ACCADEMIA DELLE MUSE – TRENTO
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 3 Febbraio, 2015 @ 3:27 pmDetto altrimenti: come le lettrici ed i lettori dei miei post sanno bene, l’Accademia delle Muse è un Circolo Culturale Privato ad invito personale (v. i tanti post precedenti)     (post 1915)
Post 1915, anno 1915. L’Italia tentenna. guerra si/no; con/contro l’Austria; siamo/non siamo preparati … alla fine si va alla guerra, come chiede Mussolini e come “gongola†Cadorna che alla fine, nonostante le disfatte e ancor peggio i disastri subiti e ancor peggio procurati, avrà (purtroppo, n.d.r.) intitolata una fermata della metropolitana milanese.
Ieri sera, serata di carnevale. Presente il 50% dei 100 Accademici: “solo†50, per fortuna, perché eravamo al limite della capienza della “sedeâ€, la casa della Presidente Cristina!
Prima parte della serata
Questo Amoreâ€, recital quasi serio di poesie d’amore a cura di Alfonso Masi: Lei, Mariabruna Fait – Lui, Alfonso Masi – Al pianoforte, Cristina Endrizzi. Si è trattato di un recital su di un tema sempre vecchio e sempre nuovo: l’amore, presentato nelle sue molteplici dimensioni (la ricerca, la gioia, il bacio, l’amore fisico, la fragilità , l’abbandono) con una scelta di testi che, pur non avendo la pretesa della completezza, sono fra i più significativi della poesia contemporanea; testi seri si alternano a testi scherzosi presenti specialmente nei due ultimi capitoli per sdrammatizzare gli argomenti presentati. I vari momenti sono scanditi, introdotti da alcuni versi della poesia di Prévert, titolo dello stesso recital e che alla fine viene recitata interamente. Il pianoforte ha ora accompagnato la recita dei testi poetici, offerto momenti di stacco fra le varie poesie.
Intermezzo degli auguri (vedi post precedente) ed eno-g-astro-nomico! Anche “astro†data la qualità dei cibi e delle bevande a disposizione!
Fra le novità si segnala
I coniugi Daniela e Luigi Sardi si avviano a diventare … nonni! Uaoo! (Due colleghi nonni in più, n.d.r.). Grandi festeggiamenti a base di bollicine …
Quindi, iniziative aperte a tutti, soci e non soci
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7 febbraio 2015, Sala al Sass, Piazza Battisti, dalle 09,30 in poi, manifestazione sul tema “Conoscenza e innovazione: il Trentino del futuro, quali strategie per l’innovazione†Università di TN, Ferrara, Firenze, FBK etc.. Introduce Elisa Filippi, Presidente di TrentinoEuropa.
- Fino al primo marzo 2015 Palazzo Calepina, Via Garibaldi 33, mostra di quadri “Fra normalità ed orroreâ€.
- 10 febbraio 2015, Liceo Rosmini, ore 20,30, Alfonso Masi in monologo “Portami al sole che illumina la piazza†con la corale bella Ciao, testi di Bruno Vanzo e Alfonso Masi.
- 13 febbraio 2015 ore 17,30: Poeti della “Pro culturaâ€, Centro Rosmini, Via Dordi 8, Poesie per la libertà . Conduce Renzo Luca Carrozzini.
- 13 febbraio 2015, ore 20,30, Casa del Giovane – Centro Giovanile (vicino CC e municipio) di Vigolo Vattaro, Alfonso Masi in “Il seduttore- Il quadrilatero amoroso ovvero  un ‘eresia d’amore”, per la festa di S. Valentino; riduzione da Diego Fabbri (1959).
Seconda parte della serata
Maria Teresa ha ridotto in atto unico e alcune scene i cinque atti della Mandragola di Machiavelli. Costumi di Cristina. Regia di Alfonso Masi. Fotografie di Enrico Fuochi.
Personaggi ed interpreti:
- Callimaco, amante: Mirna
- Siro, Â suo servitore: Alfonso (+ prologo e voce narrante)
- Lucrezia, moglie di Nicia: Riccardo
- Nicia, Â marito gabbato: Maria Teresa
- Timòteo, frate disonesto:  Giovanna
- Ligurio, Â parassita: Letizia
- Sòstrata, madre di Lucrezia: Giovanni
- Una vedova: Stefano
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Che dire? Un successone! Compresa la distribuzione finale di … succo di mandragola, con giovanottone a disposizione! La trama? Be’ … quella chi la sa bene e gli altri la leggano in internet, dai che mi risparmiate un po’ di lavoro …
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Successivi appuntamenti (riservati ai soci Accademici)
- Lunedì 2 marzo 2015: Barbara Bertoldi e il suo violoncello – Verena Depaoli in “La donna e le ragazze madri dell’800â€.
- Lunedì 13 aprile 2015: Flora Vedovelli e la sua arpa + flauto traverso in concerto – Umberto Sancarlo, “L’arte nelle monete della zecca italianaâ€. Marisa De Carli, La vecchia Trento: il Torrione e le case Zelgher.
- Lunedì 4 maggio 2015: Donatella Taiuti e Cristina Endrizzi in “Omaggio a Domenico Modugno†– Gruppo di lettura discute su “Suite francese†di Irene Nemirovski, coordina Mirna Moretti.
- Lunedì 1 giugno 2015: Concerto degli allievi del conservatorio Bonporti, Sezione di Riva del Garda –Riccardo proietta le diapositive di gite FIAB.
- Venerdì 24 luglio 2014: Festa di mezz’estate nel giardino di Cristina Endrizzi.
- A lunedì e martedì quindicinali alterni, Gruppi di Lettura rispettivamente di Mirna Moretti (Cafè de la Paix) e dei Classici di Maria Lia Guardini, Biblioteca di Trento (chiedere a Riccardo).
- Concerti dell’Associazione Amici della musica di Riva del Garda (chiedere a Riccardo).
- Iniziative del Giardino delle Arti (chiedere a Mirna Moretti).
Le nostre gite “fuori porta†possibili o programmate. Già perché noi facciamo anche vita all’aria aperta. Ecco alcune idee:
- Valle Aurina in bicicletta (da Brunico)
- Alpe di Rodengo, a piedi sulla neve
- Milano, Castello Sforzesco, Museo Egizio e strumenti musicali d’epoca
- Paneveggio: il legno che suona
- Arte Sella in Val di Sella
- Intero programma FIAB (provvisorio, in calce alla presente)
- Perugia: due giorni al cioccolato
- Castel Toblino dal di dentro
- Caldonazzo-Centa, le nostre piante
- Altre, che potranno essere proposte da Monika
Poichè molti Accademici sono anche “Fiabbini†ecco il programma provvisorio per il 2015 della FIAB –Federazione Amici della Bicicletta (cliccate “Fiab†e saprete tutti di noi pedalatori!)
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6 aprile (da spostare al 12 aprile in caso di maltempo) – Inaugurazione della stagione presso un bicigrill
- 19 aprile – Si pedala da Ora a Bolzano (25 km); visita guidata alla città ; ritorno in bici ad Ora.
- 25 aprile – Resistere, pedalare, resistere. Da definire
- 2 & 3 maggio – SILE, gita naturalistica con visita a ville venete. Primo giorno, bici. Secondo giorno, a scelta, bici o canoa
- 10 maggio – BimbinFamiglia; da Pergine al Parco Acquapark, 2 km. sopra Caldonazzo
- 22 – 24 maggio – Tutti al Piave! (Fiab Udine)
- 30 maggio 1, 2 giugno: Ciclopista del Brenta, da Borgo Valsugana a Venezia
- 14 giugno – Giro nell’Altogarda
- 18 – 21 giugno – Cicloraduno italiano e internazionale sul Garda
- 28 giugno – In bici Lago di Landro, Dobbiaco, Brunico, Vandoies
- 5 luglio – Al Pordoi! Si scende fino a Molina di Fiemme
- 24-26 luglio – Carinzia
- 9 agosto – Famiglie in Val di Sole, da Marilleva in giù- Sosta nella piscina naturalistica di Monclassico
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metà agosto: Biciclettata nella busa del Garda (+ giro in barca)
- 30 agosto – Terra di Custoza, in bici da Bussolengo
- 6 settembre – FAI in Val Rendena
- 12, 13 settembre – Parco dell’Adda Nord
- Fuori programma: 23-27 settembre: Isole del Quarnaro in bici
- 16 – 22 settembre – Settimana europea della mobilitÃ
- 27 settembre – Città d’arte: da Mantova a Sabbioneta, 47 km in bici
- 2, 3, 4 ottobre – Maremma in bici!
- 11 ottobre – Conegliano, 50 km in mtb
- 18 ottobre – Castagnata sociale
- 24, 25 ottobre – Gita senza bici: Camogli-Portofino via mare oppure, in caso di mal tempo, visita guidata a Genova
 (Nient’altro, scusateci … sappiamo che è poco …ma che volete, si fa quel che si può …)
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3 FEBBRAIO io lo so perché tanto di stelle per l’aria tranquilla …
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 3 Febbraio, 2015 @ 6:45 am
Detto altrimenti: evvabbè, tanto l’avreste ugualmente scoperto: ho un anno di più …                (Post 1914)
Post 1914, anno 1914. Attentato di Sarajevo: guerra! Mussolini: “dalla neutralità assoluta alla neutralità attiva e operante†– Viene espulso dal Partito Socialista.
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“Nato a Genova e ivi residente a Trento, Viale Trieste 13” Come? Quell’ Â “ivi” non va bene? Ma quando abitavo a Genova andava benissimo! Vacci a capire co ‘sta burocrazia ….
Già , il 3 febbraio 1944, sono nato io, alla Doria, una frazione sulle colline dell’entroterra genovese, dove i miei genitori erano “sfollatiâ€. La Doria, una delle frazioni che insieme a Sampierdarena hanno dato vita alla Sampdoria: ecco perché sono sampdoriano e il mio amatissimo gatto si chiamava Dorian! Da 25 anni vivo a Trento e un amico mi ha voluto mandare una vignetta regalo: grazie amico mio … “come è gentile lei”!

Maria Teresa, da quasi cinquant’anni  mi (sopporta e)  festeggia: questa volta con sette candeline da dieci anni ognuna ed una da un anno!
A parte gli scherzi, ieri sera c’è stata la seratona carnevalesca dell’Accademia delle Muse, se avete pazienza in giornata riesco a darvene ampio resoconto. Per ora la foto dell’ intermezzo degli auguri a un “vecchietto” ed un passaggio della poesia che lo ha accompagnato (sull’aria della splendida canzone “Madonnina”:
Noi ghe fem i auguri per el compleano
e senz’altro el starà ben tuto l’an
tante volte el nà domandÃ
‘sta canzon come la fa
e adess che l’ha emparada, noi cantem
“Tanti auguri al nos Ricardo, stame ben!”
Co la bici o sula nef l’è sempre en moto
su tra i lupi o zo tra i pesci a velegiar
‘n altro an l’è za pasÃ
ma lu fermo mai nol stÃ
e alora con afeto noi disem
“Tanti auguri al nos Ricardo, stame ben
Tanti auguri al nos Ricardo, stame ben!”
Che dire? Grazie Maria Teresa, Â grazie amici tutti, grazie Cristina, Â sono veramente commosso! Ringrazio mia moglie per la sua sopportazione quasi cinquantennale e voi tutti per la vostra amicizia. Accetto molto volentieri il festeggiamento ad un patto: che d’ora innanzi si faccia lo stesso per ogni Socio Accademico!
Però ora voglio solo ricordare un altro 3 febbraio, sicuramente molto più pernicioso del “mio†del 1944, ovvero il 3 febbraio  1998, quando un aereo militare americano, partito dalla base Nato di Aviano, tranciò i cavi di una funivia del Cermis, uccidendo sul colpo 20 persone. A dodici anni di distanza National Geographic Channel riporta nuovi elementi per raccontare la tragedia del Cermis, in onda su National Geographic Channel (canale 403 di Sky) martedì 31 gennaio alle 21:25, è stata mostrata la testimonianza del copilota del volo Joseph Schweitzer che confessa come l’equipaggio del jet decise di distruggere il video registrato con un telecamera amatoriale durante il volo.

In anteprima: il cast degli attori della “Mandragola” di N. Machiavelli, nella riduzione di Maria Teresa
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Ma … bando alle tristezze! In giornata il resoconto della seratona Accademica di ieri!
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CONTINUA LA GUIDA MICHELE – AGRITUR MASO TRATTA, PRESSANO (LAVIS, TRENTO), OSPITA LA FESTA DEL TESSERAMENTO DI FIAB TRENTO
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 1 Febbraio, 2015 @ 9:21 pmDetto altrimenti: L’Agritur Maso Tratta ti … tratta bene!   (post 1913)
Post 1913, anno 1913 – L’Austria spadroneggia in Serbia. Europa in crisi economica. Gli europei emigrano in America. Mussolini fa boicottare lo sciopero generale dei socialisti rivoluzionari. Spirano venti di guerra …
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FIAB – FEDERAZIONE ITALIANA AMICI DELLA BICICLETTA- TRENTO:  pranzo, anzi, festa sociale del tesseramento, presso l’  AGRITUR MASO TRATTA a Pressano, frazione collinare di Lavis (Trento). Giornata luminosa, la bandiera della Fiab, impugnata dal nostro Presidente Guglielmo Duman, sventola ai piedi della Paganella e sembra dire a tutti noi:“Excelsior!â€, più in alto!
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AGRITUR MASO TRATTA. Ha superato il confronto con altre location sotto vari aspetti: la posizione, open air di fronte al bastione della Paganella; l’edificio, del 1400, muri di pietra a vista come “sti ani†… la disposizione interna in tre salette separate ma comunicanti, che hanno accolto senza fatica i settantacinque partecipanti evitando la formazione di quel frastuono globale che – ove fossimo stati seduti in un unico salone – avrebbe reso difficile anche parlare al proprio vicino. Ottima la cordiale e simpatica accoglienza, ottimi il cibo, i vini (io ho particolarmente apprezzato la “schiavaâ€: matura, equilibrata, gradevolissima!), il servizio. Più che equilibrato il prezzo.
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FIAB, excelsior, più in alto! Certo che i nostri tesserati continuano a salire. Questa mattina eravamo 160 iscritti (compresi ovviamente coloro che non hanno potuto essere presenti al pranzo), ma durante il pranzo … tanti erano i visi nuovi che si sono messi in fila di fronte al Presidente tuttofare a tesserarsi …
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… anche di giovanissima età !
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Nel corso del pranzo è stato distribuita la prima bozza del programma dell’anno, ancora aperta ad eventuali suggerimenti dei soci. Alla fine del pasto, una ricca lotteria con decine e decine di premi: per ultimi abbiamo sorteggiato i tre premi più prestigiosi: due gioielli ed una bicicletta nuova. Ringraziamo quindi i nostri sponsor Ottica Guerra Rovereto, Mandacarù, Prestabici Trento, Associazione Amici della Musica di Riva del Garda, Cicli Baldo Trento, Oreficeria Roberto Fronza, le nostre socie Adriana, Mariangela, Francesca, Monika e Maria Teresa (con le loro splendide torte!), il Presidente Guglielmo  e da ultimo il vostro stesso blogger.
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Menzione speciale d’onore al piccolo Davide, figlio dei proprietari, che si è prestato con entusiasmo e ottima intelligente gestione a collaborare al sorteggio ed alla assegnazione dei premi.
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FIAB cos’è? E’ un’associazione presente a livello nazionale. Il nostro sito locale è slowbiketrento.xoom.it. Inoltre, “cliccando†il termine “fiab†nell’apposito riquadro sotto il mio curriculum qui, in questo stesso post, potrete leggere di molte nostre attività ciclo-ecologico-culturali. Iscrivetevi, Vi aspettiamo!
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But … last but not least, I cannot help myself noting that … ma, da ultimo ma non per questo meno importante, non posso fare a meno di sottolineare che la disponibilità e la comprensione di chi ci ha accolti ha vieppiù rafforzato lo spirito di sincera, disinteressata e rilassata amicizia che ci lega l’un l’altro. Nessun interesse in contrapposizione, nessuna competitività , nessun atteggiamento men che leale e spontaneo … ecco cosa è stata oggi – come sempre, del resto – la “nostra†FIAB, sia che ci troviamo in sella alle nostre bici o che siamo ai vari tavoli delle belle salette del MASO TRATTA (che potrete vedere meglio in internet). Quindi un grazie ai proprietari del maso e ovviamente al nostro l Presidente Guglielmo: e non posso aggiungere “e all’intero Consiglio Direttivo†perché anch’io ne faccio parte e “chi si loda si sbrodaâ€!
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Ai prossimi incontri dunque … e fra un paio di mesi, tutti in sella, anzi, in sellino!
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ANTOLOGIA DI PENSIERI
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 1 Febbraio, 2015 @ 7:32 amDetto altrimenti: anto-logia, dal greco: raccolta (legein) di fiori (anzos) …  (post 1012)
Post 1912, anno 1912. L’Italia porta la guerra in Libia. Guerra anche contro la Turchia. L’Albania si dichiara indipendente dalla Turchia. Mussolini segretario del partito socialista, Il Titanic affonda.
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Sergio Mattarella Presidente della Repubblica. Mi sta bene, soprattutto per la sua autorevolezza. L’autorità te la danno gli altri. L’autorevolezza devi essere capace di averla tu stesso … Sergio Mattarella – Leoluca Orlando: “uno a … zeroâ€. Infatti, poche parole del Presidente: “Pensiamo ai problemi e alle speranze degli Italiani. Può bastareâ€. Un lungo discorso quello del sindaco di Palermo, quasi a cercare di “mettere il cappello†sull’eletto: no buono.
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INPS – In caso di malattia paga l’80% dello stipendio ai dipendenti pubblici. Il 50% a quelli privati (“La legge è uguale per tutti salvo le eccezioni di leggeâ€).
Due crisi finanziarie- bancarie-economiche diverse:
- Fine anni ’70: feroce stretta creditizia (le banche vorrebbero prestare denaro ma è loro vietato); restrizioni valutarie; tassi bancari nominali al 17-20%, costo effettivo alluno del denaro anche al 30%; forbice (a favore delle banche) fra tassi attivi e passivi anche di 10-15 punti: mai le banche ebbero bilanci migliori. Il lavoratore bancario è un privilegiato.
- 2009-2015: altro tipo di stretta creditizia: le imprese vorrebbero prestiti bancari ma le banche non li concedono: hanno impegnato i denari in attività finanziarie, hanno subito perdite ripianate dall’UE ovvero dagli stati ovvero dai contribuenti; forbice fra tassi attivi e passivi di pochi punti; i super manager si sono super strapagati. Mai le banche hanno avuto bilanci peggiori. I lavoratori bancari sono a rischio.
Evasione/elusione fiscale. Se una persona rapina ogni mese e per anni la busta paga ad un lavoratore è un pericoloso bandito. Se per lo stesso periodo  rapina la stessa busta paga a milioni di lavoratori è un evasore/elusore fiscale.
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Pavlov, chi era costui? Psicologo russo che visse a cavallo dell’ ‘800 e del ‘900. Studiò il “riflesso condizionato†di un cane: se gli si dava da mangiare regolarmente dopo il suono di una campanella, al suono della campanella il cane salivava, pregustando il pasto. Successivamente si fece un altro esperimento. se ad un topolino si offrivano due vie d’uscita, di cui una tale per cui prendeva una leggera scossa elettrica: dopo alcuni tentativi, il topolino scappava sempre attraverso la via non elettrificata. Ora mi domando: noi Italiani, quando paghiamo le tasse, le paghiamo perché capiamo che è un nostro dovere civico o solo perché temiamo la scossa elettrica della sanzione? E noi Italiani, quando le evadiamo/eludiamo siamo consci che stiamo commettendo un reato odioso contro la collettività ma speriamo di farla franca (immoralità ) oppure siamo orgogliosi di riuscire a fare i furbi (amoralità )?
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(Perchè ho postato una “antologia”? Solo perchè non avevo tempo si scrivere tanti post separati!)
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LA GUIDA MICHELE – LA MALGA ZAMBANA
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 31 Gennaio, 2015 @ 2:53 pmDetto altrimenti: tre post fa inauguravo la “mia†guida, la “Guida Michele†… già , perché il mio secondo nome è Michele …  (post 1911)
Post 1911, anno 1911. I socialisti in sciopero, guidati da Pietro Nenni e tale Benito Mussolini.
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Tutte le malghe, tutti i rifugi della Paganella sono all’altezza della loro fama. Ciò non toglie che per abitudine ognuno di noi ne frequenti maggiormente uno piuttosto che un altro. A me è “capitata†da anni la Malga Zambana, che prende il nome dal Comune proprietario dell’area sulla quale essa è stata edificata tanti anni fa.
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Malga Zambana. La scorsa stagione sciistica ebbi modo di documentarne su questo stesso blog (cfr. ivi) l’accoglienza quando altri erano i gestori, persone ormai diventate amiche. Quest’anno i gestori sono cambiati – così vanno le gare d’appalto, chi offre di più, chi di meno – ed io, non lo nascondo, inizialmente mi sono rammaricato di avere perso un rapporto di amicizia. Chissà come saranno i nuovi gestori … mi ero chiesto … ed invece, in pochi giorni, il ghiaccio si è sciolto: ho infatti trovato persone altrettanto aperte, sorridenti, accoglienti: si tratta di chi prima gestiva l’altrettanto malga “montana, la “Dosso Lariciâ€.
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Le due malghe hanno una caratteristica in comune: sono entrambe sulle piste pur essendo distanziate di quelle decine di metri che ti fanno sentire “altroveâ€, quasi come se tu ci fossi arrivato dopo una lunga camminata fra i boschi anziché sciando in discesa sulle piste. La “Dosso Larici†è “più nel boscoâ€; la “Malga Zambana†è più un “balcone sul Brentaâ€, ed io che da ragazzo di quelle cime ne ho scalate molte (Cima Tosa, Campanile Alto e Basso; Torre di Brenta, Cima Margherita, per citarne solo alcune), … io sono particolarmente affascinato da quella vista e dai ricordi che essa evoca.
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La Malga Zambana sembra che capisca questa magìa e la musica che i suoi altoparlanti diffondono non è mai troppo alta, solo un sottofondo, che non disturba i sogni dolomitici. Questa mattina, tre ore di sci, la prima seggiovia alle 08,30. A Cima Paganella, pochissima gente, neve e piste semplicemente da sogno! Dopo alcune discese, una sosta alla Zambana per un caffè e “do ciacereâ€: “Mirco, una foto? Che ne dici, insieme alla signora in costume della valleâ€. Detto fatto.
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Il menù? I prezzi? Tutto ok, raga, ma non è su questi dettagli pur importanti che mi voglio soffermare, E’ tutto ok. E poi … provate voi stessi. Come si raggiunge la Malga Zambana? Con gli sci dalla pista “Sellettaâ€; a piedi, con breve passeggiata dalla stazione di arrivo della funivia che parte da Andalo.
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Un pensiero anche ai “vecchi†gestori, che restano miei amici, e che hanno contribuito a creare l’avviamento di questa “nostra†Malga Zambana , avviamento che l’attuale gestore sta dimostrando di sapere continuare.
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LA DEMOCRAZIA DELLA RETE
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 30 Gennaio, 2015 @ 8:15 amDetto altrimenti. facciamo due riflessioni  (post 1910)
Post 1910, anno 1910. Eruzione dell’Etna. Terremoto in Irpinia. Epidemia di colera. Alluvioni. Povera Italia …
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In Italia solo il 35% della popolazione usa internet.
- In una recente consultazione in rete, su milioni di iscritti ad un movimento hanno votato solo 51.000 persone.
- Il primo “eletto†ha ricevuto 19.000 preferenze.
- Quale “rappresentatività †ha l’eletto?
- Chi ha confezionato la ristretta rosa dei votabili? Già questa è una pre-determinazione della volontà della rete.
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Ecco i numeri della Repubblica di Pericle, in realtà vero principato imperialista (1): popolazione: 250.000 – Aventi diritto di voto. 30.000 – Partecipanti all’Assemblea deliberativa: 5.000 – Ammessi a parlare: 10 – A decidere: uno solo, Pericle.
Già ai tempi dell’antica Grecia (2.500 anni fa) filosofi, storici e politologi affermavano che la Democrazia era la migliore forma di governo in assoluto. Teoricamente, però. Ed oggi? Oggi questa constatazione non ci deve spingere verso forme non democratiche, ma a migliorare la democrazia fino a farla diventare una Democrazia (maiuscole e minuscole non sono utilizzate a caso).
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Per “par condicio†devo scrivere che lo stesso movimento ha denunciato lo scandalo del Consiglio Comunale di Agrigento che si riuniva tre volte al giorno, sabato e festivi compresi, per incassare tre gettoni di presenza al giorno. Bene la denuncia!
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(1) leggendo i tre discorsi di Pericle all’Assemblea emergono più volte temi ripresi 2.500 anni dopo dal ventennio fascista: il posto al sole, la conquista dell’impero … Solo che Pericle è durato trent’anni, anni, non venti
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RIFLESSIONI
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 30 Gennaio, 2015 @ 7:56 amDetti altrimenti: anche le persone comuni, anche i non-filosofi, i non scienziati, i non-teologi come me hanno il diritto di riflettere, non vi pare?    (post 1909)
Post 1909, anno 1909 – L’Italia stipula separatamente due accordi internazionali “incompatibiliâ€: uno con l’Austria ed uno con la Russia.
SCIENZA E FEDE. Ho assistito a convegni organizzati da un amico, ingegnere, scienziato, filosofo e anche un po’ teologo, sul rapporto fra scienza e fede. In un convegno viene detto che esiste un comitato di super-scienziati che si sta occupando di questo problema. Quando è il turno delle domande di noi del pubblico, io chiedo: “Perché la forza di gravità attira verso il basso?â€. Il mio amico mi ha risposto: “Questo è il problema centrale risolto il quale è risolto tuttoâ€. In effetti Albert Einstein soleva dire “Vorrei conoscere il pensiero di Dio, il resto sono dettagliâ€. In altre parole: la scienza “scopreâ€, non “crea†le regole della fisica, della chimica, della biologia etc. ovvero la scienza scopre ciò che esiste, e ciò che esiste, esiste perché è stato creato. Da Chi? Ecco il punto …
L’INFINITO. Il punto? Il mio  punto di partenza è “anche†un altro. Io accetto il concetto di infinito passato e infinito futuro, e cioè che da sempre esista un “infinito†e che tale “infinito†possa esistere per sempre. Nello spazio e nel tempo. Non è difficile credere ciò: infatti già nelle scuole medie ci insegnano che una linea retta non ha inizio e non ha fine, quindi è “infinitaâ€. Ora, se noi accettiamo l’esistenza dell’infinito, non possiamo avere la presunzione di “escludere Dio†o, per chi crede, di “capire totalmente Dioâ€: al riguardo io penso che Lui esista e che noi Lo capiamo nella misura i cui Lui si lascia capire da noi.
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L’UOMO E’ IL SOLO UOMO? A questo punto il mio amico ed io abbiamo un punto di divergenza: lui pensa che l’Uomo sia l’unico essere “umano†dell’Universo, perché è stato creato da Dio a Sua immagine e somiglianza. Io invece penso che affermare ciò significa pretendere di inquadrare e limitare Dio entro il nostro “spazio comprensibileâ€, per cui mi piace “farmi persuaso†(per dirla con Camilleri) che da qualche parte, nell’Infinito, vi possa essere di tutto e di più.
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ALBERTO CAVANNA SCRITTORE (E AMICO!)
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 29 Gennaio, 2015 @ 8:09 amDetto altrimenti: Alberto, accendo Radio 3 e ti sento parlare di un tuo nuovo libro …   (post 1908)
Post 1908, anno 1908. Terremoto di Messina: solo in città , 80.000 morti. L’Austria si annette la Bosnia Erzegovina. Vienna: la stampa invita ad approfittare dell’occasione per muovere una guerra preventiva all’Italia. Roma: Gabriella Spalletti Rasponi, primo Congresso Nazionale delle donne.

… e nel frattempo, molti altri titoli e molti premi letterari: complimenti, Alberto! Alla via così, avanti tutta!
Caro Alberto ti scrivo. Un giorno, per caso, avevo “scovato†in libreria il tuo “Bacicio do Tin†… (romanzo storico a vela) e poi il “Da bosco e da rivieraâ€, ovvero gente (autobiografica?) che sa vivere tutte le situazioni e tutti i rapporti umani … il tuo motore di ricerca aveva scoperto che un tale, io, parlava bene dei tuoi lavori: siamo entrati in contatto, tu, Ligure ivi residente, io Ligure nato a Genova e ivi residente a Trento in via … (ricordi nel La donna della domenica? Tizio, “ …nato a Palermo e ivi residente a Torino in via … Maccome? Non va bene? Quando abitavo a Palermo andava benissimo!). Sei venuto a Trento nostro ospite all’ Accademia delle Muse (Presidente Cristina Endrizzi) a parlarci personalmente della gente “da bosco e da riviera†e di quella che procede “A piccoli colpi di remo†… e di questo ti ringraziano ancora! Siamo diventati amici. Ieri, 28 gennaio 2015, accendo Radio 3 e ti sento parlare del tuo ulteriore lavoro “Il dolore del mareâ€. Andrò subito a procurarmelo, ne parlerò volentieri nel nostro gruppo di lettura Librincontri gestito dalla mia collega blogger Mirna Moretti (oppure: lo faresti un secondo viaggio a Trento? Magari …! fammi sapere) Nel frattempo, non potendo recensire un libro non ancora letto, copio da internet:
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Nella piccola isola ligure di Palmaria gli echi del mondo arrivano attutiti ma non meno feroci. Elvira, sposa giovanissima a cui la guerra ha sottratto il marito caduto nelle trincee del Piave, cresce il figlio Ermes con premura, trasmettendogli i valori di un regolato universo familiare nel quale le donne sono da secoli il fulcro di una vita dura strappata agli scogli e al mare. Ma i tempi sono infausti, e anche sull’isola si consuma lentamente il dramma di gente semplice e indifesa, ignara del flagello che sta per esplodere. Con questo suo nuovo romanzo, Alberto Cavanna racconta gli anni difficili fra i due conflitti mondiali visti dalla prospettiva di un’appartata comunità isolana: un piccolo mondo antico, forgiato dal lavoro e dalla quotidiana lotta con la natura, destinato a essere risucchiato nell’abisso della storia.
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Il dolore, il male, ne ho parlato due post fa. Oggi si tratta del mare, con la “râ€, ma pur sempre di dolore. Un racconto il tuo di grandi eventi visti da “piccola gente ignaraâ€. Ed è proprio questa “piccola dimensione ottica†che mi affascina, perché io credo fermamente che i grandi personaggi della Storia siano proprio le persone che l’hanno vissuta e sofferta senza “fare la Storia†sulle cronache, nei monumenti equestri, nei libri di scuola: le “Persone Ignoteâ€, eroiche e degne di memoria al pari del “Milite Ignotoâ€. La gente comune, insomma, quella che è a mio sommesso avvio la vera padrona del mondo, così spesso derubata del Premio Nobel per la Vita comunque vissuta. Bravo Alberto e ancora “grazie!†per l’arricchimento che ci procuri.
Firmato Riccardo. Ecco … vedi? Ci sono cascato anch’io … la Storia …. quel “Firmato Diaz†tutto sommato affascina …! Ch’io sia un Padre Zappata …? Comunque … chissà se il tuo “motore di ricerca” mi pesca anche ‘sta volta!?  Scignuria sciù Cavanna, scià me staghe ben … se vedemmu!
Il mare? Eccolo: “Mare†di Giovanni Pascoli
M’affaccio alla finestra e vedo il mare:
vedo le stelle passare, onde passare:
un guizzo chiama, un palpito risponde.
Ecco sospira l’acqua, alita il vento:
sul mare è apparso un bel ponte d’argento.
Ponte gettato sui laghi sereni,
per chi dunque sei fatto e dove meni?
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LA GUIDA MICHELE – TRATTORIA VALERIO, BOLOGNA
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 28 Gennaio, 2015 @ 5:48 pmDetto altrimenti: no … non è la Guida Michelin … è proprio la Guida “Micheleâ€!   (post 1907)
Post 1907, anno 1907. Maria Montessori è la prima donna a laurearsi in Italia (mia mamma, nata ad Agrigento nel 1904, si laureerà a Palermo nel 1927! N.d.r.). Le banche rischiano il fallimento: interviene lo Stato. Sciopero e serrate nell’industria.
Il mio nome è Riccardo ma ho un secondo nome: Michele. Ed ecco il perché ho chiamato la mia Nuova Guida la “Guida Micheleâ€. Il primo suggerimento della Guida viene fornito proprio con questo post.
Che ne dite di una vecchia trattoria, arredata in legno originale, aperta dal 1898? Nulla di posticcio, tutto vero old style autentico! Mi ci ha portato mio figlio Edoardo che la conosce bene. Il proprietario Signor Valerio è persona cordiale il giusto, ovvero cordiale-signorile-amichevole-naturale-non invadente: il massimo! Viene al nostro tavolo e ci recita la poesia del ricco menù, tutta a memoria lui, di meno a memoria noi: infatti, quando ha terminato l’ode, ce ne siamo dimenticati i primi due terzi! Ma … scialla raga, non importa … io e mia moglie siamo un po’ disorientati dalla ricchezza dell’offerta, Edoardo e la sua compagna Sara no. Loro lasciano che si sia noi due vecchietti a scegliere per primi (lo facciamo con molte incertezze):  poi con molta sicurezza e determinazione ordinano loro due. Al che Maria Teresa ed io disdiciamo la nostra ordinazione e ci accodiamo alla loro! “Più meglio†di così?
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Il menù? Di tutto e di più, cucina casalinga variatissima. A testa un primo, un secondo, dolce, acqua, caffè e (in quattro) una bottiglia di ottimo lambrusco, €24,00 a testa, servizio compreso. Dice … il menù non ce lo hai detto ma almeno ci dici di che trattoria si tratta? Certo, eccola: Trattoria Valerio, Via Avesella, 10 – I 40121 Bologna BO – tel. 051 268404 www.trattoriavalerio.com ovvero trattoriavalerio@trattoriavalerio.com – Domenica chiuso.
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Il proprietario, Signor Valerio, saputo che eravamo trentini, mi ha detto che era appena venuto a sciare da noi, a …  Vipiteno e aveva trovato poca neve! Ma insomma … a parte che Sterzing è in Sud Tirolo e che le sue piste del Monte Cavallo sono (troppo!) esposte a sud … vuoi mettere quanto più accoglienti sono le nostre località ? Dai … Valerio … la prossima volta vieni a sciare in Trentino! Ti ci porto io nella neve alta!
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Dopo cena siamo stati all’ Auditorium  Manzoni: Concerto per pianoforte e violoncello: al piano Viacheslav Poprugin, al  violoncello Natalia Gutman, hanno eseguito tre sonate di Mendelssohn (1809-1847); tre di Grieg (1843 – 1907); quattro di Rachmaninov (1873 – 1943), più due bis!  La mattina dopo, rientro a Trento.
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IL DOLORE
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 27 Gennaio, 2015 @ 8:32 pmDetto altrimenti: convegno alla Dante Alighieri, Trento  (Post 1906)
Post 1906, anno 1906 – PIO X condanna il modernismo con la “Pascendi Dominici gregisâ€
Un convegno. Sul dolore incurabile. Il rapporto fra il dolore i diversi momenti e le tante situazioni del vivere umano. Testimonianze personali di persone presenti. Il ricordo del dolore della pittrice Frisa Kahlo.
Il mio intervento: “Vengo da convegni sul rapporto fra fede e scienza, convegni nei quali la prima, unica e fondamentale domanda che gli scienziati si pongono e che resta senza alcuna risposta soprattutto da parte loro è perché la forza di gravità attiri verso il basso. Einstein affermava di volere conoscere il pensiero di Dio e che il resto erano solo dettagli. In questo convegno (sul dolore) non è stato fatto cenno al rapporto fra Fede e dolore. Mi domando: perché esiste la categoria del dolore? Venuta meno la giustificazione secolare che il dolore era “salvifico dell’anima†(ci siamo inventati il cilicio!) oggi come giustifichiamo l’esistenza di questa categoria?â€
Mi replica un signore: “La forza di gravità serve, guai se non ci fosse: l’ossigeno non sarebbe più trattenuto sulla terra e moriremmo asfissiati. Il dolore serve, perchè ci fa capire quando ci possiamo fare male, sciando a in altre attività . E poi, dove lo mettiamo il libero arbitrio? E poi, cosa c’entra la Fede con il dolore?â€.
Io non ho ulteriormente replicato per evitare di monopolizzare la riunione su di una contestazione a due voci. Scrivo ora il mio commento alle critiche che mi sono state mosse, che è un semplice e netto  “no comment†(detto altrimenti: non ne vale la pena!)
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