IL POTERE TEMPORALE DELLE RELIGIONI
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 14 Gennaio, 2015 @ 3:34 pmDetto altrimenti: delle religioni, non della Chiesa … (post 1875)
Si, di solito alle parole “il potere temporale“ seguono le parole “della Chiesaâ€. E invece io cerco di parlare del potere temporale delle religioni, o almeno di un paio di esse.
Sharia islamica. Tutto deriva dal Dio. La sua legge è religiosa e civile. Quindi il potere temporale deriva dal Dio. Altro che “libera Chiesa in libero Stato!â€.
Eppure anche noi cristiani non è che talvolta abbiamo scherzato … Vi cito solo un fatterello: quando il Barbarossa chiese alla Repubblica Marinara di Genova (ich var da … ich bin in Genoa geboren!) un atto simbolico di sottomissione, gli fu risposto si. Quando subito dopo le impose tributi, per tutta risposta la Repubblica costruì tre cinte di mura e il (oggi Beato) Vescovo Jacopo da Varagine (Varazze) teorizzò la derivazione del potere (temporale) della Repubblica Marinara direttamente da Dio saltando Papato e Impero (la forza di tre cinta di mura e di una poderosa flotta!). Al che il Barbarossa “autorizzò†la Repubblica a non pagare tributi …
Potere temporale della Chiesa. Terminò con la breccia di Porta Pia e con la Legge delle guarentigie (non riconosciuta da Pio IX). In parte rinacque con i Patti Lateranensi, 11 febbraio 1921.
Nella Chiesa poi prese campo un altro tipo di potere temporale, quello finanziario dell’era Marcinkus. Ma questa è un’altra storia.
Oggi nella Chiesa sta nascendo un Nuovo potere temporale, questa volta del tutto positivo: quello rappresentato dalla benefica azione socio-politica di Papa Francesco (Cuba – Madagascar) ma soprattutto dal fatto che i princìpi che Egli propugna, quelli che conducono al Bene Comune (ovvero al bene alla cui realizzazione contribuiscono/devono contribuire tutti sin dall’inizio), si rivelano anche come gli unici strumenti di una Politica (laica) Mondiale idonea a trasformare l’involuzione della convivenza civile in un processo di rinascita dell’intera umanità . In questo senso io vedo il grande, illuminato, benefico “Nuovo Potere Temporale†della Chiesa (di Papa Francesco).
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GRAZIE, PRESIDENTE NAPOLITANO!
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 14 Gennaio, 2015 @ 2:33 pmDetto altrimenti? Presidente Napolitano, grazie!   (post 1874)
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E’ normale piangere la scomparsa dei genitori. Oltre a quei momenti, io ho provato un sentimento analogo altre due volte: quando oltre dieci anni fa è mancato il mio ex capo Direttore Centrale della STET Ruggero Cengo Romano e quando il 18 marzo 2014 è mancato il mio carissimo amico Ruggero Polito, Presidente Emerito del Tribunale di Rovereto.
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Ruggero, un nome ricorrente nella mia vita. Da Cengo ho imparato – fra le tante altre cose – soprattutto la coerenza. Da Polito (li cito per cognome solo a causa della coincidenza dei nomi) soprattutto l’umanità , l’entusiasmo, la positività , la disponibilità verso l’ “altroâ€. Di entrambi trovate un post dedicato, qui, nel blog.
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I “miei†due Ruggero. In entrambi le occasioni mi sono detto che il mondo, il “mio†mondo, non sarebbe più stato lo stesso e mi sono chiesto se mai ci potesse essere un erede che garantisse la continuità del loro “essere e vivere per gli altriâ€, professionalmente, umanamente, istituzionalmente.
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Ecco, oggi, di fronte alle dimissioni del Presidente Napolitano ho provato lo stesso sentimento di perdita, di vuoto, di disorientamento, di impoverimento e mi sono detto la stessa cosa e mi sono posto la stessa domanda. E come sino ad oggi ero fortemente debitore verso due persone a me estranee solo nel senso di “non parentiâ€, così, da oggi, quelle persone sono diventate tre.
Grazie anche a Lei, Presidente Napolitano!
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POLITICI FRANCESI E “POLITICI†ITALIANI
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 13 Gennaio, 2015 @ 10:06 pmDetto altrimenti: nello stesso TG, la Marsigliese al Parlamento Francese e le critiche italiane al nostro Premier in Europa   (post 1873)
Post 1873, anno 1873: muore Nino Bixio, nasce Enrico Caruso
Scusate, ma mi ci trascinano a forza … Dico io, maccome si fa a non scriverne? Tu accendi la TV e al TG che vedi? Il Parlamento Francese vota compatto e compatto, in piedi, canta la Marsigliese, e pochi istanti dopo, in Europa, mentre un Italiano, il nostro Premier, tiene il discorso di chiusura del semestre italiano, un italiano dalle balconate, seduto in mezzo ai giornalisti, elenca i dati negativi del semestre (par che ‘l goda … pare che ne tragga piacere!) ed un altro, dai banchi, lo accusa di “nullismo†(la “I” maiuscola e le “i” minuscole  non sono usate a caso).
Un Italiano cerca di fare andare avanti il paese. Potrà anche aver fatto errori, ma solo chi non fa non sbaglia. Due italiani fanno di tutto per screditare quello che – volenti o nolenti – è anche il loro Premier.
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Fra tutti coloro che avranno indovinato chi siano i due italiani che hanno cercato di screditare un Italiano, sarà estratto in premio il libro: “L’enigma del masochismo. Intorno ai limiti della psicanalisi”,  Arcipelago Edizioni, 1991.
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( … ma … gli eventuali “panni sporchi” … non si dovevano lavare in casa? Cosa mi sono perso?)
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BENE COMUNE E BENI PUBBLICI/COLLETTIVI
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 13 Gennaio, 2015 @ 7:52 pmDetto altrimenti: sono “cose†diverse   (post 1872)
Post 1872, anno 1872: in Canada nascono le Giubbe Rosse, polizia a cavallo e giudici per i problemi fra bianchi e indiani, corpo che fece la differenza fra la colonizzazione canadese e quella USA.Â
Spesso si definisce un asilo, una piazza, un giardino pubblico come “bene comuneâ€. A mio sommesso avviso questi beni si devono invece definire meglio, ovvero per quello che sono, ovvero come “beni pubblici-collettiviâ€.
Il Bene Comune, con le iniziali maiuscole, non è un “bene esistente godibile da tuttiâ€, ma un Bene alla cui realizzazione tutti, sin dall’inizio, hanno contribuito e di cui poi tutti godono. Esempio di Bene Comune è la Cooperazione Trentina delle origini, quella di Don Lorenzo Guetti, il “povero prete†di Vigo Lomaso (TN, Giudicarie esteriori) che egli fondò sul modello delle Raiffeisen tedesche, banche così chiamate dal cognome del loro ideatore-fondatore. Cooperazione nella quale ognuno investiva del suo ed ognuno era responsabile con il suo.
La differenza fra le due categorie di “beni†è grande. Infatti il bene pubblico usualmente si pretende che esista oppure è un bene di cui si reclama la realizzazione da parte di altri: “Il Comune, la Provincia, lo Stato devono provvedere, diamine!” … affinchè poi esso possa essere goduto. Il Bene Comune è un obiettivo alla cui realizzazione contribuiscono sin dall’inizio tutti.
Sin qui, quanto al concetto di bene pubblico-collettivo/Bene Comune. Quanto ai contenuti, poi, nelle due categorie essi sono ancora molto più diversi.
Infatti i beni pubblici/collettivi comprendono ospedali, asili, strade, scuole, giardini pubblici, Â etc..
Il Bene Comune comprende la giustizia sociale, la solidarietà , l’uguaglianza (vera!) della legge per tutti, l’accoglienza, la condivisione, l’esistenza di una prospettiva di futuro per tutti, il rispetto reciproco, una più equa distribuzione della ricchezza, l’eliminazione dei privilegi medievali di casta, la lotta all’evasione-elusione fiscale, la lotta alla corruzione, la lotta alla separazione del potere dalla responsabilità , la lotta alla “complicazione†(plurimae leges corruptissima republica), la lotta alla non-istruzione, la promozione dell’arte, della cultura, la promozione della centralità di giovani ed anziani, la non discriminazione di genere, religiosa e sessuale, il rispetto della natura, la sobrietà nell’utilizzo delle risorse naturali, l’affermazione che le razze umane esistono solo al singolare (ovvero “la” razza umana),  la solidarietà umana, la condivisone, la lotta alla schiavitù, il lavoro per tutti, etc..
E poi, scusate, se chiamassimo “bene comune” i beni pubblici e collettivi, il vero Bene Comune, come lo potremmo mai chiamare?
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ACCADEMIA DELLE MUSE – Trento
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 13 Gennaio, 2015 @ 7:54 amDetto altrimenti: cultura fra amici  (post 1871)
 Post 1871, anno 1871: L’Italia promulga la Legge delle guarentigie per regolare i rapporti con la Chiesa, ma Pio IX rifiuta di riconoscerla. Nino Bixio invoca la dichiarazione della sovranità italiana sulla baia di Assab, acquistata l’anno prima. Quintino Sella continua con la sua spending review. Un cuoco di Napoleone III inventa la margarina. Si apre il traforo del Frejus.
A.A.A.A.: Accademia della Muse, A.A.A.A., Amici che si ritrovano in un circolo culturale privato per fare cultura in amicizia (v. le puntate precedenti cliccando “Accademia delle Museâ€), in casa della Presidente Cristina.
 Prima parte della serata
Concerto di musica classica: Carlo Fierens alla chitarra (classica) esegue magistralmente numerosi brani di compositori centro e sud americani. Carlo è Ligure. Vive (spesso) a Trento quando non è richiamato altrove dalla sua attività . Di lui, 28 anni, laureando in filosofia, potete leggere nei miei post del 1 aprile e 22 novembre 2013. La novità è che sta per trascorrere un periodo di quattro anni negli USA per un master di specializzazione (ulteriore!), reclamato da ben tre Università : New York, Texas ed altra che non ricordo. Carlo, ci mancherai, comunque, complimenti vivissimi per la tua carriera da parte di tutti noi. Fra i numerosi bis da noi reclamati, Carlo ha magistralmente eseguito Villa-Lobos, Studio n. 11; Carlos Guastavino, Un sueno en la floresta; F. Terrega, Jot e Recuerdos de la Alhambra; Villa-Lobos, Studio n.1.
 E’ seguito l’angolo delle anteprime, ovvero …
 …  iniziative aperte a soci e non soci
Monika (monika.giacomozzi@alice.it – tel. 3383960697) ci segnala la possibilità di acquistare il biglietto per l’ Expo di Milano a prezzo scontato del 20% (€27,00 – per gli over 65, €20,00) per data prefissata, con la possibilità di prenotare il viaggio con pullman organizzato da Trento. In alternativa, il biglietto open acquistato signolarmente costa €32,00.
Elisabetta segnala che il 15 gennaio si fa festa al Santuario di S. Romedio, durante la quale sarà servita la famosa “trippaâ€, come da consuetudine.
Maria Teresa (in assenza di Mirna) segnala la prossima riunione del Gruppo di Lettura di Mirna “Librincontriâ€, il 19 gennaio ad ore 17,00 presso il Cafè de la Paix, nel vicolo che unisce Piazza della Mostra e Via Suffragio (Passaggio Osele), durante la quale si terrà un Evento speciale: la presentazione da parte dell’Autrice Nadia Ioratti del suo libro “Io tinta di ariaâ€. Opera pregevole a giudizio di Maria Teresa che l’ha già letta.
Alfonso Masi: il 24 o il 25 p.v. (seguirà precisazione), presso il citato Cafè del la Paix, monologo di commemorazione della Shoah.
Riccardo: il 1 febbraio, presso Maso Agritur Tratta di Pressano, ad ore 12,30, Festa del Tesseramento FIAB – Federazione Amici della Bicicletta. Costo del pranzo: €25,00 per i soci;  €30,00 per i non soci. Prenotazioni al pranzo entro il 27 gennaio presso Monika o Riccardo. Iscrizioni alla Fiab anche all’Agritur. Amici, già alcuni di noi sono pedalatori iscritti alla Fiab e gli altri … dai, cosa spettate? “Noi” siamo già 160 ma vogliamo “crescere”! Le nostre sono pedalate turistico culturali morbide, condite di amicizia, aperte ed accessibili a tutte, a tutti, a tutte le età ! Vi aspettiamo numerosi al pranzo! (P.S.: quota di iscrizione annuale alla Fiab comprendente assicurazione e rivista, €23,00 – familiari €12,00). Comunque, per saperne di più su di noi, cliccate Fiab sul mio blog!
Intervallo enogastronomico
Infatti le nostre riunioni non sono nè un “primadicena†né un “dopocenaâ€, ma un “durantecenaâ€! Quindi, rifocillati anche nello “spirito†delle bollicine trentine, ecco che siamo passati alla …
 Seconda parte della serata
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Enrico Fuochi ci presenta il suo libro FotoFiabe, terzo dopo FotoGrafie, FotoStorie). Nel primo della “Triologia dei … fuochi†egli ha raccolto le proprie foto preferite dei primi trent’anni di attività hobbistica ma di livello professionale di “coglitore di immagini che raccontanoâ€. Nel secondo, le storie di ordinaria immigrazione in Trentino. Nel terzo, partendo da 20 foto, sono state scritte e raccolte 20 favole (o fiabe). Quindici scritte da lui stesso e le altre cinque da Cristina, Mirna, Anita, Maria Teresa e me stesso. Se cliccate nel mio blog “Fotofiabe†oppure “Enrico Fuochiâ€, nel mio post del 9 ottobre 2014 troverete il resoconto della presentazione del libro alla Biblioteca di Trento da parte nientepopodimeno che di Don Marcello Farina! Detto ciò, Enrico specifica come è nata l’opera:
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“Date venti foto, scriva l’alunno (aspirante scrittore, n,.d.r.) una fiaba/favola che prenda lo spunto dall’immagineâ€.
Già , perché per Enrico la fotografia è arte in quanto susciti in ognuno una emozione diversa, originaria. Quindi fotografia come “poesiaâ€, ovvero creazione (di emozioni), come bene ci spiega lo stesso FotoAutore. Vengono quindi lette due fiabe, una di Enrico e quella di Maria Teresa, rispettivamente da Alfonso Masi e Giovanna Laudadio (per chi fosse interessato: il libro è reperibile – fra l’altro – presso la libreria Il Papiro di Via Grazioli o presso l’Autore stesso). Oltre alla Trilogia, Enrico ha scritto “A bordo della Città di Milano” la nave appoggio della spedizione del dirigibile Italia del Comandante Nobile, nave sulla quale era medico di bordo il suocero della nostra Presidente Cristina (v. post 20 febbraio 2012).
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Prossime riunioni dei soci
Lunedì 2 febbraio 2015: Recital di Alfonso Masi “Questo amore†– Seguono Maria Teresa, Mirna, Giovanna, Rosetta, Gianfranco, Alfonso, Giovanni e Riccardo con: “E’ Carnevale: un po’ di teatroâ€.
Lunedì 2 marzo 2015: Barbara Bertoldi e il suo violoncello – Verena Depaoli in “La donna e le ragazze madri dell’800â€.
Lunedì 13 aprile 2015: Flora Vedovelli e la sua arpa + flauto traverso in concerto – Umberto Sancarlo, “L’arte nelle monete della zecca italianaâ€. Marisa De Carli, La vecchia Trento: il Torrione e le case Zelgher.
Lunedì 4 maggio 2015: Donatella Taiuti e Cristina Endrizzi in “Omaggio a Domenico Modugno†– Gruppo di lettura discute su “Suite francese†di Irene Nemirovski, coordina Mirna Moretti.
Lunedì 1 giugno 2015: Concerto degli allievi del conservatorio Bonporti, Sezione di Riva del Garda – Riccardo proietta le diapositive di una gita FIAB.
Venerdì 24 luglio 2014: Festa di mezz’estate nel giardino di Cristina Endrizzi.
 (Nient’altro, scusateci … sappiamo che è poco … ma che volete, si fa quel che si può …)
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OPEN POST? ECCO UN ALTRO “POST ALTRUI†(FIRMATO FULVIO MAIELLO)
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 12 Gennaio, 2015 @ 5:23 pmDetto altrimenti: terrorismo a Parigi? Tot capita, tot sententiae … senza nulla togliere a ciascuna “sententiaâ€, ovviamente! (post 1870)
Post 1870, anno 1870: Il ministro Quintino Sella fa la prima spending review. Il XX Settembre il Generale Cadorna entra a Roma  attraverso la breccia di Porta Pia. Pio IX si  auto imprigiona in Castel Sant’Angelo e definisce Vittorio Emanuele II “capo di brigantiâ€.
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Inizia il “post altrui†(le foto le ho aggiunte io)
Il fanatismo religioso. Voglio sperare che il recente attacco terroristico islamico di Parigi faccia aprire gli occhi alla grande maggioranza degli italiani, sempre pronti ad appassionarsi alle ricostruzioni giornalistiche di parte ma refrattari nell’uso della propria intelligenza per una valutazione realistica degli avvenimenti.
![charlie hebdo10[1]](http://www.trentoblog.it/riccardolucatti/wp-content/uploads/2015/01/charlie-hebdo101-300x300.jpg)
Io, blogger Riccardo, penso che la reazione e la sua adeguatezza debbano essere dello Stato, delle leggi, non dell’offeso.Â
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Non posso condividere le reazioni organizzate che vogliono schierati tutti in difesa dei vignettisti della rivista satirica francese che ha scatenato la reazione abnorme dei terroristi. Vogliamo porci almeno la domanda se può essere consentito che qualcuno scagli delle ingiurie offensive contro il sentire religioso, sia pure fanatico, di oltre un miliardo di islamici senza che ci sia una reazione? Possiamo discutere per anni se la reazione sia proporzionata all’offesa ma la risposta non possiamo darcela noi, dobbiamo aspettarla dagli offesi che non è detto la pensino allo stesso nostro modo…
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A tutti quelli che si dichiarano esperti di islamismo chiedo di ragionare su ciò che è indispensabile fare per evitare ulteriori crisi.
Secondo il mio modesto avviso ci troviamo ad una svolta epocale nella storia dell’umanità : la contrapposizione tra una parte più ricca e tecnicamente progredita e l’altra più povera e arretrata. Visto che non è concepibile l’esistenza nel terzo millennio della schiavitù dobbiamo porci la domanda se il nostro sistema di vita occidentale sia giusto e accettabile da tutti. Credo che la globalizzazione e non sia altro che la riproposizione in chiave moderna del vecchio episodio biblico della adorazione degli ebrei per il vitello d’oro. Anche allora Mosè ordinò ai suoi seguaci di passare a fil di spada quelli che avevano tradito come oggi i fanatici islamici fanno contro quelli che, secondo loro, sono i traditori odierni. Non ho ricette da proporre ma credo che non sia inutile l’apertura di un dibattito sul tema.
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L’Europa è alla frutta. Noi occidentali siamo al capolinea. Non abbiamo alcuna speranza per il futuro ma, quello che é peggio, non siamo neanche in grado di capire il presente. Ci entusiasmiamo per la grande manifestazione di Parigi ma rifiutiamo di vedere la grande ipocrisia che c’è dietro i baci scambiati dai dirigenti europei i quali, appena tornati nei propri paesi, hanno ripreso sicuramente le pratiche di sempre che prevedono il benessere solo per i più forti: la Grecia, l’Italia e gli altri che hanno il fiato grosso si arrangino. Questa Europa così come è congegnata è il migliore regalo per gli estremisti islamici. Si sono accorti che siamo deboli e non ci sono più gli impalatori nei Carpazi a est o il Cid campeador a ovest che avevano un tempo arginato la loro invasione. Ora possono dilagare in Europa e come potremo difenderci?
Finisce il post altrui.
 La discussione è aperta.
A bientot. Votre Charlie
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UN PO’…ST DI RELAX DOPO TANTA TENSIONE …
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 12 Gennaio, 2015 @ 4:40 pmDetto altrimenti: non ci sta male, dopo i problemi del terrorismo  (post 1869)
Post 1869, anno 1869: v. nota al post precedente: mi ero sbagliato di un anno!
Vostra Eccellenza, che mi sta in cagnesco
per que’ pochi scherzucci di dozzina,
e mi gabella per anti–tedesco
perché metto le birbe alla berlina,
o senta il caso avvenuto di fresco,
a me che, girellando ‘sta mattina,
capito  … all’Agenzia delle Entrate
in quella nuova, là , fuori di mano.
Ecco potrei rivolgermi in tal guisa al Direttore di quell’Agenzia (scusandomi con il Giusti!). E poi, perché mai io “anti-tedesco� Eh già , perché l’ufficio de quo che in parte contesto si trova in un territorio erede dell’amministrazione Austriaca … Ma veniamo al caso avvenuto di fresco, ‘sta mattina.
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Dopo anni (!) mi sono accorto che stavo “regolarmente†pagando il canone TV sulla seconda casa (che scopro invece non essere dovuto). Primo e secondo abbonamento intestati al mio nome, quindi una duplicazione da loro facilmente rilevabile. Evvabbè … Sull’avviso di pagamento degli abbonamenti (prima e seconda casa) è scritto: “Agenzia delle Entrate- Torino†e un numero di telefono. Telefono, ma le risposte automatiche non conducono alla soluzione del mio problema. Quindi mi dico: io vado All’Agenzia delle Entrate qui in città , mica devo andare fino a Torino …  Vado, parcheggio, entro. All’addetto alla reception spiego il problema. Sorride … (“Che mona che è mai stato costui†… avrà pensato e a ragione!). “Qui non abbiamo alcuno sportello per questo problema. Vada dal responsabile di sala, dietro quell’angoloâ€. Ringrazio, vado. Sportello 18, scritto a pennarello su un foglio A4 attaccato sulle destra con lo scotch, storto.
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Un contribuente mi dice: “Guardi che ci sono prima ioâ€. Ok, aspetterò il mio turno. Tocca a quel contribuente. Entra. I due parlano, parlano, parlano … l’impiegato è interrotto da molte telefonate e da molti colleghi che entrano a chiedergli spiegazioni varie. Io vedo tutto, la porta infatti è aperta. Sosto davanti alla porta, in piedi, in bellavista, nella speranza che “lui†si accorga di me. Soprattutto dopo la prima mezz’ora, (sic!) cerco di far passare il tempo, mi guardo intorno. A fianco dell’entrata, anch’essi in bellavista, faldoni di pratiche, in self service (!?). Mi avvicino incredulo: leggo facilmente i nomi dei contribuenti, alla faccia della privacy e della sicurezza dei documenti! Infatti a fianco un bidone giallo per la raccolta “della sola cartaâ€. Penso: e se qualcuno volesse fare uno scherzo (scherzo da nulla!) e buttare alcune pratiche nel bidone? Chi mai lo potrebbe impedire? Nessuno!
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Quei faldoni poi sono tenuti insieme ognuno da un elastico. Nello stipite della porta di quell’ufficio capo, un chiodo. “Cosè quel ch’ i’odo?†direbbe il padre Dante (Alighieri). E’ presto detto: si tratta del chiodo sul quale vengono agganciati i suddetti elastici da parte dei dipendenti che prelevano un faldone dopo averlo liberato dall’elastico. Inoltre dallo stesso chiodo vengono prelevati elastici da parte di dipendenti che vengono a depositare un faldone privo di elastico. Tutto automatico, anzi, automatizzato! Passano altri 15 minuti. Il contribuente di prima si gira, mi vede, si impietosisce, mi fa cenno di entrare, interrompe la propria consultazione. Ringrazio. Espongo brevemente il caso: “No, non siamo noi … è l’Agenzia delle Entrate di Torino … ma non rispondono nemmeno … nemmeno alle lettere che scrivo io … sa cosa deve fare? Vada alla sede RAIâ€. Ringrazio i due, saluto, esco, salgo in auto e vado a casa. Totale quasi due ore, dalle 10,30 alle 12,30, da “casello” a “casello”.
Telefono alla RAI: “Riceviamo solo la mattina, 9-12”. Ok, andrò domattina. Altra mattinata “impiegata†(stavo per scrivere “persaâ€).
Osservo: se sbaglio o tardo io nel pagare anche pochi euro, mi arriva la multa. Se sono loro ad incassare un duplicato per anni, nulla. Evvabbuò … take it easy … mi dico: te la sei cercata … e poi, chi non ha testa ha gambe e … portafoglio! Domattina andrò alla RAI e metterò la “zonta†(aggiunta) a questo post.
 Ciao, raga! E dai … fatevela pure una risatina alle mie spalle, me la merito!
Riprendo il 13 gennaio mattina. sono stato alla RAI della mia città , ufficio abbonamenti: nessun tempo di attesa; l’addetta allo sportello Sig.na Monica attenta, gentile, collaborativa, efficiente ed efficace. Manderò una raccomandata per la “disdetta”  dell’abbonamento della TV nella seconda casa, chiedendo il rimborso di quanto pagato in più, tenuto conto dei limiti della prescrizione.
Morale: sulla lettera riportante l’intestazione della Agenzia delle Entrate di Torino, lettera con la quale ci viene inviato l’avviso di pagamento, non andrebbe scritto “Rivolgetevi a questo n, telefonico …” perchè tanto non è sempre prevista una risposta al vostro problema. Inoltre, l’intestazione “torinese” della lettera è fuorviante perchè vi induce a rivolgervi alla sede di tale Agenzia della vostra città . Solo alla fine capite che se su quella lettera ci fosse stato scritto di rivolgersi all’Ufficio Abbonamenti RAI della vostra città , tutto sarebbe stato più semplice, efficiente ed efficace.
Un sincero “Grazie” alla Signorina Monica della RAI Trento!Â
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SINTESI E CONCLUSIONI POST ATTENTATI DI PARIGI
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 12 Gennaio, 2015 @ 9:10 amDetto altrimenti: provo a trarre sintetiche conclusioni  post-attentati parigini  (post 1868)
Post 1868, anno 1868: tassa sul macinato, rivolte, repressione. L’Italia inizia a comperare terreni sul Mar Rosso.
Dal punto di vista dei criminali internazionali. A dire che “non è Islam†sono gli stessi Islamici. E allora? Allora sorge la domanda: cos’altro è? A mio avviso siamo di fronte alla strumentalizzazione di masse di ignoranti con la (falsa) motivazione “religiosa†per conquistare a vantaggio dei capi potere, territori, denaro, petrolio, miniere, diritto allo stupro, alla schiavizzazione delle donne, etc.â€. A mio avviso si tratta di multinazionali del crimine che “catturano†clienti non per comperare Coca Cola, sigarette o mobili Ikea, ma per compiere atti di guerra per i fini sopra elencati.
Dal punto di vista europeo. Dobbiamo ridare una prospettiva all’Europa e agli Europei. Il mondo occidentale è sempre vissuto in un  “muoversi versoâ€. Oggi è fermo. Rimettiamolo in moto: verso gli Stati Uniti d’Europa.
Dal punto di vista del pianeta terra. Accordo fra USA e USE – EUE (United States of Europe – Etas Unie d’Europe) per indurre il resto del mondo ad isolare queste metodologie.
Dal punto di vista dei principi da adottare. Sostituire al “dio denaro-potere†il “Dio Bene Comune†ove per Bene Comune si intende il bene alla cui realizzazione tutti contribuiscono sin dall’inizio e di cui tutti, alla fine, godono.
Altrimenti? Altrimenti sarà guerra mondiale perenne.
 A bientot! Votre Charlie
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LE DIVERSE REAZIONI AL TERRORISMO
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 12 Gennaio, 2015 @ 7:09 amPost 1867, anno 1867: si apre il canale di Suez, anche all’imminente colonialismo via nave. L’armatore genovese Rubattino si fa prefinanziare dallo Stato i fondi per allestire cinque navi capaci di trasportare, ognuna, 200 cavalli (“Ahi genovesi, uomini diversi/d’ogne costume pien e di magagna/perché non siete voi del mondo spersi?”)
Detto altrimenti: al terrorismo reazioni diverse in tempi e luoghi diversi   (post 1867)
I crimini degli assassini “parigini†(parigini = assassini che hanno agito a Parigi) mi richiamano alla mente altri crimini di tempi e luoghi diversi, i quali hanno generato nelle nazioni occidentali reazioni diverse. Provate voi stessi, gentili lettrici e assidui lettori delle mie sudate carte (elettroniche) a ricordare e valutare il diverso grado di reazione popolare e dei governi di fronte ai seguenti crimini:
- Stragi italiane di Bologna (1980), Brescia (1974) e Milano (1969) – Centinaia di vittime.
- Strage africana (una per tutte) degli UTU contro i Tutzi (1994) – Un milione di vittime.
- Twin tower (2001) – Oltre duemila vittime.
- Nigeria (2015) – Migliaia di vittime
- Parigi (2015) – Diciassette vittime.
Quale è stata a vostro avviso la reazione delle popolazioni e dei governi in assoluto più giusta, corretta, civile, responsabile, democratica, necessaria, doverosa, partecipata, condivisa, intelligente, sincera … etc. etc.? E poi …
… ottima l’iniziativa del Presidente Holland che ha invitato i capi di stato e dei governi del mondo a partecipare alla marcia del secolo. Detto ciò …
… chi assumerà l’iniziativa di convocare i capi di stato e dei governi europei per la scrivere “con due matite” la costituzione degli Stati Uniti d’Europa?
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E, per favore, non lo chiamate terrorismo “islamico”! Non è l’Islam che agisce, ma alcune multinazionali del crimine che si nascondono dietro l’Islam per attrarre ed ubriacare adepti.
                                                          A bientot! Votre Charlie
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PARIGI BRUCIA – IV PUNTATA
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 11 Gennaio, 2015 @ 5:25 pmPost 1866, anno 1866: Pio IX, l’8 dicembre DEL 1864, nella enciclica “Quanta curaâ€, nell’appendice “Sillabo†condannava la libertà di coscienza, la tolleranza religiosa, la laicità della scuola, il progresso scientifico, la libertà di pensiero, stampa e ricerca, le dottrine liberali e riafferma il primato temporale della Chiesa. Nel’ 1867 finisce il potere temporale della Chiesa.
Detto altrimenti: the days after – Parigi (o l’Europa) … brucia?   (post 1866)
I danni e benefici collaterali (ma non tanto) delIa strage criminale di Parigi, entrambi di natura politica:
- I danni: una parte minoritaria della popolazione europea grida. “Basta immigrazione, basta tolleranza, basta integrazione!â€.
- I benefici: una parte maggioritaria della popolazione europea afferma: “Occorre un’Europa più unitaâ€.
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Un’Europa più unita, anzi gli Stati Uniti d’Europa che riaffermino e difendano i valori della propria cultura, ove per cultura si intende “insieme delle conoscenzeâ€, fra le quali la conoscenza della propria storia la quale comprende anche la storia dei propri errori e – per converso – la storia delle proprie conquiste di civiltà , fra le quali la volontà e la capacità di coltivare l’integrazione come una risorsa e non come una negatività .
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Per arrivare a questo Grande Risultato occorre conoscere la storia e “ragionare†sui suoi insegnamenti. Certo che se le masse sono “ignoranti” (utilizzo il termine in senso lessicalmente tecnico: “ignorante” è semplicemente “colui che ignora”) … dicevo, ignoranti della storia, be’, allora è molto facile che costoro ragionino “con la pancia†piuttosto che con il cervello, e gridino all’ “extra omnesâ€, ovvero al “fuori tutti†e rafforzino la componente anti europeista.
Orbene, nel condannare senza se e senza ma gli assassini della Nigeria/Isis e di Parigi, mi permetto di sottoporre all’attenzione delle lettrici e dei lettori due sottolineature:
- Nigeria/Isis – Si tratta di una nuova forma di multinazionale. La motivazione religiosa a mio sommesso avviso è solo una scusa, un pretesto per nascondere il vero obiettivo: la conquista del potere e del denaro (pozzi di petrolio, miniere, banche);
- Parigi – Dobbiamo esaminare anche (anche) una concausa (concausa, a fianco di altre cause) interna, e cioè la “predisposizione dell’ambiente†a che vi si commettano crimini del genere. Bene ha colto questo aspetto il blogger che ho ospitato nel post n. 1864, il cui concetto io stesso ho ripreso in coda al mio successivo post 1865.
In testa a questo mio post, là dove scrivo poche righe circa l’anno che porta lo stesso numero del post (1867), fra i tanti eventi storici di quegli anni, ho scelto di ricordare il pensiero di un Papa il quale, giudicato oggi, esprime sicuramente un pericoloso integralismo religioso. Orbene, così come noi – oggi – condanniamo fermamente quel “nostro†integralismo di allora, altrettanto dobbiamo condannare i due integralismi odierni: quello a noi esterno, pseudo islamico e quello a noi interno, nazionalista – anti islamico – anti Stati Uniti d’Europa.
Benissimo la folla europea e mondiale dei “Siamo tutti Charlieâ€, ma la stessa folla, fisica e televisiva, deve mobilitarsi anche per i morti africani: 2000 nigeriani trucidati, 130 bambini uccisi, 300 ragazze rapite, etc..
Benissimo la folla europea e mondiale dei â€Siamo tutti Charlieâ€, ma la stessa folla, fisica e televisiva, deve mobilitarsi anche per la creazione degli Stati Uniti d’Europa.
L’UNION FAIT LA FRANCE? BIEN SURE, Â MAIS L’UNION FAIT EUROPE AUSSI!
Je suis Charlie
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