UN AVVENIMENTO IMPORTANTE …

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 16 Marzo, 2015 @ 7:37 am

Detto altrimenti: “amarcord”, mi ricordo … e dai …lasciatemi ricordare …    (post 1965)

Post 1965, anno 1965 – Maria Teresa ed io ci siamo conosciuti! Altri avvenimenti minori: si apre il traforo del Monte Bianco e l’ILVA di Taranto. La Francia esce dalla CEE. IMI e IRI imperversano. Escalation della guerra in Vietnam.

Da quando ho iniziato ad appaiare il n. del post ad un anno, ero ansioso di arrivare ai “miei” anni, a quelli che ricordavo direttamente, a quelli che hanno influenzato tutta la mia vita. I miei amici, invece, mi hanno detto di essere curiosi di veder come me la caverò quando il n. del post avrà superato l’anno in corso … Dunque, vediamo … dal 1965 al 2015 ce ne sono una cinquantina … quindi direi a braccia che fra un paio di mesi dovrò inventarmi il futuro, alla Orwell. Evvabbè, la fantasia non mi manca! Ma veniamo agli anni “trascorsi”.

  •  WP_20140329_0201965, estate, io ventun anni, Maria Teresa venti.  Genova-Quarto (dei Mille), stabilimento balneare “V Maggio”, a destra nella foto. Una comune amica ci presenta. Ancora tre anni e mi sarei laureato. Altri due e avrei terminato il servizio militare. Un anno di lavoro e nel 1971 sposati! Ed eccoci ancora qui: nonni da quattro anni e mezzo della dolcissima Sara.

 

  • IMG_2088

    Genova 2014: a 70 anni ricevo l’Aquila d’oro per mezzo secolo di iscrizione al CAI

    Ventun anni. Durante le mie visite a Cles (TN) dove era stato traferito babbo, Maresciallo CC, ero stato invitato ad una gita nelle Dolomiti di Brenta, Sentiero delle Bocchette Basse. Fulminato da tanta bellezza, al rientro a Genova mi iscrissi ai Corsi di Alpinismo del locale CAI: Primo Corso, Corso da Capo Cordata, Aiuto Istruttore Sezionale.

 

 

 

 

 

  • thLOCJQ7O5L’Università? Giurisprudenza, a Genova, Via Balbi. I Professori che ricordo (positivamente): Victor Uckmar (nella foto, Scienza delle Finanze e Diritto Tributario, 27/30); Mario Talamona (Economia Politica, 30/30). Sarà per questo che poi nella mia vita ho fatto il lavoro di un laureato in Economia e Commercio!

 

 

  • Limone P. - Anni '60: la partenza della seggiovia monoposto al Pian del Sole.

    Limone P.  anni ’60: la partenza della seggiovia monoposto al Pian del Sole.

    A sciare. Una passione che non mi ha mai abbandonato. Io stesso organizzavo le gite in pullman. Avevo un ricco elenco di amici che organizzavo telefonicamente. La domenica la mia sveglia era alle 03,50. Alle 04,15 incontravo a Genova est (Nervi) il pullman che arrivava a Genova dalla sua rimessa a di Rapallo (Ditta SCAL, Società Concessionaria Autolinee Liguri). Indi iniziava una serie di fermate fino a Genova Pegli, ad ovest della città, dove salivano gli ultimi. Destinazione: Limone Piemonte, Prato Nevoso, Artesina, Frabosa. Insomma, prima delle 10,30 non si sciava! Se non è passione questa!

 

 

  • La 1500 aveva i bordi dei finestrini cromati ...

    La 1500 aveva i bordi dei finestrini cromati …

    L’auto. Quella di famiglia, una Fiat berlina 1500 cc. I miei genitori non guidavano. Mio fratello maggiore, ingegneria, aveva troppo da studiare. Mio fratello minore non aveva ancora la patente. L’auto quindi era “mia”. Il rovescio della medaglia erano i “servizi di noleggio con autista” che dovevo fare a richiesta soprattutto di mamma. Babbo, quando era a casa, era molto più sedentario: “Andate, andate, io vi aspetto qui …”.

 

 

 

  • Il tenore di vita. Non eravamo “ricchi”, ma i due stipendi da statali di mamma insegnante di Scuola Media e babbo Maresciallo CC ci collocavano nella piccola-media borghesia, roba da “seconda classe ferroviaria”.

Aspetti di vita giovanile e spensierata. Una nota molto nostalgica del “bel tempo antico”: nel 1970 stavo finendo di prestare servizio militare quale sottotenente della Brigata Alpina Tridentina. Maria Teresa mi preparò un centinaio di domande di lavoro. Mi risposero in dieci, ne scelsi una, cambiai dopo un mese per la seconda. Cercammo casa in affitto, la trovammo. Fra tutti e due guadagnavamo 2,5 milioni di lire l’anno, ne spendevamo 0,7 in affitto. Questi i nostri inizi. Giovani di ieri, privilegiati rispetto ai giovani di oggi.

 

Comments Closed

FIAB  – FEDERAZIONE ITALIANA AMICI DELLA BICICLETTA – TRENTO

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 15 Marzo, 2015 @ 6:30 am

Detto altrimenti: a chiusura del primo anno della nuova presidenza …  (post 1964)

Post 1964, anno 1964 – “Tutti al mare … tutti al mare … ! Con le Fiat  “600”, a veder … i primi topless …! Io ho 20 anni …figo! Ed inizio la mia carriera di scalatore presso la Sezione Ligure del CAI.

.

.WP_20150314_001

Ieri, Assemblea annuale FIAB. Ci siamo ritrovati in oltre 60 (le sedie erano 60, e c’erano alcuni amici in piedi, quindi il conto è presto fatto!).

.

.

.

assemblea%202015[1]

Segretario, Presidente e Tesoriere al lavoro

.

Il presidente Guglielmo Duman ci ha confermato l’incremento degli iscritti da 61 (2013) a 158 (2014) – mica male! –  Indi con una rapida carrellata, sono stati illustrati i termini “nazionali” della nostra “Federazione di Associazioni”; il complesso delle uscite-gite biciculturali dell’anno trascorso, “dall’Alpi alle piramidi”, ovvero dalla Baviera alla Sicilia, senza che si sia verificato nemmeno un incidente, una caduta, un graffio a nessuno! Viene illustrato il bilancio, che si attesta su 33.360 euro con un avanzo di circa 700 euro, il che – di questi tempi, non è certo male! Relazione acclamata, bilancio approvato all’unanimità.

.

.

WP_20150314_005

Rina, premiata dalla Vicepresidente Monika. A destra, seduta, la Past President Manuela (viva le Donne!)

Indi il Presidente ha illustrato il programma 2015, ricco di ben 27 appuntamenti fra uscite in bicicletta ed eventi vari. Una menzione speciale agli amici Cristina, Francesco e Fausto per il loro particolare apporto in termini – rispettivamente – di musica al pianoforte; assistenza tecnica e psicologica a ritardatari e agli sbusati (dicesi “sbusato” chi “sbusa” un pneumatico durante un’uscita in bicicletta); disponibilità con pulmino personale e contributi vari. Un “premio speciale della giuria” a Rina, quale fiabbina più assidua, avendo partecipato a tutte le uscite.

.

.

ago 2014 (1)

2014: nel Ravennate, alle foci del Bevano

Intervento di Massimo Frizzera, Presidente di Tridentumbike (www.tridentumbike.it – info@tridentumbike.it) che ci ha illustrato l’inizio della collaborazione fra la nostra Fiab e la sua ASD- Associazione Sportiva Dilettantistica. Infine, ricco e vario buffet, per l’ultima volta nei locali attuali in quanto siamo sfrattati dal Comune che vende la palazzina (spendig review ìmperat!).

WP_20130722_03_30_38_Panorama

La castagnata in Bondone a conclusione dell’anno sociale 2014

Fino a qui, la cronaca. Ora mi permetto una considerazione personale: “multa paucis”, si potrebbe chiamare la nostra Fiab, ovvero un’associazione che realizza molti risultati con pochi mezzi, molti risultati davvero se si considera cosa significa organizzare oltre venti uscite bici-culturali, di cui molte plurigiornaliere: il “general management”, il marketing, l’informazione, l’itinerario, il trasporto, il percorso a pedali, le soluzioni alternative in caso di maltempo, le visite a siti archeo-culturali e a mostre varie, l’assicurazione, la sicurezza, etc.. ma soprattutto, il “molto entusiasmo” che sa raccogliere intorno a se’. Bravo Guglielmo! Brava FIAB!

Associatevi a Fiab Trento! www.slowbiketrento.xoom.it – tel. 328 4691683  – adbtrento@libero.it – Altre informazioni e foto, su questo blog cliccando Fiab.

.

.

Comments Closed

COMPRENSORI SCIISTICI IN TRENTINO – OCCORRONO STRATEGIE TEMPESTIVE

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 14 Marzo, 2015 @ 9:04 am

Detto altrimenti: il Governo Provinciale intervenga tempestivamente!     (post 1963)

thWSN488EW

Iddu …

Post 1963, anno 1963 – Arriva Carosello. La Fiat 500 costa Lit. 450.000. Il Generale dei CC Giovanni De Lorenzo prepara il colpo di stato “Solo” , che emergerà nel 1964. Per questo fatto  verrà destituito nel 1967. Nel frattempo, disloca su tutto il territorio nazionale  i “marescialloni  CC” che erano impiegati nelle Legioni Territoriali. Mio babbo, dall’Ufficio Matricola della Legione di Genova alla Stazione-Tenenza CC di Cles (Tn). Noi tre figli, studenti di cui due all’Università e mamma, insegnante di ruolo di scuola media statale, si resta a Genova: ma la nostra Costituzione non  tutelava la famiglia …?

.

.

thK6016AY4

O puro bianco di cime nevose …

Lo dice la stampa: la PAT ci vuol mettere mano, vuole accorpare, razionalizzare. Evvabbè … ma … mi chiedo: accorpare le diverse SpA e/o collegare i diversi comprensori con nuovi impianti? Già, perché sono “cose” molto diverse. Intanto, quali sono i nostri comprensori? La Polsa S. Valentino, isolata, a ridosso del Lago di Garda. Folgaria, isolata a ridosso del Veneto. Panarotta, isolata a ridosso della Valsugana. Bondone, isolato a ridosso della città di Trento. Paganella, isolata a ridosso di Andalo-Fai. Campiglio-Marilleva, già collegate e non più collegabili. Pejo, appena spesi 25 milioni di euro per la funivia Pejo 3000.  Le stazioni della Val di Fassa e Fiemme, già abbastanza integrate e comunque in questa sede non intendo occuparmene.

.

.

.

WP_20150313_013

Da 3000 metri in giù!

Intervenire, si diceva … ma come? Fondendo una SpA che produce utili con una SpA che produce perdite, significa risolvere il problema della seconda SpA ma anche livellare al basso gli investimenti: tuttavia non escludo che in certi casi questa sia una strada conveniente. Ma è di un  altro aspetto che io mi voglio occupare in questa sede: del caso di possibile fusione di società finalizzate alla razionalizzazione dei nuovi investimenti. E veniamo al Passo del Tonale-Ponte di Legno.

E’ un mio vecchio amore: leggete il post “la mia ISA” del 4 luglio 2012 e “Il Trentino cambia (il) passo” del 6 marzo 2015 e capirete. In questi giorni sono stato ben tre volte a sciare e a “studiare” al Passo del Tonale-Ponte di Legno. Il Comprensorio si estende dalla Valbiolo (prima a destra per chi sale dalla Val di Sole, fino alle piste del Bleis (ultime a destra), il Ghiacciaio Presena (3000 m.) a sinistra fronte a nord e il sistema di impianti e piste che “scendono” – di fronte per chi arriva dal Trentino – verso ovest, fino a Ponte di Legno e Temù (1100 m.), tante bellissime “rosse” esposte a nord!

.

.

.

WP_20150313_009

Dal Corno d’Aola

Orbene, la “nostra” (trentina, pubblica) Carosello Tonale SpA è la società che fattura maggiormente (se si escludono i ricavi non tipici della SIT, bresciana- pubblica che incassa quasi 2 milioni di euro dalle sue centraline idroelettriche) e sta per completare il secondo tronco della cabinovia da passo paradiso alla Presena, con circa 15 milioni di auro di investimenti. Il che – si stima – raddoppierà gli incassi dell’attuale seggiovia + sistema ad ancore. Tuttavia, sebbene raddoppiati, questi incassi secondo una mia stima spannometrica non mai potranno far fronte ai nuovi ammortamenti e interessi bancari, per cui…

.

… la Carosello, che già oggi chiude in leggera perdita, andrà molto “in rosso” e quindi avrà minor peso contrattuale nel caso di una successiva fusione con le SpA lombarde da loro probabilmente proposta. Infatti nel frattempo i Lombardi della SIT stanno per ricevere una ulteriore centralina idroelettrica, aumenteranno ulteriormente il loro utile (sia pure grazie a ricavi atipici) e potrebbero finanziare una nuova cabinovia parallela ai “nostri” due impianti del Bleis, riducendo i nostri ricavi ed aumentando i loro (cioè: spostando l’utenza dalle nostre due vecchie seggiovie alla loro nuova cabinovia).

.

WP_20150313_016

Elisoccorso sulle piste

Ed allora, che fare? Il Trentino giochi d’anticipo, prenda l’iniziativa di avviare le trattative per la fusione delle tre SpA (c’è anche la privata Sinval, che fattura un terzo di ciascuna delle altre due sorelle maggiori); accetti la costruzione della citata nuova cabinovia al Bleis e sposti le due seggiovie del Bleis a congiungere il Bleis alla Valbiolo. In caso contrario i Lombardi faranno affari sfruttando la presenza del nostro ghiacciaio “in perdita”: loro in attivo, noi in passivo. Mutatis mutandis, accadrebbe come accadeva 25 anni fa, quando la società (privata lombarda) della vecchia funivia di arroccamento al ghiacciaio (portata di soli 400 posti l’ora) era in attivo e i nostri impianti trentini sul ghiacciaio (portata di 2000 posti l’ora) erano in perdita.

Come convincere i “Lumbard”? Lasciando intravedere la possibilità della separazione del ghiacciaio dal contesto (ma solo a scopo “intimidatorio”), ma soprattutto: 1) attivandosi per ricevere contributi europei Interreg; 2) con interventi anche finanziari della PAT; 3) proponendo la creazione di una sorta di Società in Accomandita per Azioni a gestione locale; 4) stabilendo golden shares e patti parasociali adeguati. Difficile tutto questo? Si, ma utile, molto utile, anzi, necessario e conveniente. A tutti.

Appendice:  incidenti sulle piste da sci.

Impianti di risalita sempre più veloci con portata sempre maggiore. Piste tirate a specchio. Sci veloci e facili. Abbondanti libagioni (spesso sulla neve si avverte “profumo” di grappa). Velocità troppo elevate. Mancanza di conoscenza delle regole e del buon senso. Ieri una maestra di sci investita alla Presena (v. foto). Un altro a Folgaria è stato investito da tergo da un turista polacco: vertebre e costole fratturate, un polmone forato.

Io, ieri, ho evitato uno scontro per un soffio: ascoltate un po’ come è andata. Ero sullo stradone che dal Tonale conduce a Ponte di Legno, In un tratto lo stradone diventa un muro, non difficile, ma pur sempre un muro. Io scio a serpentina controllata, cioè abbastanza lenta, sull’estremo sinistro (orografico) della pista, occupando una fascia di pista di non oltre due metri, su una larghezza totale di 50 metri di una pista deserta! Da tergo arriva uno sciatore che procede molto velocemente a curve amplissime. Ne fa una a destra, raggiunge il bordo destro della pista, curva a sinistra, taglia di costa tutta la pista e, addirittura risalendo sia pur di poco la pendenza, viene a tagliarmi la strada, fermandosi sul bordo sinistro (il mio). L’ho evitato per un soffio: se ci fossimo scontrati, di chi sarebbe stata la colpa?

Trovo che questo modo di sciare sia pericoloso. Ho già assistito ad altri incidenti nei quali chi sciava “in discesa” viene investito quasi frontalmente da chi – dopo ampie curve – risale il pendio, “reclamando” per se’ l’intero spazio sciabile. Anche “in salita”!

.

.

Comments Closed

IL MIO FUN PROTESTA

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 12 Marzo, 2015 @ 3:28 pm

Detto altrimenti: FUN, Formule une, Formula uno, comunque è anche “divertimento”!  (post 1962)

Post 1962, anno 1962 – Il Governo va a sinistra, i capitali in Svizzera, i mutandoni alle ballerine in TV.

25 anni fa. La mia prima (ed unica) barca tutta mia, in assoluto, (a vela, ovviamente!). E’ un FUN, un modello francese, da regata. Sette metri lft, lunghezza fuori tutto (se si esclude il motore fb, ove montato). Dislocamento (peso) 1000 kg.; stazza 2,8 tons. Se cliccate FUN o Whisper o Fun Whisper qui sul blog ne leggerete delle belle sul suo conto.

25 anni fa. La cotta che mi sono presa per lei fece sì che io abbandonassi la bicicletta … e dire che ero allenatissimo … per capirsi, 150 km di passi montani uno in fila all’altro: e così ho imparato a fare traversate e regate, ma ho “perso la gamba” da ciclista allenato.

5 anni fa. Con la pensione, ho ripreso la bici e piano piano la bici si è vendicata: ora sto trascurando Whisper. Già, si chiama così, Whisper, bisbiglio, sussurro … tanto scivola leggera sull’acqua con un filo di vento.

.2010_01_china-813[1]

Questo post non era programmato, se non che mi è scappata la mano sulla tastiera ed è tornata a galla una foto di qualche anno fa: Whisper di bolina verso sud, sul Garda. Ero solo, una foto scatta con una mano e l’altra sul timone. Ed allora – mi son detto – dai … ora che torna la primavera … rifatti vivo con lei … se lo merita, non ti pare?

 A presto dunque, Whisper!

.

Comments Closed

BUROCRAZIA

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 12 Marzo, 2015 @ 8:12 am

Detto altrimenti: bureau-kratos, un po’ di francese e un po’ di greco. potere, forza dell’ufficio  (Post 1961)

(ma prima un po’ di “storia” old style, dai ,,,,)

th[8]

(foto da internet)

.

Post 1961, anno 1961 – Io ho 17 anni. I miei genitori, due statali, acquistano la prima auto delle famiglie (le due di origine più l’attuale): Fiat berlina 1200 GL usata, con 45,000 km, targata GE 126945, nera, tetto grigio perla, fasce cromate laterali e sui montanti posteriori, ruote con fascia bianca! Totale Lit. 850.000 contro il prezzo del nuovo di lit. 1.300.000.

.

.

.

La 1500 aveva i bordi dei finestrini cromati ...

La 1500 si distingueva da questa (1300) per i  bordi dei finestrini cromati … vi pare poco!

.

La successiva sarebbe stata una Fiat 1500 berlina nuova color verdone, a Lit. 1.250.000, targata GE 195614.

.

.

.

.

.

.

.

Ma insomma, co ‘ste auto di famiglia! E la burocrazia dov’è? Eccola a voi!

.

"Me li deve spedire, ecchè!? Me li vuol dare "brevi mani?"

“Me li deve spedire, ecchè!? Me li vuol dare “a brevi mani?”

.

.

Devo portare alcuni documenti al Commissariato del Governo per la pratica di acquisizione della cittadinanza della badante di mia suocera: “No, ce li deve spedire, non li accettiamo a brevi mani”. Esco, vado alla posta, spedisco. Chi mi sa spiegare il perché di questa procedura? Non è più “sicuro” – se mai ce ne fosse bisogno – identificare il “consegnatore” di un plico che non riceverlo da uno “speditore” sconosciuto? A me è costato il doppio di tempo. E il tempo è denaro … si sa. Si sa … o no?

P.S.: Buro-crazia, potere dell’ufficio, o Ubro-crazia? Ubrocrazia, dal greco ubris – kratos, potere dell’arroganza … basterebbe spostare quella “u” di un posto …

.

.

.

.

.

Comments Closed

STORDITI DALL’ASSUEFAZIONE ALLA “NORMALITA’” – 3

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 12 Marzo, 2015 @ 6:46 am

Detto altrimenti: ormai non reagiamo più ….. (post 1960)

Post 1960, anno 1960 – J. G. Kenendy presidente – La dolce vita – Miracolo economico – L’Italia del Sud sale al nord. Ormai sono anni che ricordo direttamente io stesso. Gli amici mi chiedono come farà quando il numero dei post supererà l’anno in corso. Come farò? Come Orwell: mi inventerò il futuro!

Nemmeno quella "mentale"!

Nemmeno quella “mentale”!

1) Il 18 gennaio scorso lamentavo l’accettazione della “normalità” di un avvocato, dipendente pubblico del Comune di Perugia, che con i suoi marchingegni è andato in pensione con centinaia di migliaia di euro l’anno.

2) Il 10 marzo lamentavo la “normalità” dell’esistenza del fatto che moglie e figlio primogenito degli ex presidenti della repubblica avessero l’auto blu (con autisti?) e che fino a questo giorno potessero utilizzarla anche fuori del Comune di Roma . Fra l’altro: oggi, ma che se ne fanno di un’automobile per Roma? Non è meglio prendere un taxi? E fino a ieri? Il primogenito ci andava a sciare a Cortina? E gli autisti? Bastava pubblicare annunci del tipo “Assumonsi autisti sciatori”. E’ normale …

3) Oggi lamento le considerazioni che ci si vogliono far fare (o che si tenta di farci omettere di fare) circa l’assoluzione di SB nel processo di prostituzione minorile e concussione.

Infatti, lui non sapeva che la ragazza aveva solo 17 anni. Ma … non era che … “la legge non  ammette ignoranza”? Dice, si ma si tratta dell’ignoranza della legge, non dell’età delle ragazze … Vabbè, ma allora le ragazze che dimostrano più anni della loro età sono meno tutelate dalla legge, perchè potrebbero essere “tranquillamente” avviate alla prostituzione (minorile) senza che chi le avvia a tale “arte” possa essere accusato del reato relativo. E poi, la stessa difesa di SB ammette che in quelle circostanze avvenissero fatti di prostituzione … e poi, la ragazza oggi ha un reddito ufficiale bassissimo ed è ricca di tutto, spende espande, viaggia in classe lusso … E allora?  Da dove arrivano tutti questi soldi? Non si sa, ma è normale …

Noi ciclisti della FIAB, in 80 siamo andati al pranzo sociale: €25,00 a testa, totale €2.000,00 raccolti in contanti al momento del pranzo. Abbiamo avuto difficoltà a pagare perché “la somma è troppo elevata per essere pagata in contanti” E’ la legge. Ah, vabbè, ho capito …

E poi, non ci fu concussione … infatti è normale che un presidente del consiglio dei ministri telefoni in questura per occuparsi di una ragazza accusata di furto, dire che è la nipote di Mubarak  e farla affidare ad una consigliera regionale che poi l’affida ad una prostituta. It happens every time, succede ogni volta, è normale!

Ma la cosa veramente grave è un’altra. Che si accetti l’idea che sulla scena politica permanga un personaggio assolto per prescrizione; assolto perché non conosceva l’età delle sue “ragazze”; con numerosi processi in corso. Pare quasi che essere indagato e/o imputato e/ assolto e/o condannato e/o prescritto accresca la credibilità della persona. Ecco, questa è la pericolosissima “deriva della normalità” che si va diffondendo, a minare i fondamenti dell’onesta autorevolezza alla De Gasperi.

Quod non vetat lex, hoc vetat fieri pudor, diceva Seneca:  ciò che non vieta la legge, deve   essere vietato dal pudore.

thWS31E4V4

Parigi 1946 – Conferenza di pace

.

.

.

.

De Gasperi a Parigi nel dopoguerra, a difendere con successo l’indifendibile Italia, la sua autorevolezza, la sua credibilità e quindi la sua autorità … mi viene spontaneo confrontarlo con il personaggio de quo agitur … del quale si sta discutendo … Mi viene da dire: ” O tempora o mores” … oh tempi passati, costumi d’un tempo!

.

.

.

.

.

 

Comments Closed

POST 1959 – I FUNGHI DEL FERSINA

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 11 Marzo, 2015 @ 6:26 pm

Detto altrimenti: da una indagine fotografica di Luigi Zullo     (post 1959)

Post 1959, anno 1959 – Legge Merlin: Totò, anche lui da un balcone, griderà: “Italiani, li hanno chiusi, arrangiatevi!”. Inizia il miracolo economico (ma non è una conseguenza della legge citata!)

WP_20141223_011

Viale a sinistra, fiume a destra (nella foto)

Il mio amico Luigi Zullo detto Gigi, fotografo in pensione, come sa chi legge i miei articoletti, passeggia spesso lungo il Viale Trieste, quello che costeggia il Fersina, la Fersena, in dialetto. Questa volta mi ha dato una raccolta di scatti: tutti i funghi che ha “scoperto” nati nelle aiuole del viale. Ecco, io mi limito a fornirvi qui di seguito le foto. Lascio ai lettori più “fungaioli” esperti di me di scrivermi i rispettivi nomi. Per i non Trentini: il Fersina – la Fersena – è un fiume che scorre in città, affluente di sinistra dell’Adige.

.

.

201918(17)(16)(15)(14)(13)(12)(11)(10)(9)(8)(7)(6)(5)(4)(3)(2)(1)

1 Comment »

STORDITI DALLA NORMALITA’ – 2

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 11 Marzo, 2015 @ 6:58 am

Detto altrimenti: disinformati, abituati, assuefatti, storditi … dalle auto blu e da tant’altro    (post 1958)

Post 1958, anno 1958 – Mina canta Le mille bolle blu. Io ho 14 anni e lei si chiama Roberta.

thMGMSM1ZL

E quelle della Corte Costituzionale? Della Cassazione? Dei ministeri? Degli Enti utiii e inutili? Delle Amministrazioni locali? Delle Società controllate? Delle banche finanziate? Etc., etc….

Il Presidente Mattarella “taglia” le auto blu del Quirinale. Di fisse, ovvero “ad personam”, ne restano solo due: la sua e quella del Segretario Generale. Gli altri devono prenotare e dividersi quelle “comuni”, solo per il servizio urbano, mai per quello notturno. Ma allora … prima … che succedeva? Ci andavano a sciare e al night club?

Ma non basta: viene mantenuta l’auto (con autisti?) ai Presidenti emeriti (ovvero agli ex Presidenti della Repubblica). E fin qui … Ma viene mantenuta anche quella della loro moglie e del “figlio maschio primogenito” (ma quest’ultime non possono lasciare il territorio del Comune di Roma … ah, vabbè … se è così …). Ma allora … prima … che succedeva? Ci andavano a sciare e al night club? Ecco, mi ha colpito la norma medievale del diritto di primogenitura, dei privilegi a non finire. Ma quanti ne esistono ancora? Quanti altri? E quelli di dipendenti pubblici che possono andare in pensione a 53 anni? (Esistono, esistono, andata a scoprirli voi stessi, da soli: io vi assicuro che esistono!). E quelli che la legge è uguale per tutti tranne le eccezioni di legge? Dice … ma dai … è tutto normale … si è sempre fatto così … Ah … ecco … dimenticavo … se è tutto normale … molto meglio che io continui a dormire stordito dal nirvana della “normale normalità“.

Ma dai … dice  … di che ti lamenti? Dopo tutto ora la BCE acquisterà circa €1.200 miliardi di titoli di stato italiani … le banche avranno tanta liquidità in più … E’ normale!

Un momento. Ad acquistare sarà la BCE per il 20%, e Bankitalia per l’80%, ma siccome che (siccome che) Bankitalia partecipa a BCE per il 17,50 %, la percentuale acquistata da Bankitalia sarà dell’83,5%. E Bankitalia, da dove prede i fondi se non da noi stessi, tramite il Tesoro e le nostre stesse banche? E poi, Bankitalia acquista anche crediti bancari, ovvero si sostituisce alla banche nella posizione di creditore dei debitori bancari, di certi debitori, dei migliori, più sicuri creditori. Ah vabbè, se è così … ma il giro è sempre lo stesso.

th6EJNQ48SSolo, non capisco una cosa: la globalizzazione (il mio maglione, i miei guanti da sci, etc. sono made in China) ed altri fattori (evasione fiscale, corruzione, malgoverno, mancanza degli Stati Uniti d’Europa) hanno messo in crisi la nostra economia. Le società falliscono. I prezzi scendono. I risparmi delle famiglie aumentano (“Risparmiamo, non si sa mai …”), vengono dati più fondi alle banche, ma le banche che ne faranno di questi fondi? A breve termine miglioreranno i propri bilanci (vuoi vedere che si ricomprano titoli del debito pubblico? E’ un po’ il gioco dell’oca, tornare alla casella di partenza!), rifaranno facili utili, aumenteranno i già super stipendi/bonus/etc. ai loro top manager. Mappoi? (Mappoi, si, lo so, non si dice “mappoi”, ma a me mi – a me mi – piace tanto provocare un po’!).

Mappoi cosa? Mappoi non lo so … ecchè? Devo dirvi tutto io? Quando mai!?

1 Comment »

IL TRENTINO CAMBIA (PASSO E) IL PENSIERO: DA QUANTITA’ A QUALITA’

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 9 Marzo, 2015 @ 3:38 pm

Detto altrimenti: “Il canto del pendolo”,  di Josif Brodskij (1940-1996)

Post 1957, anno 1957 – In orbita il primo Sputnik. Io ho 13 anni e sono innamorato (in segreto!) di una ragazzina con il cappotto a quadrettini crema e marrone, di nome Marina.

th[4]

.

.

Josif Brodskij. Premio Nobel per la poesia (1987), nato russo, emigrato (quasi fuggito) negli USA, morto a Brooklyn, sepolto a Venezia. All’inizio del libro citato è riportata una sua prolusione a studenti universitari  (cito a memoria): “Diffidate dei pareri uniformi, delle volontà unanimi, dei grandi eserciti e dei bilanci ben assestati … se non altro perché dentro i grandi numeri più facilmente può allignare il male”.

.

.

.

.

th5O5AAY41.

.

Chi abbia letto i miei ultimi post e quanto la stampa locale ha riportato di un avvenimento che più che politico definirei culturale e sociale, avrà visto che “eravamo in pochi”. La giornata prefestiva, assolata, le piste da sci bene innevate e curate … be’ ragazzi … se c’è una persona molto sensibile a queste sirene ammalianti sono io. Eppure … eppure sono felice di avere passato la giornata della sala interrata di Trentino Sviluppo, in via Zeni a Rovereto per seguire a partecipare attivamente a “Il Trentino cambia passo”.

.

.

.

Dalla IT-Information Technology, da decenni di è passati alla ICT, Information Communication Technology. Ma qualcuno non se ne è ancora accorto.

Dalla IT-Information Technology, da decenni di è passati alla ICT, Information Communication Technology. Ma qualcuno non se ne è ancora accorto.

.

.

.

Felice perché l’evento è stata una preziosa occasione di attivare il proprio pensiero, di fare tesoro del pensiero altrui, di maturare sempre di più una consapevolezza, e cioè che l’evento sia  stato una “occasione persa, letteralmente  “sprecata” dai tanti che, indotti dal soleggiamento o da inviti di tutt’altro tipo, hanno evitato il confronto, hanno voluto sottrarsi ad un momento di “comunicazione”, ovvero di “communis actio” ovvero di azione (meglio: del pensiero) comune o quanto meno di “pensiero in comune”.

.

.

.

.

th19PYZ50VInfatti, un tale vissuto qualche anno fa, mi pare si chiamasse Aristotele, aveva scoperto una regoletta dell’umana convivenza e aveva cercato di spiegarla ai suoi contemporanei, e cioè che per arrivare alla soluzione di un problema, è molto meglio il contributo di tante persone le quali al limite la pensino in modo diverso e per di più non siano specialistiche della materia, più che non il contributo di un’unica persona anche se super specialista della materia trattata. Da qui aveva dedotto una considerazione: molto meglio non avere paura delle proprie idee, molto meglio insistere per riuscire ad essere ammesso ad esporle anche se potenzialmente tali da accendere una animata discussione fra contrapposte tesi.

E invece da molti questo confronto è stato rifiutato. Un confronto durante il quale è emersa la necessità di ristabilire una cinghia di trasmissione ed una canale di reciproca informazione (ovvero di comunicazione) fra due mondi oggi purtroppo separati: quello del piano “alto”, della politica degli amministratori, e quello parallelo (quindi separato) ma “basso”,  dei problemi quotidiani della gente “comune”, quello non della “politica” ma delle “politiche concrete”, piano sul quale andrebbero comunque verificate le “alte” idee del piano “alto”.

Un confronto durante il quale è emerso che “Autonomia” è sì nell’ordine, necessità – volontà – capacità di autogoverno, ma è emerso anche che questa Autonomia non si basa sull’ heimat ovvero  sull’ “appartenenza a”, quanto piuttosto sulla comunità di “carattere” di chi sente la necessità, ha la volontà e la capacità di esprimere un proprio pensiero autonomo e originario, senza andare necessariamente a rimorchio del pensiero di una maggioranza a sua volta incolonnata dietro il pensiero unico del leader di turno, per illuminato che esso sia stato, sia o possa ancora essere.

Ecco perché io andrò sempre anche agli “altri” convegni: per non contraddire me stesso e per cercare di individuare – comunque – eventuali “vie di comunicazione”.

 

2 Comments »

INVITO ALLA LETTURA …

pubblicato da: Riccardo Lucatti - 9 Marzo, 2015 @ 10:53 am

Detto altrimenti: … dei miei post!                                 (post 1956)

Post 1956, anno 1956 – Rivolta in Ungheria. Enrico Mattei fa forte. Tragedia di Marcinelle.

Lo so, ragazzi, che i post dovrebbero essere corti. Maccome (maccome) si fa a non scrivere certe cose? Eppoi (eppoi) ho circa 100 lettori al giorno i quali sfogliano e leggono alcune centinaia di pagine al giorno e si soffermano su ciascun articolo per una media che varia da un minuto e mezzo a due minuti e dieci. il 40% sono lettori di ritorno, il 60%, giornalmente, nuovi lettori. Non so se sono un bravo blogger, so solo di essere un neo-blogger nel senso che pubblico da poco più di tre anni ma non mi sono mai confrontato con gli esperti della valutazione di questi risultati.

Ma torniamo alla “lunghezza” dei miei post. Alcuni amici mi dicono che la devo “accorciare”, però loro stessi comprano e leggono tre quotidiani al giorno e soprattutto sono grandi lettori di libri anche di 900 pagine! E allora, come la mettiamo? Da che pulpito viene la predica? Proverò comunque a dare loro retta e scriverò  qui in appresso un blog molto corto:

Inizia:

Per favore, amici, leggete con attenzione i tre post precedenti, grazie”

Finisce.

thUTOV55GM

Più sintetico di così non sono capace. Anzi, a dire la verità una volta ne sono stato capace, quando di fronte alla poesia di quel Grande Poeta che è stato Giuseppe Ungaretti verso la cui opera nutro una enorme ammirazione,  “Mattina” che recita semplicemente così: “M’illumino d’immenso” ho voluto scrivere io stesso una mia “Mattina”, ancora più sintetica. Eccola, recita così: “Anch’io”.

.

.

Comments Closed