DIAZ NON PIU’ DIAZ
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 24 Ottobre, 2014 @ 7:02 amDetto altrimenti. ieri sera, improvvisamente, su RAI 3: “Diazâ€Â          (post 1704)
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Genova. Sono figlio di un Maresciallo Maggiore dei CC, Arma che stimo. A Genova ci sono nato, cresciuto, “studiatoâ€, “sposatoâ€. Abitavo in Albaro. Ora da 25 anni vivo (vivo, non semplicemente “abitoâ€) molto felicemente a Trento. A Genova la via Trento delimita verso ovest uno dei “tre colli†cittadini, quello di Albaro, che si eleva a est, là dove sorge l’alba … alba, Albaro appunto. Gli altri due colli sono Carignano e Circonvallazione a Monte, colli che – grosso modo – delimitano la parte “piana†della città , quella che si estende fra Piazza Tommaseo; la Foce (del torrente Bisagno); Via XX Settembre e Piazza De Ferrari; la Stazione FS Brignole. Grosso modo.
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Da via Trento in pochi passi si raggiunge via Cesare Battisti (Cesare Battisti, Trento …, appunto!) ove si trova la Diaz, la “Armando Diaz†intitolata al Generale della vittoria, colui che sostituì l’inetto Cadorna (ma perché poi a Milano hanno intitolato a Cadorna una stazione della metropolitana?).
Diaz, nome giustamente famoso, ora anche tragico ma non certo per colpa del Generale. Genova partigiana aveva già il suo “luogo della tortura (fascista)â€: la Casa dello Studente di Corso Gastaldi. Dopo la Diaz, ne ha altri due: la stessa Diaz e le caserme di Bolzaneto.
Il giudice che in primo grado ha assolto chi poi è stato condannato in secondo grado. Quel giudice … eravamo (“eravamo”) amici, lui un anno più di me … stesso quartiere di Albaro, stesso liceo classico, stessa facoltà (di Giurisprudenza). Ricordo: io mi preparavo per l’esame di maturità e lui studiava già la Lex Fufia Caninia de maritandis ordinibus. Talvolta stesse vacanze (sciistiche), come quando facemmo la settimana bianca a Cretaz di Valtournanche (Cervinia).
Giurisprudenza alias Legge, Diritto Costituzionale, professor Carlo Cerutti, gli insegnamenti di Piero Calamandrei, le garanzie costituzionali della persona … dov’erano quando assolvevi, mio ex amico? Il tuo nome? Basta cercare in internet il Presidente del Tribunale di Genova che ha assolto i torturatori della Diaz e di Bolzaneto …
FOTOPOST
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 24 Ottobre, 2014 @ 6:59 amDetto altrimenti: … un po’ di relax, cribbio!  (post 1705)
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Uei, raga … da qualche post in qua ero un po’ sul serio e sull’impegnato, il che mi sta anche bene, intendiamoci. Tuttavia, poiché varietas delectat, ovvero il variare piace (e piace anche a me), ecco una novità , un “fotopostâ€, ovvero, seguendo gli insegnamenti del mio amico scrittofotografo Enrico Fuochi (cliccate sulla foto a fianco!), due mie fotografie, scattate con il telefonino, senza pretese tecniche, quindi, ma che “raccontano†qualcosa. Una, l’ “arrivo-fine” dell’autunno. L’altra, un “tramonto urbano-montano” dal giardino di  casa, a Trento.
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“Arrivo-fine” dell’autunno. Già , infatti l’autunno qui da noi in Trentino è arrivato con un mese di ritardo, solo due giorni fa, almeno a guardare l’andamento delle temperature. E questo suo ritardo fa sì che il suo “inizio†si accavalli con l’arrivo nei negozi dei primi agrumi, ambasciatori dell’inverno e della prima neve sulle cime dei monti, neve che non è certo roba da 21 settembre.
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Tramonto urbano-montano
Venne sera e la luna col suo opale
chiaror d’argento sostituiva il sole
che lento iva all’ingiù per le sue scale
del Bondone a dormir dietro la mole.
E poi ch’alcun momenti ebbimo conti
la luce disparì come far suole.
La notte quinci scese giù da’ monti
con quattro cime (1) che le fean corona
sovra Tridento, assieme a li suoi ponti
addormentati al par de la padrona.
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(1) Bondone (da ovest), Vigolana (da sud est), Calisio (da nord est), Paganella (da nord ovest).
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MOBILITA’ SOSTENIBILE (vedi post del 23 ottobre 2014)
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 24 Ottobre, 2014 @ 4:17 amDetto altrimenti: muoversi in spazi liberi, disponibili    (post 1703)
Alcune domande alle lettrici ed ai lettori
Domanda n. 1 -Ero in aereo, per lavoro, Parigi-Verona. Apro una delle solite riviste infilate nello schienale di fronte al tuo sedile. Verso le pagine centrali, una grande foto: una piazza stracolma di tavolinetti nei quali, gomito a gomito, moltissime persone bevono un caffè. Senza parole. Giro pagina. Stessa scena con la differenza che al centro vi è una zona libera, entro al quale, distaccati dal resto della folla, due persone bevono il loro caffè. Senza parole. Pagina successiva: una foto della Renault Espace con le parole “E se il vero lusso fosse lo spazio?â€
Domanda n. 2 – Trentino. Alle mie lettrici ed ai miei lettori domando: vi piacerebbe che fossero ancora in funzione i trenini Trento-Riva del Garda e Trento -Â Valli di Fiemme e Fassa?
Domanda n. 3 – Mobilità , possibilità di scegliere e cambiare lo Spazio che si vuole occupare. Mobilità e Spazio, possono continuare ad essere Beni Strumentali o forse hanno ormai raggiunto la dignità di Beni Primari?
Domanda n. 4 – Automobili sempre più grandi e potenti. La prima inversione di marcia – onore al merito – è stata della Volkswagen come la sua famosa Passat, prima “salita fino a 250 cavalli ed ora offerta anche in versione da soli 100, la potenza delle prime “pantere†della polizia, le Alfa Romeo Giulia 1600 c.c.! Oggi … la stessa VW però ti offre anche potenze enormi, la Porche Cayenne … oltre 500 cavalli! Cui prodest? Cui bono? A chi giova? A che pro?
Domanda n. 5 – Energia: la prima fonte (rinnovabile) aggiuntiva di energia è … il risparmio energetico. Spazio e mobilità : la prima fonte (rinnovabile) aggiuntiva di ulteriore Spazio e Mobilità è … la migliore gestione dell’esistente. E allora, non è forse il caso di iniziare a gestirlo meglio, questo “esistente�
Domanda n. 6 – Lo spreco di Energia e di Spazio aumenta con il quadrato della velocità , nel senso che ci stiamo avvicinando troppo velocemente all’esaurimento di quei Beni. Non ritenete che sia il caso di “rallentare†e di riflettere un po’ di più sulla riduzione di questa particolare “mobilità �
Fra tutti coloro che avranno riposto alle sei domande, verrà estratto … uno spazio riservato di 25 metri quadrati per gustarsi in santa pace una tazzina di caffè al bar, in una piazza auto-free.
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LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE SULLA MOBILITA’ SOSTENIBILE (vedi post del 24 ottobre 2014)
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 23 Ottobre, 2014 @ 6:50 pmCLICCATE LA PAROLA “BICICLETTA” NELL’APPOSITO RIQUADRO E TROVERETE TUTTI I NUMEROSI ARTICOLI CHE RIGUARDANO LA NOSTRA ATTIVITA’, LE NOSTRE GITE, ETC.
Detto altrimenti: occorre raccogliere le firme entro il 15 dicembre prossimo … (post 1701)
Questa iniziativa NON è “politica partiticaâ€, bensì “politica†nel senso che si occupa della “Polisâ€, della nostra Città , Trento (e del Trentino).
Amiche lettrici e amici lettori, ben prima di questa iniziativa, io scrivevo in merito alla necessità /opportunità di intervenire nel settore: potete rileggere il post del 28 febbraio 2012 “ Andiamo in bicicletta†con riferimento all’esperienza olandese; il post del 6 aprile 2014 “L’insensibilità politica e sociale di fronte agli omicidi stradali”. Nel post del 28 febbraio 2012 segnalavo come l’Olanda, di fronte alle uccisioni stradali di bambini, cambiò decisamente la sua politica da “auto†a “biciclettaâ€. Nel secondo post citato segnalavo una di quelle uccisioni, qui in casa nostra, a Trento.
Ora si prospetta la possibilità di fare qualcosa per una “mobilita’ sostenibile†il che significa trasformare (in meglio) la nostra città , la qualità della vita, la salute e la sicurezza di tutti noi.
Potete ascoltare una breve presentazione del DDL di iniziativa popolare – Disegno di Legge sulla Mobilità Sostenibile su http://www.vitatrentina.it/Cronaca/Una-legge-popolare-per-la-mobilità – sostenibile.
Affinchè il DDL sia preso in esame, occorrono 2.500 firma entro il 15 dicembre 2014.
Se siete elettori del Consiglio provinciale e ritenete di darci una mano, potete firmare come segue:
- Nel Comune di Residenza (a Trento e Rovereto anche nelle sedi circoscrizionali)
- Nei banchetti del Comitato
- Presso lo Stand Comitato Mobilità Sostenibile, nella Fiera “Fa’ la cosa giustaâ€, Trento Fiere 24, Via Briamasco, 2 – Trento, il 24, 25 e 26 ottobre 2014
Per ulteriori informazioni, si veda anche:
http://www.facebook.com/mobilitasostenibiletrentino
http://mobilitasostenibiletrentino.wordpress.com/
Grazie se riterrete di firmare!
P.S.: ricordo che quando a Trento si pedonalizzò il centro storico, molte furono le proteste. Oggi abbiamo un tesoro a nostra disposizione, un’oasi di arte, cultura, storia … che possiamo ammirare passeggiando a faccia all’insù … già , perché così va visitata e vissuta Trento: a faccia all’insù, per ammirare i suoi palazzi storici senza timore di essere investiti dalle auto. E anche coloro che vi si opponevano, oggi ne sono entusiasti. Oggi il vero lusso è lo Spazio, lo Spazio per le Persone. L’Europa va in questa direzione, e la civiltà di un popolo si valuta anche dalla sua capacità di cambiare, di arrestare tendenze ormai non più sostenibili dall’eco sistema. Non si tratta di arrestare il “progresso” ma al contrario si tratta di veramente progredire verso una dimensione più moderna, cioè più idonea allo stato attuale (ecco la modernità ) di salute delle nostre città e della attuale  (ecco la modernità ) qualità della nostra vita, che può e deve essere migliorata.
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THE NORTH WIND DOES BLOW …
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 23 Ottobre, 2014 @ 2:45 pm
Detto altrimenti: soffia il vento del Nord … (post 1702)
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… and we shall have snow … e presto avremo la neve … così recitava una poesiola inglese che studiai alle scuole medie, 58 anni fa. Il vento del Nord, quello che comandava alle protagoniste di Chocolat di cambiare paese; quello che sospingeva i bragozzi dei Rivani verso il Sud del Lago di Garda; quello che se cliccate www.wetterzentrale.de lo vedete anche; quello che sul Garda “respinge la nebbiaâ€; quello che ho trovato oggi nella mia uscita in bicicletta: da Trento, verso Sud, 20 km pedalati a 30 kmh senza alcuna fatica, media 24 kmh. Al ritorno, sotto raffica, “punte di 12 kmhâ€, media 16kmh!
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Soffia, soffia … e come! A 15 nodi, ovvero a 27 kmh. Come ho fatto a calcolarlo? semplice: pedalando con il vento alle spalle, alla velocità di 27 kmh non lo sentivo né sulla nuca né sulla fronte. Se rallentavo lo sentivo sulla nuca. Se acceleravo, sulla fronte. Elementare, Watson! E le raffiche? Be’ … quelle a 20-25 nodi. Dice … ma quelle .. quelle come hai fatto a misurarle? Uei, raga, scialla: dimenticate che sono un velista dell’Altogarda!
Io sono uscito di casa alle 11,30, bici da corsa. Pochissimi i ciclisti. Al mio rientro, in “salita†verso nord, incrociavo i pochi temerari esperti lanciati nella “discesa lbera†con il vento alle spalle. Notavo che studiavano il mio volto, per cercare di trarne una valutazione sullo sforzo necessario per risalire il “pendio di ventoâ€. Ed io, cattivo, facevo loro un dispetto: assumevo un’aria da “sotto sforzo†assai più del necessario, come dire loro: “Scendete, scendete in favore di vento … vedrete poi a risalirlo “di bolina†questo vento …â€. Dispettoso? Dai, piccoli scherzucci da dozzina … chevvoletecchessiano?
P. S.: il giorno dopo i giornali riportano: “Tempesta di vento sul Trentino. Notevoli danni”.
Ma ecco la intera mini-lirica da cui ho tratto il titolo del post, in edizione “inglese antico”
The North Wind doth blow (The Robin)
The north wind doth blow, and we shall have snow, and what will the robin do then, poor thing? He’ll sit in a barn, and keep himself warm, and hide his head under his wing, poor thing! The north wind doth blow, and we shall have snow, and what will the honey bee do, poor thing? In his hive he will stay, till the cold’s passed away, and then he’ll come out in the spring, poor thing! The north wind doth blow, and we shall have snow, and what will the dormouse do then, poor thing? Rolled up in a ball, in his nest snug and small, he’ll sleep ‘til warm weather comes in, poor thing! The north wind doth blow, and we shall have snow, and what will the children do then, poor things? When lessons are done, they’ll jump, skip and run, and that’s how they’ll keep themselves warm, poor things!
Che dire? Ci provo con versi (quasi) miei, adattati ai biciclettisti d’autunno:
 and we shall have snow
and what will bikers do then, poor things?
They’ll go skiing on the snow
until warm weather comes in
and that’s how they’ll keep themselves warm, poor things!
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COL VENTO IN POPPA
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 22 Ottobre, 2014 @ 1:00 pmDetto altrimenti: in bicicletta è meglio che in barca a vela …  (post 1700)
Dopo avere “postato i post†di ‘sta mattina bonora, mi son detto: una pedalata te la sei meritata e siccome mia moglie stava per andare in auto a Bolzano, mi sono fatto portare fino a … Egna. Già , perchè c’erano solo 12 gradi, nuvoloni a nord e molto vento. A pensar male … E invece … invece di pedalare sulla ciclabile (in ombra) sono andato sulla destra Adige (al sole), compresa la salitina dentro Roverè della Luna. Vento in poppa, velocità di crociera da 25 a 30 kmh che per me è molto elevata! Sono rientrato sulla pista ciclabile a S. Michele all’Adige, sono uscito solo per pochi metri a Lavis, causa una brioche in una pastipanettercaffetteria da urlo (sulla statale fra la stazione della Vaca Nonesa e il ponte sull’Avisio, lato opposto alla stazione, a fianco di Unicredit, buon appetito!)
Dice … ma cos’è ‘sta storia della barca a vela? E’ che se in vela hai il vento in poppa piena, l’aria fa un po’ come l’onda che si spiaggia: fa risacca, la quale annulla parte della spinta. Ragion per cui in vela le velocità più elevate le fai con rotte vicine al traverso (vento da destra o sinistra). In bici no: se sei in “poppa piena†è una goduria, si diventa tutti campioni! Comunque mi sono fatto 55 km in due ore e quaranta anche perché arrivando a Trento da Nord ho voluto arrivare sino al Bicigrill della città , che sta a Sud della stessa, per un (meritato, n.d.r.) caffè.
Good bike a tutti!
VOLONTARIATO MUSICALE A TRENTO
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 22 Ottobre, 2014 @ 6:06 amDetto altrimenti: Trento è anche tutto questo! This is Trento too!  (post 1699)
Sala del Circolo Pensionati della Parrocchia di S. Bartolomeo, a Trento. ieri alle ore 15,00. Cristina Endrizzi, l’organizzatrice, al pianoforte. Cristina Tessadri, soprano. Sergio Rucher, basso. Concerto ad entrata libera. Volontariato allo stato puro, e questa è la prima caratteristica.
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Seconda caratteristica: si è trattato di un concerto particolare a “tre dimensioniâ€. Infatti è stato concepito e strutturato come il cubo di Rubik, ovvero come un concerto “a più entrateâ€. Infatti comprendeva gruppi di brani “leggeri†ma bellissimi e famosi; interventi del “coro†dell’uditorio stesso; brani di opere classiche eseguite dalla soprano e dal basso..
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Per capirsi (cito dal programma di sala):
Brani leggeri ma splendidi: “Memory” (Webber); “Buongiorno Principessa” (Piovani); “Rag Time” (Scott Joplin, colonna sonora del film “La stangata”).
Cori dell’uditorio: “Rosamunda”, “Tanto pe’ cantà “; “Che sarà “.
Brani lirici: “Vecchia zimarra” (“Bohemeâ€. Puccini); “Romanza della Vilja” (“La vedova allegraâ€, Lehar); “Infelice e tuo credea” (“Ernaniâ€, Verdi).
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 Che dire se non: brave, Cristine! Bravo Sergio!
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LA POLITICA DELLE IDEE
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 22 Ottobre, 2014 @ 4:53 amPolitica “filosofica”? Filosofia della Politica? Sicuramente tentativi di “amicizia per il sapere” (anche politico) di come ci si può/deve rapportare alla polis, ovvero alla città stato, ovvero alle nostre moderne entità polico-sociali. Comunque: evviva la lingua greca!
Detto altrimenti: idee sui contenuti delle cose da farsi e non sui contenitori … di voti. Cicerone diceva. “Rem tene, verba sequentur”: abbi chiaro il concetto, le parole ti verranno da sole. Ed io, parafrasando: “Abbi chiaro il da farsi: i voti verranno da soliâ€. (post 1698)
Anteprima
Oggi, 22 ottobre 2014, 69 giorni alla fine dell’anno, alias 302 post per raggiungere quota 2000. Non ci arriverò mai. Ne’ me ne dolgo, perché il mio impegno e il mio piacere non è di tipo “quantitativo†bensì “qualitativoâ€. Ragionavo così, tanto per “fare statisticaâ€. Detto questo, qualcuno afferma che “scrivo troppoâ€. Ma insomma, questo “mio†blog (che poi non è tale, bensì dell’editore Andrea Bianchi) … questo “mio†blog, dicevo, non è forse (anche) un giornale, sia pure “un giornale nel giornaleâ€? E come tale, vi pare troppo affollato un giornale che riporti uno, due, tre articoletti al giorno?
Fine dell’anteprima. Ora possiamo cominciare
Non credo che oggi si debba continuare a vivere stretti fra la politica del rigore e quella degli investimenti. Infatti esiste anche la Politica delle Idee. Al riguardo, mi piacerebbe vedere allineate tutte le opportunità di crescita sociale ed economica non ancora attivate, una sorta di piano marketing delle Idee volte alla crescita (della nostra Provincia e) del Paese all’interno della dimensione minimale per riuscire a rapportarsi con la globalizzazione, quella (dell’Euregio e) degli Stati Uniti d’Europa. In quest’ultima prospettiva un’ Idea potrebbe essere quella che l’Italia, nel suo semestre di guida europea, redigesse il libro Bianco degli Stati Uniti d’Europa, ovvero come essi potrebbero essere. Un esercizio teorico? Forse. Una provocazione? Forse. Una “sveglia†per tutti? Sicuramente!
Dice … “Ma anche l’Idea USE (United States of Europe) o – se si vuole, l’Idea EUE (États-Unis d’Europe), o anche SUE (Stati Uniti d’Europa), o – perché no, EUE (Estados Unidos de Europa) – questo sarebbe il primo problema da risolvere, n.d.r.! – anche l’Idea USE è un Idea Contenitore. E alloraâ€?
Si, mi permetto di rispondere, ma innanzi tutto Europa  “Contenitore di Idee†e non “contenitore di voti senza ideeâ€. Tali infatti mi sembrano i “nuovi†partiti che via via stanno nascendo in Italia dalle ceneri dei “vecchiâ€. Di noi all’estero dicono: “In Europa i partiti sono sempre gli stessi e cambiano gli uomini politici. In Italia avviene il contrario: cambiano continuamente i partiti ma i politici sono sempre gli stessiâ€. A quest’ultimo riguardo mi verrebbe da dire che in realtà qualcosa sta cambiando anche qui da noi, anzi, che “qualcuno†sta cambiando, se non altro sulla poltrona da Premier. Dice … ma che? Ti metti a far propaganda a favore di Renzi? No, mi sono limitato ad osservare che su quella poltrona siede una persona nuova. Che poi stia operando bene o male, lo giudichi ognuno.
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ice … “Ma in Trentino?” Be’ … qui da noi il Contenitore c’è già , è la nostra Autonomia che altro non dovrebbe essere che “volontà , capacità ed esercizio dell’Autogovernoâ€. Doti queste che non si improvvisano né si acquistano a forza di feste paesane e pantaloni di cuoio. Dico … ho già scritto che gubernar no es asfaltar, e non mi riferivo certo all’asfalto “bituminoso†(anche se il concetto è valido anche per il bitume!), bensì alla “deprecabile asfaltatura delle idee ragionate†il che avviene, ad esempio, quando – parlando di turismo – si continua a cercare di riorganizzare le APT o ad introdurre la tassa di soggiorno  e non si pensa di creare ed organizzare nuovi prodotti da offrire alla clientela. O quando, parlando di economie di scala intercomunali, si estraggono i numeri del lotto: “I Comuni sino a 2000, no … sino a 3000, no … sino a 5000 abitanti devono/possono/non devono … etc.â€. O ancora quando si fa la riforma della sanità aumentando il ticket. Ecco, e con questo chiudo il cerchio della Politica delle “Idee con/senza contenutoâ€.
Spero di essere riuscito a spiegarmi. In ogni caso ogni lettrice ed ogni lettore avrà la possibilità di intervenire più volte (ecco la bellezza dei blog: non limitano l’intervento del lettore ad una sola volta, bensì aprono un dialogo potenzialmente continuo!) attraverso i suoi commenti, le mie risposte, i suoi contro commenti, etc..
TURISMO (TRENTINO) DOMANI
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 21 Ottobre, 2014 @ 7:09 amDetto altrimenti: il Governo della Provincia Autonoma di Trento sta per affrontare il tema del rilancio del turismo …  (post 1697)
… una delle principali risorse economiche del nostro territorio. I primi interventi sembrerebbero essere quelli della reintroduzione della tassa di soggiorno controbilanciata dal rilascio alla clientela di una Guest Card, Carta dell’Ospite, che gli consentirà di usufruire, gratuitamente o con significativi sconti, dei servizi pubblici e delle offerte turistiche culturali che il territorio offre.
Al riguardo, mi permetto di sottoporre all’attenzione delle lettrici e dei lettori alcuni aspetti:
- Gli interventi di cui sopra
- dovrebbero essere a costo zero per gli operatori economici del settore, nel senso che essi devono essere rimborsati in toto del costo dei servizi da loro stessi forniti agli utilizzatori tramite la citta Guest Card;
- non dovrebbero essere intesi né come una “riformina†né quindi tanto meno come una “riforma†del settore;
- hanno un significato in quanto inquadrati da subito in un piano di medio lungo termine di cui rappresentano solo il primo passo.
- Il Piano di rilancio del settore dovrebbe/potrebbe
- prendere le mosse dalla messa in rete di tutta l’offerta turistica su di una piattaforma aggiornata giornalmente e accessibile da ogni punto internet;
- contenere l’elencazione di tutte le potenzialità ancora inespresse del nostro territorio e la progettazione delle loro attivazione e gestione;
- prevedere la creazione di nuove cooperative giovanili (il cui start up sia co finanziato dagli operatori economici e dal settore pubblico) per la organizzazione, manutenzione, marketing e vendita dei nuovi “prodotti turistici†così individuati;
- prevedere alcune rilevanti iniziative da attivarsi immediatamente, per dare un segno concreto anche all’esterno della Provincia del Nuovo turismo Trentino;
- rifarsi ai modelli del Sud Tirolo e del Tirolo, se e per quanto essi possano oggi risultare migliori del nostro attuale modello.
Che altro dire? Io, nulla. E invece voi lettrici e lettori, forza, avanti con le vostre idee! Infatti si parla (a mio sommesso avviso in maniera quanto meno non esaustiva) dell’alternativa fra la “politica del rigore†e quella “degli investimentiâ€, dimenticando la “Politica delle ideeâ€!
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POLIS, LA CITTA’ STATO DELL’ANTICA GRECIA – FARE POLITICA, OCCUPARSI DEI PROBLEMI DELLA CITTA’, DELLA PROVINCIA, DELL’ EUREGIO etc.
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 21 Ottobre, 2014 @ 5:43 amDetto altrimenti: … politica non necessariamente “partiticaâ€Â  (post 1696)
Premessa
No. Questo mio non è un blog “politico nel senso partiticoâ€. “Anche se … dice … caro blogger Riccardo …fra le righe … talvolta ti esprimi che poi uno capisce che tu …â€. Evvabbè, dico io, mica posso smettere di “pensare†solo perchè alcuni miei “pensieri†sono anche pensieri di altri! Io fondamentalmente mi reputo “libero di†e “libero daâ€, anche se a votare ci vado di certo e aderisco ad un gruppo politico. Certo che se un giorno qualcuno mi chiedesse di affermare un’idea che io non condivido, toglierei subito il fastidio della mia presenza …
Art. 1
La premessa fa parte integrande del presente post.
Art. 2
E’ mio intento mettere a disposizione di chiunque idee che mi illudo, che spero, che mi sforzo possano essere utili a tutti (tutti) per far crescere il nostro territorio.
Art. 3
Per crescita del territorio si intendono diversi tipi di crescita, fra i quali primeggiano la crescita sociale e quella economica.
Art. 4
La crescita sociale è una crescita della sensibilità antropologica del senso di reciproca appartenenza e immanenza: “Io sono la Città , la Provincia, l’Euroregione, lo Stato, l’Europa, il Mondo. Il Mondo, l’Europa, lo Stato, l’Euroregione, la Provincia, la Città sono anche mieâ€.
Art. 5
La crescita economica è innanzi tutto una crescita qualitativa, ovvero un diverso, migliore “modo†di crescere, visto e considerato gli scempi che una crescita economica semplicemente quantitativa ha generato.
Art. 6
La crescita qualitativa si basa sull’analisi delle potenzialità economiche ancora non espresse e su una più equa distribuzione della ricchezza.
Art. 7
Occorre censire le potenzialità economiche non ancora espresse ed organizzarne la produzione, il marketing e la vendita. Spostare energie da uno all’altro di settori e comparti obsoleti non serve a nulla se non a ingannare se stessi.
Art. 8
La più equa distribuzione della ricchezza evita l’accumularsi di concentrazioni finanziarie inerti e/o semplicemente speculative che non incrementano né i consumi né la produzione.
Art. 9
La crescita sociale ed economica coinvolge sia il settore privato che il settore pubblico.
Art. 10
Al settore privato si richiede di operare non per la ricerca del massimo profitto monetario individuale, ma per la massima crescita sociale ed economica dell’intero apparato territoriale.
Art. 11
Al settore pubblico si chiede di non “nascondersi dietro l’ “efficienza†(rispetto di tutte le regole della “librettaâ€), bensì di “essere efficaceâ€, ovvero di “produrre il risultato†atteso dalla popolazione.
Art.. 12
La dimensione minima quantitativa sulla quale applicare ogni ragionamento è quella degli Stati Uniti d’Europa.
Art. 13
Si potrebbe continuare a lungo, ma vi faccio grazia …
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