che parlino del VIAGGIO.
Ne discuteremo con confronti e riflessioni mercoledì 21 novembre .
Leggere, leggere, leggere
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