MELONI, MELE, MELINA, PERIFERIA
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 20 Novembre, 2025 @ 7:54 amMeloni, frutti di una pianta cucurbitacea; cognome;
mele, ad esempio quelle della Val di Non;
melina, piccola mela;
melina, fare la – , termine in ambito sportivo: trattenere la palla per non fare procedere il gioco;
periferia: v. qui nel testo.
La PcM Meloni in visita in un paese della Val di Non per l’inaugurazione di una funivia per il trasporto delle mele, ha fatto un po’ la melina, nel senso che di fronte all’assenza anti-istituzionale del Presidente della Provincia Autonoma, ha argomentato su tutto, trattenendo la palla (i ragionamenti) su tutto tranne che sulla nostra autonomia.
Qualcuno si è offeso pensando che la PcM ci stesse trattando da “periferia” mentre, continua “è Roma ad essere periferia dellEuropa, mentre il Trentino è da sempre un’avanguardia verso il percorso dell’integrazione europea”.
Le periferie, voglio intrattenermi su questo termine che può essere inteso in due modi diversi.
Ad esempio, in senso negativo: le periferie urbane degradate; in senso positivo: i sensori della realtà esterna, quella nella quale nascono, si devono affrontare e risolvere i problemi.
A me piace utilizzare il termine periferia in senso positivo, ad iniziare da due ambiti: le periferie di una SpA ovvero le sue filiali, i suoi sportelli, i suoi punti vendita, entità alle quali va dato il massimo ascolto e va riservata la massima considerazione; i Comuni, “periferie” positive del sistema del governo territoriale nel quale rappresentato l’Ente Originario: gli altri Enti (Provincia, Regione, etc,) non sono enti “superiori” bensì solo “successivi”.
Riccardo Lucatti, ItaliaViva Trento
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TRENTO: LA NUOVA CABINOVIA E LA NUOVA ETA’ DEI COMUNI – 3
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 19 Novembre, 2025 @ 5:54 amLeggo che si discute molto su particolari pur importanti della progettata nuova cabinovia Trento-Monte Bondone, mentre non si riflette abbastanza sulla sua funzione strategica in quanto l’impianto non è realizzato “per lo sci sul Bondone”, bensì – fra l’altro – rappresenta una nuova risposta positiva ad una nuova situazione negativa: quella che colpisce la nostra economia a seguito della “guerra” dei dazi esteri.
Infatti, la cabinovia potrà sviluppare un’industria inattaccabile dai dazi, contribuendo fortemente alla destagionalizzazione del turismo attraverso l’avvio ad una “nuova offerta turistica di sistema” anche nelle due “stagioni belle”, cioè anche in Primavera ed in Autunno, (“Turismo Le Quattro Stagioni”) attirando una crescente categoria di nuovi turisti: i ciclo turisti ed i ciclo escursionisti, sempre più numerosi a seguito della forte diffusione delle biciclette a pedalata assistita. E creando un forte indotto.
Mi riferisco a quanto ha realizzato l’Austria che già da anni ha dato vita al Tirol Bike Safari (“safari” significa viaggio) coordinando una quindicina di funivie per l’offerta di un nuovo prodotto turistico: 750 km di ciclo discese in rete che attirano folle di utenti.
Orbene, Trento si trova già al centro di un importante crocevia ciclistico nord/sud ed est/ovest, crocevia che sarà vieppiù attrattivo quando sarà possibile guadagnare quota con la nuova cabinovia, il che rappresenterà un importante arricchimento dell’offerta per chi già percorre il “meridiano ciclistico” della Valle dell’Adige ed arricchirà il “parallelo ciclistico” che sale dai 129 m di Bassano del Grappa ai 490 m del “Colle Pergine” per poi scendere ai 194 m di Trento, risalire in cabinovia per quasi 1500 m sul Bondone e planare nella Valle dei Laghi e nell’Alto Garda Trentino. Inoltre, chi arriverà a Trento dalle altre direzioni, grazie al completamento della pista ciclabile Trento – “Colle Pergine” potrà pedalare verso est lungo la Valsugana.
Si tratta di cogliere le grandi opportunità che una simile pianificazione a sistema di medio/lungo termine procurerà a tutti i territori interessati e non solo a Trento, Città Capoluogo, la quale si sta facendo carico delle problematiche relative alla realizzazione di un’opera che attiverà un importante indotto in ogni altro settore economico e darà il via ad una nuova “Età dei Comuni” all’interno della riforma del rapporto di autonomia fra la Provincia Autonoma e i suoi Comuni.
Infatti, il progetto richiede il coordinamento fra Trento e i Comuni interessati e le rispettive APT coinvolte per la migliore reclamizzazione e vendita della nuova offerta turistica che – sull’esempio austriaco – rappresenterà il primo passo di un Trentino Bike Safari e quindi, a seguito di intese dirette fra le due città capoluogo, di un successivo, più ampio, Trentino Alto Adige Bike Safari.
Last but not least, per quanto concerne il comportamento ed il controllo delle biciclette in montagna, si leggano i Quaderni di Cicloturismo e Ciclo escursionismo editi dal CAI Centrale e reperibili in internet, secondo i quali la materia non va né ignorata né vietata, bensì regolamentata.
Riccardo Lucatti, Italia Viva Trento.
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TRENTINO: LA NUOVA ETA’ DEI COMUNI – 2
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 17 Novembre, 2025 @ 8:02 am(continuazione dal post precedente)
Me ne sono occupato da anni, quando ero P-AD-DG-RUP per la realizzazione di un’importante opera pubblica locale.
La riforma: trasformare la “centralità finanziaria” (ad ogni livello) in una “economicità locale”.
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TRENTINO: LA NUOVA ETA’ DEI COMUNI – 1
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 17 Novembre, 2025 @ 6:32 amOccorre dare centralità alla riforma del Rapporto di Autonomia fra la Provincia Autonoma e i Comuni : per usare terminologia aziendale, i Comuni devono passare da essere “società possedute dalla provincia” ad essere suoi azionisti.
Può sembrare un’esagerazione, ma un filosofo del diritto Hans Kelsen, affermava che per verificare la validità di un concetto occorre spingerlo alle sue estreme conseguenze, salvo poi ridimensionarlo.
E poi dicono che la filosofia non serve … !
(continua)
Riccardo Lucatti, ItaliaViva Trento
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OCCORRE RIFORMARE IL RAPPORTO DI AUTONOMIA FRA LA PAT-PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO E I COMUNI, AD INIZIARE DAL COMUNE CAPOLUOGO
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 12 Novembre, 2025 @ 7:20 amSul quotidiano trentino “ilT” di oggi, a pagina 19, leggo lo scontro fra il CAL-Consiglio delle Autonomia Locali e la PAT: vi suggerisco di procurarvi una copia del giornale.
Da tempo nei miei scritti ho dato centralità alla necessità di questa riforma. L’ho fatto sulla base di una considerazione: la “politica” allo stesso tempo è sempre più anche “amministrazione”, cioè gestione delle iniziative e delle risorse, così come anche nelle SpA, mondo nel quale sono cresciuto come capo azienda: in tali sistemi, la progettualità e la gestione di uomini e mezzi si sviluppano all’interno della “politica” aziendale.
Ho avuto modo di vivere e gestire un rapporto analogo, quello fra una grande holding finanziaria e le sue SpA possedute e partecipate rispetto alle quali la capogruppo di rapportava di volta in volta secondo uno specifico mix di funzione di finanziaria pura e/o finanziaria operativa, mix sempre adeguato sia al tipo di intervento che alla dimensione di ciascuna Spa.
E’ anche sulla base di queste esperienze, che ritengo che si debba dare centralità alla riforma del Rapporto di Autonomia fra la PAT e di Comuni, ad iniziare dal rapporto PAT- Città Capoluogo. Nello specifico, due esempi (da non imitare):
- la Provincia dichiara che non aumenterà il fondo perequativo in favore dei Comuni che non riescono a chiudere il bilancio, però lei stessa chiude il suo con oltre un miliardo di avanzo?
- Il Comune di Trento riduce le quote degli asili e la PAT dichiara che rimborserà agli utenti la parte residua a carico loro? (della serie: Comune “cattivo”, Provincia “buona”?).
Trento non è solo una città, è anche la Città Capoluogo e come tale potrebbe farsi promotrice all’interno del Consiglio delle Autonomie Locali della centralità da attribuire a questa riforma: che la Provincia non neghi ai Comuni quello che reclama per sé da Roma.
Riccardo Lucatti – Italia Viva Trento
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SICURINBICI
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 7 Novembre, 2025 @ 7:47 amSul numero ilT del 7 novembre leggo alcune considerazioni sulla sicurezza del previsto anello ciclistico cittadino per allenamenti e gare: al che osservo che il problema della sicurezza in bicicletta si pone già sulle piste ciclabili, ciclopedonali e nelle ZTL.
Infatti, l’utilizzo della bicicletta è in forte crescita il che è molto positivo; non altrettanto può dirsi dell’azione di formazione/educazione/controllo di chi pedala e di chi incrocia/sorpassa il ciclista e dei comportamenti reciproci di questi soggetti. Mi limito ad indicarne solo alcuni da seguire o da evitare: si tratta di ovvietà ma “repetita juvant”.
Il pedone deve procedere lungo il bordo sinistro della pista ciclopedonale (non a destra o la centro!) e non in gruppo. In presenza di piste ciclabili e pedonali parallele (ad esempio nella tratta Riva del Garda-Torbole) non deve impegnare la pista ciclabile.
Il ciclista che sopraggiunge deve preavvisarsi con una scampanellata; deve moderare la velocità soprattutto in presenza di altri utenti; non deve procedere “in gruppo” bensì in fila indiana; ove pedali in zone cittadine a ZTL o pedonali, deve limitare ulteriormente la velocità soprattutto in presenza di molti pedoni.
L’utente motorizzato deve considerare che una “vita a pedali” vale quanto una vita “a piedi” o “motorizzata”, ma è una vita che in caso di incidente anche lieve può facilmente subire danni maggiori.
Per tutti, la rotta di collisione. Per venticinque anni sono stato velista regatante nell’Altogarda Trentino e quindi sono abituato a calcolare tale rotta: ormai la calcolo sempre, anche da pedone, da ciclista, da utente motorizzato. Devo dire che al riguardo i più carenti sotto questo profilo sono i pedoni nei confronti dei ciclisti, nel senso che il pedone che procede lentamente crede di non rappresentare alcun pericolo per il ciclista, senza considerare che anche un minimo contatto fra i due talvolta può causarne la caduta del ciclista con danni anche gravi.
Alla base di queste difficoltà sta il fatto che sullo stesso percorso spesso sono necessariamente ammesse a circolare categorie di utenti con velocità molto diverse, il che deve essere meglio regolato, gestito e controllato: quanto meno, aumenterei i cartelli che riportano i principali comportamenti reciproci ai quali gli utenti si devono attenere lungo nelle strade, nelle piste ciclabili e ciclopedonali e nelle ZTL o pedonali. In questi luoghi auspicherei una maggiore presenza di agenti della polizia locale e/o stradale ciclo muniti. Infine, non escluderei l’introduzione di limiti di velocità e sistemi di telecontrollo.
Riccardo Lucatti, pedone, ciclista e automobilista – Trento
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TERZO MANDATO? NO, E’ ANTICOSTITUZIONALE
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 6 Novembre, 2025 @ 5:01 pmCosì sentenzia la Corte Costituzionale e la cosa mi fa molto piacere. Lascio le analisi politiche agli esperti (politici e giuristi) e mi limito a considerazioni di buon senso. A mio avviso, rinnovare eccessivamente l’eleggibilità dei governanti, produce tre danni.
- Il primo danno è che il trieletto perde la capacità di vedere con occhi nuovi i cambiamenti della realtà: succede anche in casa, quando non ti accorgi che un quadro è appeso storto perché da troppo tempo sei abituato a vederlo storto; o anche in un club velico, quando per anni non si interviene a riordinare la cala vele, che invece viene riordinata appena si insedia un nuovo direttivo.
- Il secondo danno (peggiore del precedente!) è che il trieletto impedisce – interrompendolo – l’iter di chi sta crescendo come pubblico amministratore.
- Il terzo danno (peggiore del precedente!) è che intorno al trieletto si crea un sotto sistema di potere che condiziona ogni eventuale migliore proponimento/azione del governo ufficiale.
Comunque se mi sbaglio mi corigerete.
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IL TERZO MANDATO? NO, GRAZIE!
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 5 Novembre, 2025 @ 7:27 amChi è stato eletto al governo di enti pubblici ha il “dovere” di servire la popolazione. Userei questa espressione e non quella comunemente accolta innanzi tutto da lui stesso e anche dalla comunità, secondo la quale gli è attribuito il “potere”. Io stesso, del resto, parlo e scrivo del “potere” dei governanti, ma solo per dire che dovrebbe essere sempre unito alla “responsabilità” per gli effetti della loro azione. Ma questa è un’altra storia.
Chi è al governo si crea una rete di collaboratori, sostenitori, amici con i quali stabilisce una consuetudine e quindi una rete di rapporti reciprocamente favorevoli, il che è comprensibile.
Tuttavia, in caso di una permanenza troppo prolungata nella posizione di potere/dovere, l’esistenza di tale rete relazionale rischia di essere di fatto fortemente condizionante dell’azione di chi è succeduto in quella posizione di vertice.
Ecco perchè io sono personalmente contrario alla concessione del terzo mandato.
Riccardo Lucatti – Italia Viva Trento
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TRENTO – ASSOCIAZIONE CULTURALE ACCADEMIA DELLE MUSE
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 4 Novembre, 2025 @ 5:07 amIeri sera grande successo del violino di Mertcan Uzel e del pianoforte di Cristina Endrizzi con standing ovation a metà concerto e interessanti cenni della storia della musica barocca!
Eventi “Accademici” preannunciati:
– Giovanni Soncini, mostra di pittura 8-16 novembre;
– Alfonso Masi , “Sorridendo con Cechov”, presso l’associazione Rosmini del 14 novembre ad ore 17,30.
– Anita Annibaldi, mostra UCAI fino al 24 novembre, “L’aria”
– Prossima serata accademica: “Aspettando Natale”, 1 dicembre.
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TRENTINO: RIFORMIAMO IL RAPPORTO DI AUTONOMIA PROVINCIA-CITTA’ CAPOLUOGO
pubblicato da: Riccardo Lucatti - 2 Novembre, 2025 @ 6:49 amDa mesi sto scrivendo al “mio” giornale trentino, “ilT” (che mi pubblica) che occorre riformare il RAPPORTO DI AUTONOMIA fra la Provincia Autonoma di Trento e i Comuni, ad iniziare dal Comune Capoluogo: la città di Trento, che dovrebbe essere riconosciuta come Città Metropolitana. Oggi 2 novembre il giornale ha pubblicato la mia lettera il cui testo che trovate nel post precedente. Inoltre a pagina 16 trovate un’importante intervista al Sindaco della Città Capoluogo Franco Ianeselli che il titolista ha titolato “La provincia si impone. Così non va bene”. Leggetela! Ne vale la spesa, il tempo e la vostra migliore attenzione!
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